Indian Wells, chi vince il torneo? Zverev e Tsitsipas a caccia di Medvedev

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Indian Wells, chi vince il torneo? Zverev e Tsitsipas a caccia di Medvedev

Berrettini a 26, Sinner a 29. Tabellone femminile, orfano di Barty, Sabalenka e Osaka, apertissimo: per i bookies Raducanu davanti a tutte, mentre un’altra impresa di Giorgi vale 33

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Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas - Shanghai 2019

A due anni e mezzo di distanza dall’ultima edizione, si torna a disputare il Masters 1000 “combined” di Indian Wells, annullato causa Covid nel 2020 e rinviato a ottobre quest’anno. Tantissime le defezioni in entrambi i tabelloni: fra gli uomini non ci sarà il campione in carica Dominic Thiem, atteso al rientro ad anno nuovo, che nel 2019 si impose in finale su Roger Federer, assente anch’egli insieme a Novak Djokovic e Rafa Nadal. Sarà invece in campo a difendere il titolo Bianca Andreescu, che si impose due anni fa da qualificata semi-sconosciuta, in un torneo che invece non vedrà ai nostri di partenza le prime due giocatrici al mondo Ashleigh Barty e Aryna Sabalenka (quest’ultima positiva al covid), oltre a Naomi Osaka e Serena Williams.

Il favorito numero uno fra gli uomini è Daniil Medvedev (2,75 per Bet365), campione agli US Open e vincente in 15 degli ultimi 16 incontri sul cemento nordamericano, essendo stato sconfitto, fra Toronto, Cincinnati e Flushing Meadows, solo da Andrey Rublev nella semifinale in Ohio. Gli unici in grado di mettergli i bastoni fra le ruote sembrano Alexander Zverev (6) e Stefanos Tsitsipas (8), destinati da tabellone a incrociarsi in semifinale. Per il campione olimpico tedesco (già a quota due titoli 1000 in stagione, conquistati a Madrid e Cincinnati) 16 vittorie negli ultimi 17 incontri, nei quali è stato sconfitto solo da Novak Djokovic agli US Open; pericolo Carlos Alcaraz per lui al terzo turno. È stata invece una seconda parte di stagione in calando, al contrario dei primi strepitosi mesi di questo 2021, quella del greco, che beneficia però di un sorteggio abbastanza agevole, che dovrebbe vederlo arrivare senza troppa fatica almeno ai quarti di finale.

Sulla strada di Medvedev, però, potrebbero potenzialmente esserci dei brutti clienti come Reilly Opelka (51, battuto proprio dal russo in finale a Toronto) in ottavi e Hubi Hurkacz (34) nei quarti, in un’ipotetica rivincita dei quarti di finale di Wimbledon, che videro prevalere il polacco. E poi in semifinale l’amico rivale Rublev (17).

 

Matteo Berrettini, testa di serie numero 5 e quotato a 26 come vincente del torneo, è stato sorteggiato nel quarto di Zverev. Nel suo ottavo c’è Jannik Sinner, testa di serie numero 11 e quotato a 29. Sarebbe eventualmente il primo scontro in assoluto fra i due, autori finora di una stagione da incorniciare: due trofei (Belgrado e Queen’s), prima finale slam a Wimbledon e prima finale 1000 a Madrid per il romano, mentre sono tre i trofei per l’altoatesino (Melbourne, Washington e quello freschissimo di Sofia), a cui aggiungere la prima finale 1000 a Miami. Un’eventuale finale vale 6,5 per Matteo, 7,5 invece per Jannik.

Momento decisivo della stagione per quanto riguarda la qualificazione alle ATP Finals di Torino, per le quali sono in lotta per gli ultimi due posti proprio Sinner con Casper Ruud, Hubi Hurkacz e Felix Auger-Aliassime. Detto di Jannik, Hurkacz per arrivare ad affrontare Medvedev potrebbe dover superare prima Sebastian Korda (67) e poi Denis Shapovalov (34), mentre il campione di San Diego Ruud (29) si trova nel quarto di Rublev, e guardando al tabellone la maggiore insidia è data da Lloyd Harris (81), potenzialmente al terzo turno. Per Auger-Aliassime (29) possibile quarto contro Tsitsipas: ostacoli maggiori Nikoloz Basilashvili (101) e Pablo Carreno Busta (34).



Quote molto alte per gli altri italiani in gara, anche per colpa di sorteggi difficili: 81 per Lorenzo Sonego, 151 per Fabio Fognini e 201 per un appannato Lorenzo Musetti, addirittura 501 per Gianluca Mager. Finali favorite, come già anticipato, quelle fra Medvedev e Zverev (9) o Medvedev e Tsitsipas (11), mentre un epilogo Medvedev-Berrettini è dato a 29, seguito da Medvedev-Sinner a 34.

