Roland Garros, quote 28 maggio: l’accoppiata Giorgi-Sonego paga 15 volte la posta

Flash

Roland Garros, quote 28 maggio: l’accoppiata Giorgi-Sonego paga 15 volte la posta

Ancora favoritissimo Sinner, continua la favola di Simon? Fra le donne occhio alle sfavorite Cornet e Zidansek

Pubblicato

il

Camila Giorgi - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)
 
 

Sabato di tennis parigino in cui si concludono i terzi turni, con ben tre azzurri in campo: sono Jannik Sinner, Lorenzo Sonego e Camila Giorgi. Tanta carne al fuoco anche negli altri incontri, con il livello che continua ad alzarsi gradualmente. 

Dopo una prima oretta di gioco piuttosto complicata (culminata con un lancio di racchetta insolito per lui), Sinner è venuto a capo della pratica Roberto Carballes Baena e si affaccia da grande favorito al match con Mackenzie Mcdonald, liberatosi piuttosto agevolmente di Nikoloz Basilashvili: unico precedente a favore di Jannik (quotato in media a 1,07), impostosi in tre combattuti set lo scorso agosto nella finale di Washington. In caso di successo l’altoatesino incrocerebbe Andrey Rublev o Cristian Garin, con il russo (1,25) favorito dai bookies e aggiudicatosi entrambi gli scontri diretti, ma il cileno, terraiolo doc, potrebbe portare la partita per le lunghe. 

Impegno proibitivo per Lorenzo Sonego, atteso da un Cristian Ruud contro il quale è riuscito a strappare solo un set in tre precedenti (nell’ultimo di Vienna dello scorso ottobre): le quote parlano chiaro, con un successo del torinese quotato a 5 da Bwin, ma il Sonego visto contro Joao Sousa (“una delle migliori partite della mia vita” ha dichiarato egli stesso) lascia intravedere qualche speranza. Dal canto suo Ruud ha faticato solo nel primo turno con Jo-Wilfried Tsonga, in una stagione che lo ha già visto alzare i trofei di Buenos Aires e Ginevra, oltre che raggiungere la finale di Miami e la semi di Roma. Il vincitore troverebbe Hubi Hurkacz o David Goffin, con il polacco, giustiziere prima di Giulio Zeppieri e poi di Marco Cecchinato, leggermente avanti nei pronostici; freschissimo l’unico scontro diretto, appannaggio del belga due settimane fa nel primo turno degli Internazionali d’Italia in due tie break. 

 

Ha faticato più del previsto Tsitsipas per avere la meglio sul ceco Zdenek Kolar, capace di impegnarlo per oltre quattro ore, che si sommano a quelle della rimonta su Lorenzo Musetti; cercherà sicuramente di sbrigarsela più velocemente contro lo svedese Mikael Ymer (la cui impresa vale 11), sempre battuto agevolmente nei tre precedenti. Convincente invece la versione di Medvedev vista contro Laslo Djere, ma per il russo ora c’è un altro ostacolo serbo, quest’anno in gran crescita, come Miomir Kecmanovic: per il ventiduenne di Belgrado (2,23 su Unibet) quarti a Miami e Indian Wells, oltre alla semifinale di Monaco di Baviera.  

Negli altri match di giornata avremo uno scontro fra veterani e uno fra giovani promesse: 70 gli anni totali fra Gilles Simon, che sta facendo sognare il pubblico di casa nella sua “last dance” parigina, e Marin Cilic, favoritissimo del match a 1,15 ma sconfitto sei volte su sette dal transalpino (con il primo incrocio datato addirittura 2007). Arrivano a 40 invece le età sommate di Holger Rune e Hugo Gaston: il danese sembra viaggiare spedito, come dimostrato contro Denis Shapovalov ed Emil Ruusuvuori (la pensano così anche i bookies, che lo danno mediamente a 1,28), ma l’eclettico francese ha già estromesso, da sfavorito, Alex De Minaur all’esordio e punta a bissare il quarto turno raggiunto due anni fa. 

