Mondo Futures: Luca Nardi fa suo il torneo di Madrid

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Mondo Futures: Luca Nardi fa suo il torneo di Madrid

Settimana molto convincente per il talento azzurro, che torna al successo dopo tre mesi

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M25 MADRID (SPA, terra rossa – indoor) – VINCITORE: Luca Nardi

È Luca Nardi (n.446 ATP) ad aggiudicarsi il torneo più prestigioso della settimana, il 25mila di Madrid, disputatosi sull’insolita superficie della terra rossa indoor: condizioni che ben si sposano con il gioco del talento pesarese, da sempre amante dei campi più veloci. Esattamente tre mesi fa, subito dopo la sua prima vittoria stagionale a Genova e non ancora maggiorenne, Nardi auspicava che quello appena vinto potesse essere il suo trampolino per il prosieguo di stagione: ebbene, fa piacere constatare che la strada intrapresa sembri essere quella giusta. Molto belle le vittorie contro la tds numero 1 del tabellone, Roberto Ortega Olmedo (n.329 ATP) ed il giovane Nikolas Sanchez Izquierdo (n.345 ATP), fresco vincitore di un torneo Future a sua volta, prima dell’ultimo atto nel quale ha avuto ragione del gigante tedesco Louis Wessels (n.439 ATP). Altri due italiani presenti in tabellone, entrambi eliminati da Carlos Lopez Montagud: Omar Giacalone ai quarti, Jacopo Berrettini all’esordio.

M15 CHAMPAIGN (USA, cemento) – VINCITORE: Martin Damm

Arriva finalmente la prima vittoria in carriera per il promettente Martin Damm (n.621 ATP), che dopo mesi di tentativi e qualche timido approccio al circuito Challenger, riesce a mettere il suo timbro sul torneo di Champaign: regolato in finale il pugnace Gabi Adrian Boitan (n.968 ATP), un avversario molto ostico che è poco presente nel Tour, ma quei pochi tornei che disputa riesce sempre ad onorarli al meglio arrivando alle fasi finali. Quasi due metri d’altezza, mancino e gioco molto aggressivo: questo il profilo del giovane Martin, ex numero 3 juniores e semifinalista a Wimbledon e Roland Garros, che mira a superare la carriera di tutto rispetto di papà Martin Sr. Intanto il 17enne, che insieme al nostro Luca Nardi è tra i più giovani ad appartenere alla Top-1000, si porta a casa il suo primo trofeo come regalo in vista del 18esimo compleanno tra nove giorni.

M15 CAIRO (EGI, terra rossa) – VINCITORE: Leonardo Aboian

È andato vicinissimo al colpaccio Simone Roncalli (n.641 ATP), ancora in attesa di riempire la sua bacheca, nel torneo di El Cairo: a trionfare alla fine è Leonardo Aboian (n.895 ATP), anche lui esordiente a certi livelli. Il 23enne infatti in questa annata non era mai andato oltre il terzo turno, per cui questa vittoria suona come un riscatto con tanto di interessi: partito dalle qualificazioni, Aboian non si è mai voltato indietro e, salvo un paio di set lasciati per strada, non ha mai dato l’impressione di poter perdere realmente. Ne sanno qualcosa, oltre al già citato Roncalli, i nostri Stefano Battaglino e Luca Tomasetto, usciti sconfitti dalla sfida con l’argentino rispettivamente al secondo turno ed ai quarti. Anche per Andrea Picchione il torneo termina ai quarti, mentre saranno delusi dal rispettivo cammino Francesco Passaro ed Andrea Miceli, entrambi fuori dopo un solo turno; male anche la tds numero 1, Davide Galoppini, che perde all’esordio da Valerio Aboian, fratellino del vincitore finale Leonardo.

 

M25 MEDELLIN (COL, terra rossa) – VINCITORE: Gilbert Klier Junior

Settimana perfetta per Gilbert Klier Junior (n.479 ATP) che, nel torneo di Medellin tutto a tinte verde-oro, riesce ad imporsi sia nel tabellone di singolo che nel doppio. La svolta arriva in semifinale quando, al cospetto di Pedro Sakamoto (n.324 ATP), suo connazionale, abituale frequentatore dei Challenger, il giovane non trema ed anzi conduce in porto una gara che lo ha visto sempre comandare il gioco; la finale, disputata contro il suo amico storico Joao Lucas Reis da Silva (n.481 ATP), è semplicemente una formalità e si conclude infatti con un doppio 6-2. Il duo carioca, come preannunciato, si prende anche il torneo di doppio, strappandolo dalle mani di un’altra coppia brasiliana, a certificare il dominio in terra straniera per il Paese dell’Ordine e del Progresso. Un solo portacolori italiano oltreoceano questa settimana, ed è il solito (a queste latitudini) Davide Pontoglio, che è però sconfitto all’esordio dal più quotato Gerardo Lopez Villasenor.

M25H+ PLAISIR (FRA, cemento – indoor) – VINCITORE: Tristan Schoolkate

Primo titolo in carriera anche per Tristan Schoolkate (n.595 ATP), che nel ricco torneo di Plaisir impone la legge del più forte e supera la sorpresa locale Alexandre Reco, mai oltre il secondo turno in una carriera cominciata nel 2015. Reco, autore di un vero e proprio exploit, si spinge dove non aveva mai osato prima, e partendo dalle qualificazioni arriva sino alla finale contro Schoolkate: qui l’australiano fa valere la maggior classe e chiude la pratica in due set. Già apparso in un tabellone ATP ad inizio anno, per la precisione nel 250 di Melbourne, e più volte protagonista nei vari Challenger, il giovane Tristan sembrava aver smarrito la forma dalla primavera, incappando a più riprese in sconfitte sorprendenti: l’auspicio è che possa ritrovarsi dopo essersi sbloccato. 

In chiusura, riportiamo il bis di Paul Jubb (n.370 ATP) a Sintra, a soli sette giorni di distanza; Fabian Marozsan (n.413 ATP) dice tre a Zlatibor e prosegue la sua scalata in classifica. Li Tu (n.777 ATP) continua a stupire a Monastir e raddoppia il suo bottino stagionale; altra sorpresa anche nel torneo di Johannesburg, che vede la prima affermazione in carriera di Alastair Gray (n.718 ATP). Inaugura il suo palmares anche il giovane Alejo Lorenzo Lingua Lavallen (n.539 ATP), vincitore ad Ulcinj; infine, il redivivo Ryan James Storrie (n.887 ATP) trionfa a Sozopol.

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ATP

ATP San Pietroburgo, avanzano Bublik e Korda

Giornata di riscaldamento in Russia, in attesa di Rublev, Shapovalov, RBA e Aslan

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Sebastian Korda – ATP 250 Delray Beach 2020 (foto via Twitter @DelrayBeachOpen)

Un classico lunedì tranquillo al St. Petersburg Open, con tre soli incontri di singolare del tabellone principale. Sebastian Korda viene impegnato più del previsto da Nino Serdarusic, wild card croata che cede in due set molto tirati, con un solo break in tutto il match. Il primo parziale si decide al tie-break, con Korda che prende subito il largo aiutato dall’imprecisione del n. 248 ATP e mette a referto il 7-2. Nel secondo set, sul 5 pari, un paio di ottime risposte su altrettante seconde di Serdarusic e due gratuiti consentono a Korda di chiudere con la battuta. “Penso che lui abbia assolutamente giocato a un livello molto superiore alla sua classifica” spiega il classe 2000 di Bradenton. “Entrambi abbiamo servito molto bene, con tante prime in campo”. Tre su quattro, infatti, con percentuali di trasformazione più alte per Sebi, ma di tutto rispetto anche quelle di Nino che ha annullato 6 palle break delle 7 concesse. Non è invece mai riuscito a rendersi pericoloso in risposta e avrebbe forse dovuto provare a cambiare la posizione in ribattuta, sempre molto vicina al campo sulla prima statunitense e raramente aggressiva sulla seconda, contrariamente a quanto proposto da Korda, che ora affronterà il vincente fra van de Zandschulp e Nishioka, un duello tra qualificati.

Prima di loro, Jan-Lennard Struff ha fatto suo in due set il confronto inedito con James Duckworth, il ventinovenne di Sydney tormentato da mille infortuni che ha iniziato la stagione fuori dai primi 100 e ora è un solo passo dal varcare per la prima volta la soglia della top 50. Nell’occasione, ha faticato eccessivamente sulla propria seconda e non è riuscito a prendersi il primo parziale pur servendo sul 5-3 anche per merito della reazione tedesca. Struff si scatena anche nel tie-break per poi incamerare 6-3 la seconda partita in virtù dello strappo in un quarto gioco da ventisei punti. Al secondo turno troverà Alexander Bublik che senza alcun problema apparente supera Evgenii Tiurnev con un break per set in poco più di un’ora. Il numero 304, wild card alla seconda apparizione nel Tour, è in realtà coetaneo e concittadino del naturalizzato kazako nativo però di Gatchina, in Russia, e il bell’abbraccio sorridente fra i due a fine match fa intuire che qualcosa li lega: “Non ci volevo giocare” dirà infatti Bublik. “Siamo cresciuti insieme, è stato un incontro difficile e molto emotivo”.

Risultati:

 

J-L. Struff b. J. Duckworth 7-6(3) 6-3
[8] S. Korda b. [WC] N. Serdarusic 7-6(2) 7-5
[7] A. Bublik b. [WC] E. Tiurnev 6-3 6-4

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Oggi l’ultimo saluto ad Alessio Ceccarelli, il fisioterapista sorridente del tennis

Aveva frequentato il circuito per molti anni facendo parte anche dello staff medico delle nazionali

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Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)
Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)

Ha frequentato per anni il circuito maschile come fisioterapista di Aleksandr Dolgopolov jr, e quello femminile al seguito di Laura Siegemund e Andrea Petkovic. Non solo: fino al 2011 è stato membro dello staff medico delle nazionali maschili e femminili di tennis. Alessio Ceccarelli, il “fisioterapista sorridente”, è morto a soli 38 anni nella sua Pisa ed oggi è stato il giorno del suo funerale, al cimitero di Calci. A strapparlo all’affetto del padre Alfredo, della madre Daniela, del fratello Daniele e dell’amata Barbora è stato un tumore fulminante, che se l’è portato via nel giro di pochi mesi.

Ceccarelli era un giovane professionista qualificato e molto onesto che ha sempre portato il suo entusiasmo nelle players lounge in giro per il mondo. “Non ci posso credere. Sono profondamente triste nell’apprendere questa notizia – ha commentato Alexander Dolgopolov -. Era mio amico e mi ha sostenuto per molti anni della mia carriera. Alessio aveva un attitudine positiva ed è dura credere ci abbia lasciato”. A piangere Ceccarelli è anche la FIT, che sul suo sito ufficiale ha esternato le condoglianze della federazione e di tutto il movimento tennistico.

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Coppa Davis

Le convocazioni dell’Italia per la Coppa Davis: prima volta in azzurro per Sinner e Musetti

L’Italia esordirà a Torino il 26 novembre contro gli Stati Uniti, i quali hanno anch’esso reso noti i nomi dei tennisti convocati quest’oggi

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Jannik Sinner - Anversa 2021 - BELGA PHOTO LAURIE DIEFFEMBACQ

Jannik Sinner e Lorenzo Musetti per la prima volta in Nazionale. Il capitano Filippo Volandri ha diramato le convocazioni per la Coppa Davis, con la fase a gironi che per gli azzurri si disputerà al Pala Alpitour di Torino (le altre sedi sono Innsbruck e Madrid, sempre sul cemento indoor) dal 25 al 28 novembre contro Stati Uniti e Colombia nel Gruppo E. Volandri ha chiamato Matteo Berrettini (numero 7 ATP), Jannik Sinner (numero 11), Lorenzo Sonego (23), Fabio Fognini (36) e Lorenzo Musetti (67). Per Sinner e Musetti si tratta appunto della prima convocazione di sempre in maglia azzurra.

Gli incontri prevedono due singolari (si scontrano i numeri 2 e i numeri 1 delle nazioni fra loro) e il doppio. L’esordio dell’Italia è fissato per le 16 di venerdì 26 novembre contro gli Stati Uniti: il capitano a stelle e strisce, Mardy Fish, ha diramato anch’egli le convocazioni oggi, chiamando John Isner (oggi numero 26 ATP), Reilly Opelka (27), Taylor Fritz (28), Jack Sock (152) e Rajeev Ram (numero 4 ATP in doppio). L’ultimo incontro tra Italia e Stati Uniti in Coppa Davis risale all’ultima edizione disputata, quella del 2019, quando gli azzurri persero 2-1 con Berrettini sconfitto da Fritz e Fognini vincitore su Opelka (l’eliminazione fu sancita, per gli incroci del tabellone, prima del doppio, che vide Querrey e Sock battere Bolelli e Fognini).

Per quanto riguarda la Colombia del capitano Alejandro Falla, i nominativi sono i seguenti: Daniel Galan (attualmente numero 106 ATP), Nicolas Mejia (274) e i doppisti Robert Farah e Juan Sebastian Cabal (rispettivamente numeri 11 e 14 della classifica ATP di doppio). Il quinto nominativo sarà ufficializzato a ridosso della competizione, che vedrà i sudamericani esordire contro l’Italia il 27 novembre.

 

La vincente del Gruppo E affronterà nei quarti di finale, lunedì 29 novembre, sempre a Torino, la prima classificata del girone D – con Australia, Croazia e Ungheria – anch’esso ospitato al Pala Alpitour.

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