Musetti: "Ho preparato la partita come se giocassi contro un Top 10". Sinner: "Lui sa fare tutto con la palla, rigiocheremo tante volte"

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Musetti: “Ho preparato la partita come se giocassi contro un Top 10”. Sinner: “Lui sa fare tutto con la palla, rigiocheremo tante volte”

Le parole di Lorenzo Musetti e Jannik Sinner dopo il derby al torneo allo European Open di Anversa

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Jannik Sinner - Sofia 2021 (foto Ivan Mrankov)

Il primo “derby” ufficiale tra i più forti giocatori italiani nati dopo il 2000 è appena finito e dopo pochi minuti lo sconfitto Lorenzo Musetti si presenta davanti ai giornalisti.

Perché Jannik è un avversario così bravo e perché pensi di aver perso oggi?

Non sono soddisfatto al 100% del mio match ma penso di aver giocato un buon primo set. Ho avuto il pallino del gioco ma ho esagerato col dritto con cui non sono troppo sicuro. Jannik è stato solido ed è un giocatore fantastico. Penso sarà una bella rivalità nei prossimi anni. Sono felice per lui perché se lo merita e spero si qualifichi al Masters, perché è uno dei migliori otto del mondo. Non ho giocato bene gli ultimi tornei e non mi sentivo bene. Ma ho iniziato ad allenarmi meglio e a provare a restare umile ogni giorno che è una delle parti più difficili di questo sport, specie quando hai tante pressioni fuori dal campo”.

 

Con Mager penso sia stata la prima buona partita in un bel po’, vediamo cosa riuscirò a fare dopo questa partita. L’ultima volta che ho giocato con Jannik era alle prequali e siamo tutti e due cresciuti tanto. Ora siamo uomini ma prima eravamo dei ragazzi. L’ho preparata come se giocassi con un top10, non come se giocassi con Jannik. Poi ovvio che la parte emotiva c’era, eravamo tutti e due in tensione. Ho iniziato meglio, esagerando con l’aggressività, ma era la cosa giusta da fare. Oggi il dritto non ha funzionato come avrei voluto e ci devo lavorare ancora tanto. Vengo da un periodo negativo dentro e fuori dal campo, penso di star ritrovando il mio gioco, sto provando a giocare anche i doppi per trovare più sensazioni possibili. Sono abbastanza soddisfatto per un ottimo primo set che poteva anche finire a mio favore, nel secondo sono un po’ calato e lui dopo il break ha giocato con più tranquillità”.

Mi fa capire tante cose questa partita, è esperienza e sono contento per Jannik e per quello che gli riserverà il resto della stagione. Ci sono state tante cose una insieme all’altra che mi hanno trascinato giù. Calo di tensione ci può stare, la prima parte di stagione è stata molto attiva. Forse c’è stato un calo un po’ fisiologico, ma ho dovuto ricominciare da capo e ho dovuto migliorare su certi aspetti che prima magari non consideravo così importanti. Ogni giorno si impara qualcosa, tante cose da migliorare per stare a questo livello, sono contento di essermi potuto battere contro Jannik”.

Deve invece passare quasi un’ora prima che arrivi Jannik Sinner.

Penso di aver imparato un sacco di cose, ho giocato un sacco di partite questa stagione, ho giocato alcune buone settimane e altre peggio, com’è normale. Ho una grande squadra dietro di me che mi aiuta e mi spinge avanti. Non importa in che posizione sei ma puoi migliorare tutto. Sicuramente devo migliorare la prima di servizio e il servizio in generale, oltre che gli attacchi a rete. Ci sono tante cose da imparare e penso di essere fortunato perché vuol dire che ho ancora tanto da migliorare. Per me l’importante è migliorare, non la posizione nel ranking”.

Ti senti sotto pressione nella rincorsa alle Finals?

“È normale essere sotto pressione. Vediamo che succederà alla fine dell’anno, ma non dipende solo da me, ci sono anche altri grandi giocatori che vogliono andarci. Bisogna stare attenti perché credo ci sia tanto rispetto tra noi due, abbiamo giochi diversi e siamo persone diverse”.

Poi si torna a parlare del confronto tra lui e Musetti, i “gemelli diversi” del tennis italiano.

Quello che ha fatto lui è incredibile e quello che ho fatto io pure. Siamo della stessa nazione pure, non sono cose facili da gestire. Io ho forse un anno in più di esperienza però ripeto, io contro di lui ho tanto rispetto perché io credo che lui ha un talento incredibile, con la palla fa quello che vuole e nasconde anche tutto bene. Due anni fa era una partita che potevamo vincere tutti e due, era difficile lì e lo era anche oggi. Ho provato a stargli sopra di ritmo, ci sono riuscito anche e lui non si è più trovato bene in campo. Sulla terra sarebbe molto più difficile perché lì ha molto più tempo. Quando risponde bene è tosto servire contro di lui. Direi che eravamo tutti e due tesi e io soprattutto all’inizio non ho sentito bene il campo ed ero teso, ma alla fine questo è lo sport”.

Era una partita che aspettavamo e che spero rigiocheremo tante volte. Lui come giocatore sa far tutto con la palla, è molto tosto giocare contro di lui. È una rivalità che dev’essere sana, lui ha tantissimo rispetto per me ed io per lui. Siamo perfettamente diversi e con due stili diversi, però alla fine siamo giovani e siamo nei primi 100. Spero che nei prossimi anni giocheremo spesso ancora contro, non solo per l’Italia ma per tutto il mondo”.