Non ha mai raggiunto gli ottavi al Roland Garros Camila Giorgi, che ci proverà affrontando la settima testa di serie del torneo Aryna Sabalenka: parità nei precedenti, con un netto successo della bielorussa sul rosso di Lugano quattro anni fa, seguito da un’affermazione in tre set di Camila l’anno scorso sull’erba di Eastbourne; su Sisal pagherebbe 3,20 una sorpresa della tennista di Macerata, reduce da una stagione con più bassi che alti ma parsa abbastanza centrata contro Yulia Putintseva. Per Sabalenka, in difficoltà al debutto con Chloè Paquet, dopo un inizio anno da incubo si sono visti segnali di risveglio con il passaggio sulla terra rossa (finale a Stoccarda e semi a Roma, sempre sconfitta da Swiatek). Ad attendere la vincitrice una ritrovata Daria Kasatkina (1,40) o Shelby Rogers, che ha vinto l’unico confronto diretto cinque anni fa a Miami e che si è liberata, contro pronostico, della connazionale Danielle Collins. 

Vale appena 1,01 il successo consecutivo numero 31 di Iga Swiatek, opposta alla montenegrina Danka Kovinic: fra i vari dati impressionanti della polacca negli ultimi tre mesi (cioè dall’ultima sconfitta di metà febbraio contro Ostapenko) citiamo i soli 5 set persi su 65 giocati e i 39 set (sui 60 totali vinti) in cui ha lasciato all’avversaria due giochi o meno (trattamento riservato anche a Lesya Tsurenko e Alison Riske nei primi due turni). Favori del pronostico anche per Paula Badosa, che ha lasciato un set a Kaja Juvan, contro Veronika Kudermetova (3,50): russa vincitrice in tre dei cinque confronti diretti, ma la spagnola ha portato a casa gli ultimi due, in maniera agevole, fra Indian Wells e Madrid.  

Sembravano entrambe spacciate nel secondo turno, rispettivamente contro Simona Halep e Jelena Ostapenko, e invece si giocheranno un posto in ottavi Qinwen Zheng e Alize Cornet, in uno scontro inedito che vede avanti per i quotisti la cinese a 1,60. Proverà a prolungare il suo sogno anche l’altra francese Leolia Jeanjean, che ha estromesso Karolina Pliskova, affrontando Irina Camelia Begu (1,30). 

Infine le altre due statunitensi Jessica Pegula, che dovrà stare attenta alla semifinalista dello scorso anno Tamara Zidansek (3,10), e Madison Keys, che parte sfavorita contro Elena Rybakina (1,53) nel primo scontro in assoluto fra le due. 

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

Continua a leggere
Commenti

Flash

Wimbledon, Nadal: “Mia sorella e mio padre mi hanno chiesto di ritirarmi, ma io odio farlo. Farò degli esami”

“Sono onesto, non ho ancora deciso niente”: si chiude così la criptica conferenza stampa di Rafa Nadal, che non ha ancora deciso se scenderà in campo per le semifinali oppure no

Pubblicato

il

Rafael Nadal - Wimbledon 2022 (Instagram - @wimbledon)
Rafael Nadal - Wimbledon 2022 (Instagram - @wimbledon)

Dopo la clamorosa vittoria al super-tiebreak del quinto set contro Taylor Fritz, Rafael Nadal ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. C’era ovviamente molta curiosità nel chiedere al 22 volte campione Slam non solo come avesse fatto a vincere la partita, ma anche alcune delucidazioni sulle sue condizioni fisiche. “È stato un match molto emotivo” – ha esordito lo spagnolo. “Sono molto contento, è una vittoria importante”. Da decifrare, però, lo stato dei suoi addominali.

D: Nel secondo set tuo padre e tua sorella ti hanno fatto ampi gesti, invitandoti ad uscire dal Centre Court. Ti hanno chiesto di ritirarti?

Rafael Nadal: Sì, mi hanno chiesto di ritirarmi. Io però ci ho provato. Sarebbe stato difficile ritirarsi nel bel mezzo della partita, anche se ho avuto quell’idea per così tanto tempo. Dall’altra parte, però, sono stato costretto al ritiro un paio di volte in carriera, ma è qualcosa che odio. Così ho soltanto continuato a provare a restare nel match”.

 

D: Puoi parlare dell’infortunio? Speri di recuperare al meglio in vista del prossimo incontro? Credi sia possibile?

Rafael Nadal: “Non lo so. Domani mi sottoporrò ad alcuni test, è difficile saperlo ora. È chiaro che sono un giocatore che ha attraversato molte situazioni simili in passato, quindi sono abituato a combattere contro il dolore e a giocare con alcuni problemi. Non è niente di nuovo oggi, è un problema agli addominali. Ho avuto queste sensazioni per un paio di giorni, ma senza subbio oggi è stato il peggiore: c’è stata una crescita importante del dolore, che mi ha spesso limitato. Sono riuscito a vincere la partita, vedremo che cosa accadrà domani.

D: Il fatto di tornare a giocare sull’erba dopo tre anni di assenza ti penalizza in qualche modo? Potrebbe magari essere la causa di uno shock nel tuo corpo, comportando infortuni simili?

Rafael Nadal: “No, non direi. In ogni caso, sto giocando molto bene. Se mettiamo da parte tutti i problemi, credo comunque che il mio livello di tennis sia ottimo. Ho delle grandi sensazioni quando colpisco la palla, penso di star esprimendo un ottimo tennis. Però sono ovviamente preoccupato. Con tutti gli sforzi che ho fatto per giocare a Wimbledon, il problema agli addominali non è un qualcosa che può emergere solo sull’erba. Può emergere ovunque“.

D: Quale tipo di trattamento hai subito? Hai giocato soltanto per adrenalina e l’emozione di finire la partita?

Rafael Nadal: “Non è che i dottori possano fare molto in realtà. Mi hanno dato alcuni antiinfiammatori e analgesici. Hanno provato ad a rilassare il muscolo, ma è difficile. Non c’è molto da sistemare quando hai un problema simile. Come ho detto prima, volevo soltanto concedermi una possibilità. Non è facile abbandonare un torneo, né tantomeno farlo a Wimbledon, anche se il dolore è molto forte. Volevo finire, non importa come. Chiaramente preferivo vincere e ci sono riuscito, ma l’importante era combattere. Sono orgoglioso del mio spirito combattivo e di come sono riuscito a rimanere in partita”.

D: Quali e quante sono le possibilità che ti vedremo nuovamente in campo contro Nick Kyrgios in semifinale?

Rafael Nadal: Non lo so, davvero. Non posso dare una risposta esaustiva, perché se vi dicessi qualcosa di chiaro e domani dovessero succedere altre cose, vi mentirei (sorride). Se avessi già deciso che cosa fare, non sarei certo qui a fare uno show e dire qualcosa che il giorno dopo sarebbe il contrario. Se sono qui è perché sono onesto e non ho ancora deciso niente. Alla fine è un argomento persino più importante di Wimbledon, riguarda la salute. Vedremo come andrà”.

Continua a leggere

Flash

Wimbledon, Kyrgios: “Con Rafa sarà il match più visto di sempre”

Nick Kyrgios parla della strada che l’ha portato alla sua prima semifinale Slam, della ritrovata voglia di giocare e di molto altro. E assicura: “ Mentalmente sto alla grande”

Pubblicato

il

Nick Kyrgios – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @atptour)

Superato come da pronostico Cristian Garin, il “terraiolo” dei last eight, Nick Kyrgios può festeggiare la sua prima semifinale Slam che lo vedrà fronteggiare Rafa Nadal. Davanti ai giornalisti, esordisce ripetendo quello che ha già detto sul campo: “Non pensavo che sarei ci arrivato. Credevo che la nave fosse salpata, specialmente per come stavo due anni fa… Sono orgoglioso di me stesso e della mia squadra”.

