Tennis, Formula 1 e ping-pong... su uno yacht: Nadal sfida Nico Rosberg e parla del suo ritorno in campo

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Tennis, Formula 1 e ping-pong… su uno yacht: Nadal sfida Nico Rosberg e parla del suo ritorno in campo

In occasione del Monaco Yacht Show, lo spagnolo si è raccontato all’ex-pilota, campione del mondo nel 2016. “Se non hai dubbi è perché sei arrogante”, dice Rafa

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Rafa Nadal - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)
 

Rafael Nadal si è congedato dal 2021 molto in anticipo rispetto al previsto, dato il problema al piede che ha impedito al tennista spagnolo di partecipare alla parte finale di stagione. L’ultima apparizione di Rafa, infatti, risale all’ATP 500 di Washington, torneo nel quale lo spagnolo si è dovuto arrendere a Lloyd Harris. Nell’attesa di rivederlo all’opera in Australia a partire dall’ATP 250 di Melbourne, Rafa si è goduto un po’ di relax a bordo del suo 80 Sunreef Power, catamarano della lunghezza di 24 metri progettato dalla Sunreef Yacht, azienda molto amata dagli sportivi che vede tra i suoi ambasciatori proprio lo spagnolo.

In occasione del Monaco Yatch Show andato in scena a novembre, Rafa ha avuto ricevuto la visita di un altro degli ambasciatori di Sunreef, l’ex campione del mondo di Formula 1 Nico Rosberg (il cui una volta compagno Lewis Hamilton ha una gara di una qual certa importanza nella giornata odierna), per un tour guidato del “Great White”, il nome del catamarano di Rafa, e per una curiosa sfida a tennis tavolo, battezzata dallo sponsor come Sunreef Ambassadors’ Cup con entrambi i contendenti per nulla intenzionati a perdere. Qui il video completo:

Il tour di Nico e Rafa ha preso il via dal garage contenente mezzi da sogno per gli amanti degli sport nautici quali moto d’acqua, jetsurf e il seabob, il preferito di Rafa. Hanno quindi visitato il salone, uno spazio aperto nel quale ciò che risalta è il numero di televisori presenti, al punto da spingere il sorpreso Rosberg a procedere alla conta degli stessi. Il layout ideato da Rafa e dalla moglie prevede inoltre quattro cabine con otto letti (!) e, ciliegina sulla torta, la cabina VIP di Rafa con un pontile esterno.

 

La passione di Rafa per il mare è confermata dal fatto che, quando può, l’iberico si diletta a guidare il catamarano, anche se preferisce stare accanto al capitano. È evidente che lo spagnolo renda di più sul campo da tennis che in mare aperto, visto che Rosberg non si è risparmiato nel sottolineare il danno causato al tetto del catamarano per aver spinto il capitano ad avventurarsi in mare nonostante una tempesta!

Ultimato il tour sul flybridge, è stata tempo per i due di sfidarsi con la racchetta in mano, anche se si tratta di quella da tennis tavolo. Rafa è riuscito a conquistare la sfida al meglio dei tre punti, prima di cedere nella sfida al meglio degli undici, con un piccolo trucchetto utilizzato da Nico. Con fare pungente il tedesco paragona il suo escamotage ai toilet break di Tsitsipas. Qui la partita, già presente nel video precedente, come video a sé stante:

C’è anche spazio per una chiacchierata tra i due sulla solidità mentale, l’ansia e l’importanza dei dubbi. “Penso che ognuno di noi ha qualche problema e specialmente nell’ambiente sportivo ti trovi a portare mente e fisico al limite”, esordisce Rafa.

Aver vinto venti titoli del Grande Slam non evita l’incombenza di dover affrontare una grande sfida a livello mentale, ossia resettare tutto e trovare un modo per tornare al massimo. “Col passare degli anni, le sensazioni sono diverse in tutti i sensi. Allo stesso tempo, è stato un periodo molto difficile a causa del mio infortunio al piede, ma sento il bisogno di tornare alle competizioni, spero all’inizio del prossimo anno”. Il ritorno in campo è sempre più vicino per lui: fra il 16 e il 18 dicembre sarà infatti al Mubadala World Tennis Championship di Abu Dhabi, dov’è campione uscente (ha vinto nel 2019 battendo il sopracitato Tsitsipas, mentre lo scorso anno l’esibizione non ha avuto luogo).

Lo spagnolo manifesta una grande consapevolezza della situazione che sta attraversando: “Ovviamente, ho avuto dei dubbi ma conosco il processo, ci sono passato diverse volte. È vero che invecchiando diventa più difficile, ma sono molto entusiasta di ciò che occorre fare per tornare in gioco. Quindi anche se con dei dubbi sono fiducioso che sarò in grado di tornare a giocare senza avvertire molto dolore. Avrò la mia opportunità”.

