Orologi & Campioni: a Vienna Tag Heuer e Rolex al polso di Tiafoe e Zverev

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Orologi & Campioni: a Vienna Tag Heuer e Rolex al polso di Tiafoe e Zverev

All’interno dell’articolo scopriamo insieme le caratteristiche di un brand indipendente e da sempre vicino al mondo dello sport, Eberhard & Co. e del suo iconico Chrono 4 “21-42”

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Frances Tiafoe e Alexander Zverev - Vienna 2021 (© e-motion/Bildagentur Zolles KG/Christian Hofer)

Il torneo di Vienna ha espresso sul campo alcuni giudizi tecnici inequivocabili. Li trovate sapientemente descritti in questo articolo che racconta della vittoria di Alexander Zverev, della sua ingiocabilità a tratti e della generosità di un giocatore, Frances Tiafoe arrivato in finale partendo dalle qualificazioni e battendo in semifinale Jannik Sinner in un match che in termini di Finals al tennista azzurro potrebbe essere costato tanto. Forse tutto. Ma questo è un altro discorso.

Vorremmo spostare l’attenzione, more solito, al polso dei due finalisti. Eh no, neanche questa volta ci occuperemo di come il polso o il colpo di frusta dello stesso possa influenzare un dritto inside-out o un servizio in slice ad uscire. Ci piacciono gli orologi e di quello scriveremo, guardando cosa al polso hanno indossato i due giocatori durante le semifinali.

Partendo dal runner-up, notiamo al polso un bellissimo esemplare di Carrera, modello iconico di casa Tag Heuer. Un cronografo automatico nero con anse, corona, pulsanti, lunetta con scala tachimetrica e dettagli sul quadrante in oro rosa. La cassa da 43 mm in acciaio con rivestimento in PVD nero è abbinata a un cinturino in pelle con interno in caucciù e alligatore nero opaco. Il calibro di questo segnatempo è prodotto dalla stessa casa ed è il HEUER02 Automatico con riserva di carica di 80 h e una frequenza del bilanciare di 28800 (4Hz). Questa versione del Carrera è proposta sul mercato ad un prezzo di € 12.250,00.

 
TAG HEUER CARRERA Cronografo automatico

Casa Rolex è invece sul polso del campione olimpico, nonché trionfatore a Vienna, Alexander Zverev. Fresco ambassador della casa ginevrina (esattamente da giugno di quest’anno), Zverev ha messo in bella vita, durante la premiazione un prestigioso Oyster Perpetual Sky‑Dweller con quadrante Blu vivo: immediatamente riconoscibile, questo orologio si distingue grazie al quadrante con disco decentrato per la visualizzazione del secondo fuso orario. Inoltre, la lunetta girevole Ring Command, con il suo innovativo sistema per la regolazione delle funzioni, rappresenta un’esclusiva Rolex.

La nuova declinazione dello Sky‑Dweller è dotata del calibro 9001, un movimento interamente sviluppato e prodotto da Rolex. Il calibro 9001 comprende la spirale Parachrom blu, prodotta da Rolex in una lega paramagnetica esclusiva che la rende fino a dieci volte più precisa di una spirale tradizionale in caso di urto. È animato da un modulo di carica automatica con rotore Perpetual e vanta una riserva di carica di circa 72 ore. Questo segnatempo è proposto sul mercato ad un prezzo di listino di 14 000€.

Oyster Perpetual Sky‑Dweller

Andando oltre i due protagonisti di questa storia (gli orologi, s’intenda…) ci piace segnalare ai nostri appassionati lettori, amanti non solo del tennis ma anche di orologeria, un altro grande brand, indipendente, caratterizzato da valori quali tradizione, innovazione, tecnica e qualità, che è da sempre vicino al mondo dello sport: parliamo di Eberhard & Co., Maison Svizzera con oltre 130 anni di storia. È guardando il loro sito che riusciamo a ripercorrere l’evoluzione della marca e apprezzare come i cronografi l’abbiano accompagnata nel tempo. Ed è proprio con un cronografo che Eberhard & Co. ha rivoluzionato nel Terzo Millennio la lettura del tempo: Chrono 4, il primo e unico cronografo nella storia dell’orologeria con quattro contatori allineati.