Com’era prevedibile, la prima domanda riguarda la notizia del giorno prima, vale a dire l’ordine a comparire in tribunale tra meno di un mese, quando sarà messo di fronte alle accuse.

D. Prima di parlare di tennis, Nick, sento che vorremmo chiederti se vuoi replicare alla convocazione in tribunale, come la situazione ti ha influenzato.

 

Nick Kyrgios: “Ovviamente avevo tanti pensieri, vorrei dare la mia versione, ma i miei avvocati mi hanno informato che non posso dire nulla a questo punto. Onestamente, non mi ha influenzato. Ne ho letto, tutti mi facevano domande, è stata dura concentrarsi sulla missione a portata di mano. Erano i quarti di Wimbledon.”

D. Dopo la vittoria, sei rimasto seduto per un paio di minuti. Hai detto che avevi un milione di cose per la testa. Quali cose?

NK: “Solo come le cose possano cambiare. C’è stato un momento in cui l’avevo quasi finita con il tennis, Ho scritto quest’anno sul mio stato mentale nel 2019, con i pensieri suicidi e tutto quanto. Oggi sono qui, semifinalista a Wimbledon, un risultato speciale per chiunque, ma credo soprattutto per me. Nessuno lo avrebbe detto due anni fa. No, non ha la tenuta mentale, la forma fisica, la disciplina. Ho quasi cominciato a dubitare di me stesso con tutte queste cose che mi entravano in testa.”

D. Dato ciò che hai descritto, oltre queste due settimane a Wimbledon, come descriveresti la strada verso la tua prima semifinale Slam?

NK: “Burrascosa (ride). A inizio anno, nemmeno sapevo se volessi giocare secondo una vera programmazione. Non la seguo in realtà. Nell’ultimo anno e mezzo avevo perso l’amore, il fuoco, la scintilla. Poi alcune cose della mia vita sono cambiate. Ho riscoperto di avere tante persone che vogliono che giochi. Ho ancora qualcosa nel serbatoio, mentalmente mi sento alla grande. Otto anni di vuoto dal mio primo quarto. È stata una cavolo di cavalcata.”

D. Mate, non sappiamo il risultato dell’altro quarto, ma ci puoi parlare delle caratteristiche dell’eventuale sfida con Rafa? Hai giocato un paio di fantastici incontri qui contro di lui. Potenzialemnte dovresti giocare con i due migliori del mondo, con Medvedev assente, per vincere il titolo.

NK: “Sarebbe speciale sfidare Rafa qui. Due personalità totalmente differenti. Però sento che ci rispettiamo tantissimo l’un l’altro. Sento che sarebbe un incontro da acquolina in bocca per chiunque nel mondo. Probabilmente il più visto di tutti i tempi. Ma c’è tanto lavoro da fare tra adesso e domani. Devo essere sicuro che il mio corpo sia a posto.”

D. Hai descritto come una buona prestazione dal punto di vista mentale la vittoria contro Nakashima. Penso che tu possa dire lo stesso oggi. In confronto o al contrario di quanto accaduto con Tsitsipas?

NK: “Penso che, mentalmente, la mia prestazione contro Tsitsipas sia stata fantastica con tutto quello che è successo. Tante cose avrebbero potuto farmi perdere la concentrazione. Oggi non mi aspettavo che Garin avesse quel livello di tennis sull’erba. Sappiamo quanto vale sulle altre superfici ma, mio Dio, quella risposta di dritto mi farà venire gli incubi.”

