ATP Vienna, in finale ci va Tiafoe: clamorosa rimonta ai danni di Sinner

ATP

ATP Vienna, in finale ci va Tiafoe: clamorosa rimonta ai danni di Sinner

L’azzurro non sfrutta tre palle del doppio break nel secondo set e crolla dopo aver servito per il match. Tiafoe sfiderà Zverev per il titolo

Pubblicato

il

Frances Tiafoe (USA) - Vienna 2021 (© e-motion/Bildagentur Zolles KG/Christian Hofer)
 

[Q] F. Tiafoe b. [7] J. Sinner 3-6 7-5 6-2

Frances Tiafoe scrive l’ennesima pagina della sua assurda settimana all’Erste Bank Open di Vienna, dove ha raggiunto la finale dopo aver rimontato Jannik Sinner con il punteggio di 3-6 7-5 6-2 in due ore e 18 minuti. L’azzurro ha avuto due opportunità per andare avanti di due break nel corso del secondo set (sul 3-0 e sul 4-1) ma non è riuscito a sfruttarle; non è quindi riuscito a chiudere il match al servizio sul 6-3 5-3, e da quel momento si è sempre trovato ad inseguire. Tiafoe sfiderà Zverev per il titolo dopo che il tedesco ha rapidamente sconfitto Alcaraz nella prima semifinale. Si tratta della finale più importante nella carriera del classe 1998 del Maryland, il quale nel torneo austriaco è addirittura partito dalle qualificazioni prima di eliminare gente del calibro di Tsitsipas, Schwartzman e appunto Sinner.

Grande partita dell’azzurro per quasi due set; purtroppo è quel “quasi” che fa tutta la differenza del mondo. Con le spalle al muro l’americano si butta all’attacco e riesce ad alzare drammaticamente il suo livello di gioco. Sfuma così almeno per adesso l’ipotesi di conquistare l’ottavo posto nel ranking ATP, risultato che avrebbe raggiunto in caso di vittoria.

 

LA PARTITA

Dopo la vittoria di ieri contro Ruud, che ha portato in dote il sorpasso a Hurkacz nella Race e l’ingresso a partire dalla prossima settimana in Top 10 (un momento storico per il tennis italiano, che non aveva mai visto due suoi portacolori nelle prime dieci posizioni del ranking contemporaneamente), il nostro Jannik incontra la sorpresa Tiafoe. Il ragazzo di Sesto parte chiaramente favorito e ha un’occasione d’oro per allungare nella Race sui suoi diretti inseguitori: l’ingresso in finale porterebbe infatti in dote altri 120 punti oltre ai 180 già incamerati per l’approdo alle semifinali.

Si parte allora con il lancio della monetina che porta Tiafoe a servire per primo. (Una piccola nota di colore: in questo torneo a Vienna, città non certo nota per essere la culla del turbo capitalismo, gli organizzatori hanno pensato di associare ogni possibile momento ad uno sponsor: Varta per il lancio della monetina e Oral B per le chiamate del falco: i marketing manager di scuola Premier League o NBA sarebbero orgogliosi…manca solo la kiss cam sponsorizzata…).

Ma veniamo alla partita: dopo le follie di ieri del secondo set con Schwartzman, Tiafoe inaugura la partita con discreta pulizia, ma Jannik dopo qualche errore di troppo (subito 7 errori non forzati nei primi 4 game, un dato un po’ elevato per i suoi standard) ritrova la misura e mette sotto pressione il ventitreenne del Maryland, che nel quinto gioco è colpevole di non aver sfruttato un paio di occasioni per chiudere il game e si fa breakkare alla prima occasione commettendo un banale errore di rovescio. Ma la partita sta decisamente prendendo la strada che porta a San Candido, con Jannik che adesso comanda agevolmente nei propri game di servizio e mette costantemente sotto pressione l’americano, chiudendo il set strappandogli di nuovo la battuta con un chirurgico 2/2 in termini di trasformazione sulle palle break.