Per Rafa è fondamentale trovare un equilibrio fra dubbi e fiducia: “Penso che i dubbi ti permettano di lavorare nel modo giusto. Quando hai dei dubbi, lavori sempre con l’obiettivo di fare meglio e che non sia mai abbastanza, ma allo stesso tempo hai la fiducia che lavorando nel modo giusto sarai in grado di tornare. Poi se tornerai sul serio o meno, non lo saprai mai fino alla fine“.

Ha poi aggiunto: “Penso che i dubbi siano positivi, se non hai dubbi nella corso della tua vita è perché sei troppo arrogante. La maggior parte delle cose non sono chiare al 100%, quindi hai bisogno di avere dubbi, hai bisogno di chiederti quale sia la cosa giusta da fare. Ritengo di essere stato abbastanza umile nella mia intera carriera da non considerarmi così bravo da non avere dubbi. Questo è il motivo per cui ho lavorato duramente durante la mia intera carriera tennistica. Penso che a volte essere arroganti e molto fiduciosi in sé stessi possa aiutarti nel breve termine, ma nel lungo termine, se non ti dai l’opportunità di lavorare nel modo giusto, con gli obiettivi di migliorare, può essere una cosa negativa”.

Imbeccato da Rosberg non potevano mancare delle riflessioni su Novak Djokovic, ritenuto da Nico una persona molto diversa da Nadal in termini di sensibilità. “Lui è più una macchina in termini di mentalità ma sono sicuro che anche lui abbia i suoi dubbi. Abbiamo caratteri diversi. Entrambi gli approcci sono corretti, ognuno deve trovare la sua strada. Questo è il mio punto di vista. Non esiste un unico modo per raggiungere il successo o per realizzare i propri sogni”.

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Rafa Nadal vs Casper Ruud: la rivincita di Parigi val bene un arrosto

In un simpatico video, Nadal e Ruud annunciano le loro sfide di novembre in America Latina

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Casper Ruud (sinistra) e Rafael Nadal (destra) - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il tour novembrino che riporterà Rafael Nadal in America Latina potrà anche avere qualche strascico legale, ma il fenomeno di Manacor non perde il buonumore e mette in piedi una simpatica scenetta con Casper Ruud, suo principale avversario nei match di esibizione.

Nel video, dopo un breve scambio di convenevoli, Rafa si complimenta con Casper per aver ben giocato a New York, mettendoci pure un “mala suerte” riferito alla finale persa contro Alcaraz, e gli domanda quale sia il suo prossimo obiettivo. L’altro ci pensa un paio di secondi, poi: “Voglio la rivincita di Parigi con te”. Perché in maggio Ruud ha perso la finale che è valsa a Nadal il quattordicesimo Slam parigino. Per Rafa va bene, “speriamo l’anno prossimo al Roland Garros”, ma Casper non può aspettare tanto.

Ecco allora la proposta di Rafa: “Giochiamo a Buenos Aires, se vinci ti offro un asado”. Che è un arrosto, piatto tipico argentino. “Anzi” aggiunge, “ti darò cinque match di rivincita: Buenos Aires, Bogotà, Quito, Belo Horizonte e Città del Messico”. E, lo diciamo noi, Rafa giocherà anche a Santiago contro Alejandro Tabilo. Chissà se in caso di vittoria del mancino cileno Nadal gli offrirà un charquicán.

 

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WTA Tallinn: Bencic sul velluto, Kontaveit e Kanepi soffrono ma vincono

Belinda Bencic senza problemi contro l’amica Vekic. Kontaveit fa fatica con la qualificata Bonaventure ma vince al terzo set. Affronterà la connazionale Kanepi

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Anett Kontaveit – WTA Tallin (foto via Twitter @WTA)

È una delle migliori versioni stagionali di Krejcikova (si parla chiaramente di singolare visto che in doppio i risultati non sono assolutamente mancati) quella che ha portato a casa il match con Haddad Maia nei quarti di finale del WTA 250 di Tallinn. La ceca, scesa alla 27esima posizione della classifica mondiale dopo essere stata numero due all’inizio dell’anno, ha giocato un incontro senza sbavature riuscendo spesso a neutralizzare il servizio mancino e potente dell’avversaria. Non è infatti bastato alla brasiliana il 68% di prime in campo per evitare di subire ben quattro break nel corso della partita. Krejcikova ha così chiuso sul 6-3 6-4 (ancora nessun set perso in questo torneo) ed ha ottenuto la terza vittoria consecutiva: quest’anno era andata oltre la soglia dei due match vinti solo a Sydney e a Melbourne a gennaio.

