BJK Cup, Italia-Francia 3-0: Giorgi in forma strepitosa, Italia alle Finals

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BJK Cup, Italia-Francia 3-0: Giorgi in forma strepitosa, Italia alle Finals

Camila Giorgi lascia appena due giochi a Tan, la sostituta di Cornet, e in due giorni perde solo 5 game. Finals a novembre in sede da stabilire. Capitan Garbin: “Io c’entro poco, merito alle ragazze”

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Camila Giorgi - BJK Cup Alghero 2022 (foto Twitter @federtennis)
 
 

Billie Jean King Cup, Qualifiers
Italia-Francia 3-0

Qui la cronaca di Paolini-Cornet giocata ieri
Qui la cronaca di Giorgi-Dodin giocata ieri

C. Giorgi b. H. Tan 6-2 6-0

 

La seconda giornata della sfida di Billie Jean King Cup tra Italia e Francia parte subito con una sorpresa. Il capitano francese Julien Benneteau sostituisce la numero 1 Alize Cornet con Harmony Tan, n. 107 WTA. Nessun precedente per lei contro Camila Giorgi, prontamente confermata da Tathiana Garbin dopo la bella prova di ieri contro la Dodin.

Splende un bel sole sul green set di Alghero e le tribune sono belle piene con la solita nutrita rappresentanza di tifosi francesi. Camila parte al servizio e come nel match di ieri sembra un po’ arrugginita. Un doppio fallo e un paio di gratuiti e Tan centra subito il break. Secondo game lunghissimo, ben 18 punti giocati. Tan concede anche una palla break ma la annulla e alla fine va sul 2-0. Rispetto alla Dodin, la n. 107 del mondo tiene molto di più gli scambi, si difende egregiamente da fondo campo e lavora molto i colpi. Camila non riesce a sfondare con scambi veloci e alla lunga la difesa della sua avversaria paga con Benneteau che celebra dalla panchina l’ottima partenza della sua giocatrice con un “c’est parfait”. Camila va sotto 0-30 anche nel terzo game ma poi mette 4 punti consecutivi e finalmente si sblocca. Giorgi aggiusta il mirino, tre risposte violentissime nel gioco successivo e arriva il controbreak, 2-2. La partita sembra ora cambiare, la n. 1 italiana inizia a trovare la profondità delle accelerazioni e soprattutto invece di cercare subito il vincente effettua un paio di colpi interlocutori prima di provare i vincenti. Tan inizia ad accusare un calo e non riesce più a reggere il ritmo di Camila. La n. 30 WTA inanella 4 giochi consecutivi e dopo 41 minuti porta a casa il primo set con il punteggio di 6-2 che visto l’inizio del match è alquanto rassicurante.

Giorgi parte come al solito lenta nel game d’apertura del secondo set, il tempo di concedere un paio di palle break a Tan, poi una volta annullate riparte la mattanza. I vincenti fiondano da tutte le parti, la francese le prova tutte ma non riesce ad arginare la potenza di Camila. Finisce 6-2 6-0 dopo un’ora e 12 minuti, siamo alle Finals di Billie Jean King Cup, torniamo alla fase finale dopo praticamente 6 anni. Grande merito a Giorgi, ma da Paolini in poi vanno fatti i complimenti a tutte le ragazze che in questi anni ci hanno guidato in questa risalita. Senza naturalmente dimenticare i meriti della nostra capitana, Tathiana Garbin, che con grande calma ci ha riportato ai vertici del tennis femminile a livello di rappresentative nazionali.

Si finisce con la dovuta festa in campo e con le ragazze che si sommergono d’acqua a vicenda. Giorgi a fine gara: “Sono felice, è andato tutto bene. Un po’ di fatica all’inizio, poi non ho avuto problemi. Che dire, è stato bellissimo stare qui, una settimana fantastica.

Queste invece le parole di Thatiana Garbin, capitano della nazionale italiana: “Siamo alle Finals, ce lo siamo meritati, queste ragazze hanno fatto un’impresa e sono state bravissime. Io c’entro poco, il merito è di queste ragazze che hanno portato a casa delle partite straordinarie, soprattutto Jasmine. Siamo emozionantissime e al contempo molto felici. Abbiamo saputo della sostituzione della Cornet solo alle 11, abbiamo provato qualcosina, ma le ragazze sono state davvero brave. L’approdo alle Finals è il coronamento di un sogno. Il movimento tennistico femminile è in fermento, qualcosa di importante sta nascendo”.

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Billie Jean King Cup

Billie Jean King Cup, sorteggiati i play-off: tutti gli accoppiamenti

Definiti oggi a Londra gli otto accoppiamenti: i vincitori giocheranno le qualificazioni per le Finals del 2023, chi perde retrocede nel Group I

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Alizé Cornet - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Oggi dagli uffici dell’ITF di Londra sono stati rivelati gli otto accoppiamenti per i play-off di Billie Jean King Cup, che si disputeranno venerdì 11 e sabato 12 novembre.