Jannik Sinner (ITA) – Vienna 2021 (© e-motion/Bildagentur Zolles KG/Christian Hofer)

Secondo set che comincia là dove avevamo lasciato il primo, con un Sinner che dopo i primi game in cui era apparso in po’ intorpidito ha ripreso a macinare gioco e parte subito forte andando a breakkare nuovamente l’americano. Storia che si ripete anche nel quarto gioco in cui un Tiafoe un po’ in confusione deve annullare altre due palle break; stavolta, però, un po’ aiutato dal servizio e un po’ con una serie di discese a rete spericolate ma vincenti, riesce a fermare l’emorragia; l’impressione è che Big Foe adesso debba fare i miracoli anche solo per stare in partita. Viceversa Jannik continua a chiudere i propri game con disarmante facilità: rappresentativo della partita il punto con cui Sinner chiude il game del 4-1 in suo favore, al termine di un palleggio rovescio contro rovescio, il ventenne altoatesino varia senza sforzo apparente producendo un lungolinea vincente di rara fluidità. È una fase della partita in cui Sinner alza ancor di più i giri del motore con giocate da highlight; bravo Tiafoe in ogni caso a resistere alla tempesta, almeno dei propri giochi di servizio, nella speranza di trovare qualche spiraglio nei game di uno Jannik fino a quel momento perfetto.

E alla fine è l’americano ad avere ragione a crederci, perché Sinner imbrocca il peggior game del match proprio quando va a servire per il match, infilando una serie di errori non forzati e venendo poi punito dal coraggio di Tiafoe, che sulla prima palla break della partita risponde aggressivo e si fionda a rete forzando l’italiano all’errore su un passante di rovescio tutt’altro che facile. Adesso la partita diventa una battaglia con Tiafoe che butta in campo tutta la sua carica agonistica e mette la partita su di un piano a lui più favorevole, cercando anche il supporto del pubblico che adesso comincia a girare dalla parte dell’underdog; supporto che l’americano si merita in pieno, visto che sul 5-5 pari e servizio continua nella sua trance agonistica e si traveste da McEnroe con un paio di demivolée tanto folli quanto meravigliose. Jannik a questo punto non riesce a raffreddare i bollenti spiriti del rivale. L’unica soluzione sarebbe quella di aggrapparsi al servizio, che però tradisce: doppio fallo che manda Tiafoe a servire inaspettatamente per il set – il classe 1998 non si fa pregare e chiude il parziale.

Si va così al terzo set, con Sinner che va nuovamente in difficoltà e deve annullare una pericolosissima palla break che gli avrebbe complicato non poco la vita. Jannik però a questo punto tira fuori gli attributi e scarica tutta la sua frustrazione dando libero sfogo alle emozioni con un gran urlaccio liberatorio non appena conquistato il game di apertura. L’inerzia della partita è però completamente cambiata, con Tiafoe che adesso attacca ogni seconda di Sinner e arriva nuovamente a palla break. Stavolta Sinner spreca malamente con un errore non forzato: ha insomma perso completamente il bandolo della matassa e non riesce a dare minimante consistenza al suo gioco, non riuscendo a riconquistare quell’iniziativa che adesso è completamente nelle mani dell’americano.

Il nostro prova a scuotersi e riesce a tornare a palla break, ma Tiafoe serve bene e si salva. Incredibile comunque come possa capovolgersi una partita di tennis: 45 minuti fa Sinner era sull’orlo di conquistare il doppio break nel secondo set, a un passo dal chiuderla, mentre ora si trova con le spalle al muro con la concreta possibilità di uscire sconfitto da questa partita.

Sinner continua così a soffrire sui propri turni di servizio e nel settimo gioco, anche grazie a uno scambio pazzesco in cui si vede di tutto (tweener e battaglie a rete ravvicinate, con l’americano che sembra Batman) Jannik va sotto 0-40, e al terzo tentativo Tiafoe incredibilmente porta a casa il secondo break del set che gli consente di andare a servire per il match. Oggi però non accade quanto visto con Schwartzman e Tiafoe è bravo a cancellare i fantasmi del giorno prima e a chiudere il match per 6-2 con il pubblico che lo acclama al grido “Let’s go Frances let’s go”, coro a cui lui replica annunciando con la massima tranquillità “tomorrow I expect to win”.

