Orologi & Campioni: Rado al polso di Cameron Norrie

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Orologi & Campioni: Rado al polso di Cameron Norrie

Il neo campione di Indian Wells indossava un Captain Cook High-Tech Ceramic durante la premiazione. Ne scopriamo insieme le caratteristiche

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Cameron Norrie - ATP Indian Wells 2021 (via Twitter, BNPPARIBASOPEN)

Un successo meritato quanto inaspettato ha travolto la vita agonistica di Cameron Norrie, fresco vincitore del 1000 di Indian Wells, una vita da “numero due” del tennis britannico, che ha finalmente rotto gli indugi e conquistato quell’obiettivo da molti ambito, da pochi raggiunto. E dire che c’era anche andato vicino quest’anno; è vero, ha vinto un torneo ma si trattava “soltanto” di un 250 a Los Cabos, nulla in confronto di ciò che poteva essere e non è stato (per fortuna nostra e di Matteo Berrettini) al Queen’s, proprio nel circolo che ha le stigmate reali nel nome e nell’atmosfera, entrambe so british. Ma quella di Norrie è stata un’ascesa graduale culminata nella vittoria del suo primo 1000 e che ha avuto nel tempo, nel giusto tempo, l’aspetto fondamentale. Un percorso in continua crescita, scandendo perfettamente il ritmo del suo tennis e dei suoi obiettivi.

E non è un caso che il tempo sia un aspetto fondamentale in questa storia. Cameron Norrie è, infatti, ambassador di Rado, azienda di orologeria svizzera, fondata nel 1917, la cui sede è a Lengnau, e che ha nel tennis uno dei propri spunti di collaborazione e sponsorizzazione. Nel circuito, infatti, da oltre 30 anni, è main sponsor di alcuni tra i più importanti tornei del circuito ATP, uno fra tutti: Basilea.

Tornando all’eroe del cemento californiano, la nostra attenzione è stata catturata dal polso destro del giocatore mancino (di racchetta), fotografato insieme al suo inseparabile “Captain Cook High-Tech Ceramic” che abbina molti anni di ricerca e sviluppo alla storia e alla tradizione del Rado Captain Cook. L’odierna evoluzione della gamma Captain Cook in ceramica hi-tech esprime il DNA di Rado nella sua forma più pura. Dispone di alcuni tra i più brillanti successi del marchio, come la rivoluzionaria cassa monoblocco in ceramica hi-tech di Rado o la ceramica hi-tech antigraffio e ipoallergenica, ed è azionato dal calibro Rado R734 di elevata qualità dotato di spirale Nivachron. L’innovativa spirale Nivachron offre un reale vantaggio nella vita quotidiana proteggendo l’orologio dai campi magnetici. L’orologio ha un movimento con riserva di ricarica di 80 ore, cassa in acciaio che misura 43 mm ed un’impermeabilità di 300m. Il segnatempo è proposto ad un prezzo di listino di 3950€.

 
Captain Cook High-Tech Ceramic – (via Twitter, Swatch Group)

In conclusione possiamo dire che si tratta di un prodotto molto bello da vedere con un calibro home made, chiamato Sistem 51, su cui l’azienda ha investito circa 90 milioni di euro in ricerca e sviluppo. Qualche dubbio sulla chiusura a pressione del fondello, quindi senza viti o avvitamento, il che lascia qualche dubbio sulla permeabilità dell’orologio che comunque, è giusto dirlo, vale il prezzo a cui è proposto e vale il polso che lo indossa. Soprattutto quello di un campione di 1000: su quei polsi ne abbiamo visti di peggio (di orologi, s’intenda…).  

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Al Challenger di Antalya il vento fa brutti scherzi: due punti hanno dell’incredibile

Le condizioni atmosferiche rendono molto difficile il regolare svolgimento del torneo in Turchia: Nedelko fa ace battendo da sotto, Maroszan fa un vincente… steccando la palla

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La stagione tennistica è finita per quanto riguarda il circuito ATP, ma a livello Challenger si va avanti ancora un paio di settimane. In questi giorni sono in corso quattro eventi, uno dei quali si gioca sulla terra rossa outdoor ad Antalya. Ma le condizioni atmosferiche, come era prevedibile visto il periodo dell’anno, rendono molto complicato lo svolgimento del torneo nonostante la collocazione costiera della città turca. Molti incontri tra ieri e oggi sono stati rinviati per pioggia e a rendere le cose ancora più difficili c’è il forte vento che si sta abbattendo sulla località del Mar Egeo.