D. ‘Dai a un uomo una maschera e diventerò il vero sé stesso’. Cosa significa per te?

NK: “Penso che oggi le persone abbiano paura di aprirsi. Per me è stata la salute mentale. Se non fossi Nick Kygios, mi sarei aperto molto prima. Sento che, se le persone potessero dirti in modo anonimo come si sentono, lo farebbero, si aprirebbero di più.”

D. Contro Nakashima hai giocato un paio di tweener, di servizi da sotto. Oggi non hai giocato un solo colpo del genere, Riflette il punto in cui sei arrivato nel torneo?

NK: “Certamente sentivo più pressione oggi. Avanzare in semi in uno Slam è un territorio inesplorato. La superficie meno preferita da Garin, tutti a pensare che avrei vinto. Il punteggio non riflette quanto è stata difficile. Oggi mi sentivo spesso sulla difensiva, non potevo permettermi certi colpi.”

D. Tua madre non riesce a guardare i tuoi incontri, aspetta un tuo messaggio. Le hai dato la notizia? Ovviamente vi parlate molto.

NK: “Le condizioni di salute di mia mamma sono un po’ difficili ultimamente. Non può viaggiare, ha un pacemaker, non viene neanche all’Australian Open, sarebbe troppo stressante. Cerco di parlarle. Si alza la mattina, ho appena visto il live score, dice, pare che tu abbia avuto un match tosto. E io, non ne hai idea. Sono felice che possa tenermi d’occhio da casa. Sarebbe fantastico se potesse venire qui, ma ha un sacco di cose da fare. Anche assicurarsi che i miei cani siano nutriti. Mio fratello ha avuto un figlio cinque giorni fa, George. Giorni pieni di avvenimenti questi per mister Kyrgios.”

Continua a leggere

Flash

Wimbledon, il programma di giovedì 7 luglio: semifinali femminili, apre Jabeur

Si comincia alle 14.30 con Jabeur-Maria. A seguire Rybakina-Halep e finale del misto

Pubblicato

il

Ons Jabeur – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @WTA)

Eccoci arrivati al penultimo atto del torneo femminile. Esauriti mercoledì i restanti due quarti di finale, è il momento di decidere chi saranno le due finaliste dell’edizione 2022 di Wimbledon. Fra le tre ragazze impegnate giovedì che non erano mai arrivate così avanti in un torneo dello Slam, spicca la trentaquattrenne Tatjana Maria, n. 103 WTA, che fino alla settimana scorsa vantava un solo terzo turno, proprio su questi prati, come miglior risultato in un Major. Le altre due sono Elena Rybakina e la favorita, nonché da quasi tutti preferita, Ons Jabeur. E poi c’è Simona Halep, che qui ha vinto nel 2019 e, senza fare troppo rumore, sembra intenzionata a prendersi l’onore dell’apertura di martedì sul Centrale il prossimo anno, possibilità negatale prima dal Covid, poi da un infortunio e infine dagli organizzatori – campo che è tornata a calpestare solo agli ottavi e solo perché giocava con la n. 4 del seeding Badosa.

Fermi i maschietti, il Centrale è riservato alle signore e alla finale del doppio misto. Si parte alle 14.30 ora italiana con Jabeur che affronta Maria. 2-1 per la tunisina i precedenti, l’ultimo dei quali risale al 2018 e quindi ben poco indicativi, certamente meno del livello che sta attualmente esprimendo Ons, la quale, tuttavia, non dovrà sottovalutare l’amica Tatjana, uscita indenne, tra gli altri, dai match con Cirstea, Sakkari e Ostapenko. A seguire, Halep opposta alla kazaka Rybakina. 2-1 per Simona i confronti diretti, l’ultimo allo scorso US Open vinto in tre set dalla rumena.

Per quanto riguarda il doppio misto, Samantha Stosur e Matthew Ebden si giocheranno il titolo contro la coppia vincitrice dello scontro fra Mirza/Pavic e Krawczyk/Skupski.

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement