WTA San Pietroburgo: Sakkari a fatica su Begu, sarà finale con Kontaveit

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WTA San Pietroburgo: Sakkari a fatica su Begu, sarà finale con Kontaveit

Kontaveit centra la 19esima vittoria consecutiva indoor, Begu impegna la tds n. 1 per oltre tre ore

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Maria Sakkari - WTA San Pietroburgo 2022 (via Twitter @Formula_TX)
 
 

C’ha impiegato poco più di tre ore Maria Sakkari per superare la tenacissima Irina-Camelia Begu e raggiungere la quarta finale WTA della sua carriera, nel torneo WTA 500 di San Pietroburgo. Per la prima volta numero 1 di un tabellone, la tennista greca ha superato la romena per 6-4 6-7(4) 6-4 recuperando da un break di svantaggio nel set decisivo (era sotto 0-2) e riuscendo finalmente a mantenere la battuta chiudendo al terzo match point. Nell’ultimo game due vincenti di dritto avevano dato a Sakkari due match point, ma Begu aveva annullato entrambe le possibilità portandosi persino a break point per prolungare ulteriormente la partita. Ma un altro potente dritto messo a segno dalla n. 7 del mondo le ha permesso di salvarsi per poi chiudere la partita con un passante vincente.

A Begu è stato negato così l’approdo alla nona finale WTA in carriera e ha mancato la settima vittoria su una top 10, obiettivo che le manca da parecchio trovandosi 0-10 contro le top 10 dalla sua ultima vittoria contro Ostapenko a Madrid 2018. Per Sakkari invece domani si tratta, come detto, della quarta finale in carriera e andrà alla ricerca del suo secondo titolo dopo quello datato 2019 sulla terra rossa di Rabat. Dall’altra parte della rete si troverà nuovamente Annett Kontaveit, tennista incrociata nell’ultima finale da lei disputata sul cemento indoor dell’Ostrava Open ad ottobre dello scorso anno; in quell’occasione a vincere fu la giocatrice lettone per 6-2 7-5.

Anett Kontaveit ha sofferto molto di meno per raggiungere l’atto conclusivo del St. Petersburg Ladies Trophy avendo superato un’acciaccata Jelena Ostapenko col punteggio di 6-3 6-4 in un’ora e 11 minuti (inclusi quelli del medical time-out chiamati da Ostapenko per un problema al piede destro). La n. 25 del mondo era partita forte salendo subito 3-0 ma dopo qualche scambio di assestamento, Kontaveit è tornata in carreggiata mettendo a segno una serie di otto game consecutivi che hanno fatto pendere il match dalla sua parte. Per la giocatrice dell’Estonia si tratta della 19esima vittoria consecutiva al coperto, avvicinandosi così sempre di più al record di 22 successi consecutivi firmato da Justine Henin da Stoccarda 2007 a Stoccarda 2010.

 

Gli organizzatori del torneo dunque non potevano aspirare ad una finale migliore: la testa di serie n. 1 affronterà la testa di serie n. 2 in quello che sarà il 13esimo faccia a faccia tra le due. I precedenti sono sul 6-6 e l’unica volta che Kontaveit e Sakkari sono andate al terzo set è stato nella loro ultima sfida nella semifinale delle WTA Finals di Guadalajara quando la spuntò l’attuale n. 9 del mondo per 6-3 nel parziale decisivo. In caso dovesse vincere nuovamente Kontaveit, sarebbe il settimo titolo della carriera, il quarto sul cemento indoor (secondo sul suolo russo dopo la Kremlin Cup di ottobre 2021).

Risultati semifinali:

[1] M. Sakkari b. I. Begu 6-4 6-7(4) 6-4
[2] A. Kontaveit b. [7] J. Ostapenko 6-3 6-4

Il tabellone completo

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Wimbledon, Kyrgios: “Ho una grande opportunità con Garin, quello era lo spicchio di Berrettini”

Nick elogia anche lo sfortunatissimo Matteo, parlando di sé, del torneo, delle sue emozioni

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Nick Kyrgios – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @ATPTour_ES)

Otto anni dopo, il tennis sembra aver ritrovato quel Kyrgios brillante che batté Nadal per approdare ai quarti di finale di Wimbledon. E oggi, stesso palcoscenico, ma avversario meno celebrato: Brandon Nakashima, anche lui battuto dopo una partita emozionante, che riporta Nick tra i migliori otto di Wimbledon, a cui mancava dal 2014, e in generale di uno Slam(l’ultima volta fu l’Australian Open di 7 anni fa). E la gioia del campo si riflette anche nella serenità mostrata in sala stampa, nella conferenza post gara.

D: “Nick, i tuoi pensieri sulla partita. Una bella partita

Kyrgios: “Sono rimasto davvero colpito da Brandon oggi. Onestamente, non ho guardato troppe sue partite prima di oggi, ma ho guardato il sorteggio, e alcune dei giocatori che ha battuto: Shapovalov, che ha vinto il torneo juniores qui, quindi sapevo che Nakashima avrebbe portato un livello abbastanza buono oggi. Sentivo tante aeree del suo gioco come impressionanti: la seconda di servizio è stata incredibile, non sono stato in grado di attaccarla, e anche il suo rovescio era buono. Sapevo fin dall’inizio che non stavo giocando così bene come mi sarebbe piaciuto, non sentivo la palla come contro Tsitsipas o Krajinovic. Sapevo che dovevo stare a testa bassa e combattere oggi, è stata una buona prestazione mentale“.

 

D: “Stando così le cose, come ti senti per quello che hai raggiunto oggi e dove ti pone per il resto del torneo?

Kyrgios: “Continuerò ad avere la stessa mentalità, prendendo una partita alla volta. Posso capire come Brandon ha fatto il quarto turno qui. È un diavolo di avversario, e ovviamente si sente abbastanza bene. Sono rimasti otto giocatori, quindi tutti capaci in questo momento. Io voglio solo continuare a fare le cose giuste fisicamente e professionalmente. La mia squadra fa un ottimo lavoro, io faccio molta fisioterapia, siamo tutti come una squadra affiatata, e lo stiamo facendo insieme. Speriamo di potermi mantenere così proseguendo“.

D: “Cosa significa per te centrare una semifinale a questo livello?

Kyrgios: “Non è il mio obiettivo. Non sto pensando di alzare un trofeo o fare semifinali o la finale, ma solo alle mie abitudini di ogni giorno; sto cercando di fare una buona prestazione sul campo, poi fare una buona sessione di allenamento, di restare positivo, provare a separarmi davvero. Una volta che me ne vado dal campo, mi godo il ​​tempo con il mio team, la mia ragazza e mi diverto davvero, poi entro nella modalità di gioco. Non sto pensando a niente in anticipo o a obiettivi simili a quello, ma sto solo cercando di godermi il momento“.

D: “Ci sono stati momenti nella tua carriera in cui hai detto che non ti godi lo sport, di non avere la motivazione principale. Come descriveresti quello che stai vivendo in questo momento sul campo in termini di divertimento e motivazione?

Kyrgios: “Mi sembra di averne passate così tante, mi sento come se fossi in grado di rimanere più composto. Oggi stavo quasi solo sorridendo e ridendo tra me e me, sapendo di essere in una battaglia, dove in passato non sarei stato in grado di divertirmi. Era come se mi stessi godendo il fatto di essere due set a uno, ovviamente prima di perdere il quarto; lui stava giocando davvero bene, io non alla grande, ma mi stavo quasi godendo la competitività. Probabilmente è la prima volta nella mia carriera in cui, indipendentemente dal fatto di giocare sul Centrale di Wimbledon, con la folla al completo, non ho giocato bene. Ho potuto solo dire a me stesso ‘Wow, guarda quanto sono arrivato lontano ‘, mentre palleggiavo la palla prima di servire. Ho davvero sorriso tra me e me, è stato gratificante aver fatto una buona prestazione mentale oggi. Penso che mi stia godendo un po’ di più la battaglia, mi aspetto che tutti giochino bene contro di me ora, perché per Brandon io ero quel ragazzo che una volta calpestò quel campo, da underdog, mentre oggi sono stato io a camminare da favorito, ed era un sentimento completamente diverso. Ma sono stato in grado di superare questo test“.

D: “Guardando da fuori il mondo del tennis, quanto è diverso il signor Nick Kyrgios dagli altri tennisti? Più differente per personalità, carisma, gioco?

Kyrgios: “Nessuno di voi mi conosce davvero. Guardate solo cosa vedete in campo, dove sono sempre andato un po’ come sulle montagne russe, quindi capisco come le recensioni siano contrastanti. Ma non lo so: alla gente piace solo avere un opinione. Anche se sto provando cose nuove o cercando di essere diverso, avete tutti un’opinione. Ma per quanto riguarda i miei amici più cari negli spogliatoi, come Jack Sock, Jordan Thompson, Thanasi, ne ho tanti, e sanno come sono. Neanch’io mi prendo sul serio, mi piace venire negli spogliatoi e scherzare. Li sosterrò sempre, sanno che dopo tutto il tennis che è stato detto e fatto, sarò ancora lì come un loro buon amico“.

D: “Pensieri su Garin? È una grande occasione. Hai detto che sei stato qui molte volte, ma da sette anni e mezzo mancavi un quarto di finale. Qualche pensiero sul match? É una buona opportunità, no?

