Nikoloz Basilashvili arrestato per violenza domestica. Libero su cauzione

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Nikoloz Basilashvili arrestato per violenza domestica. Libero su cauzione

Accusato dalla ex-moglie, il tennista si proclama innocente. Media giorgiani accusano la moglie di ricatto. Il padre di Basilashvili potrebbe essere coinvolto

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Nikoloz Basilashvili - Parigi-Bercy 2018 (foto Erika Tanaka)

Per il tennista georgiano Nikoloz Basilashvili (n. 27 del ranking ATP) i prossimi mesi si preannunciano alquanto turbolenti, e non soltanto per colpa della pandemia che ha sospeso il circuito professionistico. Secondo diverse fonti della stampa georgiana, il tennista è stato arrestato domenica per violenza domestica nei confronti della sua ex-moglie Neli Dorokashvili. I fatti sarebbero avvenuti in un appartamento nella periferia di Tbilisi, la capitale della Georgia. Secondo alcune fonti l’aggressione sarebbe avvenuta di fronte al figlio della coppia Lucas, di quattro anni, e un giornalista georgiano sostiene addirittura che Basilashvili sarebbe stato aiutato dal padre a portare a termine l’attacco.

Il tennista è stato arrestato e successivamente liberato dopo il pagamento di una cauzione di 100.000 Leri georgiani (circa 29.000 euro), nonostante il procuratore avesse richiesto la detenzione preventiva dell’imputato prima del processo.

Basilashvili e la sua famiglia hanno rilasciato una dichiarazione all’agenzia di stampa locale IPN nella quale negano con forza ogni accusa, aggiungendo anche che l’ex moglie di Nikoloz non è nuova a queste accuse, sempre motivate da sentimenti di rivalsa nei confronti dell’atleta.

 

Innanzitutto vogliamo scusarci con i fans per le accuse. Le informazioni relative alle presunte violenze sono prive di fondamento e non ci sono prove a loro supporto. Non è la prima volta che Neli Dorokashvili si comporta in questo modo per danneggiare moralmente e finaziariamente la famiglia di Nikoloz. Dopo il divozio, Neli ha fatto causa anche alla mamma di Nikoloz per abusi su un minore, accuse che naturalmente sono state fatte cadere dal giudice perché prive di sostanza”.

La giornalista georgiana Magda Kldiashvili, ex direttrice di goal.ge, ha fatto sapere che Basilashvili e la ex compagna sono separati da parecchio tempo e Dorokashvili riceve 100.000 Leri georgiani al mese (29.000 euro circa) in qualità di alimenti e per il mantenimento del figlio. Tuttavia l’ex-modella avrebbe chiesto un sostanzioso aumento dell’assegno mensile (fino a 300.000 Leri) e ciò avrebbe dato inizio al battibecco.

Secondo un’altra testata georgiana, The Recorder, il padre di Nikoloz avrebbe partecipato all’aggressione, brandendo “quella che sembrava una scure, ma non ne sono certa, avrebbe dichiarato Dorokashvili.

La polizia di Tbilisi non ha ancora verificato le varie versioni date dalle persone coinvolte e l’investigazione è ancora in corso.

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Coppa Davis

Coppa Davis 2021: i gruppi C e F di Innsbruck

Nel gruppo C la Gran Bretagna appare favorita sulla Francia. Nel gruppo F la Serbia di Djokovic non dovrebbe avere problemi contro la Germania (senza Zverev) e contro i padroni di casa orfani di Thiem

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Novak Djokovic - ATP Finals 2021 (Twitter - @atptour)

Dopo aver esaminato i raggruppamenti A e B di Madrid della Davis Cup by Rakuten, passiamo ad analizzare i gironi C ed F che si svolgeranno a Innsbruck. Purtroppo i casi di COVID-19 in risalita hanno costretto le autorità ad optare per le porte chiuse, e questo è davvero un peccato. Vediamo di seguito i due gironi, ricordando che le prime classificate rimarranno nel capoluogo tirolese per sfidarsi nel primo quarto di finale in programma martedì 30 novembre. Solo la vincente di quella sfida staccherà il pass per Madrid, mentre una o più eventuali ripescate si dovranno recare subito nella capitale spagnola.

GRUPPO C

Gran Bretagna e Francia sembrano almeno una spanna sopra la Repubblica Ceca, che arriva a Innsbruck con soli quattro giocatori e con Jiri Vesely a fare da leader al fianco di Zdenek Kolar e dei giovani Tomas Machac e Jiri Lehecka.

 

I britannici schierano Cameron Norrie e Daniel Evans, autori di un’ottima stagione (con Norrie addirittura subentrato come riserva alle ultime Nitto ATP Finals), più i doppisti Joe Salisbury (finalista in tandem con l’americano Ram a Torino) e Neal Skupski, più il mancino Liam Broady.

La Francia, invece, oltre ai vincitori delle Finals in doppio Herbert/Mahut schiera l’esperto Richard Gasquet, l’emergente Arthur Rinderknech e Adrian Mannarino, che sul veloce quando vuole sa farsi rispettare.

La Gran Bretagna ci sembra messa leggermente messa meglio della Francia. Probabilmente sarà decisivo il doppio nella sfida che potrebbe decidere il primato nel girone. Vedremo chi la spunterà.

GRAN BRETAGNA 50% – FRANCIA 40% – R.CECA 10%

LE SQUADRE

FRANCIA: Richard Gasquet, Pierre-Hughes Herbert, Nicolas Mahut, Adrian Mannarino, Arthur Rinderknech. Capitano: Sebastien Grosjean

GRAN BRETAGNA: Liam Broady, Daniel Evans, Cameron Norrie, Joe Salisbury, Neal Skupski. Capitano: Leon Smith

REPUBBLICA CECA: Jiri Lehecka, Zdenek Kolar, Tomas Machac, Jiri Vesely. Capitano: Jaroslav Navratil

CALENDARIO

25 novembre, ore 16: Francia vs R. Ceca

27 novembre, ore 10: Francia vs Regno Unito

28 novembre, ore 10: Regno Unito vs R. Ceca

GRUPPO D

È il gruppo dei padroni di casa austriaci, ma a farla da padrona dovrebbe essere la Serbia di Novak Djokovic, che tra il grande Slam mancato, l’oro olimpico fallito e l’eliminazione in semifinale alle Nitto ATP Finals avrà più che mai il dente avvelenato.

Senza Dominic Thiem gli austriaci hanno ben poche carte da giocarsi, mentre la Germania orfana di Alexander Zverev (“fin quando ci sarà questo format non parteciperò alla manifestazione”, ha ripetuto il vincitore della kermesse torinese in diverse circostanze) sarà guidata da Jan-Lennard Struff e Dominik Koepfer, oltre che da una coppia di doppisti di tutto rispetto (Puetz e Krawietz). I teutonici potranno provare a scombinare i pronostici, ma con Nole in campo la Serbia dovrebbe sempre partire sull’1-0 (idealmente, visto che il sette volte numero uno di fine anno giocherà sempre per secondo).

SERBIA 65% – GERMANIA 30% – AUSTRIA 5%

LE SQUADRE

AUSTRIA: Oliver Marach, Gerald Melzer, Dennis Novak, Philipp Oswald, Jurij Rodionov. Capitano: Stefan Koubek

GERMANIA: Peter Gojowczyk, Dominik Koepfer, Kevin Krawietz, Tim Puetz, Jan-Lennard Struff. Capitano: Michael Kolhmann

SERBIA: Laslo Djere, Novak Djokovic, Miomir Kecmanovic, Filip Krajinovic, Dusan Lajovic. Capitano: Viktor Troicki

CALENDARIO

26 novembre, ore 16: Serbia vs Austria

27 novembre, non prima delle 16: Serbia vs Germania

28 novembre, non prima delle 16: Germania vs Austria

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Coppa Davis

Coppa Davis 2021: i Gruppi A e B di Madrid

Il gruppo A è quello di ferro con la Spagna di Alcaraz e la RTF di Medvedev e Rublev. Il gruppo B è quello tecnicamente meno valido con Kazakistan, Svezia e un Canada orfano delle sue stelle

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Carlos Alcaraz - Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals 2021 (via Twitter, @nextgenfinals)

Dopo la cancellazione dell’edizione 2020 causa pandemia, finalmente avranno luogo le finali della Davis Cup by Rakuten, alla seconda edizione con il nuovo format. Si cerca il successore alla Spagna campione nel 2019.

Fatto tesoro dei disastri organizzativi della prima edizione, sono state apportate alcune modifiche. Innanzitutto le 18 squadre sono divise in tre sedi: Madrid, dove invece della Caja Magica stavolta si gioca all’Arena della Casa de Campo che ha ospitato il Masters Series di Madrid dal 2002 al 2008; Innsbruck, dove causa Covid tutti gli incontri si giocheranno a porte chiuse; e Torino, che ospiterà il girone dell’Italia.

Le prime dei sei gironi più le migliori due seconde (qui la formula non è cambiata) accederanno ai quarti di finale. Madrid ospiterà due quarti, Torino e Innsbruck uno a testa (in entrambi i casi le sfide saranno tra le vincenti dei gironi che le due sedi ospiteranno). Le uniche nazionali a doversi spostare saranno le migliori seconde, perché i loro match saranno giocati a Madrid (a meno che una delle migliori seconde o addirittura tutte e due non siano dei gruppi A e B).

 

Come abbiamo scritto, ogni sede ospiterà due gironi. A Madrid i gironi A e B, a Innsbruck i gironi C e F, a Torino i gironi D ed E. Andiamo con ordine ad analizzarli, raggruppandoli per sede. Di seguito quelli di Madrid.

GRUPPO A

Il cosiddetto girone di ferro, dove l’Ecuador è il convitato di pietra mentre Spagna e RTF (denominazione ufficiale della nazionale russa, che a causa di un ban della WADA non può utilizzare il nome, l’inno e la bandiera del Paese), si contenderanno il primo posto. Le due nazionali si trovarono nello stesso girone anche nell’edizione del 2019, e allora la Spagna ebbe vita facile. Oggi però le cose sembrano cambiate: vero che il fattore pubblico conterà e non poco, ma Medvedev, Rublev, Karatsev e Khachanov sembrano superiori ai padroni di casa che faranno leva soprattutto sul giovane Alcaraz, letteralmente esploso in questa stagione. Al suo fianco i collaudati doppisti Granollers e Feliciano Lopez, Albert Ramos (che ha sostituito all’ultimo momento Roberto Bautista-Agut, eroe dell’edizione 2019) e Pablo Carreno Busta.

La squadra della federazione russa per noi è favorita.

RTF 60% – SPAGNA 39% – ECUADOR 1%

LE SQUADRE

SPAGNA: Carlos Alcaraz, Pablo Carreno Busta, Marcel Granollers, Feliciano Lopez, Albert Ramos. Capitano: Sergi Bruguera

RUSSIA: Evgeny Donskoy, Karen Khachanov, Aslan Karatsev, Daniil Medvedev, Andrey Rublev. Capitano: Shamil Tarpishchev

ECUADOR: Gonzalo Escobar, Diego Hidalgo, Emilio Gomez, Antonio Cayetano March, Roberto Quiroz. Capitano: Raul Viver

CALENDARIO

26 novembre ore 16 Spagna vs Ecuador

27 novembre non prima delle 16 Russia vs Ecuador

28 novembre non prima delle 16 Spagna vs Russia

GRUPPO B

È il gruppo tecnicamente meno valido del lotto. In prima fila troviamo il terribile Kazakistan, che da quando è entrato nel World Group non ne è mai più uscito, autore oltretutto di alcune vittorie sorprendenti e di grosse imprese sfiorate (2-1 sulla Svizzera di Federer e Wawrinka nel 2014, 2-0 sull’erba in Australia, finendo in entrambi i casi per essere rimontato). Oltre ai soliti noti Kukushkin (immarcescibile), Nedovyesov, Popko e Golubev ci sarà anche il rampante ed estroverso Sascha Bublik, insomma un team di tutto rispetto.

Nello stesso girone ci sono anche la Svezia, che torna nell’élite del tennis a squadre dopo molti anni e che si poggia sui due fratelli Ymer e sull’esperto doppista Lindstedt, e il Canada, decimato nel suo potenziale dai forfait di Auger-Aliassime e Shapovalov, eroi della finale persa nel 2019 contro la Spagna. Pospisil, Diez, Polanski e Schnur sembrano davvero troppo poco per impensierire il Kazakistan.

KAZAKISTAN 60% – SVEZIA 20% – CANADA 20%

LE SQUADRE

CANADA: Steven Diez, Peter Polansky, Vasek Pospisil, Brayden Schnur. Capitano: Frank Dancevic

KAZAKISTAN: Alexander Bublik, Andrey Golubev, Mikhail Kukushkin, Aleksandr Nedovyesov, Dmitry Popko. Capitano Yuriy Schukin

SVEZIA: Andre Goransson, Robert Lindstedt, Jonathan Mridha, Elias Ymer, Mikael Ymer. Capitano: Robin Soderling

CALENDARIO

25 novembre, ore 16: Canada vs Svezia

27 novembre, ore 10: Kazakistan vs Svezia

28 novembre, ore 10: Canada vs Kazakistan

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ATP e vaccini in vista dell’Australian Open: tolleranza zero per chi bara

Durissime sanzioni per chi presenta falsi certificati secondo un documento visionato dall’Équipe

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Salvo sorprese dell’ultimo momento e sperando che l’auspicio di Sascha Zverev sull’esenzione dalle regole per Novak Djokovic fosse dettata più dall’euforia della vittoria che da uno scambio di reciproche indulgenze o da un pensiero razionale, all’Australian Open potranno partecipare solo giocatori vaccinati. L’obbligo del vaccino è una scorciatoia linguistica poiché in realtà si tratta di presentare un certificato che ne provi l’avvenuta somministrazione – un po’ come per entrare in pizzeria bisogna mostrare il proprio green pass, per quanto, in pratica, sia sufficiente un green pass. L’analogia serve per arrivare al problema dei certificati “falsi”, virgolettato perché spesso si tratta di certificati autentici che medici compiacenti rilasciano senza aver davvero somministrato il vaccino, come dimostrano alcuni arresti per questo motivo riportati nelle cronache certamente non solo italiane. Una possibilità che, per giocatori che fossero disposti a coglierla, sposterebbe il dilemma dal farselo o meno iniettare al valutare l’impatto sulla propria immagine della “dichiarata” vaccinazione (implicita nella partecipazione all’Happy Slam) agli occhi dei più feroci sostenitori no-vax.

A proposito del delicato argomento, sembra proprio che l’ATP non sia nata ieri né abbia intenzione di (fingere di) ignorare questa possibilità, almeno a giudicare da quanto scrive l’Équipe che ha avuto modo di visionare un documento inviato dall’associazione ai propri giocatori. Come già chiarito da Andrea Gaudenzi, l’ATP continua a raccomandare fortemente ai propri iscritti di vaccinarsi e per questo motivo, secondo il documento in questione, ammette che nei Paesi in cui è richiesta i tornei possano indicare la vaccinazione come requisito per poter partecipare. Da qui il riconoscimento dell’obbligatorietà del vaccino per disputare l’Australian Open.

Soprattutto, però, comunica che non ci sarà alcuna tolleranza per coloro che tenteranno di presentare una certificazione falsificata. Se scoperti, i tennisti verranno ritenuti responsabili ai sensi del Codice (capitolo XIII del Regolamento, lettera A) per comportamento contrario all’integrità del gioco. La sanzione consisterà in una multa fino a 100.000 dollari e/o in una sospensione dai tornei ATP e Challenger per un periodo fino a tre anni.

 

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