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Al Challenger di Antalya il vento fa brutti scherzi: due punti hanno dell’incredibile

Le condizioni atmosferiche rendono molto difficile il regolare svolgimento del torneo in Turchia: Nedelko fa ace battendo da sotto, Maroszan fa un vincente… steccando la palla

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La stagione tennistica è finita per quanto riguarda il circuito ATP, ma a livello Challenger si va avanti ancora un paio di settimane. In questi giorni sono in corso quattro eventi, uno dei quali si gioca sulla terra rossa outdoor ad Antalya. Ma le condizioni atmosferiche, come era prevedibile visto il periodo dell’anno, rendono molto complicato lo svolgimento del torneo nonostante la collocazione costiera della città turca. Molti incontri tra ieri e oggi sono stati rinviati per pioggia e a rendere le cose ancora più difficili c’è il forte vento che si sta abbattendo sulla località del Mar Egeo.

Vedere per credere quello che è accaduto in alcuni match delle scorse ore. Nel duello di primo turno tra Cem Ilkel, testa di serie numero uno, e il russo Ivan Nedelko, quest’ultimo grazie al vento ha messo a segno un eccezionale ace con il servizio “underarm”. Il match è stato però sospeso poco dopo, sul punteggio di 2-1. In un altro incontro l’ungherese l’ungherese Fabian Maroszan ha steccato malamente un diritto, ma ancora il vento ha fatto restare incredibilmente la sua palla in campo, rendendola imprendibile per il coreano Duckhee Lee (poi comunque vittorioso 6-4 6-1). Inconvenienti con cui deve convivere chi, per necessità, organizza e gioca tornei nelle ultimissime settimane dell’anno.

 

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L’ATP di Halle dà il benvenuto a Jannik Sinner: “Il futuro del tennis è qui”

Presenza già assicurata anche per Daniil Medvedev, Sascha Zverev e Felix Auger-Aliassime

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La stagione 2021 non è finita nemmeno da quarantotto ore, ma bisogna già iniziare a riempire l’agenda con gli appuntamenti per il prossimo anno. E non ci riferiamo solo all’Australia dove ormai i giochi sono quasi fatti, bensì alla prossima estate europea. Ecco allora che gli organizzatori del Terra Wortmann Open (sì, è cambiato il title sponsor) annunciano che Jannik Sinner prenderà parte all’ATP 500 di Halle al via il 14 giugno 2022.

Per l’azzurro sarà la prima apparizione nel tabellone principale dell’erboso evento tedesco dopo la sconfitta al primo turno di qualificazioni nel 2019 per mano del portoghese Joao Sousa, mentre quest’anno ha scelto di disputare il Queen’s, peraltro con poca fortuna, subito eliminato dall’inglese Jack Draper. Con la stagione verde 2020 completamente cancellata per i ben noti motivi, la giovane carriera del top 10 di Sesto Pusteria registra finora solo tre incontri di main draw sull’erba, nessuno dei quali con risultato positivo, mentre un paio di vittorie erano arrivate nel tabellone cadetto di ‘s-Hertogenbosch due anni or sono.

“Jannik è un giocatore molto avvincente che già alla sua giovane età riesce ad affidarsi al suo enorme potenziale” ha detto il direttore del torneo Ralf Weber. “Inoltre, parla tedesco, quindi è proprio perfetto per il nostro torneo” ha aggiunto felice il figlio dello scomparso Gerhard. Auf geht’s, Jannik, come scrivono a Vienna.

 

Sinner ha commentato così il prossimo ritorno in Vestfalia dopo la fugace apparizione del 2019: “Anche se il mio soggiorno è stato breve, mi sono goduto l’atmosfera fantastica e l’eccellente contesto di Halle. Questa volta spero di vivere più a lungo quell’atmosfera speciale”. Oltre a Jannik, al torneo tedesco quest’anno vinto da Ugo Humbert prenderanno parte Daniil Medvedev, Sascha Zverev, che il settembre scorso ha firmato un contratto triennale, e Felix Auger-Aliassime. Con questi quattro giocatori, “il futuro del tennis è arrivato ad Halle” gongola Weber. Confermati anche Kei Nishikori e Karen Khachanov, mentre la promessa sottesa alla spunta verde che tre mesi fa affiancava il nome di Roger Federer in un tweet del Terra Wortmann Open sarà probabilmente delusa. Mai, però, mettere un limite alla provvidenza, a cominciare dal primo successo erboso di Sinner.

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Billie Jean King premiata con il Muhammad Ali Legacy Award

La settantottenne americana omaggiata per il suo impatto dentro e fuori dal campo. Riceverà il premio durante gli Sports Illustrated Awards

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Billie Jean King - Wimbledon 2017 (photo Art Seitz c2017)

Nella giornata di oggi, martedì 7 dicembre, l’ex tennista e co-fondatrice della WTA Billie Jean King verrà premiata col Muhammad Ali Legacy Award nell’evento mondano organizzato da Sport Illustrated. Il Muhammad Ali Legacy Award celebra un individuo la cui dedizione agli ideali della sportività ha attraversato decenni e la cui carriera nello sport ha avuto un impatto sul mondo. Durante la sua carriera BJK ha alzato al cielo 39 trofei Slam ma il più grande risultato da lei ottenuto è senza dubbio l’impatto al di fuori dal campo, protrattosi anche nei 40 anni successivi al suo ritiro.

Il risultato più tangibile è la fondazione della Woman Tennis Association nel 1973 assieme alle altre partecipanti del gruppo ‘Original 9’, ma quello più sofferto e significativo probabilmente resta l’aver contribuito a eliminare le stigmatizzazioni sull’orientamento sessuale. Come se tutto questo non fosse già sufficiente, la settantottenne King si è anche fermamente battuta per un trattamento paritario tra uomo e donna. L’enorme impatto da lei avuto nel mondo sportivo è stato anche riconosciuto quest’anno con un altro premio, il Laureus Award.

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