Roland Garros: Djokovic sul velluto, facile vittoria su Bedene [VIDEO]

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Roland Garros: Djokovic sul velluto, facile vittoria su Bedene [VIDEO]

PARIGI – Agevole vittoria in tre set di Novak Djokovic contro lo sloveno Bedene, mai in grado di mettere in difficoltà il n. 1 del mondo. Nole negli ottavi affronterà Schwartzman

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Novak Djokovic - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)
 

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Dal nostro inviato a Parigi

[1] N. Djokovic b. [PR] A. Bedene 6-3 6-3 6-2

 

Come nel 2016, anno della sua prima vittoria a Porte d’Auteuil, per Novak Djokovic al terzo turno c’è il derby “ex jugoslavo” contro lo sloveno Aljaz Bedene. Ed esattamente come sette anni fa, quasi il tempo per lui non passasse mai (non così per Bedene, che probabilmente si ritirerà a fine stagione), il n. 1 del mondo lascia pochi game al 32enne di Lubiana, incapace di creare problemi al serbo in risposta (l’unica palla break, annullata, è stata per lo più figlia di un brevissimo calo di concentrazione del fuoriclasse di Belgrado) ed obbligato a giocare sempre al limite sul proprio servizio, con Nole che in tutti i parziali ha semplicemente aspettato il momento per il break. Prestazione molto solida del campione in carica, ma, ripetiamo, l’ex n. 43 del mondo non l’ha mai messo in difficoltà.

Il match inizia secondo copione: Djokovic domina i suoi turni di servizio, mentre Bedene deve chiedere gli straordinari alla sua prima di servizio per non far scappare l’avversario. E anche fare qualche numero da circo: come la volée bassa talmente tagliata sotto che dopo aver rimbalzato nel campo di Nole torna indietro sul suo e con cui annulla la quarta palla break, per poi conquistare il game grazie a 2 ace consecutivi. Ma non è sempre domenica e inoltre la giornata festiva in Francia era ieri: nel sesto gioco Bedene sale 40-0 ma poi il servizio (2 doppi falli di fila) e il dritto (2 gratuiti di fila) lo abbandonano d’improvviso ed il break arriva proprio nell’unico game in cui il 32enne di Lubiana sembrava in controllo alla battuta. Djokovic continua a spadroneggiare nei suoi turni di servizio (finirà il set con 20 punti vinti su 23 giocati) e porta a casa il primo set per 6-3 in 35 minuti.

Lo sloveno – che ricordiamo, dopo essere diventato cittadino britannico, cercò senza fortuna di ottenere dall’ITF a difendere i colori britannici, nonostante avesse già giocato in Davis per la Slovenia – sembra sia al suo ultimo giro di giostra a Porte d’Auteuil. Gli infortuni che l’hanno tormentato negli ultimi anni (è rientrato a marzo ad Indian Wells dopo i problemi al polso che l’hanno tenuto fermo dal luglio 2021, mentre un infortunio al polpaccio gli aveva fatto giocare ad intermittenza la stagione 2020), con la conseguente discesa in classifica – è n. 195, anche se recupererà una trentina di posizioni grazie alle due vittorie a Parigi) –  sono probabilmente i motivi per cui l’ex n. 43 del mondo sembra aver deciso di appendere la racchetta al chiodo, come rivelato dallo stesso Djokovic – oltre a parlare delle sue letture – nella conferenza stampa dopo la vittoria con Molcan.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Nel frattempo, Bedene cerca di proseguire sull’unica strada possibile: essere aggressivo nei suoi turni di servizio per evitare di rimanere intrappolato nella solita micidiale ragnatela da fondo intessuta del fenomeno serbo (alla fine del match saranno 13 su 16 i punti sopra i 9 colpi vinti da Nole, a dimostrazione che altre strade lo sloveno non ne aveva). Il 32enne lubianese può consolarsi con la vittoria nell’applausometro: dopo la volée del primo set, il pubblico dello Chatrier (tutto esaurito) gradisce appludendo a scienza aperta anche una geniale smorzata vincente di dritto nel primo game del secondo parziale, a cui poi segue un rovescio incrociato sulla riga per salire sull’1-0. Ma come già detto, il rischio di andare fuori giri è alto, specie se giochi contro chi è un maestro a farti deragliare: un paio di errori di troppo con il dritto, un paio di recuperi in allungo di Nole con annesso colpo nei pressi della riga, ecco che il break stavolta arriva già al terzo gioco. Nel game successivo Bedene arriva per la prima volta a 30 sul servziio di Nole per due gratuiti del serbo (una di quelle smorzate che ogni tanto non capisci perché le prova ed un rovescio lungolinea fuori di molto), ma poi tutto torna alla normalità, anzi il serbo accelera un pochino: 10 punti consecutivi per salire 5-3 e poi un calo di Bedene al servizio gli permette di chiudere con un altro break il secondo set per 6-3, dopo un’ora e dieci minuti di gioco.