Nella semifinale della parte bassa del Tallinn Open Barbora, numero 7 del seeding, affronterà Belinda Bencic che è la seconda favorita del tabellone. Sebbene senza impressionare e faticando al servizio (7 doppi falli e 10 palle break concesse), la svizzera non ha rischiato più di tanto contro Donna Vekic. Il match si è chiuso sul punteggio di 6-4 6-1 dopo poco più di un’ora e mezza di gioco in cui le battute non hanno rappresentato un fattore. Bencic giocherà domani la quarta semifinale dell’anno e lo farà da favorita, almeno guardando al ranking e ai precedenti. Belinda ha infatti sconfitto Krejcikova in entrambe le occasioni in cui le due si sono incrociate: alle Olimpiadi di Tokyo e durante la fase finale di Billie Jean King Cup dell’anno scorso.

La tennista di casa Anett Kontaveit ha faticato non poco contro la qualificata belga Yasaline Bonaventure ma, alla fine, è riuscita a portare a casa l’incontro, vinto al terzo set dopo un’ora e 53 minuti di gioco, con lo score di 6-3 3-6 6-3. Dirompente al servizio nel primo set – con il 92% di prime palle e il 78% dei punti vinti con la prima – Anett, attuale n. 4 del mondo e n. 1 del seeding – subisce la rimonta dell’avversaria nella seconda frazione. Bonaventure infatti migliora ulteriormente anche le proprie percentuali alla battuta (mette in campo il 94% di prime) riuscendo inoltre a brekkare per due volte l’estone. Nel terzo set, la situazione si ribalta ancora, Kontaveit è nuovamente in grande spolvero alla battuta e annulla quattro palle break. In semifinale affronterà la vincente tra la ceca Muchova e la connazionale Kanepi.

 

E sarà derby estone nella semifinale della parte alta del tabellone. Kaia Kanepi, n. 32 del mondo, dopo 2 ore e 22 minuti viene a capo della wild card ceca Karolina Muchova (224 WTA) e affronterà Anett Kontaveit. Dopo aver intascato rapidamente il primo set per 6-2, in cui è stata ottima al servizio con il 100% di prime messe in campo e il 72% dei punti ottenuti con la prima palla, Kanepi subisce un calo e cede alquanto nettamente (6-3) il secondo parziale all’avversaria. La terza e ultima manche è particolarmente lottata tant’è che si risolve al tie-break, chiuso dalla 37enne estone al terzo matchpoint per 8 punti a 6.

(ha collaborato Laura Guidobaldi)

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Jannik Sinner: “Un peccato non aver mai giocato contro Federer”

Appena raggiunta la sua terza semifinale consecutiva a Sofia, Sinner parla del prossimo avversario, del ritiro di Roger Federer e della Coppa Davis: “Sappiamo di essere forti”

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Jannik Sinner - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)

Venerdì, ai quarti di finale, Jannik Sinner ha messo ha segno l’undicesima vittoria consecutiva all’ATP 250 di Sofia. Ne ha fatto le spese l’australiano Vukic, capace di creare qualche vago grattacapo all’azzurro solo all’inizio della sfida e al momento di chiuderla. In semifinale, lo aspetta il classe 2003 Holger Rune, n. 31 del ranking, per una sfida inedita.

“Con Rune, qualche volta ci siamo allenati, ma non abbiamo mai giocato in torneo, quindi sarà una partita totalmente nuova sia per me che per lui. Mi aspetto una partita difficile e spero di essere pronto. Oggi ho alzato un po’ il livello e dovrò fare la stessa cosa domani.”

Jannik non scampa la domanda sul ritiro di Roger Federer: né è stato toccato dal punto di vista emozionale? O magari è quasi un sollievo – uno in meno di quelli che vincono sempre. “È un giocatore che non avevo ancora incontrato, mi dispiace che si sia ritirato – non solo a me. Ho visto l’ultimo match era emozionante: c’erano tutti i giocatori con cui ha condiviso, tra virgolette, la sua carriera, gli allenatori, la famiglia. È stato un addio emozionante soprattutto per lui, ma anche per tantissime persone. Quando sono entrato nel Tour, lui si era già più o meno fermato per i problemi fisici e non è quasi mai davvero ritornato. Mi sarebbe piaciuto giocarci almeno una volta, è un peccato”.

 

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

C’è spazio per un accenno alla Coppa Davis, con l’Italia qualificata per la fase a eliminazione diretta a Malaga. Ai quarti ci saranno gli Stati Uniti, altra squadra ben attrezzata, compreso l’ottimo doppio. Ma chi sono le due favorite?

“Sicuramente la Spagna, anche senza Nadal. Hanno il numero 1 al mondo, Carreño Busta, Bautista Agut e tanti altri. Noi siamo forti, lo sappiamo, ma anche altre squadre lo sono. Una la dobbiamo affrontare già al primo turno, hanno tanti giocatori buoni; dipende anche da chi andrà, ancora non lo sappiamo. Io tengo molto alla Coppa Davis, come ho fatto vedere, ma ci gioco anche con piacere, perché è una competizione a squadre. Speriamo che vada bene a Malaga.”

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