Fra le donne pronostico apertissimo, viste le tante assenze eccellenti: parte leggermente avanti per i bookmakers Emma Raducanu (7,5 per Snai), in striscia aperta di 10 vittorie e 20 set vinti consecutivi sul cemento americano dopo la straordinaria affermazione agli US Open. Dietro di lei le prime due teste di serie del torneo Karolina Pliskova e Iga Swiatek (entrambe a 13) e la fresca vincitrice del WTA 500 di Chicago Garbine Muguruza (anche lei a 13 e trionfatrice a Dubai nel primo 1000 stagionale). Per la diciottenne britannica, sorteggiata nella parte bassa del tabellone (quella di Swiatek), possibile terzo turno con Simona Halep (15, regina a Indian Wells 2015) e ottavo con Petra Kvitova (25): una sua eventuale finale è data a 5. Dallo stesso lato anche l’altra finalista di Flushing Meadows Leylah Fernandez (20), attesa eventualmente da Anastasja Pavlyuchenkova (50) al terzo turno e dalla campionessa olimpica Belinda Bencic (20) in ottavi: per la giovane canadese un’altra finale pagherebbe 10 volte la posta.

Fra le tante tenniste in bagarre per la qualificazione alle WTA Finals di Guadalajara, occhio a Ons Jabeur (25), reduce dalla finale di Chicago, e alla padrona di casa Cori Gauff (20), oltre che a Elise Mertens (40) ed Elina Svitolina (15). Vale invece 20 un bis di Bianca Andreescu, che incontrerebbe Pliskova in ottavi; stessa quota per un successo di Angelique Kerber, finalista nell’ultima edizione. A proposito di finali, si è imposta quest’anno a Montreal la nostra Camila Giorgi, anche se da allora sono arrivate tre sconfitte consecutive in terra statunitense, di cui l’ultima, sorprendente, a Chicago per mano di Elena Gabriela Ruse. Un eventuale altro exploit per Camila, capitata nel quarto di Muguruza, Krejcikova (15), Kerber e Gauff, pagherebbe 33.

Davvero un’impresa, visto il grandissimo equilibrio, pronosticare la possibile finale: le più probabili sono Raducanu-Pliskova e Raducanu-Muguruza, quotate a 34. A seguire Swiatek-Muguruza (51) e Swiatek-Sakkari (61). Un’eventuale rivincita della finale di Roma fra Pliskova e Swiatek vale 67, mentre un epilogo tutto a tinte canadesi Andreescu-Fernandez vale addirittura 151.

  SNAIBET365GOLDBET
D. MEDVEDEV 32,752,85
A. ZVEREV 6,566,5
S. TSITISPAS 1088,5
A. RUBLEV 151716
M. BERRETTINI 202626
J. SINNER 252931
C. RUUD 332931
F. AUGER-ALIASSIME 332931
D. SHAPOVALOV 333431
H. HURKACZ 253431
P. CARRENO BUSTA 503431
R. OPELKA 505151
C. ALCARAZ 405151
S. KORDA 666761
L. SONEGO 1008181

 SNAIBET365GOLDBET
E. RADUCANU 7,56,57,5
K. PLISKOVA 131311
G. MUGURUZA 131211
I. SWIATEK 131311
B. KREJCIKOVA 151316
M. SAKKARI 151516
E. SVITOLINA 152321
O. JABEUR 251921
B. ANDREESCU 202121
L. FERNANDEZ 202321
B. BENCIC 202621
A. KONTAVEIT 203431
A. KERBER 202931
S. HALEP 152316
C. GIORGI 335141


***Le quote antepost sono aggiornate alle 23 di mercoledì 6 ottobre e sono soggette a variazione

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Pietrangeli: “Dwight Davis si sta rivoltando nella tomba, questa coppa mi fa schifo!”

Nicola Pietangeli senza peli sulla lingua sulla nuova Coppa Davis. Ma ha fiducia nell’Italia e stravede per Sinner

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Prima della sfida Italia-Colombia il Direttore Ubaldo Scanagatta ha intervistato Nicola Pietrangeli, capitano della vittoria in Davis nel 1976 e recordman di ogni epoca della manifestazione.

Cosa pensi di questa Coppa Davis?

“ A me fa proprio schifo, è vergognosa, il signor Dwight Davis si sta girando nella tomba. Veramente, è diventata la Coppa del nonno, più di così non posso dire.

 

Con il fattore campo era un’altra cosa?