Bedene si prende un toilet break e il pubblico sfrutta la pausa più lunga per scatenarsi in selfie (o chiedendo ai vicini di seggiolino di improvvisarsi fotografi) con il campo sullo sfondo, anche perché il match pare non poter riservare particolari emozioni. Tanto che all’inizio del terzo set c’è un boato di stupore dell’intero Chatrier per uno smash al rimbalzo di Djokovic fuori di metri. Piccolo calo di attenzione del serbo, che fa un altro gratuito (ma in mezzo va dato merito a Bedene per un bel dritto vincente in lungolinea) ed arriva la prima palla break per lo sloveno. Il pubblico gradisce che ci possa essere un po’ di partita e lo evidenzia con un applauso ritmato. Novak invece no, e l’annulla esultando, mostrando la racchetta verso una parte degli spalti. Qualcuno nel pubblico non gradisce, credendo Nole abbia preso sul personale l’applauso ritmato di prima. Ma Nole mette il quarto ace del match, esulta ancora ed esulta anche dopo il punto successivo che lo porta sull’1-0. Stavolta nessuno dice niente, si è capito che era soprattutto un n diagolo con se stesso. La sensazione che quella sia stata l’unica possibilità per Bedene di cercare di mettere un po’ di pepe in un match a senso unico viene confermata dal break a zero di Djokovic nel quarto gioco, che il n. 1 del mondo conferma subito per passare andare a condurre 4-1, con un parziale di 12 punti a 1. Che il match sia ai titoli di coda è evidente, lo conferma il fatto che frettolsosamente tutto il pubblico cerca di preparasi ad immortalare il momento del match point quando nell’ottavo gioco Djokovic sale 15-30 sul servizio dell’avversario. E in effetti non devono aspettare molto: tre punti e poi il n. 1 del seeding chiude per 6-2, in 1h 46’ minuti di gioco.e

Nole aggiorna così senza grossa fatica le mostruose statistiche – 84 vittorie a Parigi (secondo dietro a Rafa), 326 negli Slam (secondo dietro Roger) – ed ora affronterà un ostacolo che si prospetta un po’ più impegnativo: “El Peque” Diego Schwartzman. Che qui a Parigi sembra aver ritrovato lo smalto dell’inizio della stagione sul rosso (quarti a Montecarlo, semi a Barcellona), dopo le brutte prestazioni nei due Masters 1000, lasciando solo 7 game a quel Grigor Dimitrov che lo aveva battuto nettamente solo una ventina di giorni fa a Madrid. I precedenti dicono 6-0 per Nole, ma qui nel 2017 al terzo turno l’argentino si portò avanti 2 set a 1, prima di crollare nei due set successivi. Vedremo se anche in questo caso sembrerà che il tempo sia passato solo per Diego.

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Australian Open

Scanagatta intervista Flink: “Djokovic era davvero preoccupato per la gamba. Il suo servizio è il colpo più sottovalutato” [VIDEO ESCLUSIVO]

L’Hall of Famer Steve Flink risponde alle domande del direttore: “L’attuale situazione del tennis americano è qualcosa di cui vantarsi”. Rune e Alcaraz i nomi da tenere d’occhio per questa stagione

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Terminato il primo slam stagionale, il direttore Ubaldo Scanagatta ci ripropone la consueta intervista-chiacchierata con l’amico e collega Steve Flink, giornalista americano inserito nella Hall of Fame del tennis nel 2017.

0:40 Flink: “Io penso che Djokovic fosse davvero molto preoccupato per la condizione della sua gamba. Alcune persone non ci credono ma io ne sono davvero convinto perché abbiamo visto che ha cancellato diverse sessioni di allenamento, e poi ci sono stati diverse richieste di medical time out nei primi turni del torneo. Solo dal quarto turno contro de Minaur è sembrato essere vicino alla sua forma migliore e invincibile.”