Oggi Chrono 4 compie vent’anni ed è stata presentata proprio in questi giorni la versione celebrativa “21-42”, animata dal calibro EB. 251 di Eberhard & Co. La cassa in acciaio è di 42 mm di diametro con due versioni di lunetta, in acciaio lucido o in ceramica, più sportiva, con scala tachimetrica. Ampia è la scelta di quadranti, nero, bianco/nero e grigio avio con lavorazione “Clous de Paris”. Chrono 4 “21-42” è proposto con cinturino in gomma o in alligatore, anche con l’esclusiva chiusura déployante Déclic®, o con bracciale in acciaio. La versione del Chrono 4 “21-42” di Eberhard & Co. (in foto) è proposta ad un prezzo di € 5.180,00.

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Australian Open

Il tabellone maschile dell’Australian Open: Salvatore Caruso al posto di Djokovic, nessun slittamento di testa di serie

Il n. 150 del mondo ripescato come lucky loser affronterà domani Kecmanovic. Sale a dieci il numero di italiani nel tabellone principale

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Salvatore Caruso - Wimbledon 2021 (ph. AELTC_Ian Walton)

Come annunciato nelle ultime ore, i giudici della Corte Federale australiana hanno emesso il loro verdetto e ora il n. 1 del mondo Novak Djokovic è costretto a lasciare l’Australia. Con la sua partenza e con la sua impossibilità a disputare gli Australian Open a qualcuno toccherà prendere il suo posto nel tabellone principale e quel fortunato è Salvatore Caruso. Il 29enne siciliano si era arreso al terzo turno di qualificazione contro il giapponese Taro Daniel e ora, dopo l’esclusione del serbo, è stato ripescato come lucky loser portando a dieci il numero dei tennisti azzurri presenti. Fino a ieri c’erano dei dubbi sulla sua collocazione nel tabellone a seconda se il programma dei match di domani sarebbe uscito prima o dopo la sentenza su Djokovic, ma siccome il programma della prima giornata di gioco è stato rilasciato prima che terminasse l’udienza, Caruso prenderà direttamente il posto di Djokovic e non ci sarà nessun slittamento di teste di serie (che in quel caso avrebbe visto Rublev alla ‘numero 1 fittizia’),

Per Caruso, attuale n. 150 del mondo, questa è la quarta partecipazione allo Slam di Melbourne e solamente lo scorso anno è riuscito a superare il primo turno battendo Henri Laaksonen per poi arrendersi 7-6 al quinto set nel derby con Fabio Fognini, con tanto di match point e polemica tra i due. Ora proverà a bissare il suo miglior risultato in questo torneo domani proprio contro un serbo: il 22enne Miomir Kecmanovic. L’unico precedente tra i due è avvenuto a febbraio dello scorso anno sempre a Melbourne ma in un ATP 250 dove a vincere fu Kecmanovic per 7-6(5) 5-7 7-5. Contro il n. 78 del mondo Caruso non partirà da favorito ma, come era stato scritto anche ieri su Ubitennis, per Salvo si tratta di una bella occasione di rilancio dopo un 2021 estremamente complicato che l’ha visto scendere dal best ranking di n.76 ATP di inizio anno al n.157 della sua conclusione.

Il saldo in termini di vittorie e sconfitte è stato di 5-19 a livello ATP e di 16-25 includendo qualificazioni e Challenger, con un periodo particolarmente complicato fra febbraio e luglio, quando strisce da cinque e otto sconfitte di fila furono inframmezzate da un solo torneo positivo al Rolex Monte-Carlo Masters. Lui stesso aveva raccontato le proprie difficoltà lo scorso luglio, attribuendo il momento alla scarsa fiducia: Io sono uno che deve giocare in modo caparbio ed energico, altrimenti faccio fatica. È stato un periodo un po’ particolare, adesso mi rimetto in marcia. Ho solo bisogno di vincere qualche partita per tornare ad avere quel pizzico di fiducia che può fare la differenza. Adesso sono contento di come sto in campo, anche se i colpi vanno e vengono“.