Alla fine nel terzo set Tiafoe ha veramente condotto le danze senza praticamente lasciare l’iniziativa a un Sinner passivo e che è crollato nel rendimento sulla prima di servizio, vincendo solo il 44% dei punti:

Significativo infine il dato delle discese a rete, con Tiafoe che ha preso per ben 38 volte la via del gioco di volo, a testimonianza della sua aggressività:

Qui il tabellone completo dell’Erste Bank Open di Vienna e degli altri tornei della settimana

Continua a leggere
Commenti

ATP

Il tennis domina su Google: Djokovic, Nadal e Serena Williams i tre sportivi più ricercati nel 2022

I tre tennisti dominano la categoria “atleti” di Google Trends per il 2022. In Italia Sinner, Berrettini e Djokovic tra i più ricercati

Pubblicato

il

Novak Djokovic - ATP Finals, Torino 2022 (Credits Photo Giampiero Sposito:FIT)

Si avvicina il 31 dicembre e come di consueto è tempo di classifiche che sintetizzino i fatti salienti di questo 2022, che è giunto ormai agli sgoccioli.

Una delle classifiche che si attende con più curiosità alla fine di ogni anno solare è quella redatta da Google. Sulla base dei dati raccolti dal motore di ricerca, Google fornisce un elenco delle parole più in tendenza, sia per ogni paese che complessivamente a livello globale.

Se la guerra in Ucraina e la morte della Regina Elisabetta hanno monopolizzato l’attenzione degli utenti per quanto riguarda le notizie più ricercate, alla voce atleti a farla da padrone è il mondo del tennis.

 

Quattro tennisti tra i primi 10 atleti più ricercati, rende l’idea di come l’attenzione verso il nostro sport sia in costante crescita. Occorre sottolineare come le prime tre posizioni della classifica siano completamente appannaggio di tennisti. Coloro che hanno monopolizzato le ricerche su Google sono, infatti, Novak Djokovic, Rafael Nadal e Serena Williams. A completare il trionfo del mondo del tennis troviamo al decimo posto il nuovo leader della classifica ATP, Carlos Alcaraz.

Non sorprende che data la grandezza dei personaggi, noti non solo agli appassionati di tennis, e la particolarità di questo loro 2022 li abbia portati sulla bocca, o meglio sulle tastiere di tutti. I tre, infatti, per diversi aspetti in questo 2022 hanno tenuto i loro fan alla ricerca di notizie ed aggiornamenti.

Il caso più controverso è stato sicuramente quello di Novak Djokovic. Il serbo ha monopolizzato l’attenzione degli appassionati di tennis e non solo per la nota vicenda australiana di inizio anno. Nole, infatti, contrario a sottoporsi al vaccino contro il Covid-19, è prima atterrato sul suo australiano per poi essere espulso qualche giorno dopo. Nel mezzo si è assistito ad un processo, con annullamento del visto e ban per l’ingresso nel paese. Situazione che per la gioia di Djokovic è ormai alle spalle, con Nole che è certo di tornare in Australia per iniziare la stagione.

Ciò che ha segnato la stagione per Serena Williams, è l’annuncio del ritiro avvenuto alla vigilia dello US Open sulle pagine di Vogue. Rafa invece ha vinto le prime due prove dello Slam nel 2022 restando in corsa per la prima posizione mondiale fino all’ultima settimana di tennis; nonché è stato co-protagonista del un lungo e commovente addio in Laver Cup del grande amico e rivale Roger Federer.

