ATP Indian Wells, Peers e Polasek campioni del doppio

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ATP Indian Wells, Peers e Polasek campioni del doppio

È il primo trofeo della coppia. Sconfitti in due set Rublev e Karatsev

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John Peers e Filip Polasek – Indian Wells 2021 (foto via Twitter @BNPPARIBASOPEN)
 

In singolare, uno è arrivato al massimo al n. 555, l’altro un centinaio di posizioni più avanti, quindi non ci sarebbe partita nell’uno contro uno contro le prime due teste di serie dell’incombente ATP 250 di Mosca. La cooperazione è però contata più della somma delle parti e la finale del doppio tra i due specialisti e i due singolaristi si è conclusa con il successo dei primi: Filip Polasek e John Peers si impongono per 6-3 7-6(5) su Andrey Rublev e Aslan Karatsev in poco meno di un’ora e mezza. Polasek è campione in carica dell’Australian Open (con Dodig) e anche Peers ha uno Slam all’attivo, sempre a Melbourne (nel 2017 insieme a Kontinen). Il duo formatosi dopo le Olimpiadi di Tokyo e già semifinalista allo US Open mette così in bacheca un Masters 1000 come primo trofeo. La coppia finalista formata da Rublev e Karatsev era imbattuta da otto incontri – vittoria a Doha lo scorso marzo –, ma non si è rivelata abbastanza fredda in un paio di circostanze che le avrebbero almeno consentito di giocarsela al super tie-break.

Il primo set si decide già nel secondo game quando Rublev cede il servizio da 40-15: due risposte fulminano Karatsev, poi reo di una volée non chiusa. Niente da fare sulla doppia occasione dell’immediato rientro e il parziale scivola via liscio fino al 6-3. Tutt’altra storia nella seconda partita caratterizzata da ben sei break a partire dal 2 pari e un solo turno di battuta su dodici senza opportunità per la risposta. A metà del terzo gioco, c’è un MTO per Polasek la cui caviglia si gira durante uno scambio sulla diagonale sinistra tra il suo compare e Karatsev, il quale deve salvare il successivo 40 pari infilando da fenomeno il non troppo azzoppato avversario con un dritto inside-in quasi cadendo all’indietro su risposta australiana profondissima.

Dopo non essere riuscito a rispondere sulla seconda servita dal trentaseienne di Zvolen sul punto decisivo, “il grande Leone benevolo” si fa sorprendere due volte a rete, Rublev rilancia con due doppi falli e la coppia russa finisce sotto 1-3. Non esce però dal match, anzi, si riprende subito il maltolto (mal-ceduto, in questo caso), salvo poi consegnare di nuovo il servizio. L’aussie serve per il titolo, fallendo definitivamente il compito con una seconda a metà rete; ci riprova Filip sul 6-5 e, forse in un accesso empatico, conclude nello stesso identico modo. Nel finale del tie-break, Polasek e Peers salvano ala grande due punti con qualche complicità russa e diventano campioni.

“È davvero speciale poter dire di aver vinto il titolo qui. Abbiamo cominciato piuttosto lentamente come coppia, ma abbiamo lavorato bene prima dello US Open” ha dichiarato Peers dopo il match. “Da allora, abbiamo continuato a lavorare e a divertirci giocando insieme e cercheremo di ottenere più spesso risultati come questo”. Dopo aver ringraziato il proprio team e il suo compare, Rublev ha detto che “abbiamo scoperto di giocare benino anche il doppio, quindi è un’ottima notizia per noi”.

 

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WTA Lione: Jasmine Paolini batte in scioltezza Andreeva e si regala la sfida contro Caroline Garcia

Facile successo per la nostra giocatrice contro la giovanissima qualificata russa. Grande sfida contro la beniamina di casa nei quarti

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J. Paolini b. [Q] E. Andreeva 6-2 6-3

Vince e convince Jasmine Paolini che lascia appena cinque game alla diciottenne russa Erika Andreeva, conquistando i quarti di finale dell’Open 6e Sens Métropole de Lyon. La tennista italiana affronterà domani non prima delle 17.30 la testa di serie numero 1 e idolo di casa Caroline Garcia: l’asticella si alza, ma la toscana è pronta per giocarsela a viso aperto.

Inizio di partita convincente da parte di Paolini che concede poco al servizio e comanda con i colpi di inizio gioco, specie con il dritto con il quale riesce a spingere soprattutto con lo sventaglio. Emerge un po’ di inesperienza da parte di Andreeva che, quando riesce ad aprirsi il campo, spesso sbaglia la scelta finale o la conclusione. La toscana riesce a ottenere il break nel quarto gioco sfruttando gli errori della russa e consolida il suo vantaggio con due turni di battuta laboriosi, ma entrambi tenuti ai vantaggi nonostante qualche imperfezione di troppo in fase offensiva. L’azzurra torna a rispondere con continuità nell’ultimo game e forza gli errori della giovane russa: il dritto della tennista di Castelnuovo Garfagnana ha fatto la differenza nel bene e nel male nel primo parziale vinto per 6-2.