“ Prima bastava guardare come altri componenti delle squadre accoglievano il compagno dopo le vittorie, facevano delle feste, ora non c’è più atmosfera, si gioca solo per i soldi”

Ieri però con Sonego c’è stata una bella festa?

“Era la prima Coppa Davis della sua vita, però, senza volergli togliere meriti, l’ha persa Opelka, non ho mai visto un americano giocare così male in Coppa Davis. Anche Isner che prende 6-2 6-0…”.

 Isner ha detto che nessuno gli ha mai risposto come Sinner e che è uno da primi 3 del mondo,  che ne pensi?

“ Io l’ho detto ad inizio anno che Sinner sarebbe arrivato trai primi 10 del mondo. L’anno prossimo non sarei sorpreso di trovarlo almeno trai primi cinque. E’ un fenomeno, ha ragione Isner. Non basta guardarlo Jannik, bisogna sentire il rumore che la palla fa sulla sua racchetta, è diverso da tutti gli altri. Questo ragazzo può battere chiunque, Djokovic compreso”.

E’ una Coppa Davis diversa ma l’Italia ha una squadra che non aveva negli ultimi 40 anni. Pensi che l’Italia possa vincerla nei prossimi anni?

“Secondo me l’Italia sulla carta è inferiore solo alla Russia. Può arrivare in finale e non dimentichiamo che con Medvedev Jannik ha avuto due match point alle Finals. Forse abbiamo un doppio incerto, ma non si sa mai”.

Secondo te Berrettini riuscirà a rimanere trai primi 10 del mondo o con quel rovescio un po’debole soffrirà per mantenere quella posizione?

“Deve sperare che il servizio vada bene perché dipende molto da quel colpo. Il pericolo è che se un giorno serve male, sono guai. Servendo così forte forse ha problemi anche fisici. Il rovescio non è male ma non è all’altezza del servizio e diritto”.

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Coppa Davis

Coppa Davis: l’Australia rimonta l’Ungheria dopo una lotta ma è quasi fuori (e il pubblico pure…)

L’Australia di Hewitt vince un tie molto equilibrato ma ha poche chance di qualificazione. Piros sorprende Milmann , De Minaur la spunta su Fucsovics poi decide il doppio australiano.

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da Torino, il nostro inviato

Mancava l’atmosfera della vecchia Davis? Eccovi accontentati, Australia-Ungheria ha offerto un mix di tutti gli elementi che hanno reso speciale la storia di questa competizione, l’anomalia di un torneo per nazioni nello sport più individuale che possa esistere.

Ci sono volute quasi nove ore di battaglia per decretare il vincitore, l’Australia, con inevitabili ripercussioni sulla programmazione e l’inizio della sfida Italia-Colombia, inizialmente programmata per le 16.00.

 

Molti spettatori ci hanno segnalato lunghe code all’esterno del PalaAlpitour, con disagi dovuti alla mancanza di stand, ristorazione e bar. Per fortuna non piove, ma i 5 gradi di temperatura non aiutano l’attesa.

Nwl primo tie di giornata c’è stato il giovane semisconosciuto che ha sorpreso il più quotato avversario, il drammone trai due numero uno, tra recuperi, rimonte, match point e oltre tre ore di gioco. Ed infine, il doppio-combattutissimo a decidere le sorti della contesa.

A Gabor Koves non è riuscito il bis. Il capitano ungherese era in campo nel 1995 quando l’Ungheria a Budapest soprese l’Australia nei play-off ed oggi dalla panchina ha portato i suoi ragazzi ad un passo da una sorprendente vittoria. L’ha spuntata L’Australia alla fine, ma lo 0-3 del match con la Croazia è un macigno per le speranze di ripescaggio. L’Ungheria domani si giocherà con Cilic e compagni il passaggio del turno, ma bisognerà vedere se Fucsovics sarà in grado di giocare.

L’eroe di giornata (alla fine non decisivo) è senza dubbio il ventiduenne magiaro Zsombor Piros, numero 282 del ranking, campione junior dell’Australian Open cinque anni fa e poi impaludatosi a livello challenger, dove quest’anno ha perso contro i nostri Giovanni Fonio e Francesco Forti ( ma recentemente è stato finalista a Bratislava, sconfitto dal Re del circuito minore Griekspoor). Piros ha battuto in tre set John Millman, numero 72 del mondo, preferito a Popyrin dopo la brutta prestazione di giovedì. “Non ho dormito molto la notte scorsa, non avevo mai giocato a questi livelli ed ero molto eccitato. Dopo i successi da junior le cose non sono andate come mi aspettavo, pensavo che il percorso fosse più breve ma penso adesso di essere sulla strada giusta”.

