Wimbledon, Swiatek: "Sento ancora di aver bisogno di comprendere l'erba"

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Wimbledon, Swiatek: “Sento ancora di aver bisogno di comprendere l’erba”

La n.1 al mondo alla prova Wimbledon, con pochi allenamenti su erba nelle gambe: “Avevo bisogno di tempo per riposarmi dopo un inizio di stagione così intenso”. Sul ritorno di Serena Williams: “Quando l’ho vista, ero sopraffatta”

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Iga Swiatek - Mutua Madrid Open 2022
 
 

Il ritiro di Ashleigh Barty ha lasciato il segno nel panorama femminile con Iga Swiatek che è diventata la dominatrice incontrastata con una striscia di 35 successi consecutivi e il ruolo di numero del ranking mondiale. L’assenza della vincitrice ha portato gli organizzatori di Wimbledon a valutare chi dovesse aprire il programma del Centre Court nella giornata di martedì e la scelta è caduta sulla attuale regina del tennis femminile, che arriva al torneo di Wimbledon senza aver giocato nessun match dal successo parigino.

D: Martedì aprirai il Centre Court. Come l’hai scoperto? L’hai richiesto o è stata una sorpresa?

IGA SWIATEK: Oh, non l’abbiamo richiesto. So che ci sono state delle discussioni su chi avrebbe dovuto aprire [il programma] e mi sento davvero privilegiata nell’essere stata scelta. Ci sono molte giocatrici che hanno vinto Wimbledon e hanno disputato un grande torneo, ovviamente è un’ottima cosa per me. Non me lo aspettavo perché sono comunque arrivata al quarto turno qui l’anno scorso e questo è il mio miglior risultato. Mi sento privilegiata e soprattutto orgogliosa di me stessa. Spero che sarà un bello spettacolo

 

[VIDEO] Wimbledon, Scanagatta: “Il programma del Day 1 e il centenario del Centre Court”

D: Vieni da una incredibile striscia di imbattibilità, sei la grande favorita. Come può il tuo stato di forma essere trasferito sull’erba?

IGA SWIATEK: Questa è una domanda difficile. Onestamente mi sento ancora come se avessi bisogno di comprendere l’erba. L’anno scorso di sicuro, è stato un torneo in cui non sapevo cosa aspettarmi. Poi partita dopo partita ho capito di poter fare sempre di più. Quest’anno ho giocato solo 10 giorni sull’erba, quindi non è molto. Non ho avuto molto tempo per prepararmi. Sto solo cercando di rimanere di mentalità aperta e in un certo senso prendere gli aspetti positivi dalla situazione e rendermi conto che posso giocare senza aspettative. Ho vinto tanto in questa stagione che non devo di mostrare a nessuno di giocare bene in ogni torneo perché è il tennis, ci sono alti e bassi. Quindi provo a giocare senza aspettative e vedo solo cosa mi porta questo torneo

D: I soli 10 giorni di allenamento sono stati per scelta o per infortunio?

IGA SWIATEK: Avevo bisogno di tempo per riposarmi dopo un inizio di stagione così intenso. Tenere il passo con quella serie, giocando i tornei settimana dopo settimana, non è stato facile. Quindi è stata la decisione migliore per me di rimanere in buona forma

D: Una delle storie del torneo è ovviamente il ritorno di Serena Williams. Voglio solo sapere qual è la tua opinione sul suo ritorno, di cosa pensi che sia capace? Ti ho visto allenarti a Centre Court e lei era accanto a te. Eravate entrambi molto concentrati. Voglio solo sapere qualcosa sul vostro rapporto?

IGA SWIATEK: Quando l’ho vista ieri, ero sopraffatta (dice sorridendo). Mi sentivo come se fossi ancora, non so, un po’ nuova nel circuito. Non sapevo come reagire esattamente. Volevo incontrarla. Ho visto che aveva così tante persone intorno a lei. Io non conoscevo nessuno del suo team. È stato piuttosto strano. È stato come torneo indietro di qualche anno per me, quando ero troppo timida per salutare qualcuno per un secondo. Ma sento che solo vederla in giro è fantastico perché è una leggenda, non c’è nessuno che abbia fatto così tanto nel tennis.

Onestamente non posso parlare del suo tennis, è piuttosto difficile da dire. Non mi sono allenata con lei, quindi non so come ci si sente. Non ho mai giocato contro di lei, quindi non ho nemmeno termini di paragone. Posso solo dire quello che vedo sullo schermo. Non è molto. Sono abbastanza sicura che sarà in buona forma perché ha così tanta esperienza nel tornare dai periodi di pausa o semplicemente nel giocare nei tornei del Grande Slam e penso che le sarà utile.

D: Volevo chiederti dei tuoi ricordi della vittoria dell’anno da junior e quale sia il suo ruolo sulle tue sensazioni e la tua fiducia su questa superficie.