 

La russa sembra prendere coraggio nel secondo set: qualche smorzata giocata molto bene e segni di incitamento per far sentire la presenza a Paolini. Nel quarto gioco la giocatrice italiana sbaglia due risposte di troppo e non riesce ad arrivare a palla break, malgrado qualche seconda in più della sua avversaria. L’attuale numero 66 del mondo serve particolarmente bene, concedendo le briciole alla classe 2004 di Krasnojarsk. Andreeva sul 2-3 regala: doppio fallo in apertura di game, prime di servizio che scarseggiano e l’allieva di Renzo Furlan spinge bene sin dalla risposta per prendersi il comando degli scambi e spostare la sua avversaria. Oltre a servire in maniera perfetta, Paolini continua a rispondere come un treno e si procura un match point: un rovescio nello scambio che esce di un soffio nega la gioia all’azzurra, ma la chiusura è solo rimandata al game successivo con tre punti diretti con il servizio e un rovescio in diagonale: la numero 3 d’Italia arriva lanciata alla sfida contro Caroline Garcia, non avendo concesso neanche una palla break. In precedenza la francese aveva rimontato Alison Van Uytvanch 2-6 6-0 6-1

Il tabellone completo

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Mahut attacca la Coppa Davis: “È un fallimento, in Francia non viene più trasmessa in chiaro”

Il francese contro Kosmos che ha organizzato la competizione: “Abbiamo buttato via quattro anni”

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Abbiamo perso quattro anni, non avremmo mai dovuto trovarci in una situazione simile”. Esordisce così Nicolas Mahut in un’intervista a L’Equipe a proposito della Coppa Davis prima della sfida tra Ungheria e Francia. “Può darsi che abbiano creduto che fosse una buona idea, ma abbiamo visto come sia stato un fallimento, non ha funzionato l’idea di trasformare la Coppa Davis in una Coppa del Mondo. Il pubblico non ha risposto presente, in Francia non viene neanche più trasmessa sui canali principali. Sono decisamente arrabbiato con Haggerty (presidente dell’Itf, ndr). Ci ha danneggiato, vedremo che succederà adesso. Bernard Giudicelli (dirigente della FFT e vice-presidente dell’Itf, ndr) sa cosa ne penso: anche lui ha una grande responsabilità in questo fallimento, ma non si è mai messo in discussione. Sostiene di aver agito per il bene del tennis, ma non mi trova d’accordo: in quanto presidente della Federazione francese aveva il compito di votare per gli interessi della Federazione francese

Mahut ha provato ad offrire anche una soluzione per gli sviluppi di questa competizione: “Sicuramente possiamo trovare un nuovo format per riportare la Coppa Davis al suo splendore. Nel tennis moderno l’aspetto più complesso è trovare settimane libere, ancora di più con l’allargamento dei Masters 1000 a due settimane. Giocheremo due o tre giorni, come sarà strutturato il doppio? Sicuramente se torniamo al passato con i match tre su cinque diversi giocatori direbbero di no. L’idea sarebbe di ritornare alle partite in casa e in trasferta, magari ampliando un’edizione a due anni.
In Francia abbiamo una grande cultura della Coppa Davis, ma penso che il format imposto da Kosmos non avvicini i giovani al tennis. Noi ci siamo innamorati grazie alla finale di Lione nel 1991
”.

Infine, un commento sull’attuale formazione francese: “La squadra ha grande senso di appartenenza. Se fossimo dovuti andare in Corea o in Colombia, saremmo andati tutti ugualmente. Ugo Humbert è tornato dall’infortunio ed è per noi fondamentale. Non abbiamo un vero e proprio leader com’era Tsonga, manca un top 10, ma in diversi stanno salendo in classifica”.

 

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Coppa Davis in TV: due sfide su SKY Sport, tutte le qualificazioni in streaming su SuperTenniX

Germania-Svizzera in diretta sia sulla Pay-TV che su Rai Sport. SKY offrirà anche Croazia-Austria

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SKY Sport e NOW

Dal 3 al 5 febbraio il tennis da spazio alle qualificazioni per un posto alle Finals di Coppa Davis, che si disputeranno nel mese di settembre in Spagna.

Finals alle quali sono già qualificati il Canada, vincitore dell’ultima edizione, l’Australia, l’Italia, grazie ad una wildcard, e i padroni di casa spagnoli.

 

In questo fine settimana sono previsti 12 match e due di questi verranno tramessi in diretta su Sky e in streaming su NOW.

Domani sarà possibile seguire la prima giornata di Germania-Svizzera, sabato la seconda dell’incontro tra tedeschi e svizzeri, ma anche la prima di Croazia-Austria. Domenica chiusura con croati e austriaci.

La formula prevede che si giochino due singolari e il doppio il primo giorno e se non ci fosse un vincitore, altri due singolari il secondo giorno.

Telecronaca affidata a Elena Pero e Luca Boschetto, affiancati nel commento da Marco Crugnola e Nicolò Cotto.

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Di seguito la programmazione su Sky e in streaming su NOW

Venerdì 3 febbraio – dalle ore 17

Germania-Svizzera                                        Sky Sport Tennis, Sky Sport Uno e NOW       diretta

Sabato 4 febbraio – dalle ore 13                   

Germania-Svizzera e Croazia-Austria Sky Sport Tennis e NOW                                diretta

Domenica 5 febbraio – dalle ore 13

Croazia-Austria                                              Sky Sport Tennis e NOW                                diretta

SupertenniX

Tutte le 12 sfide dei qualifiers in diretta sul servizio streaming a pagamento di SportCast (FIT). Gratuito per i tesserati FIT oppure disponibile a 3.99€ per un mese senza vincoli.

Rai Sport+ e RaiPlay

Rai Sport+ trasmetterà in diretta TV l’incontro Germania-Svizzera venerdi 3 febbraio dalle 17 mentre la seconda giornata, sabato 4 febbraio, sarà in diretta streaming su RaiPlay 3 dalle 15:30.

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