Kyrgios: “Sì, certamente. Quello era lo spicchio di Berrettini. Quando non vedi Berrettini lì, è un sospiro di sollievo per ogni giocatore in tabellone, essendo ovviamente finalista di Wimbledon. Di sicuro é tra i primi tre giocatori sull’erba del mondo. La vedo come una grande opportunità. Garin ovviamente sta giocando un grande tennis; oggi camminavo sul Centrale e vedevo lo score segnare due set a zero De Minaur, erano in una battaglia. Mi aspettavo di giocare con Alex, che penso che sia un un po’ più a suo agio sull’erba. Poi quando ho camminato fuori dal campo e mi è stato detto che era Garin, è stato sorprendente. La vedo come un’opportunità, ma ho bisogno di fare molte cose prima di quella partita per prepararmi. Ho bisogno di riposare, guarire, mangiare e dormire bene. Ci sono tante cose, tanti passi, prima di andare là fuori e competere ancora“.

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Wimbledon day 8, da non perdere: Kyrgios-Nakashima, Badosa-Halep e Nadal-Van De Zandschulp

LONDRA – “Testamatta” Nick di nuovo in campo, poi le botte di Paula contro la manovra di Simona, e l’ostacolo olandese sulla strada di Rafa

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(da Londra, il nostro inviato)

Nick Kyrgios – Brandon Nakashima
Dopo i fuochi d’artificio dell’altro ieri con Tsitsipas, ovviamente tutti vogliono verificare le condizioni di Nick, innanzitutto quelle fisiche. Si sa che non è proprio un appassionato di training e preparazione fisica, il “kid” di Camberra, preferisce giocare a basket con gli amici, che definisce “animali” a livello di trash talking, mica come quel tenerone di Stefanos che si offende subito. Scherzi a parte, se sta bene con l’anca, e non perde la testa, non dovrebbe avere problemi contro il solido, forte, ma decisamente monocorde Brandon, prototipo del giocatore da college USA cresciuto a mazzate di servizio e dritto sul cemento. Ovvero, lo “sparring” ideale perchè il talento di Kyrgios possa dare spettacolo. Potrebbe tranquillamente succedere di tutto, comunque, anche in negativo, con la testa matta di Nick nulla è scontato.
Consigliata a chi vuole essere sicuro di non annoiarsi, a prescindere dal risultato.

Paula Badosa – Simona Halep
Definire questo match una semifinale anticipata, se non addirittura di più, è abbastanza ovvio. Vanno in campo la numero 4 WTA, Paula, gran colpitrice ben adattata all’erba, un po’ come la sua connazionale Muguruza (Garbine, ma che combini? Come ti sei ridotta?), e Simona, un’ex numero uno, e campionessa di questo torneo, diede 6-2 6-2 in finale a Serena Williams qui nel 2019. Ho visto la rumena, col nuovo super-coach Patrick Mouratoglou, lavorare molto bene in allenamento, e mi è sembrata anche di buon umore. La spagnola, però, ha offerto ottime prestazioni finora, eliminando nel turno precedente Petra Kvitova in un gran match. D’altro canto, se c’è una che sa perfettamente come neutralizzare le botte delle sparapalle come Badosa, con la corsa e i contrttacchi, stando bassa bassa come è necessario sui prati, questa è proprio Halep. Potrebbe venirne fuori una bella lotta, equilibrata e ben giocata.
Consigliata a chi adora vedere le “trottoline” di talento affrontare le picchiatrici alte e potenti.

Rafael Nadal – Botic Van De Zandshulp
Mi perdonerà l’ottimo olandese Botic (che rinascita del tennis “orange”, ultimamente, fra lui e il talentino Tim Van Rijthoven, bravissimi), che gioca bene a tutto campo, e si merita questi ottavi di finale, ma le sue buonissime qualità serviranno soprattutto a testare le condizioni di Rafa. Lo spagnolo, esattamente come Djokovic dall’altra parte del tabellone, sta offrendo l’ennesima dimostrazione di come si deve andare in crescendo, senza sprecare energie, durante il percorso negli Slam da due settimane. Tutti dicono “eh, non mi pare in gran spolvero”, ma come sintetizza con perfetta metafora l’imprescindibile collega Vanni Gibertini, se serve andare a 60 kmh per vincere, Nadal è capace di tenere con assoluta precisione l’acceleratore a 61. Fermo restando che a questo livello del torneo sono tutti temibilissimi, e che le sorprese sono sempre in agguato, a meno di prestazioni incredibili in positivo per Botic, e in negativo per Rafa, è difficile immaginare un esito favorevole all’olandese.
Consigliata a chi apprezza l’ormai perfetta “gestione Slam” (e ci mancherebbe, dopo 22 trionfi) di un vecchio volpone venuto da Maiorca

 

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Wimbledon, Djokovic inquadra Sinner: “In lui rivedo un po’ il mio gioco”. E poi sceglie i colpi migliori della storia

Il serbo, già proiettato al quarto di finale, auspica l’inizio anticipato delle partite, e si lancia nel giochino con i giornalisti: “Federer e Nadal hanno il dritto migliore, per quanto diverso. Jannik come Murray…”

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Novak Djokovic, conferenza Wimbledon 2021

Il set lasciato al buon Tim Van Rijthoven, comprensibilmente, non lo turba. Novak Djokovic si è messo alle spalle l’inedito incrocio con lo specialista olandese e – nella conferenza stampa notturna (partita finita alle 23.39 italiane) – ha archiviato così la pratica che l’ha proiettato d’autorità nella seconda settimana: “E’ stata una bella battaglia nei primi due set, nel terzo e nel quarto ho iniziato a leggere meglio il suo servizio e sono soddisfatto di come ho chiuso l’incontro. Nel finale ho perso un po’ il ritmo nei miei turni di battuta, ma poco male. E’ stata una partita utile e formativa per me sull’erba“. Si guarda già avanti, al quarto di finale contro Jannik Sinner che il serbo ha battuto (lasciandogli sei game totali) nell’unico precedente di Montecarlo 2021. Di seguito gli spunti più significativi offerti dal campione delle ultime tre edizioni dei Championships, a partire dalla domanda del direttore Scanagatta proprio sul confronto con l’azzurro.

Cosa ti aspetti dalla sfida con Sinner? Hai visto qualcosa del suo match contro Alcaraz?

Jannik ha molto talento, è già certamente un top-player, l’ho visto giocare su diverse superfici ed è maturato molto. Non sembra neppure soffrire la pressione nei grandi palcoscenici, cosa che può capitare ai più giovani. Ha fiducia nelle proprie possibilità, pensa di poter vincere contro chiunque, e questo è importante. E’ già un tennista esperto pur essendo così giovane, ha già affrontato più di un top-player. Ho seguito la sua partita, è stato dominante nei primi due set. Poi è diventata una battaglia, più ravvicinata. Ma era sempre nel controllo del match. E’ molto solido, ha tutti i colpi: servizio, risposta, dritto, rovescio. Mette pressione sugli avversari di continuo. Vedo in lui un po’ del mio gioco. Da fondocampo rovesci piatti, subito dopo la riga di fondo. Sarà un match complicato per entrambi. Lui gioca veloce, gli piace il ritmo. Ci siamo allenati insieme qualche volta. So che cosa aspettarmi. Ma sarò pronto per questa sfida…

 

Si è fatto molto tardi a concludere il programma di questa domenica, considerando anche la cerimonia per il centenario del Centre Court. Potrebbe essere opportuno anticipare un po’ l’orario d’inizio del programma giornaliero?

Il discorso va fatto a prescindere da una giornata che è stata particolare per la cerimonia alla quale ho avuto l’onore di partecipare. Però la maggioranza dei giocatori concorda sull’opportunità di anticipare l’orario d’inizio dei match sul Centrale, dove chi gioca per ultimo si trova a concludere sotto il tetto, con le luci, con le condizioni e lo stile di gioco che fisiologicamente cambiano. Ho percepito che se ne sta parlando anche tra persone influenti qui all’All England Club e questo punto dico: perché non anticipare il primo match sul centrale di mezz’ora o un’ora? Penso che sarebbe utile a finire le partite senza dover chiudere il tetto. Già quest’anno abbiamo visto a Wimbledon cambiamenti che mai avremmo pensato di vedere“.

Cambiando argomento: chi ha i colpi migliori nel circuito?

“Il presupposto è che non voglio inserirmi in nessuna classifica. Partendo dal servizio, chi è alto intorno ai due metri come Opelka, Isner e Karlovic è chiaramente molto avvantaggiato, è difficile rispondergli perché battono dal quinto piano. Tra quelli che non sono super alti, ho sempre pensato che Kyrgios abbia uno dei migliori servizi in circolazione per fluidità del movimento ed efficacia della prima e della seconda. Tra i protagonisti attuali, il dritto migliore – per quanto molto diverso l’uno dall’altro – ce l’hanno Federer e Nadal. Sia per i rovesci sia la risposta dico Murray e anche Sinner. Federer per la capacità di movimento. Se si parla di forza mentale e capacità di combattere sul campo, ancora Roger e Rafa”.

E guardando anche al passato?

La risposta di rovescio di Agassi era di primo livello. Sampras aveva un’incredibile seconda di servizio, i movimenti di Borg erano straordinari come mi è stato confermato anche da chi ci ha giocato contro. Per il gioco di volo, non posso dimenticare Edberg e Rafter“.

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