1:40 Scanagatta: “Non sapeva come sarebbe stato accolto al suo ritorno in Australia dopo le vicende dello scorso anno, non conosceva l’entità dell’infortunio, era sicuramente scocciato per quello che era successo con suo padre e alla copertura dei media. Credo fosse completamente sincero quando ha detto che è stata la vittoria più difficile.”

03:00 Flink: “Dopo la prima settimana di torneo si sentiva fisicamente meglio. Nella partita contro de Minaur, credo che sia stata la prima volta in cui Djokovic ha pensato di poter davvero vincere il torneo. Nelle partite seguenti è stato praticamente perfetto”.
03:55 Scanagatta: “Da Wimbledon ha perso solo un match, in finale a Bercy contro Rune”.

 

04:15 Flink: “Immagina quanto vantaggio avrebbe nel ranking con i 2000 punti di Wimbledon. È incredibile già il fatto che sia tornato in vetta alla classifica, nessuno se lo aspettava ed è un grande risultato.”
04:40 Scanagatta: “Alla soglia dei 36 anni è fisicamente il migliore di tutti.”

05:15 Flink: “È molto professionale con tutto ciò che riguarda la cura del suo fisico. Si allena duramente, lavora molto con il fisioterapista, anche durante il torneo, è stato attento a non allenarsi troppo per consentire il recupero della gamba. Ha fatto il possibile per essere in ottima forma. Penso abbia davanti a sé ancora diversi anni a questo livello.”
07:05 Flink: “Credo che Alcaraz sarà l’avversario principale di Novak in questa stagione, potrebbe essere una bella rivalità.”

07:20 Flink: “Tsitsipas sta migliorando: ha raggiunto due finali Slam e in tutto il match ha perso il servizio solo due volte contro il miglior ribattitore probabilmente di tutti i tempi.”
08:04 Scanagatta: “Nel tie-break Tsitsipas ha commesso quattro errori con il diritto che è la sua arma migliore.”

09:05 Flink: “Nel tie-break del terzo set, Djokovic era avanti 5-0 e mentre eseguiva un rovescio, qualcuno dal pubblico l’ha disturbato con un urlo. Si è distratto e da quel momento il tie-break è stato più lottato con Tsitsipas che è tornato sotto 3-5 e sul 3-6 ha salvato anche due match point”.
09:50 Scanagatta: “Considera che Djokovic ha fatto 20 punti consecutivi sul suo servizio e solo nel tie-break ha perso un punto sul suo servizio. E sono diventati 21 punti vinti su 22. Era praticamente impossibile per Tsitsipas togliere il servizio a Djokovic”.

10:30 Scanagatta: “Salvo in due occasioni, Tsitsipas non è stato assolutamente in grado di gestire il servizio di Djookvic”
Flink: “Capisco quello che dici ma comunque nell’intero torneo Djokovic ha perso il servizio per 6 volte. Non era facile affrontare quel colpo, uno di quelli che ha migliorato maggiormente in vista di questo torneo. I meriti vanno dati a Djokovic e alla sua precisione e profondità, uno degli aspetti più sottovalutati del suo gioco”

12:30 Scanagatta: “Il gap tra Djokovic e gli altri è evidente, persino con Tsitsipas in campo”
Flink: “Sì, quello che ci può andare più vicino è Alcaraz. Spero di vederli giocare uno contro l’altro almeno tre, quattro volte quest’anno. Sarebbe fantastico per lo sport”Scanagatta: “Nonostante sia il rivale principale di Djokovic, ci sono ancora troppi alti e bassi nella stagione passati di Alcaraz”
14:50 Flink: “Questa stagione sarà complicata per Alcaraz perché dovrà difendere quanto fatto lo scorso anno. Ma c’è anche Medvedev di cui parlare. Lui è riuscito a fermare Djokovic dal completare il Grande Slam nel 2021.”

18:10 Scanagatta: “Sono molto ottimista per il futuro di Auger-Aliassime. Mi pare più completo di certi altri come Rublev o Ruud. L’ho visto giocare molto bene contro Djokovic a Roma. Si è dimostrato molto completo su tutte le superfici”
Flink: “Sì, ha le armi per competere ovunque e si è dimostrato un giocatore tenace. Mi ha comunque sorpreso il suo rendimento all’Australian Open. Mi aspettavo facesse di meglio”

20:50 Flink: “Rune aveva qualche problema fisico quando ha affrotnato Rublev ma ha comunque avuto molte chance. Sarebbe stato bello vederlo giocare contro Rune, anche considerando il loro match indoor a Bercy. In ogni caso, ha una grande fiducia in se stesso, ma quella è stata una brutta sconfitta per lui. Credo comunque che finirà la stagione in top 5”

23:00 Flink: “L’attuale situazione del tennis americano è qualcosa di cui vantarsi. È il miglior gruppo di giocatori dai tempi di Roddick, Blake, Fish. Ma in questo gruppo c’è molta più profondità, come quello degli anni ’90. Non dico adesso che avremo dei nuovi Sampras, Agassi, Chang ecc, la miglior generazione di sempre, ma tutti questi ragazzi, a partire da Fritz e Tiafoe, poi con Paul e Korda hanno molto talento. Non sono mai stato così entusiasta “

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WTA Hua Hin: Andreescu e Fruhvirtova avanti. Fuori Putintseva

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Bianca Andreescu - WTA Hua Hin 2023 Image Credit: 2023 Thailand Open presented by E@

Seconda giornata di gara in Thailandia nel WTA 250 di Hua Hin che conclude i match di primo turno. Le giocatrici più attese in campo oggi erano sicuramente la testa di serie n. 1 Bianca Andreescu, in tabellone grazie a una wild-card, e la stellina del tennis ceco Linda Fruhvirtova, reduce dagli ottavi dell’Australian Open.

Scontro generazionale tra Linda Fruhvirtova e Bethanie Mattek-Sands: la prima, classe 2005 di Praga ha appena iniziato la sua carriera da professionista e ha iniziato la stagione 2023 ben figurando nella terra dei canguri; la seconda, classe 1985, sempre estrosa nei look che porta sul rettangolo da gioco, nella scorsa stagione ha disputato solo 3 incontri in singolare (una sola vittoria), ha fatto il suo debutto nel circuito nel lontano 1999. La partita, a senso unico, è stata dominata dalla giovane ceca (6-3 6-1), che nonostante qualche errore di troppo nei suoi turni di servizio, raggiunge Tamara Zidanšek al secondo turno.

La ex campionessa Slam, Bianca Andreescu fatica ma non troppo contro Harriet Dart. A tratti un po’ imprecisa, la canadese mette la testa avanti in avvio di match portandosi 2-0, salvo poi farsi riprendere nel sesto gioco. Sul 3-3, è la ex numero 4 del mondo a imporsi con le sue accelerazioni e mette a segno il break decisivo per chiudere il parziale 6-3. Parte forte Andreescu anche nel secondo set e si rivede quel gioco potente ed efficace che abbiamo apprezzato nel 2019; al momento di chiudere, avanti 5-1 la canadese trema e perde malamente il servizio. Per i successivi 20 minuti, Bianca subisce il contraccolpo per la mancata chiusura del match e subisce una pericolosa rimonta fino al 5-4; per sua fortuna, stavolta è Dart a tremare e le regala il secondo turno, perdendo il servizio a zero. Manca in questa versione di Andreescu l’abitudine alla partita e la freddezza necessaria per ritornare ai fasti di un tempo.

 

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 250 DI HUA HIN

Negli altri incontri di giornata, Marta Kostyuk è costretta alla rimonta per avere la meglio su Liang En-shuo che ha conquistato il primo set al tie-break per 9 punti a 7; nessun problema comunque per l’ucraina, nettamente superiore all’avversaria, e trovato il ritmo giusto regola la tennista di Taiwan 6-3 6-0. Vittoria agevole nel derby russo di Anna Kalinskaya su Ekaterina Makarova con un doppio 6-1; la maggior esperienza della testa di serie n. 6 Tatjiana Maria si impone con un doppio 6-2 sulla 17enne filippina Alex Eala. Brutta sconfitta per la numero 2 del seeding, Yulia Putintseva che, dopo aver vinto il primo set, si fa rimontare da Heather Watson e saluta il torneo thailandese con il punteggio 5-7 6-4 7-6(5) in una partita lottata e decisa da pochissimi punti decisivi. Fatica Dayana Yastremska a conquistare la prima vittoria in stagione. In vantaggio 6-3 6-5 e servizio, l’ucraina cede malamente il servizio e, costretta al tie-break, commette una serie di errori che regalano il parziale alla giapponese Moyuka Uchijima. Nel set decisivo, i primi cinque game corrispondono ad altrettanti break tra le due; allunga e chiude 6-2 la tennista di Odessa che al prossimo turno troverà Tatjana Maria.