Se ci spostiamo alle ricerche effettuate in Italia, l’Australian Open si posiziona al numero 4 come parola dell’anno dietro solo a Ucraina, Regina Elisabetta e Russia Ucraina. Le vicende dei nostri portacolori, invece, hanno monopolizzato le ricerche dei fan italiani. Jannik Sinner si posiziona al numero 4 nella categoria personaggi dietro a Vladimir Putin, Drusilla e il cantante Blanco. Nella stessa classifica seguono al numero 5 il calciatore Vlahovic che precede altre due tennisti: Novak Djokovic e Matteo Berrettini.

Continua a leggere

ATP

Auger-Aliassime, viaggio umanitario nel “suo” Togo: “Ho visto cose bellissime”

Il tennista canadese ha effettuato un viaggio nel paese di origine del padre per verificare ciò che è stato costruito con i soldi derivanti dal progetto benefico che porta avanti da tempo

Pubblicato

il

Felix Auger-Aliassime – Davis Cup Finals 2022 (foto: Roberto dell'Olivo)

Tre titoli ATP e la coppa Davis conquistata a Malaga hanno caratterizzato il finale di stagione scoppiettante di Felix Auger-Aliassime. Ma niente vacanze lunghe su spiagge esotiche. Il giovane tennista canadese, infatti, ha deciso di compiere una scelta più nobile, scegliendo di visitare il Togo, paese di origine del padre Sam, e più precisamente la regione settentrionale di Kara.

Il legame con la sua terra di origine è stato sempre forte per Felix, sebbene il canadese abbia scoperto le sue radici solo nel 2013 e questo viaggio in Togo sia solamente il secondo della sua giovane vita. Tuttavia, sin dal 2020, Auger-Aliassime ha lanciato una iniziativa benefica a favore del suo paese d’origine. Si tratta di una donazione dell’importo di 5 dollari per ogni punto conquistato nelle competizioni ufficiali a beneficio di CARE, una associazione che si occupa dei bambini togolesi. Nella sua attività benefica Auger-Aliassime è affiancato da uno dei suoi sponsor, BNP Paribas. La banca francese, nota come sponsor di diversi eventi tennistici, per ogni punto conquistato dal numero 6 del mondo dona ulteriori 15 euro.

Alla fine di questo 2022 i punti vinti da Auger-Aliassime hanno fruttato una cifra di circa 330 mila euro e da lì la scelta del canadese di vedere con i suoi occhi quanto fatto dal suo progetto umanitario. “Ho visto cose bellissime. – ha dichiarato Felix – Il rinnovamento degli edifici scolastici, la fornitura di tutte le attrezzature necessarie alle scuole primarie che ho visitato, attrezzature scolastiche ma anche attrezzature sportive. Sembra sciocco ma abbiamo fornito loro palloni, scarpe, reti per porte da calcio e così via”.

 

Un progetto ha visto dieci villaggi beneficiare delle attività svolte. I progetti hanno portato alla ristrutturazione di 10 campi sportivi e altrettante scuole, alla formazione di 80 insegnanti e alla dotazione di attrezzature adeguate. Inoltre, centinaia di bambini hanno ricevuto cibo, vestiario, assistenza medica o psicologica. “La cosa importante per me era incontrare non solo i più piccoli delle elementari ma anche i più grandi. Hanno tra i 17 e i 20 anni e avevano abbandonato la scuola. Ora grazie al progetto vengono seguiti e introdotti nelle officine come apprendisti falegnami, sarte, saldatori o altro”.

Auger-Aliassime è stato accolto dai bambini togolesi come Babbo Natale. E la visita ha fatto capire al tennista canadese come molto rimanga ancora da fare per il suo paese d’origine. Una nazione che vede una grossa parte della propria popolazione vivere ancora al di sotto della soglia di povertà.

Continua a leggere

ATP

Kyrgios sull’assenza in Coppa Davis: “L’Australia mi considera solo ora…”. Intanto dopo il battibecco di Wimbledon gioca in doppio con Tsitsipas!