IGA SWIATEK: Di sicuro è stato piuttosto sorprendente per me aver vinto Wimbledon perché quello era il mio secondo o terzo torneo sull’erba. Fondamentalmente puntavo al Roland Garros. L’ho già detto. Penso di essere stato così motivata e avevo così tanta volontà ed energia di vincere un torneo junior del Grande Slam che l’ho usata qui. Ma l’anno successivo è stato piuttosto difficile perché le mie aspettative erano alte, ed è stata la prima volta che ho giocato nel tabellone principale in un torneo femminile, quindi quell’anno non ha aiutato. Di sicuro in questo momento voglio usare l’esperienza. Ricordo come le condizioni variassero durante il torneo. Questo è ciò che ne posso ricavare. Ma onestamente, i tornei junior sono diversi. Lì possono succedere molte cose. È molto difficile passare alla WTA. Di sicuro voglio usare l’esperienza che ho avuto sull’erba, ma non so se mi darà molto vista l’atmosfera che c’è qui. Sento ancora di aver bisogno di molta più esperienza.

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ATP/WTA Cincinnati, teste di serie: guidano Medvedev e Swiatek, attenzione a Nadal. Presenti anche Berrettini e Sinner tra i favoriti

Intriga la presenza del maiorchino dietro il russo, sempre imprevedibile la WTA da Iga in giù

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Se c’è una cosa che ci porteremo in dote, come monito ancor più presente del passato, da questa gita in Canada (specie con l’ATP a Montreal) è che spesso le teste di serie lasciano il tempo che trovano. Dei primi 5 del tabellone maschile, ben quattro di loro (tranne Ruud, la quarta tds) sono usciti all’esordio in questa Rogers Cup, in una notte di San Lorenzo che ha visto cadere un bel po’ di stelle, come ha ben analizzato Carlo Galati. Ma la cosa più bella della frenetica estate tennistica americana, è proprio che non c’è neanche il tempo di recriminare che già si gioca la settimana dopo un altro torneo importante, dato che il tour si sposterà a Cincinnati per un altro 1000 combined (sia maschile che femminile), il cui sorteggio del tabellone principale si terrà a mezzanotte tra venerdì a sabato ora italiana, ovvero alle 18:00 ora locale..

E le teste di serie, come spesso capita, sono molto simili all’Open del Canada. Partendo dall’ATP, il seed è guidato da Daniil Medvedev, n.1 al mondo, ma stavolta dietro di lui al n.2 c’è Rafael Nadal, pronto a rientrare in pista alla caccia della prima piazza del ranking (che raggiungerebbe in caso di vittoria e sconfitta del russo prima dei quarti), che completa i big 4 del torneo insieme a Carlos Alcaraz e Stefanos Tsitsipas, entrambi in cerca dello splendore perduto. Per quanto riguarda gli italiani, Matteo Berrettini perde una posizione nel seed, passando da undicesima a dodicesima forza, ma comunque non avrà agli ottavi nessuno dei primi 4 da sorteggio; e idem per Jannik Sinner, che scivola alla decima posizione tra le teste di serie, avendo perso i 500 punti di Washington 2021. Di seguito l’elenco dei magnifici 16 (noterete l’assenza di Nick Kyrgios, ancora una mina vagante, un rischio all’esordio):

  1. Daniil Medvedev (RUS)
  2. Rafael Nadal (ESP)
  3. Carlos Alcaraz (ESP)
  4. Stefanos Tsitsipas (GRE)
  5. Casper Ruud (NOR)
  6. Andrey Rublev (RUS)
  7. Félix Auger-Aliassime (CAN)
  8. Hubert Hurkacz (POL)
  9. Cameron Norrie (GBR)
  10. Jannik Sinner (ITA)
  11. Taylor Fritz (USA)
  12. Matteo Berrettini (ITA)
  13. Diego Schwartzman (ARG)
  14. Marin Cilic (CRO)
  15. Reilly Opelka (USA)
  16. Roberto Bautista (ESP)

Le teste di serie della WTA sono invece fondamentalmente invariate rispetto a questa settimana, sempre guidate dall’inarrivabile Iga Swiatek, ancora in gara a Toronto in attesa di partire per l’Ohio, seguita da Kontaveit, in pienissima crisi di risultati ma ancora alla seconda piazza delle favorite, e da Badosa, Sakkari e Jabeur a completare la top 5 a Cincinnati. Le grandi incognite sono proprio le condizioni della spagnola e della tunisina, costrette al ritiro in Canada, che certamente possono dire la loro in un tabellone come sempre apertissimo per le signore. Ancor di più alla luce dell’assenza tra le 16 di giocatrici del calibro di Collins, Krejicikova, Rybakina, Kvitova, la rediviva Andreescu, che al primo turno possono essere un ostacolo davvero duro. Ecco le forze del tabellone alla vigilia:

 
  1. Iga Swiatek (POL)
  2. Anett Kontaveit (EST)
  3. Paula Badosa (ESP)
  4. Maria Sakkari (GRE)
  5. Ons Jabeur (TUN)
  6. Aryna Sabalenka (BLR)
  7. Jessica Pegula (USA)
  8. Garbiñe Muguruza (ESP)
  9. Daria Kasatkina (RUS)
  10. Emma Raducanu (GBR)
  11. Coco Gauff (USA)
  12. Belinda Bencic (CAN)
  13. Leylah Fernández (CAN)
  14. Karolina Pliskova (CZE)
  15. Simona Halep (ROM)
  16. Jelena Ostapenko (LET)