 

Qui il tabellone aggiornato dell’Australian Open 2022

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Djokovic, l’attesa infinita. La Corte Federale riunita per decidere il suo destino

Altre ore di incertezza per Djokovic. Il suo esordio programmato lunedì sera sulla Rod Laver Arena: ci sarà? La decisione forse in serata, ma potrebbe slittare a lunedì

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Novak Djokovic - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Domenica di vigilia all’Australian Open, e domenica nelle aule di tribunale per Novak Djokovic e per tutta la tribù che segue il tennis: si discute l’appello di Novak Djokovic contro la decisione del Ministro dell’Immigrazione Alex Hawke di cancellare il suo visto.

Alla presenza del Chief Justice James Allsop, e dagli altri due membri della corte Justice Anthony Besanko e Justice David O’Callaghan si sono riuniti ancora una volta i rappresentanti del team legale di Djokovic, guidato da Nick Wood, e il rappresentante del Ministro dell’Immigrazione, Stephen Lloyd.

Inizio puntuale alle 9.30 con il Sig. Wood che ha iniziato ad elencare i motivi di “irragionevolezza” o di “irrazionalità” della decisione del Ministro Hawke di voler esercitare la propria discrezione come previsto dallo Schedule 133 dell’Immigration Act del 1958 e cancellare il visto a Novak Djokovic.

 

Quella dell’irrazionalità della decisione è infatti l’unica strada per costringere i giudici a ribaltare la decisione, che infatti non può essere discussa sul merito. Il documento di 268 pagine sottoposto all’analisi della Corte nella giornata di sabato viene passato in rassegna, e viene sostenuto come le posizioni di Djokovic non siano anti-vax, e che il Ministro ha considerato solamente un articolo della BBC, peraltro piuttosto datato, per sostenere le argomentazioni no-vax di Djokovic, senza cercare ulteriore conferma delle posizioni attuali del serbo nei confronti dei vaccini.

Il primo attacco pesante da parte di Wood è nella mancata considerazione di entrambe le opzioni: sarebbe stato “irrazionale” da parte del ministro considerare l’effetto sul sentimento anti-vax della presenza continuata di Djokovic in Australia, e invece non considerare l’effetto che potrebbe avere la sua deportazione. Djokovic ha giocato in tutti i tornei del Grande Slam nel 2021 ma non ci sono mai state manifestazioni no-vax dove lui ha giocato. “L’affermazione che un torneo di tennis possa aumentare il sentimento anti-vax dovrebbe essere supportato da prove di manifestazioni o cortei nei pressi del torneo. Invece non c’è stato nessun evento di questo tipo identificato dal Ministro”.

Tuttavia, già nei giorni scorsi nei pressi di Melbourne Park si sono già tenute manifestazioni no-vax.

Nella chiusura della sua presentazione, il Sig. Wood ha reiterato che nonostante il Ministro faccia riferimento più di una volta nelle motivazioni della cancellazione del visto (motivazioni che peraltro non doveva dare secondo la legge, ma che ha in ogni modo fornito) alle “note posizioni no-vax di Djokovic”, queste non vengono mai esplicitate e documentate.

Novak Djokovic ha tuttavia deciso di non testimoniare nel corso dell’udienza e non chiarire le sue posizioni nei confronti dei vaccini, e questo fatto è stato ripreso immediatamente dal legale del Ministro, il Sig. Lloyd: “Il Signor Djokovic aveva la possibilità di chiarire e presentare la sua posizione, e invece ha preferito non farlo”.

È stato ribadito come Djokovic possa essere considerato un esponente del movimento anti-vaccinazione per il semplice fatto di non essersi vaccinato nonostante la possibilità di inocularsi. Inoltre Djokovic aveva espresso posizioni contrarie al vaccino anche prima che questi fossero disponibili: “la sua posizione di base è contraria ai vaccini”. È stato poi fatto anche un collegamento tra la popolarità di Djokovic in Serbia ed il basso tasso di vaccinazione in Serbia, al momento ancora sotto il 50%.

L’argomentazione del Governo è poi proseguita facendo notare come Djokovic sia un personaggio di altro profilo le cui posizioni possono essere prese ad esempio e fomentare un sentimento anti-vaccini non solamente tra i gruppi già contrari alle inoculazioni, ma anche nella popolazione generale. Sono stati citati ad esempio i suoi comportamenti durante la sua recente positività in Serbia, quando ha deciso di non rimandare un’intervista pur sapendo di essere positivo al COVID-19.

Il Ministro ha considerato che la sua presenza in Australia potrebbe incoraggiare la popolazione a imitare questi comportamenti e la sua evidente noncuranza nei confronti delle norme. Gli atleti di alto livello vengono utilizzati come testimonial di qualunque tipo di comportamento e ideali,” ha continuato Lloyd.

Dopo la pausa per il pranzo, la parte del Ministro dell’Immigrazione ha fatto riferimento ai poteri conferiti in lui dal Migration Act, cheriflette il diritto sovrano del Commonwealth di determinare chi può rimanere sul suolo australiano. Il Commonwealth non deve essere costretto a soffrire la presenza di uno straniero per paura di ciò che potrebbe accadere in caso di una sua rimozione, che è essenzialmente il caso del richiedente”.

Oltretutto, mentre questo procedimento si consumava nel centro di Melbourne, nell’impianto di Melbourne Park i giocatori diventavano sempre più impazienti per la mancata comunicazione dell’orario di gioco di lunedì. Tennis Australia ovviamente ha cercato di ritardare il più possibile la pubblicazione del programma, perché a norma di regolamento è l’evento che impedisce di rimestare le teste di serie e imporrebbe la sostituzione di Novak Djokovic con un lucky loser nel caso in cui non potesse scendere in campo, sbilanciando totalmente il tabellone. Dopo parecchi tentennamenti (e la rinuncia di una intervista televisiva da parte del direttore del torneo Craig Tiley), l’annuncio è arrivato che il programma sarebbe stato diffuso per le ore 16 locali, comunque molto tardi rispetto a quanto succede di solito.

Una volta chiusa la presentazione della parte del Ministro, la parola è passata all’avvocato Wood per un paio di commenti finali, e si è potuti poi rapidamente (si fa per dire) aggiornale la seduta e permettere ai giudici di riunirsi per deliberare. L’avvocato Wood ha tentato all’ultimo tuffo di far rigettare in partenza uno dei tre elementi su cui il Ministro aveva basato la sua decisione (quello del rischio per la salute), dopo che durante la sua esposizione aveva provato a farli considerare tutti correlati. In questo modo, se fosse caduto uno, sarebbero caduti tutti, ma i giudici non si sono espressi sulla questione.

Il Sig. Wood ha ottenuto che, se il giudizio della Corte dovesse essere in favore del suo cliente, il giudizio venga emesso con la stessa formula di quello espresso nella Family Court, ovvero la cancellazione del visto annullata e la liberazione di Djokovic entro 30 minuti; il Sig. Lloyd, dal canto suo, chiede di avere un’indicazione di quali motivi della decisione (rischio per la salute, rischio per l’ordine pubblico, interesse generale) siano stati rigettati, cosa questa che probabilmente fa pensare che in caso di sconfitta il Ministro dell’Immigrazione abbia qualche altro asso nella manica che non sia un ricorso all’Alta Corte.

L’indicazione della corte è che la discussione richiederà tutto il pomeriggio e la prima serata, e che probabilmente una decisione potrà essere fornita entro la fine di domenica, con le motivazioni della sentenza pubblicate il giorno successivo.

Per Djokovic, programmato come ultimo incontro di lunedì della sessione serale dopo due giorni senza giocare, la snervante attesa prosegue.

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Il direttore Ubaldo Scanagatta ospite su TGCOM 24 domenica alle 9.30

Ubitennis nuovamente sul piccolo schermo: Ubaldo Scanagatta invitato nel programma mattutino di TGCOM24

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Novak Djokovic - US Open 2021 (via Twitter, @atptour)

A poche ore dall’inizio dell’Australian Open 2022 la controversa vicenda che ha coinvolto il n. 1 del mondo del tennis maschile Novak Djokovic è arrivata alle sue battute conclusive. Il direttore di Ubitennis.com, Ubaldo Scanagatta, interverrà su TGCOM 24, il canale all-news del gruppo Mediaset ricevibile sul canale 51 del Digitale Terrestre.

L’intervento di Ubaldo Scanagatta a TGCOM24 del 10 gennaio 2022

Dopo il suo intervento a commento della prima vittoria in tribunale di Djokovic contro l’Immigrazione australiana, alle ore 9.30 di domenica 16 gennaio il direttore Scanagatta parlerà degli ultimi sviluppi della battaglia legale del campione serbo e delle prospettive del tennis italiano nel primo torneo del Grande Slam di questo 2022.

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