Vedere per credere quello che è accaduto in alcuni match delle scorse ore. Nel duello di primo turno tra Cem Ilkel, testa di serie numero uno, e il russo Ivan Nedelko, quest’ultimo grazie al vento ha messo a segno un eccezionale ace con il servizio “underarm”. Il match è stato però sospeso poco dopo, sul punteggio di 2-1. In un altro incontro l’ungherese l’ungherese Fabian Maroszan ha steccato malamente un diritto, ma ancora il vento ha fatto restare incredibilmente la sua palla in campo, rendendola imprendibile per il coreano Duckhee Lee (poi comunque vittorioso 6-4 6-1). Inconvenienti con cui deve convivere chi, per necessità, organizza e gioca tornei nelle ultimissime settimane dell’anno.

 

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L’ATP di Halle dà il benvenuto a Jannik Sinner: “Il futuro del tennis è qui”

Presenza già assicurata anche per Daniil Medvedev, Sascha Zverev e Felix Auger-Aliassime

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La stagione 2021 non è finita nemmeno da quarantotto ore, ma bisogna già iniziare a riempire l’agenda con gli appuntamenti per il prossimo anno. E non ci riferiamo solo all’Australia dove ormai i giochi sono quasi fatti, bensì alla prossima estate europea. Ecco allora che gli organizzatori del Terra Wortmann Open (sì, è cambiato il title sponsor) annunciano che Jannik Sinner prenderà parte all’ATP 500 di Halle al via il 14 giugno 2022.

Per l’azzurro sarà la prima apparizione nel tabellone principale dell’erboso evento tedesco dopo la sconfitta al primo turno di qualificazioni nel 2019 per mano del portoghese Joao Sousa, mentre quest’anno ha scelto di disputare il Queen’s, peraltro con poca fortuna, subito eliminato dall’inglese Jack Draper. Con la stagione verde 2020 completamente cancellata per i ben noti motivi, la giovane carriera del top 10 di Sesto Pusteria registra finora solo tre incontri di main draw sull’erba, nessuno dei quali con risultato positivo, mentre un paio di vittorie erano arrivate nel tabellone cadetto di ‘s-Hertogenbosch due anni or sono.

“Jannik è un giocatore molto avvincente che già alla sua giovane età riesce ad affidarsi al suo enorme potenziale” ha detto il direttore del torneo Ralf Weber. “Inoltre, parla tedesco, quindi è proprio perfetto per il nostro torneo” ha aggiunto felice il figlio dello scomparso Gerhard. Auf geht’s, Jannik, come scrivono a Vienna.

 

Sinner ha commentato così il prossimo ritorno in Vestfalia dopo la fugace apparizione del 2019: “Anche se il mio soggiorno è stato breve, mi sono goduto l’atmosfera fantastica e l’eccellente contesto di Halle. Questa volta spero di vivere più a lungo quell’atmosfera speciale”. Oltre a Jannik, al torneo tedesco quest’anno vinto da Ugo Humbert prenderanno parte Daniil Medvedev, Sascha Zverev, che il settembre scorso ha firmato un contratto triennale, e Felix Auger-Aliassime. Con questi quattro giocatori, “il futuro del tennis è arrivato ad Halle” gongola Weber. Confermati anche Kei Nishikori e Karen Khachanov, mentre la promessa sottesa alla spunta verde che tre mesi fa affiancava il nome di Roger Federer in un tweet del Terra Wortmann Open sarà probabilmente delusa. Mai, però, mettere un limite alla provvidenza, a cominciare dal primo successo erboso di Sinner.

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Billie Jean King premiata con il Muhammad Ali Legacy Award

La settantottenne americana omaggiata per il suo impatto dentro e fuori dal campo. Riceverà il premio durante gli Sports Illustrated Awards

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Billie Jean King - Wimbledon 2017 (photo Art Seitz c2017)

Nella giornata di oggi, martedì 7 dicembre, l’ex tennista e co-fondatrice della WTA Billie Jean King verrà premiata col Muhammad Ali Legacy Award nell’evento mondano organizzato da Sport Illustrated. Il Muhammad Ali Legacy Award celebra un individuo la cui dedizione agli ideali della sportività ha attraversato decenni e la cui carriera nello sport ha avuto un impatto sul mondo. Durante la sua carriera BJK ha alzato al cielo 39 trofei Slam ma il più grande risultato da lei ottenuto è senza dubbio l’impatto al di fuori dal campo, protrattosi anche nei 40 anni successivi al suo ritiro.

Il risultato più tangibile è la fondazione della Woman Tennis Association nel 1973 assieme alle altre partecipanti del gruppo ‘Original 9’, ma quello più sofferto e significativo probabilmente resta l’aver contribuito a eliminare le stigmatizzazioni sull’orientamento sessuale. Come se tutto questo non fosse già sufficiente, la settantottenne King si è anche fermamente battuta per un trattamento paritario tra uomo e donna. L’enorme impatto da lei avuto nel mondo sportivo è stato anche riconosciuto quest’anno con un altro premio, il Laureus Award.

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