È stata poi la volta dei due numeri uno, Alex De Minaur, chiamato a riscattarsi dopo il ko con Cilic, e Marton Fucsovics. Il match è stato avvincente, a tratti molto ben giocato con la trama chiara sin dal primo quindici: l’ungherese a spingere e l’australiano a fare da muro.

Lo spettacolo nello spettacolo è stato garantito da Lleyton Hewitt, tarantolato ed incapace di stare fermo sulla sua panchina, quasi volesse entrare in campo al posto del suo numero 1.

Alla fine l’ha spuntata De Minaur al tiebrek del terzo set, dopo che aveva servito per il match sul 6-5, fallendo anche un match point in un game lunghissimo che ha condensato tutte le emozioni di questa manifestazione, con la claque ungherese a sgolarsi per Marton.

Fucsovics ha lottato strenuamente con grande coraggio, ma nel tiebreak era quasi fermo a causa di un problema alla caviglia. E difatti Koves lo ha prontamente sostituito con Piros nella formazione del decisivo doppio.

E qui è cominciata la parte più emozionante della sfida, per la disperazione degli spettatori italiani in attesa in lunghe code all’esterno del PalaAlpitour (e dei cronisti rassegnatisi via via ad una lunga serata…), con il doppio che ha visto i due ragazzi ungheresi tenere testa alla grande al più collaudato doppio aussie condotto da Peers, campione slam nella specialità.

Dopo aver vinto il primo set gli australiani hanno sprecato due match point nel tiebreak del secondo, prima di arrendersi 12-10 agli scatenati ungheresi alla quinta palla set. Nel terzo parziale Peers ha fatto valere la sua classe di doppista esperto, ma ci sono voluti altri due match point per avere la meglio sui giovani ma indomiti avversari.

Z. Piros (HUN) – J. Milmann 4-6 6-4 6-3

A. De minaur (AUS) – M. Fucsovics 7-5 2-6 7-6(2)

A. Bolt/J. Peers (AUS) – F. Marozsan/Z. Piros 6-3 6-7(10) 6-3

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Coppa Davis

Coppa Davis: Alexander Bublik guida la rimonta del Kazakistan sulla Svezia

Elias Ymer batte Kukushkin, ma Sasha rinviene su suo fratello Mikael in tre set. Golubev e Nedovyesov vincono facilmente il doppio. Domani i kazaki dovranno battere il Canada per accedere ai quarti

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MADRID, SPAIN - NOVEMBER 27: Davis Cup by Rakuten Finals 2021 at Madrid Arena on November 27, 2021 in Madrid, Spain. (Photo by Mateo Villalba/Quality Sport Images/Kosmos Tennis)

KAZAKISTAN b. SVEZIA 2-1

E. Ymer b. M. Kukushkin 6-3 7-6(4)
A. Bublik b. M. Ymer 3-6 6-4 6-0
A. Golubev/A. Nedovyesov b. A. Goransson/R. Lindstedt 6-3 6-3

Il Kazakistan batte la Svezia 2-1 nel secondo tie del Gruppo B e sogna i quarti di finale. La nazionale asiatica – che ha anche un pezzettino di Italia nel suo team, rappresentato dall’incordatore torinese Andrea Candusso – ha superato gli scandinavi in rimonta.

 

Nel primo singolare, quello tra i numeri due delle formazioni, Elias Ymer ha superato Mikhail Kukushkin in due set (6-3 7-6): il maggiore dei due fratelli ha operato il break nel secondo gioco del primo set, mentre nel secondo si è fatto trascinare al tie-break dopo aver sprecato per ben tre volte un break di vantaggio; nel game di spareggio ha trovato l’allungo decisivo sul 3-1, vincendo gli ultimi quattro punti al servizio per dare alla sua nazionale il punto.

Nel secondo singolare, tuttavia, Alexander Bublik ha piegato alla distanza il più quotato dei fratelli Ymer, vale a dire Mikael, reagendo dopo il primo set perso e finendo per imporsi addirittura 6-0 al terzo. Il doppio decisivo è stato vinto senza troppa fatica da Golubev e Nedovyesov, che hanno superato gli scandinavi Goransson e Lindstedt in due comodi set.

La situazione di classifica vede ora la Svezia ferma a una vittoria – quella nel tie inaugurale contro il Canada – e una sconfitta. Il Kazakistan, dunque, avrà l’opportunità di qualificarsi ai quarti di finale battendo domani un Canada privo di Shapovalov e Auger-Aliassime. Un obiettivo che sembra alla portata dei kazaki. La Svezia sembra comunque in ottima posizione per il ripescaggio, avendo riportato una vittoria per 3-0 e una sconfitta per 1-2.

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