Roland Garros, Osaka: "Ero molto preoccupata per questa conferenza"

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Roland Garros, Osaka: “Ero molto preoccupata per questa conferenza”

Un anno dopo il ritiro dallo scorso Open di Francia, la giapponese Naomi Osaka ritorna a Parigi: “Per nessun motivo non giocherò questo torneo”

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2022-04-27 MUTUA MADRID OPEN 2022 CAJA MAGICA MADRID ( SPAIN ) MEDIA DAY WTA NAOMI OSAKA OF JAPAN PHOTO: ANGEL MARTINEZ / MMO
 
 

Un anno dopo la vicenda che l’ha vista al centro delle discussioni nello scorso Roland Garros per il boicottaggio delle conferenze stampe e il successivo ritiro prima del match di secondo turno, Naomi Osaka ritorna sul luogo del misfatto con due soli match giocati a Madrid, inclusa la roboante sconfitta contro Sara Sorribes Tormo e il successivo forfait agli Internazionali BNL d’Italia. Osaka che si presenta con un nuovo mood a Parigi definendolo un posto “diverso dagli altri tornei”.

D: In che modo Parigi è diverso dagli altri tornei? e come è andata la tua preparazione dato che hai sofferto per un piccolo infortunio?

NAOMI OSAKA: “Trovo tutto un po’ ironico, la stagione sulla terra battuta è quella su cui ho speso più tempo durante la mia preparazione, ed è stato davvero un peccato che mi sia dovuta ritirare da Madrid e non ho potuto giocare a Roma.

 

Ma ne ho approfittato per esplorare l’Europa, prima di Madrid sono stata a Maiorca, e dopo Roma sono andata a Nizza e ho visto macchine fantastiche a Monaco. Quindi è stato davvero bello per me poter esplorare quei posti.

D: Sei stata in grado di prepararti per il torneo in questi ultimi giorni come volevi durante le sessioni di allenamento o hai dovuto gestire i carichi e preoccuparti di ciò?

NAOMI OSAKA: Per nessun motivo non giocherò questo torneo, quindi ovviamente dovrò gestire il tutto, ma allo stesso tempo, assumerò degli antidolorifici. In realtà ho giocato molti Grandi Slam con qualche problema. In Australia, quando ho giocato contro Kvitova [finale del 2019, ndr], per cinque partite ho sofferto di u forti dolori alla schiena. Quindi penso che forse ci sia la possibilità che io possa giocare davvero bene quando sono infortunata, perché mi sento come se non avessi niente da perdere.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

D: Nei giorni scorsi è emersa la notizia che stai avviando Evolve. Da quanto tempo pensi a una cosa del genere? Perché pensi sia importante per te fare questa mossa e come pensi che cambierà il panorama delle donne nello sport e come impatterà sul modo di gestire la propria carriera?

NAOMI OSAKA: Per me, penso che sia davvero importante, penso che le figure di riferimento siano davvero importanti, solo il fatto di vedere qualcuno fare qualcosa, ti fa sentire come se potessi fare la stessa cosa anche tu. Ho trovato davvero interessante il fatto che non ci fosse un’atleta donna che l’avesse fatto prima, ma ci sono stati così tanti uomini. Quindi, non lo so. Penso che sia un viaggio, e sento che imparerò molto durante questo viaggio.

D: Hai parlato della tua determinazione a giocare questo torneo, qualunque cosa accada. Puoi spiegare perché così determinato a giocare qui anche se non sei fisicamente al massimo?

NAOMI OSAKA: Non ne sono molto sicura, ma sento che ci sia un limitato periodo di tempo in cui potrò giocare a tennis, quindi devo trarne il meglio. So che ci sono molti altri giocatori che possibilmente hanno dei problemi fisici, alcuni anche seri, e vogliono così tanto giocare questo torneo. Penso che per me un piccolo problema fastidioso non dovrebbe essere un grosso impedimento. Si tratta di un Grande Slam, seguivo questo torneo in TV quando ero più giovane. È ancora come un davvero un grande onore per me.

D: Iga era qui prima a parlare di come le cose sono cambiate per lei dietro le quinte da quando è diventata la numero 1 del mondo e ha iniziato la sua striscia vincente. È una situazione nella quale puoi immedesimarti?

NAOMI OSAKA: Ho mai vinto tipo tornei di fila? Non lo so (risponde sorridendo). Sai, non posso immedesimarmi in ciò in maniera specifica, ma quando mi trovavo al numero 1, c’è stato questo episodio nel quale parlando con un’altra giocatrice e lei mi chiese in che parte del tabellone sei? Ma quando sei la numero 1 sei automaticamente nella metà superiore.

È come se questi piccoli eventi come quello che ho descritto che mi hanno fatto sentire come se dovessi chiedermi se le altre persone pensavano che io fossi abbastanza brava da essere la numero 1 e cose del genere. È proprio lì che va la mia mente. Per quanto riguarda Iga l’ho vista crescere, è davvero sorprendente per me quanto stia facendo bene. In un certo senso voglio vedere dove porterà il resto della sua carriera.

D: L’anno scorso qui non si parlava del tuo tennis. Mi chiedo solo se, quando sei tornata al Roland Garros quest’anno, quali fossero le sensazioni che hai provato. Hai ripensato all’anno scorso e a come sono andate le cose e tutto il resto, lontano dal campo?

NAOMI OSAKA: Non mentirò. Quando sono arrivata qui, ero molto preoccupata. Ovviamente non è piaciuto neanche a me come ho gestito la situazione, ma ero preoccupato che ci fossero persone che ho offeso in qualche modo e mi sarei semplicemente imbattuta in loro. Ma penso che la maggior parte delle persone che ho incontrato siano state davvero positive anche se non sono davvero così sicura.

Ero anche molto preoccupata per questa conferenza stampa, perché sapevo che avrei ricevuto molte domande su questo tema. Ovviamente ci sto ancora pensando, e mi sto preparando per ogni evenienza, ad esempio se vado in campo e un fan dice qualcosa come a Indian Wells. Ma penso di stare bene.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Wimbledon, Nadal: “Mia sorella e mio padre mi hanno chiesto di ritirarmi, ma io odio farlo. Farò degli esami”

“Sono onesto, non ho ancora deciso niente”: si chiude così la criptica conferenza stampa di Rafa Nadal, che non ha ancora deciso se scenderà in campo per le semifinali oppure no

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Rafael Nadal - Wimbledon 2022 (Instagram - @wimbledon)
Rafael Nadal - Wimbledon 2022 (Instagram - @wimbledon)

Dopo la clamorosa vittoria al super-tiebreak del quinto set contro Taylor Fritz, Rafael Nadal ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. C’era ovviamente molta curiosità nel chiedere al 22 volte campione Slam non solo come avesse fatto a vincere la partita, ma anche alcune delucidazioni sulle sue condizioni fisiche. “È stato un match molto emotivo” – ha esordito lo spagnolo. “Sono molto contento, è una vittoria importante”. Da decifrare, però, lo stato dei suoi addominali.

D: Nel secondo set tuo padre e tua sorella ti hanno fatto ampi gesti, invitandoti ad uscire dal Centre Court. Ti hanno chiesto di ritirarti?

Rafael Nadal: Sì, mi hanno chiesto di ritirarmi. Io però ci ho provato. Sarebbe stato difficile ritirarsi nel bel mezzo della partita, anche se ho avuto quell’idea per così tanto tempo. Dall’altra parte, però, sono stato costretto al ritiro un paio di volte in carriera, ma è qualcosa che odio. Così ho soltanto continuato a provare a restare nel match”.

 

D: Puoi parlare dell’infortunio? Speri di recuperare al meglio in vista del prossimo incontro? Credi sia possibile?

Rafael Nadal: “Non lo so. Domani mi sottoporrò ad alcuni test, è difficile saperlo ora. È chiaro che sono un giocatore che ha attraversato molte situazioni simili in passato, quindi sono abituato a combattere contro il dolore e a giocare con alcuni problemi. Non è niente di nuovo oggi, è un problema agli addominali. Ho avuto queste sensazioni per un paio di giorni, ma senza subbio oggi è stato il peggiore: c’è stata una crescita importante del dolore, che mi ha spesso limitato. Sono riuscito a vincere la partita, vedremo che cosa accadrà domani.

D: Il fatto di tornare a giocare sull’erba dopo tre anni di assenza ti penalizza in qualche modo? Potrebbe magari essere la causa di uno shock nel tuo corpo, comportando infortuni simili?

Rafael Nadal: “No, non direi. In ogni caso, sto giocando molto bene. Se mettiamo da parte tutti i problemi, credo comunque che il mio livello di tennis sia ottimo. Ho delle grandi sensazioni quando colpisco la palla, penso di star esprimendo un ottimo tennis. Però sono ovviamente preoccupato. Con tutti gli sforzi che ho fatto per giocare a Wimbledon, il problema agli addominali non è un qualcosa che può emergere solo sull’erba. Può emergere ovunque“.

D: Quale tipo di trattamento hai subito? Hai giocato soltanto per adrenalina e l’emozione di finire la partita?

Rafael Nadal: “Non è che i dottori possano fare molto in realtà. Mi hanno dato alcuni antiinfiammatori e analgesici. Hanno provato ad a rilassare il muscolo, ma è difficile. Non c’è molto da sistemare quando hai un problema simile. Come ho detto prima, volevo soltanto concedermi una possibilità. Non è facile abbandonare un torneo, né tantomeno farlo a Wimbledon, anche se il dolore è molto forte. Volevo finire, non importa come. Chiaramente preferivo vincere e ci sono riuscito, ma l’importante era combattere. Sono orgoglioso del mio spirito combattivo e di come sono riuscito a rimanere in partita”.

D: Quali e quante sono le possibilità che ti vedremo nuovamente in campo contro Nick Kyrgios in semifinale?

Rafael Nadal: Non lo so, davvero. Non posso dare una risposta esaustiva, perché se vi dicessi qualcosa di chiaro e domani dovessero succedere altre cose, vi mentirei (sorride). Se avessi già deciso che cosa fare, non sarei certo qui a fare uno show e dire qualcosa che il giorno dopo sarebbe il contrario. Se sono qui è perché sono onesto e non ho ancora deciso niente. Alla fine è un argomento persino più importante di Wimbledon, riguarda la salute. Vedremo come andrà”.

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Wimbledon, Kyrgios: “Con Rafa sarà il match più visto di sempre”

Nick Kyrgios parla della strada che l’ha portato alla sua prima semifinale Slam, della ritrovata voglia di giocare e di molto altro. E assicura: “ Mentalmente sto alla grande”

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Nick Kyrgios – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @atptour)

Superato come da pronostico Cristian Garin, il “terraiolo” dei last eight, Nick Kyrgios può festeggiare la sua prima semifinale Slam che lo vedrà fronteggiare Rafa Nadal. Davanti ai giornalisti, esordisce ripetendo quello che ha già detto sul campo: “Non pensavo che sarei ci arrivato. Credevo che la nave fosse salpata, specialmente per come stavo due anni fa… Sono orgoglioso di me stesso e della mia squadra”.

Com’era prevedibile, la prima domanda riguarda la notizia del giorno prima, vale a dire l’ordine a comparire in tribunale tra meno di un mese, quando sarà messo di fronte alle accuse.

D. Prima di parlare di tennis, Nick, sento che vorremmo chiederti se vuoi replicare alla convocazione in tribunale, come la situazione ti ha influenzato.

 

Nick Kyrgios: “Ovviamente avevo tanti pensieri, vorrei dare la mia versione, ma i miei avvocati mi hanno informato che non posso dire nulla a questo punto. Onestamente, non mi ha influenzato. Ne ho letto, tutti mi facevano domande, è stata dura concentrarsi sulla missione a portata di mano. Erano i quarti di Wimbledon.”

D. Dopo la vittoria, sei rimasto seduto per un paio di minuti. Hai detto che avevi un milione di cose per la testa. Quali cose?

NK: “Solo come le cose possano cambiare. C’è stato un momento in cui l’avevo quasi finita con il tennis, Ho scritto quest’anno sul mio stato mentale nel 2019, con i pensieri suicidi e tutto quanto. Oggi sono qui, semifinalista a Wimbledon, un risultato speciale per chiunque, ma credo soprattutto per me. Nessuno lo avrebbe detto due anni fa. No, non ha la tenuta mentale, la forma fisica, la disciplina. Ho quasi cominciato a dubitare di me stesso con tutte queste cose che mi entravano in testa.”

D. Dato ciò che hai descritto, oltre queste due settimane a Wimbledon, come descriveresti la strada verso la tua prima semifinale Slam?

NK: “Burrascosa (ride). A inizio anno, nemmeno sapevo se volessi giocare secondo una vera programmazione. Non la seguo in realtà. Nell’ultimo anno e mezzo avevo perso l’amore, il fuoco, la scintilla. Poi alcune cose della mia vita sono cambiate. Ho riscoperto di avere tante persone che vogliono che giochi. Ho ancora qualcosa nel serbatoio, mentalmente mi sento alla grande. Otto anni di vuoto dal mio primo quarto. È stata una cavolo di cavalcata.”

D. Mate, non sappiamo il risultato dell’altro quarto, ma ci puoi parlare delle caratteristiche dell’eventuale sfida con Rafa? Hai giocato un paio di fantastici incontri qui contro di lui. Potenzialemnte dovresti giocare con i due migliori del mondo, con Medvedev assente, per vincere il titolo.

NK: “Sarebbe speciale sfidare Rafa qui. Due personalità totalmente differenti. Però sento che ci rispettiamo tantissimo l’un l’altro. Sento che sarebbe un incontro da acquolina in bocca per chiunque nel mondo. Probabilmente il più visto di tutti i tempi. Ma c’è tanto lavoro da fare tra adesso e domani. Devo essere sicuro che il mio corpo sia a posto.”

D. Hai descritto come una buona prestazione dal punto di vista mentale la vittoria contro Nakashima. Penso che tu possa dire lo stesso oggi. In confronto o al contrario di quanto accaduto con Tsitsipas?

NK: “Penso che, mentalmente, la mia prestazione contro Tsitsipas sia stata fantastica con tutto quello che è successo. Tante cose avrebbero potuto farmi perdere la concentrazione. Oggi non mi aspettavo che Garin avesse quel livello di tennis sull’erba. Sappiamo quanto vale sulle altre superfici ma, mio Dio, quella risposta di dritto mi farà venire gli incubi.”

D. ‘Dai a un uomo una maschera e diventerò il vero sé stesso’. Cosa significa per te?

NK: “Penso che oggi le persone abbiano paura di aprirsi. Per me è stata la salute mentale. Se non fossi Nick Kygios, mi sarei aperto molto prima. Sento che, se le persone potessero dirti in modo anonimo come si sentono, lo farebbero, si aprirebbero di più.”

D. Contro Nakashima hai giocato un paio di tweener, di servizi da sotto. Oggi non hai giocato un solo colpo del genere, Riflette il punto in cui sei arrivato nel torneo?

NK: “Certamente sentivo più pressione oggi. Avanzare in semi in uno Slam è un territorio inesplorato. La superficie meno preferita da Garin, tutti a pensare che avrei vinto. Il punteggio non riflette quanto è stata difficile. Oggi mi sentivo spesso sulla difensiva, non potevo permettermi certi colpi.”

D. Tua madre non riesce a guardare i tuoi incontri, aspetta un tuo messaggio. Le hai dato la notizia? Ovviamente vi parlate molto.

NK: “Le condizioni di salute di mia mamma sono un po’ difficili ultimamente. Non può viaggiare, ha un pacemaker, non viene neanche all’Australian Open, sarebbe troppo stressante. Cerco di parlarle. Si alza la mattina, ho appena visto il live score, dice, pare che tu abbia avuto un match tosto. E io, non ne hai idea. Sono felice che possa tenermi d’occhio da casa. Sarebbe fantastico se potesse venire qui, ma ha un sacco di cose da fare. Anche assicurarsi che i miei cani siano nutriti. Mio fratello ha avuto un figlio cinque giorni fa, George. Giorni pieni di avvenimenti questi per mister Kyrgios.”

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Wimbledon, il programma di giovedì 7 luglio: semifinali femminili, apre Jabeur

Si comincia alle 14.30 con Jabeur-Maria. A seguire Rybakina-Halep e finale del misto

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Ons Jabeur – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @WTA)

Eccoci arrivati al penultimo atto del torneo femminile. Esauriti mercoledì i restanti due quarti di finale, è il momento di decidere chi saranno le due finaliste dell’edizione 2022 di Wimbledon. Fra le tre ragazze impegnate giovedì che non erano mai arrivate così avanti in un torneo dello Slam, spicca la trentaquattrenne Tatjana Maria, n. 103 WTA, che fino alla settimana scorsa vantava un solo terzo turno, proprio su questi prati, come miglior risultato in un Major. Le altre due sono Elena Rybakina e la favorita, nonché da quasi tutti preferita, Ons Jabeur. E poi c’è Simona Halep, che qui ha vinto nel 2019 e, senza fare troppo rumore, sembra intenzionata a prendersi l’onore dell’apertura di martedì sul Centrale il prossimo anno, possibilità negatale prima dal Covid, poi da un infortunio e infine dagli organizzatori – campo che è tornata a calpestare solo agli ottavi e solo perché giocava con la n. 4 del seeding Badosa.

Fermi i maschietti, il Centrale è riservato alle signore e alla finale del doppio misto. Si parte alle 14.30 ora italiana con Jabeur che affronta Maria. 2-1 per la tunisina i precedenti, l’ultimo dei quali risale al 2018 e quindi ben poco indicativi, certamente meno del livello che sta attualmente esprimendo Ons, la quale, tuttavia, non dovrà sottovalutare l’amica Tatjana, uscita indenne, tra gli altri, dai match con Cirstea, Sakkari e Ostapenko. A seguire, Halep opposta alla kazaka Rybakina. 2-1 per Simona i confronti diretti, l’ultimo allo scorso US Open vinto in tre set dalla rumena.

Per quanto riguarda il doppio misto, Samantha Stosur e Matthew Ebden si giocheranno il titolo contro la coppia vincitrice dello scontro fra Mirza/Pavic e Krawczyk/Skupski.

 

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