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Boris Becker: “Djokovic vuole diventare il giocatore di maggior successo della storia”

Il campione tedesco, ora parte della famiglia Eurosport, mette in dubbio il futuro di Nadal: “Giocherà a Parigi, dopodiché vedo un punto interrogativo.” Su Federer: “Lo si può considerare come l’ambasciatore dello sport in generale”

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Boris Becker - US Open 2017 (foto Art Seitz)

L’Australian Open 2023 ha visto il ritorno di Boris Becker come esperto per Eurosport. Dagli studi di Monaco di Baviera il campione tedesco ha commentato, per Eurosport Germania, il primo slam stagionale dopo le vicissitudini giudiziarie che lo hanno visto finire in carcere nel Regno Unito.

La forma espressa da Djokovic in Australia ha lasciato sbalorditi in molti, visto il solo set perso nella corsa verso il decimo trionfo a Melbourne Park. Della campagna down under di Djokovic e di molto altro ha parlato il campione tedesco nel podcast di Eurosport Germania “Das Gelbe vom Ball”.

Becker conosce bene Novak Djokovic essendo stato il suo allenatore in passato per tre anni e sa meglio di chiunque altro quali sono gli obiettivi nella mente del tennista serbo. “Novak ha 35 anni e sa che a 40 anni non riuscirà a gestire prestazioni di questo livello”, ha dichiarato Becker. “Penso che dopo questo Australian Open comincerà un viaggio infernale per lui. Sarà tutto completamente diverso e si presenterà con un ben altro fardello sulle spalle a Parigi e Wimbledon.

 

Una viaggio che ha una metà chiara: “Il successo è il sogno della sua vita, vuole diventare il giocatore di maggior successo della storia. Anche da bambino diceva: sarò il migliore. Aveva ragione e ora veramente al limite

Se Djokovic si contende con Nadal la supremazia per il maggior numero di Slam vinti, Becker non dimentica l’altro componente dei Big3. Federer ha chiuso la sua carriera da sogno lo scorso anno in Laver Cup con venti titoli nei tornei del Grande Slam in bacheca. Becker sottolinea come nonostante non sarà il giocatore con più slam vinti carriera, l’eredità lasciata da Federer rimarrà comunque inalterata e supera i confini del mondo del tennis.

Forse lo si può considerare come l’ambasciatore dello sport in generale, non solo quello del tennis. Il mondo non ha ancora visto niente del genere. Puoi prendere in considerazione calciatori, giocatori di basket e campioni di atletica leggera. Roger Federer è un pacchetto completo e poi è cresciuto anche nella neutrale Svizzera. Con Roger, tutto è così perfetto, quasi troppo bello per essere vero. Un giocatore così non ci sarà mai più nel mondo del tennis ed è anche per questo che il tennis è diventato uno sport così globale. In bocca al lupo ai ragazzi che vogliono raccogliere l’eredità  del campione svizzero”.

Nadal e Djokovic continuano la loro lotta a livello Slam, ma il tempo comincia ad andare contro di loro secondo il campione tedesco. La fine delle loro illustri carriere aprirà una porta di nuove opportunità per la nuova generazione. “Stiamo assistendo al cambio generazionale in questo momento. Roger Federer ha già posto fine alla sua carriera e secondo me anche Rafael Nadal è a un passo dal farlo. Giocherà a Parigi, dopodiché vedo un punto interrogativo. Novak Djokovic concluderà sicuramente questa stagione, compie 36 anni l’anno prossimo ma se conquista il titolo numero 23 [Grandi Slam] allora è solo una questione di tempo. Il cambio generazionale sta già avvenendo.

Per Becker tuttavia i numeri non sono tutto, vi è anche altro e questa è la più grande sfida per la nuova generazione.  “Un conto è vincere un torneo del Grande Slam, l’altro è rappresentare lo sport. Con Federer, Nadal e Djokovic abbiamo avuto tre idoli che hanno attratto non solo gli appassionati di tennis ma anche gli appassionati di sport in generale. Questo ha reso il nostro sport più globale e più ricco. Questo spiega il perché vi sono montepremi così elevati e gli investimenti pubblicitari. Questa diventerà la grande sfida per i ragazzi della nuova generazione: non solo vincere, ma anche rappresentare qualcosa – e questo è tutto un altro discorso

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