“Non dimentico quanto detto su di me e sulla mia famiglia. Meglio più soldi che una Davis che non ha senso per me”, afferma Nick Kyrgios. “E’ il primo anno che mi rispettano”

Pubblicato

il

Nick Kyrgios - US Open 2022 (foto Twitter @atptour)

Colpo di scena alla Diriyah Tennis Cup. Nella giornata di ieri si sono conclusi i quarti di finale con relativi verdetti. A giocarsi le semifinali ci saranno Wawrinka, Medvedev, Norrie e Fritz. Ma la notizia che tiene banco è la decisione da parte degli organizzatori di ripescare gli otto giocatori eliminati per formare quattro squadre di doppio.

E fin qui niente di nuovo. Se non che una delle quattro squadre sarà formata dalla coppia Nick Kyrgios e Stefanos Tsitsipas. Già, direte voi: ma non si erano lasciati male dopo Wimbledon? Quando i due giocatori si sono affrontati a Championships quest’anno, il 27enne australiano ha vinto in quattro set. Tuttavia, la partita ha vissuto una serie di polemiche, con tanto di momenti accesi tra i due giocatori. Detto questo staremo a vedere se ci saranno ancora scintille, o se i nostri avranno deposto l’ascia di guerra. La coppia oggi Hubert Hurkacz e Dominic Stricker per un posto in finale.

A proposito di frizioni, Nick Kyrgios ha rilasciato un’intervista dall’Arabia dove racconta i motivi dietro il suo forfait in Coppa Davis con l’Australia. A detta sua la mancanza di empatia da parte della federazione nei suoi confronti è alla base della decisione di non prendere parte alla competizione. Per Nick giocare a tennis in Arabia Saudita per una somma a sette cifre piuttosto che rappresentare l’Australia è stata una “facile” decisione. “Forse se l’Australia mi avesse considerato un po’ di più, ci giocherei e porterei a casa il trofeo“, ha detto il finalista di Wimbledon. “Ma chi lo sa?”.

Il 27enne ha poi aggiunto: “A questo punto della mia carriera, farò sempre ciò che è meglio per me. In questo periodo dell’anno posso viaggiare in tutto il mondo esibendomi in tornei a sei cifre – sai, sento di essermi messo in quella posizione – quindi è facile per me. Mi prenderò del tempo con la mia famiglia e la mia ragazza, e mi godrò esperienze in giro per il mondo. Preferisco guadagnare quel tipo di denaro piuttosto che giocare una settimana in qualcosa in cui non sarei pagato così bene. La Davis prosegue Kyrgios – non ha davvero senso per me e per la mia progressione come atleta“. Gli chiedono dunque se prenderà mai più parte alla competizione per nazioni: “Forse, chi lo sa?” dice il numero 22 del mondo. “Aggiungere un’altra settimana in Europa a Malaga non era davvero ciò che desideravo”. Se fosse stato in Australia, forse sarebbe stata una storia diversa?

Ma sotto sotto si capisce che la questione economica non è la più importante.Non è sempre facile per me dimenticare tutto ciò che in Australia viene detto negativamente su di me o sulla mia famiglia“. Certo dopo la finale Wimbledon qualcosa è cambiato, forse la gente ha cambiato idea sul suo conto: “Sì, lo so, ma non dimentico i primi sette anni della mia carriera… Non possono semplicemente convocarmi di punto in bianco”.

Questo lato nascosto di Kyrgios, quello più fragile, è quello che la gente non comprende. Sento che questo è il primo anno in cui mi sono guadagnato il rispetto, quando avrebbero dovuto mostrarmelo già dal primo anno. Li ho rappresentati, li ho messi sulla mappa del tennis avendo prodotto uno delle annate maschili di maggior successo nell’ultimo decennio per l’Australia, e mi sto solo godendo il momento, non credo sia colpa mia.” Alla domanda su cosa pensa di dover fare per guadagnarsi tutto l’affetto del pubblico australiano, ha risposto: “Onestamente non mi interessa, vado avanti con la mia vita”.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement