ATP Parigi-Bercy: Musetti, qualche fiammata non basta. Duckworth avanti in tre set

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ATP Parigi-Bercy: Musetti, qualche fiammata non basta. Duckworth avanti in tre set

Lorenzo porta al terzo set l’australiano, che però si dimostra più maturo. Ora per il toscano ci sono le NextGen Finals

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James Duckworth - Rolex Paris Masters 2021 (via Twitter, @RolexPMasters)
James Duckworth - Rolex Paris Masters 2021 (via Twitter, @RolexPMasters)

J. Duckworth b. (LL) L. Musetti 6-3 3-6 6-3

Finisce al secondo turno l’avventura all’ultimo Masters 1000 dell’anno di Lorenzo Musetti, che a Parigi-Bercy cade in tre set contro James Duckworth, attuale numero 55 del mondo. Al netto di una bella fiammata sul finire del secondo set, l’azzurro viene gestito con autorità dall’australiano, che si dimostra più esperto e maturo: Duckworth, che affrontava Musetti per la prima volta in carriera, va avanti al terzo turno del Rolex Paris Masters, dove sfiderà il vincente di Tsitsipas-Popyrin. Per Lorenzo rimane la bella vittoria al primo turno da lucky loser contro Djere e la consapevolezza di dover limare diversi aspetti del proprio gioco, nel contesto di un’annata comunque positiva che si chiuderà, la prossima settimana, alle NextGen Finals di Intesa San Paolo a Milano.

La chiave di volta del primo set è il secondo game, il primo in risposta di Duckworth, che mette i piedi dentro al campo appena può e arriva subito sul 15-40. Musetti annulla entrambe le palle break col servizio, ma l’avversario è più aggressivo e si guadagna un’altra palla break. A Lorenzo non basta un’altra prima vincente perché subito dopo regala la quarta opportunità a Duckworth con una volèe lunga dopo aver attaccato in controtempo, e a quel punto l’australiano concretizza per salire 2-0 e servizio. L’azzurro cerca la reazione nel game successivo, arriva a 40-40 ma James continua ad aggredire a tutto campo: servizio-dritto e poi prima vincente per il 3-0. Duckworth limita al minimo gli errori e sembra perfettamente a suo agio su questa superficie, accorciando gli scambi appena può con incursioni a rete che vanno a togliere il tempo a Lorenzo di ragionare e manovrare. Nei game di risposta, forte del break di vantaggio, lo si vede spesso aspettare il servizio dell’italiano con i piedi dentro la riga di fondo; così Musetti deve salvare altre palle break sia nel quarto che nell’ottavo game. L’australiano, tuttavia, concretizza appena va a servire per il primo parziale: è 6-3 in 44’.

 

Nel secondo set Musetti, pur faticando, riesce a star lì lottando punto su punto. Si seguono i servizi sino al 3-3, dove la partita vive una sua svolta a favore dell’azzurro. Lorenzo concede due palle break, ma le salva entrambe con coraggio e con una prima vincente sale 4-3. Qui il toscano si carica e sente l’odore del sangue; dall’altra parte Duckworth cala e attacca per quattro volte sul rovescio in modo non eccezionale, venendo impallinato in tre occasioni dal colpo migliore del giocatore italiano. C’è il break del 5-3, la partita è girata, Musetti va a servire per il set, sale 40-0 e chiude il parziale alla seconda occasione con una seconda di servizio molto carica, infilando un parziale di 11 punti a 3 che lo porta al terzo parziale dopo 37’ minuti.

Duckworth, tuttavia, è bravo a tamponare subito l’emorragia: non appena inizia il set decisivo emerge la differenza di esperienza, con James che è bravo a tenere perentoriamente il servizio con tre aces e a brekkare Lorenzo nel secondo gioco. Accade che l’italiano sale 30-0 ma poi si perde: prima prova ad attirare l’avversario a rete con una palla corta senza successo, poi affossa malamente un diritto in rete (2-0). Musetti riesce con un game laborioso a salire 3-1 e poi prova l’assalto al servizio dell’aussie salendo 15-30 con un altro passante vincente di rovescio, ma nel punto successivo sbaglia l’accelerazione di diritto dopo essersi costruito bene il punto. Tuttavia una palla corta gli porta l’occasione della palla break; occasione che Lorenzo non sfrutta anche per sfortuna, visto che un lob scorre lungo per questione di millimetri. A quel punto Duckworth non si volta più indietro, ritrova la prima e si fionda a rete costringendo Musetti a passanti di rovescio troppo complicati (4-1). James non allenta la presa sulla partita (5-2) e, nonostante Musetti riesca a tenere il servizio (5-3), tiene a zero il servizio senza altri patimenti per chiudere in 2 ore e 4 minuti.

Il tabellone aggiornato del Masters 1000 di Parigi

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Caso Djokovic, l’ATP: “L’assenza di Novak una perdita per l’Australian Open. Ma la vaccinazione è raccomandata”

L’ATP descrive gli eventi degli ultimi giorni come “profondamente deplorevoli” e augura buona fortuna al numero uno del mondo

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Novak Djokovic alle Nitto ATP Finals 2021 (Credit: @atptour on Twitter)

A poche ore dal termine dell’udienza che ha visto i giudici australiani della Corte Federale revocare il visto a Novak Djokovic, si è espressa con un breve comunicato anche l’Association of Tennis Professionals. Qui la traduzione integrale del documento firmato ATP:

“La decisione odierna di confermare la cancellazione del visto australiano di Novak Djokovic segna la fine di una serie di eventi profondamente deplorevoli. In definitiva, devono essere rispettate le decisioni delle autorità giudiziarie in materia di salute pubblica. È necessario più tempo per fare il punto sui fatti e per trarre gli insegnamenti da questa situazione. Indipendentemente da come è stato raggiunto questo punto, Novak è uno dei più grandi campioni del nostro sport e la sua assenza dagli Australian Open è una perdita per il nostro gioco. Sappiamo quanto siano stati turbolenti gli ultimi giorni per Novak e quanto volesse difendere il suo titolo a Melbourne. Gli auguriamo ogni bene e non vediamo l’ora di rivederlo presto in campo. L’ATP continua a raccomandare vivamente la vaccinazione a tutti i giocatori.”

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Il torneo di Rotterdam si giocherà a porte chiuse anche nel 2022

Già lo scorso anno l’ATP 500 olandese si era disputato senza pubblico. Entry list di lusso con Sinner, Medvedev, Rublev e Tsitsipas

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Rotterdam (foto via Twitter, @abnamrowtt)

Ondata dopo ondata, il tennis ricomincia ad andare in sofferenza a causa di nuove chiusure, ed è scontato che siano i tornei indoor (naturalmente più portati a diffondere il virus) a pagare lo scotto maggiore. L’ABN AMRO World Tennis Tournament di Rotterdam, evento principale della stagione indoor europea di febbraio giunto all’edizione N.49, si disputerà infatti a porte chiuse per il secondo anno di fila, come ha comunicato il direttore del torneo Richard Krajicek nei giorni scorsi.

È una grossa delusione“, sono state le parole del vincitore di Wimbledon ’96. “Per i giocatori, per noi, ma soprattutto per gli appassionati. Per il secondo anno di fila avremo un gruppo fantastico di giocatori ma nessuno sugli spalti per via delle misure attualmente in vigore. La consolazione, seppur piccola, è che il torneo può comunque essere seguito attraverso Ziggo Sport e NOS nei Paesi Bassi e su Tennis TV e altre piattaforme nel resto del mondo“. Chi ha comprato i biglietti li potrà automaticamente riutilizzare nel 2023.

Secondo il comunicato stampa del torneo, la decisione scaturisce da due fattori: da un lato le misure anti-Covid vigenti nel Paese; dall’altro il poco tempo a disposizione degli organizzatori per preparare soluzioni alternative per quello che è il più grande evento sportivo al chiuso organizzato nei Paesi Bassi. Jolanda Jansen, CEO della Rotterdam Ahoy (il complesso dove si svolge il 500) ha infatti detto: “Anche qualora ci fosse accordata una piccola percentuale di pubblico all’ultimo minuto, non saremmo in grado di offrire il tipo di evento a cui i nostri visitatori sono abituati. Non è realistico pensare di organizzare un VIP Village o altre attività pensate per gli avventori in così poco tempo. L’ABN AMRO World Tennis Tournament è molto più che un torneo, è un’esperienza completa che assorbe i tifosi per tutta la giornata“.

 

QUASI UN MASTERS 1000

E come ha detto Krajicek, il dispiacere è doppio perché una corte dei miracoli era (ed è) attesa al via del torneo. Fra gli iscritti figurano infatti Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas, il campione uscente Andrey Rublev, Jannik Sinner, Hubert Hurkacz, Felix Auger-Aliassime, Denis Shapovalov e Gael Monfils, vincitore delle ultime due edizioni con il pubblico nel 2019 e 2020. Ben cinque Top 10 e undici Top 20 per un torneo sempre ben frequentato.

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ATP Adelaide 2, prima gioia in carriera per Kokkinakis: battuto Rinderknech

Il tennista di casa conquista il primo titolo della carriera in singolare sconfiggendo in rimonta il francese dopo oltre due ore e mezza di partita

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Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)
Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)

Thanasi Kokkinakis si consacra re nel 250 di Adelaide 2. Lo fa nella sua città natale, conquistando il tanto desiderato primo titolo nel circuito maggiore, nella finale delle sorprese. Dall’altra parte della rete Arthur Rinderknech (N.58 ATP), battuto dal tennista di casa in rimonta 6-7(6) 7-6(5) 6-3. Una battaglia durata 2h e 38 min e dominata dai servizi: alla fine del match si conteranno 15 ace per il francese contro i 18 di Kokkinakis. E proprio il rendimento alla battuta è stata una delle chiavi della vittoria per il classe 1996, che ha conquistato il 90% dei punti con la prima in campo (contro il comunque alto 81% dell’avversario).

Il primo set è proceduto on-serve senza che nessuno dei due giocatori concedesse neanche una palla break all’altro. Arrivati all’inevitabile tie-break, Kokkinakis ha avuto anche un set point sul 6-5, annullato da Rinderknech (neanche a dirlo) grazie ad un’ottima prima al centro. Alla fine è il francese a spuntarla 8-6 approfittando del dritto finito sotto il nastro dell’australiano. Nuovo set, stessa storia. I due tennisti non concedono nulla e Kokkinakis arriva anche mettere 29/36 prime palle in campo. Ma la storia cambia nel tie-break quando, dopo una serie di mini-break il N. 145 del ranking si aggiudica il parziale al terzo set point. 1-1 e partita nuovamente in parità.

L’equilibrio si spezza nel terzo e decisivo set quando Rinderknech inizia a concedere qualcosa di troppo. Il transalpino offre nel game di apertura una palla break, la prima della partita, che Kokkinakis sfrutta per la gioia del pubblico di casa, che sin dai primi punti ha esultato a ogni suo colpo vincente. Il secondo break ottenuto sul 5-3 è quello decisivo: Thanasi quasi non ci crede ma il suo sorriso è eloquente, è lui il campione. Una grande gioia per il tennista di casa che conquista così il primo titolo in carriera nel circuito maggiore, alla seconda finale dopo quella del 2017 a Los Cabos persa contro Querrey.

 

Non avrei voluto vincere il mio primo titolo altrove” – ha detto Kokkinakis al termine della partita – “Per la mia famiglia, i miei amici e lo staff, che viaggio che è stato. Mi avete visto ai miei minimi termini e ora al punto più alto. Adesso sono così felice. Ho giocato e mi sono allenato su questo campo da quando avevo otto o nove anni, venendo qui prima di scuola ogni giorno. Amo così tanto questo campo“.

Questa vittoria conferma l’ottimo stato di forma di Kokkinakis, che già aveva raggiunto la semifinale nel primo torneo giocato ad Adelaide perdendo dal futuro campione Monfils. Il venticinquenne è adesso atteso dall’appuntamento più importante per proseguire l’eccellente periodo sui campi di casa: l’Australian Open (qui il tabellone maschile). Kokkinakis ha ottenuto una wild card per l’accesso al main draw e se la vedrà al primo turno contro Yannick Hanfmann, N. 126 del ranking che ha battuto nelle qualificazioni l’azzurro Giannessi.

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 250 DI ADELAIDE 2

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