I Tennis Campus e la favola di quattro tennisti 13enni: saranno premiati durante le ATP Finals

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I Tennis Campus e la favola di quattro tennisti 13enni: saranno premiati durante le ATP Finals

Sabrina Baranovschi, Alessandra Fiorillo, Federico Pugliese e Leonardo Spano sono i vincitori del Master Estivo dell’associazione benefica torinese. Ecco la loro storia

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I quattro finalisti del torneo Little Tennis Sparks 2021 premiati dall'avvocato Bongiovanni (foto I Tennis Foundation)

Hanno vissuto un periodo di crescita e formazione in Sardegna sotto la supervisione di coach professionisti come Emilio Sanchez, Gipo Arbino e Ivan Ljubicic, hanno vinto un torneo e saranno premiati con un evento ad hoc durante le ATP Finals di Torino. È la favola di quattro tennisti italiani di 13 anni: sono Sabrina Baranovschi, Alessandra Fiorillo, Federico Pugliese e Leonardo Spano, i giovani talenti che sono emersi come vincitori dal Master Estivo di I Tennis Campus, l’iniziativa di I Tennis Foundation volta a dare una possibilità di emergere nel tennis a ragazzi provenienti da famiglie meno abbienti.

IL PROGETTO – Per i quattro fortunati tutto è iniziato dall’adesione a un bando lanciato la scorsa primavera da I Tennis Foundation (avevamo parlato del progetto qualche mese fa su Ubitennis), associazione con sede a Torino guidata dall’avvocato Simone Bongiovanni che si è posta l’obiettivo di dare un’opportunità alle cosiddette seconde linee dei circoli tennistici italiani. Sabrina, Alessandria, Federico e Leonardo hanno mandato a I Tennis Foundation un paio di video per dimostrare le loro qualità tecniche e attitudinali e un modello ISEE della famiglia per dimostrare la necessità di un aiuto economico. E poi hanno dimostrato sul campo di non essere proprio delle seconde linee. I Tennis Foundation, dopo il bando, ha selezionato 10 giocatrici e 10 giocatori del 2008 e ha offerto loro, grazie all’aiuto di una serie di contributi importanti tra cui quelli del main sponsor Openjobmetis e del technical supplier Valmora, uno stage di quasi un mese tra Torino e la Sardegna sotto la direzione del noto coach Emilio Sanchez, direttore tecnico del campus, e del responsabile del programma tecnico Cristian Cianci.

IL TORNEO – Durante questo periodo, i 20 giovani talenti hanno potuto apprendere altri insegnamenti di altri allenatori importanti che hanno sposato la causa del progetto come Ivan Ljubicic, Gipo Arbino (anche Lorenzo Sonego è testimonial), Rocco Loccisano e Magnus Larsson. Lo stage si è poi concluso con il torneo “Little Tennis Sparks 2021”, le cui fasi eliminatorie si sono disputate sui campi dell’International Training Center of the ILO a Torino per poi spostarsi, per le finali, al Forte Village Resort in Sardegna. A vincere sono stati la toscana Baranovschi in finale sulla siciliana Fiorillo nel singolare femminile e il ligure Pugliese sul sardo Spano nel singolare maschile. Si parla di giovani talenti che avevano già raccolto risultati importanti a livello regionale e che hanno dimostrato di avere qualità e prospettive. E non è finita qui: i quattro finalisti dei due tornei avranno la possibilità di tentare di accedere ad una borsa di studio quadriennale che I Tennis Foundation attribuirà nel 2022 al termine di un altro ciclo di selezioni, questa volta aperto anche a giocatori stranieri. Una favola davvero.

 

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Race to Milano: Sinner vince il derby contro Musetti ad Anversa

SPONSORIZZATO – Le giovani stelle del tennis italiano si sono sfidate agli ottavi: è stato il campione uscente delle Next Gen ATP Finals a prevalere

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Riflettori puntati sullo European Open, dove agli ottavi di finale è andata in scena la sfida che gli appassionati italiani sperano possa ripetersi nella prossima decade su palcoscenici e in turni ben più prestigiosi, vale a dire quella fra il leader delle classifiche Next Gen Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, attualmente al sesto posto ma, ricordiamolo, più giovane di un anno. I due non si erano mai affrontati nel tour principale: la loro unica sfida risaliva infatti al 2019, quando si giocarono una wild card nelle prequalificazioni per gli Internazionali d’Italia al Foro Italico. Come allora, è stato Sinner ad aggiudicarsi la sfida, allungando in vetta alla Race to Milano e tenendo vive le speranze di qualificarsi per le ATP Finals di Torino.

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Sorpresa all’ATP di Mosca: Rublev eliminato da Mannarino. Avanza Karatsev

Il francese (sconfitto nella finale 2019) si prende una dolce rivincita sul numero 5 della Race ATP, salvando anche un match point

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Andrey Rublev - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

È una vera e propria storia d’amore (ma mai a lieto fine, sinora) quella che intercorre tra Adrian Mannarino e l’ATP di Mosca. Il francese ha raggiunto la finale per ben due volte nell’evento, nel 2019 e nel 2018 e un anno prima si è fermato solo in semifinale. Ancora non sa se riuscirà ad arrivare in fondo quest’anno, ma è comunque riuscito a conquistare un risultato di altissimo livello. Nel secondo turno ha infatti estromesso dal torneo la testa di serie numero 1 Andrey Rublev, salvando anche un match point sul 5-6 del secondo parziale. I due si erano affrontati nella sopra citata finale del 2019 a Mosca, quando Rublev si impose nettamente (6-4 6-0), alzando il trofeo di fronte alla sua gente.

Rublev conduceva 5-2 il primo parziale, ma ha rischiato di subire una clamorosa rimonta: sul 5-5 ha salvato un break point e ha chiuso il set nel dodicesimo gioco. Le difficoltà palesate sul finale del primo parziale sono state però un campanello d’allarme per Rublev. Nel secondo set ha ceduto per due volte il servizio e Mannarino sul 5-4 ha avuto sulla racchetta due set point. Il russo ha reagito e, come accaduto un’oretta prima, si è portato a un punto dalla conquista del set. Un rovescio in rete sul match point gli ha negato l’opportunità di archiviare una partita molto complessa con un doppio 7-5 e Mannarino ha forzato la partita al terzo set nel tie-break. Rublev è apparso affaticato nel finale, incapace di reagire al break subìto nel quinto game. “Siamo entrambi migliorati rispetto alla finale di due anni fa” ha detto il 33enne francese. Andrey è migliorato molto più di me, ma anche se un giocatore ti è superiore, tutto può succedere. Oggi sono stato un po’ fortunato, sono comunque contento della mia performance”. Lo attende Berankis nei quarti di finale, un match totalmente alla sua portata.

Il primo favorito del torneo è diventato dunque Aslan Karatsev che ha aperto il suo torneo (dopo il bye al primo round) contro Egor Gerasimov. Non ha impiegato molto più tempo del necessario a disfarsi del suo avversario, nemmeno 90 minuti ad essere precisi. Ha chiuso 6-4 6-3 e attende ora il vincente dell’incontro tra Simon e McDonald.

 

Il tabellone dell’ATP di Mosca

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WTA Mosca: avanti tutte le favorite

Halep elimina Kudermetova in due set e troverà Maria Sakkari, che ha beneficiato del ritiro di Kalinskaya a inizio secondo set

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Maria Sakkari - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

Giornata priva di sorprese nel torneo femminile di Mosca. Tutti gli incontri si sono conclusi infatti con la vittoria della giocatrice che partiva coi favori del pronostico. In apertura di programma, Kontaveit ha rifilato un netto 6-1 6-4 ad Andrea Petkovic, sfiorando addirittura il bagel nel primo set e recuperano un iniziale svantaggio di 0-2 nel secondo. Ai quarti troverà Garbine Muguruza. Tutto facile anche per Marketa Vondrousova che si è imposta con un doppio 6-3 su Lesia Tsurenko e al prossimo turno sfiderà Anastasia Pavlyuchenkova.

È durato appena nove giochi il secondo match tra Maria Sakkari e Anna Kalinskaya. La greca ha vinto agevolmente il primo set 6-2 e si è presa un break di vantaggio nel secondo, prima di beneficiare del ritiro della russa. L’avversaria nei quarti di finale di Sakkari sarà Simona Halep, l’unica testa di serie ad aver sofferto un pochino nella giornata odierna. Nel primo set la romena ha passeggiato, grazie anche al dritto a dir poco ballerino di Veronika Kudermetova. Sotto 6-1 2-0, la russa però ha cominciato a trovare un po’ di continuità, mentre Halep ha iniziato a sbagliare qualcosina in più. Kudermetova ha recuperato due volte un break di svantaggio e impatta sul 3-3. Al tiebreak, Halep ha tentato due volte la fuga, ma è stata subito ripresa (anche con la complicità del nastro). Sul 4-4 la rumena è poi riuscita a trovare l’allungo decisivo.

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