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Carlotta Arginelli: nove anni e studia già da campionessa

La giovanissima emiliana si qualifica per lo Junior NextGen Italia, in programma a Milano in concomitanza con la NextGen ATP Finals

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Carlotta Arginelli

A nove anni non solo è in grado di lasciarsi alle spalle ragazze più grandi, ma anche di staccare il pass per andarle a sfidare in una delle principali competizioni nazionali di tennis riservate ai giovanissimi. Carlotta Arginelli, classe 2013, tesserata per il Club La Meridiana di Casinalbo di Formigine, ha infatti conquistato l’accesso al Master ‘Junior Next Gen Italia’ che si disputerà a Milano in concomitanza con le Next Gen Atp Finals. Alla competizione parteciperanno le prime cinque atlete Under 10 qualificate nelle cinque macro-aree in cui è stato suddiviso il territorio nazionale. Carlotta ha preso parte al girone Nord Est che comprendeva Emilia-Romagna, Trentino-AltoAdige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

In tutta Italia, soltanto lei e un’altra ragazza abruzzese, Benedetta Tano, sono riuscite ad arrivare alle finali nazionali Under 10, pur avendo soltanto nove anni. Per la cronaca Carlotta Arginelli che è figlia d’arte, essendo suo padre Alessandro responsabile della Top Tennis School del Club La Meridiana, nel girone Nord Est ha accumulato un totale di 270 punti piazzandosi alle spalle, nell’ordine, di Virginia Arduini (Tc Riccione, 540 punti), Thea Marth (Amateur Tennis Club Passeier, 450 punti), Ioana Bala (Tc Riccione, 430 punti) e Ilinka Cibilic (Circolo Tennis Zavaglia, 280 punti). Ricordiamo che la ‘Junior Next Gen’ (giunta alla 12esima edizione) comprende, oltre alla categoria Under 10, anche gli Under 12 e 14. Dall’anno scorso si è aggiunta la ‘Super Next Gen’ dedicata agli Under 16 e 18. Per i primi due classificati della ‘Super Next Gen’ saranno in palio delle wild card per i tornei internazionali ITF Under 18 che si disputano nel nostro paese. 

Segui su Instagram: @massimogaiba

 

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Andreescu: “Il pubblico mi spinge in modo meraviglioso”

La giocatrice di casa punta sul calore del suo pubblico per il prosieguo del torneo a Toronto: “Non importa quante energie mi restino, darò tutto quello che ho”.

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Bianca Andreescu - Toronto 2022 (Twitter - @NBOtoronto)
Bianca Andreescu - Toronto 2022 (Twitter - @NBOtoronto)

Bianca Andreescu supera Alize Cornet nell’ultimo match serale del torneo di Toronto, accedendo così agli ottavi di finale. Ad attenderla c’è Zheng che ha superato una malconcia Jabeur.Tre combattuti set sono valsi alla canadese il pass per il turno successivo, in un 6-3, 6-4, 6-3.

Pubblico presente che non si è annoiato in una sfida avvincente come ammette la stessa Andreescu: “Sono stata brava a interpretare i momenti chiave della partita. È fondamentale nelle gare equilibrate fare bene negli scambi clou. Ti dà fiducia, ti dà quella forza di cui ho necessità per ritornare al mio livello. Spero di continuare così nel corso del torneo”.

Prima del match Andrescu/Cornet, in Ontario era andata in scena la sfida tra Bencic e Serena Williams, con quest’ultima battuta in campo, ma vincente fuori con una standing ovation da brividi: “Non ci ho fatto caso prima del match. Ma Serena si merita tutto questo. È una leggenda e sarà davvero difficile non vederla più far parte di questo mondo”.

 

Dopo due gare davvero combattute, il prossimo turno, vedrà Zheng sulla strada di Andreescu: “Non importa chi affronterò. Mi sento bene da capo e darò il cento per cento con le energie che ho. La gente mi ha davvero spinta e spero che lo facciano anche domani”.

Andreescu temeva molto la sfida con Cornet, come anticipato nella conferenza stampa nel giorno prima. Spirito diverso o tattiche differenti nella vittoria dei sedicesimi? “Sicuramente ho cambiato tante cose nel piano partita. Anche una superficie diversa, perché negli ultimi due confronti ho lottato sull’erba. Sono super felice perché mi sono adattata molto bene alla superficie tirando fuori il meglio di me”.

La giocatrice di casa sembra essersi messa alle spalle il brutto periodo di aprile, quando aveva dichiarato di non divertirsi più:Mi piace sfidare me stessa. Prima era una specie di seccatura, ma ora mi diverto davvero. Anche a svegliarmi presto. Non l’ho mai fatto, ma ora lo adoro e direi che sono diventata mattiniera”.

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