Basilashvili, il tennista che non deve ridere mai

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Basilashvili, il tennista che non deve ridere mai

A poche ore dalla finale di Indian Wells, Basilashvili potrebbe ottenere una vittoria storica per il suo Paese ma non per questo cambierà gioco, né tantomeno espressione

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Nikoloz Basilashvili ad Indian Wells 2021 (Credits: @BNPPARIBASOPEN on Twitter)

Il regista Sergio Leone disse che Clint Eastwood quando recitava aveva due sole espressioni: con o senza il cappello.

Anche il tennis maschile può vantare un personaggio che ha solo due espressioni, ovvero con e senza bandana: Nikoloz Basilashvili.

Tra poche ore questo ventinovenne georgiano figlio di un ballerino classico e di un medico indosserà la sua bandana e la sua maschera impenetrabile per scendere in campo nella finale di Indian Wells che lo vedrà opposto a Cameron Norrie, scrivendo così una pagina che – indipendentemente dall’esito finale della partita – per il tennis del suo Paese è già storica.

 

Prima di lui infatti nessun tennista georgiano era andato tanto avanti in un torneo categoria 1000; nel 2004 il suo connazionale Irakli Labadze aveva raggiunto la semifinale in un Master 1000 – per curiosa coincidenza proprio a Indian Wells – ma si era arreso a Tim Henman che – absit iniuria verbis – rispetto a Taylor Fritz era però ben altra cosa.

L’eventuale vittoria porterebbe Basilashvili vicino al suo miglior piazzamento in classifica, rappresentato dalla sedicesima posizione, ma ancora lontano dalla nona posizione raggiunta nel 1974 dal miglior tennista georgiano di sempre, Aleksandre Metreveli, finalista a Wimbledon nell’anno del boicottaggio; sempre in caso di successo Basilashvili porterebbe a sei il numero di vittorie complessive ottenute nel circuito (sino ad oggi vanta tre 500 e due 250), tre in meno di quelle presenti nel palmarès di Metreveli.

Lo stile di gioco di Basilashvili è di semplice definizione, poiché, coerentemente con la sua espressione, è binario: colpi violenti alternati a colpi violentissimi.

Se eseguire una smorzata tirando forte non costituisse un ossimoro probabilmente il Nostro ne farebbe a profusione; poiché così non è, a memoria d’uomo non si ricordano sue smorzate e si fatica a ricordare un pallonetto.

A memoria d’uomo nessuno ricorda neppure di averlo mai visto sorridere, figuriamoci ridere. Mai. Persino nella foto-profilo pubblicata sul sito ufficiale ATP Basilashvili sfodera un fiero cipiglio.

Egli è il degno erede con la racchetta di Buster Keaton e Jacques Tati, due impassibili titani della comicità del ventesimo secolo.

Solo che Nikoloz a differenza loro non fa ridere.

Ne sanno qualcosa coloro i quali lo hanno incontrato sul campo da gioco a cominciare da Eubanks, Ramos Vinolas, Khachanov, Tsitsipas e Fritz, che lo hanno affrontato questa settimana a Indian Wells (anche la ex moglie pare si sia divertita poco in sua compagnia, visto che su di lui pende un processo per violenza domestica, ma questa è una storia che esula dalle cronache sportive).

Stefanos Tsitsipas – che detto per inciso ci sembra tecnicamente involuto rispetto al giocatore che ammirammo de visu alle Finals del 2019 – nei quarti di finale gli ha generosamente dato una mano per permettergli di arrivare in semifinale e un altro aiuto gli è stato dato da una superficie di gioco particolarmente lenta che – come ha sottolineato Fritz – gli dà il tempo di caricare al meglio i suoi colpi.  La mano più grande però se l’è data da solo giocando al meglio delle sue possibilità.

Tra poche ore scopriremo se il gioco d’anticipo di Cameron Norrie, che tanto ci ricorda quello di un altro mancino – Adrian Mannarino – gli impedirà di tirare le sue bordate di rovescio e di diritto e indirizzerà il match verso un esito simile a quello del loro unico confronto, avvenuto a Rotterdam a inizio stagione e conclusosi con una netta vittoria dell’inglese oppure se anche Norrie entrerà a fare parte della schiera degli infelici.

E chissà se in tal ultimo caso avremo la fortuna di vedere Basilashvili abbozzare un sorriso. 

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Circoli in vista

Serie A1 femminile: il Rungg Sudtirol si aggiudica anche il ritorno e conquista la finale

Grazie alla vittoria in entrambe le sfide di semifinale, il circolo altoatesino sfiderà TC Parioli per lo scudetto

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TC Rungg Südtirol (via Facebook, @TennisclubRungg)

Semifinali play-off: È stata decretata la finale che si giocherà in campo neutro a Cesena ed assegnerà il tricolore dell’edizione 2021: saranno Rungg Sudtirol ed il TC Parioli a giocarsi l’ambita posta in palio il prossimo weekend sul sintetico indoor. Nella semifinale andata in scena ad Appiano infatti, a Rungg bastano i veloci successi di Susan Bandecchi e Lara Pfeifer per confermare il 3-1 ottenuto all’andata ed avere ragione del TC Genova, che aveva riacceso per un momento le speranze di rimonta con la vittoria di Lucia Bronzetti su Paula Ormachea. La compagine capitolina invece, dopo aver inflitto alla Società Canottieri Casale il primo stop stagionale, difende il primato nel ritorno disputato a Casale e ferma le padrone di casa sul 2-2, avanzando così alla finalissima di Cesena. Il risultato di 2-2 è in realtà una mera formalità, in quanto non è stato necessario giocare il quarto match in programma, visto il vantaggio di Parioli per 2-1 in quel momento; la sfida di ritorno è stato un vero e proprio replay dei match visti sette giorni prima, con gli stessi vincitori per giunta, e così abbiamo assistito alle vittorie di Martina Di Giuseppe e Nastassja Burnett su Stefania Rubini e Greta Rizzetto, inframezzate dall’affermazione di Lisa Pigato su Tena Lukas.

Risultati in dettaglio:

TC Rungg Sudtirol – TC Genova 2-1 (andata 3-1)

 

Susan Bandecchi (R) b. Martina Caregaro (G) 61 63

Lucia Bronzetti (G) b. Paula Ormachea (R) 76(1) 61

Lara Pfeifer (R) b. Lucia Tognoni (G) 61 61

Società Canottieri Casale – Tennis Club Parioli 2-2 (andata 1-3) 

Martina Di Giuseppe (P) b. Stefania Rubini (C) 64 64

Lisa Pigato (C) b. Tena Lukas (P) 76 16 64

Nastassja Burnett (P) b. Greta Rizzetto (C ) 61 61

Stefania Rubini/Lisa Pigato (C ) b. Beatrice Lombardo/Camilla Rosatello (P) per ritiro

Semifinali play-out: Ufficializzati anche i nomi delle squadre che salutano il campionato di A1, e cioè le due squadre protagoniste della finale 2020, TC Prato e Circolo Tennis Lucca; dalle stelle alle stalle sarebbe il caso di dire per le due formazioni, che abbandonano mestamente la massima serie e dovranno rimboccarsi le maniche in vista della prossima stagione. Se per Prato, loro malgrado, non c’erano più dubbi dopo il 4-0 dell’andata a favore del TC Italia Forte dei Marmi (nel weekend è stato infatti disputato un solo match nel derby toscano), tutto era ancora in gioco nella sfida tra Tennis Beinasco e Lucca: la situazione di partenza di equilibrio (ricordiamo il 2-2 di sette giorni fa) è stata spezzata dal tandem Giulia Gatto-Monticone e Federica Rossi, vincitrici dei loro match singolari e quindi nel doppio conclusivo contro le sorelle Pieri

Risultati in dettaglio:

Tc Italia Forte dei Marmi – Tennis Club Prato 2-0 (andata 4-0)

Jasmine Paolini (F) b. Asia Serafini (P) 1-0 rit.

Anastasia Bertacchi (F) b. Margherita Calvani (P) 60 60

Tennis Beinasco – Circolo Tennis Lucca 3-1 (andata 2-2)  

Giulia Gatto Monticone (B) b. Tatiana Pieri (L) 61 75

Jessica Pieri (L) b. Reka-Luca Jani (B) 62 75

Federica Rossi (B) b. Clarissa Gai (L) 60 60

Giulia Gatto Monticone/Federica Rossi (B) b. Jessica Pieri/Tatiana Pieri (L) 61 75

Come già anticipato, il campionato si conclude nel prossimo weekend a Cesena con la finalissima tra Rungg e Parioli.

Link utili:

http://www.tennisclubprato.com
http://www.rungg.info

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Circoli in vista

Serie A1 maschile: la favola del Rungg Sudtirol si interrompe in semifinale

La bellissima cavalcata del team altoatesino termina a Torre del Greco ad un passo dalla finale

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Salvatore Caruso - Buenos Aires 2021 (courtesy of Argentina Open 2021)

Semifinali play-off: Dopo il 3-3 dell’andata che aveva rimandato tutto alla sfida di ritorno, la New Tennis Torre del Greco sfrutta il fattore campo e si impone su Rungg Sudtirol per 4-1, staccando così il pass per la finale-scudetto del prossimo weekend, dove il giovane circolo campano proverà a scrivere la storia. In una giornata piovosa alle pendici del Vesuvio, che ha visto diverse interruzioni di gioco ed addirittura il cambio di campo in pieno svolgimento di match (Gaio-Moroni hanno infatti giocato pochi game prima di essere costretti a spostarsi in un campo provvisto di copertura), i padroni di casa hanno tenuto i nervi saldi, concedendo ben poco ai rivali. Il solito trio composto da Raul Brancaccio, Andrea Pellegrino e Giovanni Cozzolino ha portato i primi tre punti a Torre del Greco, mettendo da subito una grande pressione sui bolzanini: per fortuna loro, le spalle di Federico Gaio (N.153 ATP) sono abbastanza larghe da annullare il primo match-point contro Jimbo Moroni. Il doppio però arride ai partenopei, che con la coppia Martinez/Pellegrino chiude i conti sul 4-1, per la gioia del presidente Filippo Palumbo che parla di “realizzazione di un sogno”.

Il New Tennis Poseidon sfiderà nella finalissima di Cesena, in campo neutro (su sintetico indoor), il CT Vela Messina, che ribalta il risultato dell’andata tra le proprie mura, vincendo 5-2 sul TC Pistoia: la partenza per i siciliani non è delle migliori, visto il 6-4 6-0 che Andrea Vavassori rifila a Julian Ocleppo. Messina a questo punto cambia marcia e fa sue le seguenti quattro sfide, grazie ai fratelli Giorgio e Fausto Tabacco (vittoriosi rispettivamente su Lorenzo Vatteroni e Leonardo Rossi) ed il suo leader Salvatore Caruso, che prima supera in tre set Matteo Viola, e poi in coppia con Julian Ocleppo batte il doppio Rossi/Vatteroni. Pistoia con un ultimo colpo di coda riesce ad annullare il match-point per Messina, ma la pratica è soltanto rimandata al doppio di spareggio, dove Giorgio Tabacco ed ancora Caruso regalano ai peloritani la possibilità di rifarsi della finale persa nel 2019 contro il Selva Alta Vigevano.

Risultati in dettaglio:

 

New Tennis Torre del Greco – Tc Rungg Sudtirol 4-1 (andata 3-3) 

Raul Brancaccio (T) b. Horst Rieder (R) 61 60

Andrea Pellegrino (T) b. Elmar Ejupovic (R) 76(5) 61

Giovanni Cozzolino (T) b. Moritz Trocker (R) 61 63

Federico Gaio (R) b. Gian Marco Moroni (T) 76(3) 76(2)

Pedro Martinez/Andrea Pellegrino (T) b. Marco Bortolotti/Horst Rieder (R) 63 76(5)

Raul Brancaccio/Giovanni Cozzolino (T) c. Krzysztof Sebastian Brzezinsky/Federico Gaio (R) non disputato

Ct Vela Messina – Tc Pistoia 5-2 (andata 2-4) 4-2

Andrea Vavassori (P) b. Julian Ocleppo (M) 64 60

Giorgio Tabacco (M) b. Lorenzo Vatteroni (P) 60 64

Salvatore Caruso (M) b. Matteo Viola (P) 36 62 75

Fausto Tabacco (M) b. Leonardo Rossi (P) 64 76(4)

Salvatore Caruso/Julian Ocleppo (M) b. Leonardo Rossi/Lorenzo Vatteroni (P) 63 61

Matteo Viola/Andrea Vavassori (P) b. Fausto Tabacco/Giorgio Tabacco (M) 62 61

Giorgio Tabacco/Salvatore Caruso (M) b. Andrea Vavassori/Leonardo Rossi (P) 76(3) 63

Semifinali play-out: Giornata di verdetti anche per quanto riguarda le squadre impegnate nel tabellone di play-out: le quattro squadre a salutare il campionato sono Vicenza, Massa Lombarda, Siracusa e Santa Margherita Ligure. Proprio quest’ultima si è resa protagonista della sfida più appassionante di giornata, contro una Junior Perugia che, a dispetto dei pronostici sfavorevoli, dopo una fase a gironi che l’aveva vista in grande difficoltà, tira fuori le unghie e strappa il punto decisivo nel doppio di spareggio: gli ospiti erano infatti sotto per 4-2, risultato identico a quello dell’andata, e si è dovuti ricorrere allo spareggio finale per decidere le sorti del match. Qui Francesco Passaro ha vinto il suo secondo doppio di giornata, stavolta in coppia con Skander Mansouri, ed ha regalato ai suoi la tanto agognata salvezza. Nulla ha potuto il TC Vicenza in trasferta a Crema, che ha rifilato un sonoro 5-1 agli avversari mai realmente in partita: di Tobias Kamke l’unico punto messo a segno dai veneti, piegati dal titolare a sorpresa Gabriele Datei, classe 2003 e protagonista anche in un doppio particolare con Paolo Lorenzi, di 22 anni più grande.

Sugli altri campi, il TC Italia Forte dei Marmi condanna Massa Lombarda e si ripete in maniera convincente anche nella sfida di ritorno, vinta 4-0, mentre il Selva Alta Vigevano, con lo stesso risultato finale, si guadagna la permanenza in serie A1 ai danni del Match Ball Siracusa, che nella sfida d’andata, un po’ a sorpresa, aveva creato più di un grattacapo ai campioni dell’edizione 2019.

Risultati in dettaglio:

TC Crema – Tennis Comunali Vicenza 5-1 (andata 3-3) 

Adrian Ungur (C) b. Tommaso Dal Santo (V) 1-0 rit.

Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Gabriele Bosio (V) 63 62

Gabriele Datei (C) b. Giovanni Peruffo (V) 63 61

Tobias Kamke (V) b. Paolo Lorenzi (C) 61 63

Adrian Ungur/Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Tobias Kamke/Gabriele Bosio (V) 62 36 10-6

Paolo Lorenzi/Gabriele Datei (C) b. Enrico Zen/Giovanni Peruffo (V) 62 62

TC Italia Forte dei Marmi – CTD Massa Lombarda (andata 4-2) 4-0

Marco Furlanetto (I) b.Marco Cinotti (M) 61 60

Walter Trusendi (I) b. Alessio De Bernardis (M) 61 62

Manfredi Graziani (I) b. Jacopo Bilardo (M) 1-0 rit.

Stefano Travaglia (I) b. Francesco Forti (M) 62 63

Selva Alta Vigevano – Match Ball Siracusa (andata 3-3) 4-0 

Roberto Marcora (S) b. Antonio Massara (M) 63 61

Filippo Baldi (S) b. Alessandro Ingarao (M) 62 62

Simone Camposeo (S) b. Ettore Zito (M) 61 62

Antoine Benjamin Hoang (S) b. Yannick Philippe Maden (M) 63 64

Tc Santa Margherita Ligure – Junior Perugia 4-3 (andata 2-4)

Lorenzo Giustino (S) c. Francesco Passaro (J) 36 76(2) 64

Tomas Gerini (J) b. Luca Castagnola (S) 64 64

Thomas Fabbiano (S) b. Skander Mansouri (J) 63 75

Filippo Romano (S) b. Gilberto Casucci (J) 46 62 62

Francesco Passaro/Gilberto Casucci (J) b. Luca Castagnola/Filippo Romano (S) 63 63

Andrea Basso/Frederik Nielsen (S) b. Andrea Ribaldi Militi/Skander Mansouri (J) 64 46 11-9

Francesco Passaro/Skander Mansouri (J) b. Frederik Nielsen/Filippo Romano (S) 62 64

Nei play-off di A2, validi a stabilire le formazioni che prenderanno il posto delle retrocesse, spicca la convincente vittoria del TC Prato in trasferta contro il CT Mario Stasi di Lecce, orfano di Franco Agamenone: 5-1 il punteggio, grazie al quale Prato mette una seria ipoteca sulla promozione in A1, ormai ad un passo.  L’unico punto per Lecce arriva dal doppio De Jong/Micolani, ma sono i toscani a confermarsi anche nei play-off dopo una stagione regolare dominata, trascinati da Filip Horansky e Mattia Bellucci.

Il campionato tornerà nel prossimo weekend per l’ultimo atto, con la finalissima scudetto tra Messina e Torre del Greco.

Link utili:

http://www.tennisclubprato.com
http://www.rungg.info
http://www.parktennisclub.com

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Bianca Andreescu salterà l’Australian Open: “Devo riprendermi dopo un periodo difficile”

La tennista canadese spiega così la sua scelta: “Ho bisogno di tempo per lavorare su me stessa e fare volontariato”

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Bianca Andreescu - US Open 2021 (photo Adam Glanzman/USTA)

Con un post su Twitter, Bianca Andreescu annuncia che la sua stagione non inizierà in Australia. La campionessa dello US Open 2019 e straordinaria rivelazione di quella stagione spiega i motivi per cui ha deciso di prendersi del tempo per riflettere oltre che per allenarsi. Motivi che non hanno direttamente a che fare con il tennis, ma legati sia a episodi personali, sia ai tempi difficili che stiamo attraversando e che sembrano avere un effetto molto pesante su di lei. Dopo Naomi Osaka e Iga Swiatek, anche l’ex n. 4 del mondo parla apertamente di problemi attinenti alla sfera emotiva. Ecco cosa scrive Bianca, che non dà indicazioni riguardo alla possibile data del ritorno alle competizioni:

“Ciao a tutti. Come sapete, gli ultimi due anni sono stati molto impegnativi per me per una serie di ragioni. Soprattutto quest’anno, ho trascorso diverse settimane in isolamento e ciò ha avuto un forte impatto su di me – dal punto di vista sia mentale, sia fisico. Inoltre, mia nonna ha trascorso diverse settimane in terapia intensiva a causa dell’infezione da Covid, qualcosa che mi ha toccata gravemente. Per molti giorni, non mi sentivo me stessa, specialmente in allenamento o durante gli incontri. Sentivo come se dovessi portare il peso del mondo sulle mie spalle. Non riuscivo a staccarmi da ciò che succedeva fuori del campo; provavo la tristezza collettiva e il tumulto tutto intorno e ha avuto un impatto su di me. Voglio concedermi del tempo per rimettermi, riprendermi, far sì che ciò mi renda più forte (per quanto suoni come un cliché) e continuare a fare volontariato, restituire e lavorare su me stessa perché so che facendo questo tornerò più forte che mai. Pertanto, non comincerò la mia stagione in Australia quest’anno, ma mi prenderò altro tempo per riflettere, allenarmi ed essere pronta per l’imminente stagione 2022.”

Dopo gli infortuni e un 2020 passato senza partecipare ad alcun torneo, per l’attuale n. 46 WTA quella appena terminata è stata una stagione interlocutoria, che ha anche visto la fine della collaborazione con il coach Sylvain Bruneau e la rinuncia alle Olimpiadi per timori legati alla pandemia. Prima ancora c’erano state la positività al Covid-19 a Madrid e il successivo, confuso forfait agli Internazionali.

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