Ogni sfida sarà formata da cinque incontri: due singolari al venerdì, due al sabato seguiti da un match di doppio. Le nazioni che trionferanno avranno la possibilità di giocarsi, nelle qualificazioni del prossimo anno, l’accesso alle Finals 2023. Chi invece uscirà sconfitto dovrà fare i conti con la retrocessione nel Group I. Tra chi rischia grosso c’è anche la Francia di Alize Cornet, eliminata ad aprile dall’Italia trascinata da una Camila Giorgi sontuosa.

Ogni accoppiamento prevede un incontro tra una nazione testa di serie – definita in base all’ultimo ranking a squadre – e una nazione non testa di serie. Segue l’elenco completo dei match: tra parentesi le teste di serie, mentre la nazionale in grassetto sarà quella che disputerà il play-off in casa.

 
  • Paesi Bassi – Francia (1)
  • Croazia – Germania (2)
  • Romania* (3) – Ungheria
  • Austria* – Lettonia (4)
  • Giappone (5) – Ucraina
  • Argentina* – Brasile (6)
  • Slovenia – Cina (7)
  • Messico* – Serbia (8)

*Scelta della squadra di casa determinata tramite sorteggio

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Billie Jean King Cup

Billie Jean King Cup: giovedì 16 giugno il sorteggio dei play-off

Tra due giorni a Londra, alle ore 14 locali, verranno ufficializzati i sorteggi dei play-off. Gli incontri che si disputeranno venerdì 11 e sabato 12 novembre

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USA Team - Billie Jean King Cup Finals Prague 2021 (foto Twitter @BJKCup)

Cresce l’attesa per i sorteggi dei play-off della Billie Jean King Cup. L’ITF ha annunciato che si terranno a Londra tra due giorni, giovedì 16 giugno, alle ore 14 locali.

I sorteggi saranno visibili in streaming sul sito ufficiale della competizione e sui rispettivi canali social e riguarderanno quelle squadre che hanno perso le gare di qualificazioni ad aprile, oltre alle migliori squadre del Group I.

Le Nazionali che si aggiudicheranno le sfide dei play-off torneranno a disputare, nel 2023, le qualificazioni per le fasi finali, mentre chi verrà sconfitto retrocederà nel Group I (sempre nel 2023).

 

L’Italia, avendo vinto ad aprile contro la Francia, non viene direttamente toccata da questo sorteggio, che accoppierà una delle squadre teste di serie (stilate in basse all’ultimo ranking delle Nazionali) ad un’altra non testa di serie. Per quanto riguarda le azzurre, invece, le Finals si disputeranno a Glasgow dall’8 al 13 novembre, con le date del sorteggio ancora da stabilire.

Delle Nazionali che seguono, Serbia e Messico accedono ai play-off in virtù delle due nazioni con il miglior ranking a non aver vinto i rispettivi gruppi, prendendo il posto di Russia e Bielorussia, escluse per i noti motivi politici. L’Austria, invece, entra tra le non teste di serie in seguito alla wild card ricevuta dalla Gran Bretagna per le Finals di Glasgow, risultando la squadra con il miglior ranking tra il Group I di Europa e Africa. Di seguito l’elenco completo delle Nazionali:

TESTE DI SERIE – Francia, Germania, Romania, Lettonia, Giappone, Brasile, Cina, Serbia.

NON TESTE DI SERIE – Argentina, Austria, Croazia, Ungheria, Messico, Paesi Bassi, Slovenia, Ucraina.

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Roland Garros, Tathiana Garbin: “Sono orgogliosa di averci sempre creduto. Il merito è loro, non mio” [ESCLUSIVA AUDIO]

Il capitano della nazionale italiana di BJK: “Anche il tennis femminile sta vivendo una sua rinascita. Che cosa è cambiato e quali sono le nostre migliori speranze “

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Tathiana Garbin - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Dopo l’intervista al direttore Scanagatta, Tathiana Garbin nel pomeriggio, dopo il match perso di Martina Trevisan con Gauff, ha parlato con i colleghi in una conferenza stampa e ha spiegato la sconfitta della tennista italiana aggiungendo per me dopo: “Martina era stanca, altrimenti non avrebbe mai sbagliato tanti dritti così”. Di seguito l’intervista esclusiva concessa al direttore Scanagatta del capitano della nazionale italiana, Tathiana Garbin.

Scanagatta: Io ricordo sul campo Suzanne Lenglen una ragazza di nome Tathiana Garbin battere Justin Henin. Tu te lo ricordi?
Garbin: Mamma mia ricordo bene, ricordo le emozioni, tutto come se fosse ieri. Io credo che le esperienze che abbiamo vissuto noi siano sono importante per trasferirle a queste ragazze che stanno crescendo. Il nostro vissuto è importante e sono felice per quello che le ragazze stanno dimostrando.

Scanagatta. Ora il tennis femminile sta dando molti segnali di vita, ed è anche merito tuo. Tutte dicono che dai grande carica, sentono il tuo entusiasmo. Secondo me è stata una bona idea affiancare alle ragazze un’altra ragazza perché hai vissuto certe esperienze e sai trasferirle meglio di un uomo, e non vuole essere una critica a chi ti ha preceduto. Cosa vedi all’orizzonte nel tennis femminile?
Garbin: Mi fa piacere che si metta in risalto un pochino quello che abbiamo fatto in questi anni, nel senso che abbiamo vissuto chiaramente un momento difficile, ma era un momento di crescita. Abbiamo fatto un grandissimo lavoro con le ragazzine più giovani, a Formia. Il centro tecnico ha lavorato bene. Abbiamo passato dei momenti in cui ci venivano fatte delle grandi osservazioni perché non si vedeva niente all’orizzonte invece queste ragazze ora stanno piano piano crescendo. È importante crederci; loro hanno visto per prime che noi eravamo lì con loro che scendevamo in campo con loro, che le seguiamo anche durante i tornei. Diamo la nostra presenza, questa è una cosa secondo me fondamentale. Dopo aver smesso di giocare a tennis, il mio scopo è stato di trasmettere quello che io ho imparato in questi anni. Quello che mi preme di più è ridare al tennis quello che mi ha dato in tantissimi anni quando ho giocato. Quindi credo di aver raggiunto un pochino il mio obiettivo. Intanto le ragazze apprezzano il mio lavoro ed è una cosa bellissima. Io dico sempre che il merito non è mio, è sempre loro.

 

Scanagatta: Facciamo un po’ di nomi, oltre Trevisan.
Garbin: Allora c’è la Paolini che ha raggiunto dei risultati egregi. L’anno scorso ha vinto un WTA e un 125 che è sempre un torneo WTA. Ha raggiunto la sua miglior classifica, purtroppo un infortunio l’ha un po’ fermata ma sta ricominciando le cure, e sono sicura che riuscirà a passare questa difficoltà. In questo torneo ha perso al terzo contro Begu ed è andata vicino a vincere, con un infortunio che ha condizionata la prestazione.
Poi c’è il bellissimo percorso che sta facendo la Bronzetti; c’è Camila Giorgi che lo scorso anno ha vinto un Masters 1000. Non dimentichiamoci i risultati di Camila che sono straordinari. La Cocciaretto, è una ragazza giovanissima che l’anno scorso ha subito un intervento al ginocchio ma che sta riprendendo e ha vinto due tornei da 60.000$; adesso sta giocando un 125 in Croazia. Poi ci sono anche delle giovani ragazze che stanno crescendo, la Paoletti è una di queste. C’è anche la Delai, la Pigato, Brancaccio. Non le dico tutte perché sono diverse le ragazzine promettent
i.

Scanagatta: Io spesso in passato sono stato critico con il presidente FIT Binaghi, ma sono anche sempre stato un estimatore della sua capacità manageriale. Ci sono i mezzi economici per seguire questo progetto?
Garbin: Allora, io non mi occupo della gestione economica della Federazione (ridendo). Però posso dire che la Federazione ha investito tantissimo per i giovani, ma non solo per loro. Per esempio, per i coach e maestri di tennis che devono avere la conoscenza, la qualità; loro passando tutto il tempo con i ragazzi sono i primi mentori. Noi dobbiamo aiutarli a crescere ancora di più; il mio ruolo è quello di appoggiarmi ai maestri che stanno iniziando questo percorso, far sentire che la Federazione c’è, è al loro fianco. E così farò.

Scanagatta: Cosa che magari non succedeva ai tuoi tempi. C’era un po’ di invidia e competizione tra chi era seguito da un team privato e chi invece era stato selezionato con la Federazione, che per me non giovava.
Garbin: Sì, era un po’ diverso. Ci son voluti anni ma si è arrivati a questa situazione migliore. È su questo che sta investendo. Il mondo del tennis cambia.

Scanagatta: Rispetto al passato, che cosa pensi di aver cambiato? C’è qualcosa di cui sei particolarmente orgogliosa?
Garbin: Sono orgogliosa di averci creduto sempre. Perché sentivo commenti anche un po’ inappropriati verso le ragazze che stavano crescendo. Io sapevo che avevano solo bisogno di tempo e dargli la giusta maturità, per far crescere queste ragazze. […] Bisogna dare atto a queste ragazze che si impegnato tutti i giorni, e veramente vivono di questo sport. E lo sai quanto è difficile, perché alcune non guadagnano, sono lì, e però devono realizzare un sogno, continuano a crederci e a lottare. Questo, cioè, non dico che tutti i giorni i giornali devono parlare di questo però deve essere scritto. Io non voglio vedere che si parla dei problemi, ma della ricrescita, della rinascita, di quello che fanno queste ragazze tutti i giorni. Sono straordinarie. Per quello che possono secondo me stanno trovando dei risultati impressionanti. Sono veramente orgogliosa di loro.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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