US Open, Barty non si sente tra le favorite: "Ogni turno è un test, affronto tutti i match allo stesso modo"

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US Open, Barty non si sente tra le favorite: “Ogni turno è un test, affronto tutti i match allo stesso modo”

La numero 1 WTA è al terzo turno senza aver ceduto set, ma non esalta le sue prestazioni: “Gran parte del nostro lavoro è accettare che non si può sempre vincere”

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Ashleigh Barty - US Open 2021 (Darren Carroll/USTA)

Sono state piuttosto simili le prime due partite di Ashleigh Barty allo US Open 2021. 6-1 7-6 a Vera Zvonareva, 6-1 7-5 a Clara Tauson. Un primo set controllato alla perfezione e un secondo più insidioso. La numero 1 del mondo nel secondo round si è complicata la vita da sola, perdendo un vantaggio di 5-3 nella seconda frazione e mancando un match point. Ha impiegato pochissimo a ritrovare la strada giusta, come ha spiegato in conferenza stampa: Se non riesci a cambiare le cose quando non vanno per il verso giusto, ti stai scavando una fossa bella profonda da sola. Devi essere in grado di fare reset. Ero infastidita da due game giocati molto male e dunque una parte decisiva del match è stata quella in cui ho dovuto concentrarmi meglio e ricordarmi di ciò che mi serviva per vincere, al contrario di rimanere piatta e passiva, lasciando a lei il controllo”.

Barty sarà in campo per il terzo round contro Shelby Rogers, già battuta quattro volte quest’anno, ma a differenza di chi la vede come prima favorita del torneo, non guarda più in là del match contro l’americana: “Ogni turno è un test” ha detto. Non ho iniziato questo torneo aspettandomi di essere tra le favorite per arrivare in fondo o vincere la coppa. L’unica cosa che posso chiedere a me stessa è essere pronta a giocare il mio miglior tennis contro tutte le avversarie. La mia preparazione non cambia se è un primo turno o una finale. Gran parte del nostro lavoro è accettare che non si può sempre vincere e certamente non partecipi di diritto alle finali o alle fasi conclusive dei grandi tornei. Te lo devi guadagnare”.

Uno degli ostacoli più difficili da superare per Barty potrebbe rivelarsi Iga Swiatek, giocatrice con cui ha un ottimo rapporto. La polacca ha raccontato della sua passione per i libri ai giornalisti nella conferenza stampa post match di giovedì e Ashleigh era già al corrente di tutto: “So che stava leggendo ‘Via col vento’. Io leggo tantissimo e abbiamo fatto una chiacchierata sui libri che stavamo leggendo. Penso che fosse lungo circa 1900 pagine. Le ho detto che ne ho preso in mano uno di 1000 la settimana scorsa e penso sia già tanto per me. Non so come faccia a restare interessata ai libri così lunghi, io preferisco quelli piccoli che non mi fanno male alle braccia!”

 
Il tabellone femminile dello US Open con tutti i risultati aggiornati

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Race to Milano: Sinner vince il derby contro Musetti ad Anversa

SPONSORIZZATO – Le giovani stelle del tennis italiano si sono sfidate agli ottavi: è stato il campione uscente delle Next Gen ATP Finals a prevalere

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Riflettori puntati sullo European Open, dove agli ottavi di finale è andata in scena la sfida che gli appassionati italiani sperano possa ripetersi nella prossima decade su palcoscenici e in turni ben più prestigiosi, vale a dire quella fra il leader delle classifiche Next Gen Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, attualmente al sesto posto ma, ricordiamolo, più giovane di un anno. I due non si erano mai affrontati nel tour principale: la loro unica sfida risaliva infatti al 2019, quando si giocarono una wild card nelle prequalificazioni per gli Internazionali d’Italia al Foro Italico. Come allora, è stato Sinner ad aggiudicarsi la sfida, allungando in vetta alla Race to Milano e tenendo vive le speranze di qualificarsi per le ATP Finals di Torino.

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Sorpresa all’ATP di Mosca: Rublev eliminato da Mannarino. Avanza Karatsev

Il francese (sconfitto nella finale 2019) si prende una dolce rivincita sul numero 5 della Race ATP, salvando anche un match point

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Andrey Rublev - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

È una vera e propria storia d’amore (ma mai a lieto fine, sinora) quella che intercorre tra Adrian Mannarino e l’ATP di Mosca. Il francese ha raggiunto la finale per ben due volte nell’evento, nel 2019 e nel 2018 e un anno prima si è fermato solo in semifinale. Ancora non sa se riuscirà ad arrivare in fondo quest’anno, ma è comunque riuscito a conquistare un risultato di altissimo livello. Nel secondo turno ha infatti estromesso dal torneo la testa di serie numero 1 Andrey Rublev, salvando anche un match point sul 5-6 del secondo parziale. I due si erano affrontati nella sopra citata finale del 2019 a Mosca, quando Rublev si impose nettamente (6-4 6-0), alzando il trofeo di fronte alla sua gente.

Rublev conduceva 5-2 il primo parziale, ma ha rischiato di subire una clamorosa rimonta: sul 5-5 ha salvato un break point e ha chiuso il set nel dodicesimo gioco. Le difficoltà palesate sul finale del primo parziale sono state però un campanello d’allarme per Rublev. Nel secondo set ha ceduto per due volte il servizio e Mannarino sul 5-4 ha avuto sulla racchetta due set point. Il russo ha reagito e, come accaduto un’oretta prima, si è portato a un punto dalla conquista del set. Un rovescio in rete sul match point gli ha negato l’opportunità di archiviare una partita molto complessa con un doppio 7-5 e Mannarino ha forzato la partita al terzo set nel tie-break. Rublev è apparso affaticato nel finale, incapace di reagire al break subìto nel quinto game. “Siamo entrambi migliorati rispetto alla finale di due anni fa” ha detto il 33enne francese. Andrey è migliorato molto più di me, ma anche se un giocatore ti è superiore, tutto può succedere. Oggi sono stato un po’ fortunato, sono comunque contento della mia performance”. Lo attende Berankis nei quarti di finale, un match totalmente alla sua portata.

Il primo favorito del torneo è diventato dunque Aslan Karatsev che ha aperto il suo torneo (dopo il bye al primo round) contro Egor Gerasimov. Non ha impiegato molto più tempo del necessario a disfarsi del suo avversario, nemmeno 90 minuti ad essere precisi. Ha chiuso 6-4 6-3 e attende ora il vincente dell’incontro tra Simon e McDonald.

 

Il tabellone dell’ATP di Mosca

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WTA Mosca: avanti tutte le favorite

Halep elimina Kudermetova in due set e troverà Maria Sakkari, che ha beneficiato del ritiro di Kalinskaya a inizio secondo set

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Maria Sakkari - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

Giornata priva di sorprese nel torneo femminile di Mosca. Tutti gli incontri si sono conclusi infatti con la vittoria della giocatrice che partiva coi favori del pronostico. In apertura di programma, Kontaveit ha rifilato un netto 6-1 6-4 ad Andrea Petkovic, sfiorando addirittura il bagel nel primo set e recuperano un iniziale svantaggio di 0-2 nel secondo. Ai quarti troverà Garbine Muguruza. Tutto facile anche per Marketa Vondrousova che si è imposta con un doppio 6-3 su Lesia Tsurenko e al prossimo turno sfiderà Anastasia Pavlyuchenkova.

È durato appena nove giochi il secondo match tra Maria Sakkari e Anna Kalinskaya. La greca ha vinto agevolmente il primo set 6-2 e si è presa un break di vantaggio nel secondo, prima di beneficiare del ritiro della russa. L’avversaria nei quarti di finale di Sakkari sarà Simona Halep, l’unica testa di serie ad aver sofferto un pochino nella giornata odierna. Nel primo set la romena ha passeggiato, grazie anche al dritto a dir poco ballerino di Veronika Kudermetova. Sotto 6-1 2-0, la russa però ha cominciato a trovare un po’ di continuità, mentre Halep ha iniziato a sbagliare qualcosina in più. Kudermetova ha recuperato due volte un break di svantaggio e impatta sul 3-3. Al tiebreak, Halep ha tentato due volte la fuga, ma è stata subito ripresa (anche con la complicità del nastro). Sul 4-4 la rumena è poi riuscita a trovare l’allungo decisivo.

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