Wimbledon, Jabeur: "Tutto accade per una ragione, credo di meritare di essere qui"

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Wimbledon, Jabeur: “Tutto accade per una ragione, credo di meritare di essere qui”

“Non mi piace la routine; cambiare ritmo rispecchia il mio carattere”. E in vista della partita contro Tatjana Maria: “Forse non saremo amiche per un paio d’ore, ma alla fine torneremo ad esserlo”

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Ons Jabeur - Wimbledon 2022 (Twitter - @WTA)
 

Dopo la vittoria contro Marie Bouzkova in quarti di finale Ons Jabeur è diventata la prima tennista araba di sempre ad accedere in una semifinale ai Championships. Ora la attende la sfida con l’amica Tatjana Maria. Di seguito la conferenza stampa della giocatrice tunisina dopo il suo match di quarti di finale.

IL MODERATORE: Ons, semifinali. Dicci le tue sensazioni.

ONS JABEUR: Molto felice. Spero che il mio viaggio continui. Oggi è stata una partita difficile, ma sono contenta di aver giocato ancora meglio nel secondo e terzo set.

 

D. Hai detto che era una vera battaglia, ma sembrava che durante quel secondo set il tuo livello sia salito. È questo il miglior tennis che tu abbia giocato da un po’ di tempo a questa parte, cosa ne pensi?

ONS JABEUR: Sì, penso di aver giocato davvero bene da inizio del secondo set, soprattutto avendo ottenuto un break all’inizio mi ha aiutata a guadagnarmi la fiducia. So che non è facile giocare contro Marie. Lei prende tutte le palle e non mi rende facile vincere un punto. Sono contenta di aver alzato il mio gioco. Ero più aggressiva nel secondo set, e soprattutto tatticamente ho trovato un po’ di angoli che non le piacevano molto.

D. Durante l’intervista in campo hai detto che ti sei “svegliata”. Cosa significa svegliarsi sul Centre Court nel mezzo dei quarti di finale?

ONS JABEUR: Di solito quando dormi. Proprio come me penso di essere stata davvero tesa all’inizio del primo set, e non ho fatto i miei scatti. Non giocavo come avrei dovuto. Forse mia sorella lo era. Non ne sono sicura. Ma sono felice di aver servito forse un po’ meglio, ho calpestato il campo, e mi sono svegliata, davvero.

D. Nel tennis, rimanere indietro di un set, ti può scoraggiare o infastidirti, per questo quando sei 6 pari o 7-6, ha importanza? Sei indietro, ma hai tempo per recuperare. Ti senti in difficoltà quando sei sotto?

ONS JABEUR: Dipende, davvero, contro chi stai giocando. A volte mentalmente potrebbe essere davvero dura, soprattutto sapendo che giocherai contro qualcuno che non ti concederà il secondo set. Ma penso giocando molte partite e imparando come giocare meglio e non mollare mai mi aiuterà personalmente a vincere il secondo set e il terzo set. Ma credo di pensare davvero a ogni punto. Io non penso, ‘oh, c’è un altro set e un altro set’. io non so come pensano i ragazzi di cinque set (sorride). Ma è davvero dura. Penso che devi prendere un punto alla volta, ogni partita alla volta. Questo ti aiuterà ad attraversare la partita lentamente.

D. Hai fatto un sacco di Storia stasera non solo per te stessa ma per il tuo paese, per gli arabi e gli africani del tennis. Cosa significa per te?

ONS JABEUR: Significa molto. Speravo di poterlo fare arrivando a questa fase già da molto tempo. Ho lottato poche volte nei quarti di finale. Sono felice di poterlo fare, perché stavo parlando da un po’ con Hicham Arazi, e lui mi ha detto: “Gli arabi perdono sempre nei quarti di finale e noi siamo stufi di questo. Per favore, rimedia”. Io mi sono detta, ‘ci proverò, amico mio, non farlo, non mettere questo nelle mie mani’ (sorride). Stavamo solo scrivendo messaggi ed ero davvero felice. Erano del tipo ‘grazie per essere finalmente arrivata in semifinale. Ora tu può davvero andare a prendere il titolo‘.

D. La prossima volta giocherai contro la tua buona amica Tatjana. Io mi chiedevo mentalmente ed emotivamente cosa cambia in una partita quando giochi con qualcuno con cui sei così in buoni rapporti. Inoltre, prima del torneo hai detto che sei una di quelle giocatrici che non guarda il sorteggio.

ONS JABEUR: No.

D. C’era qualche battuta tra voi due immaginando di potervi incontrare nella semifinale di Wimbledon?

ONS JABEUR: No, in realtà lei non ci pensava. Ha avuto un sorteggio davvero difficile, insomma, ha vinto contro Ostapenko, vinto contro Sakkari. Davvero, ha giocato veramente bene. So che può giocare davvero bene sull’erba. Ovviamente è difficile giocarci contro e ci stavo scherzando con Charlotte, le stavo dicendo, mi sosterrai contro tua madre? Sto cercando di portare tutti i bambini dalla mia parte, usando la famiglia (sorridendo). Sono davvero carini. Sono davvero felice per lei per quello che ha ottenuto, ciò che si merita. So che ha lottato molto. Non è facile tornare dopo aver avuto due bambini. E sarà un grande incontro tra noi, molto rispetto, di sicuro. Forse non saremo amiche per due ore o, non so quanto a lungo la partita durerà, ma alla fine torneremo ad essere amiche.

D. In aggiunta a questo, ti ha chiamato Zia Ons alla stampa tedesca. Quanto sei vicina ai bambini?

ONS JABEUR: Sono bambini adorabili. È così bello vedere lei con dei bambini in tour. Il fatto che sia davvero tornata e ha fatto tutto questo, merita di essere qui. Amo Charlotte. È davvero simpatica. Lei sta giocando a tennis, quindi è davvero incredibile vederla. La piccola è sempre sorridente, grande energia. Amo la famiglia in generale. Mi hanno invitato una volta a casa loro. Era davvero fantastico stare con loro.

D. In termini tattici contro una giocatrice come lei, proverai a giocare tanto in slice in questa partita? Come cercherai di interrompere ciò che le riesce bene e che ha dato noie a tutte le altre finora?

ONS JABEUR: Penso che ci saranno molti slice in questa partita. Devi aspettartelo. Farò il mio gioco. So di poter essere aggressiva. Io posso usare i tagli, posso cambiare il ritmo. Lo so sulle mie gambe, devo essere davvero pronta a quelle palle. Non è facile. Mi ricorda un po’ la partita che ho giocato contro Parry, perché affetta davvero molto e mescola in quantità. Questo è ciò che cercherò di fare. Devo parlare di più al mio allenatore e vedere.

D. C’è ovviamente molto per cui essere felice. Questa è stata una grande corsa e non è ancora finita. Voglio solo chiedere se sei delusa all’idea di non avere punti in classifica a prescindere da che piazzamento tu ottenga in queste due settimane?

ONS JABEUR: Forse, forse un po’. Non ho intenzione mentirti. Più fai bene, più ti pentirai se non ci sono punti. Sinceramente non guardo solo me stessa. Ma guardo anche Tatjana, perché ha lottato con la sua classifica per tornare. Ha sempre voluto avere delle wild card, ma non è mai facile. Ora fa un buon torneo e non avrà punti. Anche per la giovane tedesca, (Niemeier, ndr) se lo merita davvero di ottenere punti, per Marie, per tutti quelli che sono passati qui. Ma, sai, è quello che è. Smettiamo di concentrarci sui punti, e forse vedere un po’ di soldi va bene (sorride).

D. Mi chiedevo solo come e quando hai imparato a giocare bene di slice?

ONS JABEUR: Il mio slice?

D. Sì. Come hai imparato?

ONS JABEUR: Ho chiesto al mio allenatore ‘come ho iniziato a fare questo, quando ho iniziato ad usare la palla corta e tutto il resto?’ Mi ha risposto, ‘forse per aver guardato un sacco di TV prima, e raccolto alcune cose’. Non sono sicura di chi ho guardato davvero, ma ho appena iniziato a farlo da sola e lui semplicemente lo ha sostenuto. E sono contenta che l’abbia fatto. Rispecchia un po’ il mio carattere, il fatto che cambio un po’ il ritmo e non mi piace molto la routine è una specie di me stessa in campo.

D. Oggi ho parlato con una giovane giocatrice giapponese che ha giocato il torneo ITF in Tunisia e ha detto che ha visto le tue foto non solo sul sito di tennis, ma ovunque in città. Questo per la tua semifinale in Wimbledon, cosa pensi possa significare per il tuo paese, non solo per i tennisti ma anche per le persone in generale, soprattutto per le ragazze?

ONS JABEUR: Forse mi portano la foto in Giappone, No? La metteranno lì. (Risata) Significa davvero molto da vedere.. non vado in Tunisia da un paio di mesi. Non sono sicura di che tipo di foto stanno mettendo ma spero che siano quelli carine. È davvero bello e spero, davvero, di provare a ispirare la nuova generazione. Sappiamo di avere molto talento a livello di giocatori. Abbiamo grandi tornei in Tunisia, non solo junior ma molti altri. Spero che questo possa spingerli di più a fare meglio e vedere più giocatori in tour.

D. Negli ultimi anni, i tuoi progressi sono stati molto graduali, costanti. Quando eri più giovane te lo immaginavi così? Quanto è simile e quanto diverso da come pensavi...

ONS JABEUR: Di solito sono impaziente e voglio i risultati subito. Non immaginavo di prendermi il mio tempo. Ma è un bene che mi sono presa il mio tempo, perché mi ha aiutato a capire molte cose. Io onestamente mi aspettavo di fare meglio dopo gli juniores, perché ero una di quelle brave e vedere altre giocatrici della mia età che mi surclassavano mi ingelosiva. Ma ho anche cercato di essere paziente. Sai, tutto accade per una ragione, e io credo di meritare di essere qui proprio ora quest’ann,.

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Il tabellone maschile di Miami 2023: possibile un’altra semifinale Sinner-Alcaraz

Berrettini e Musetti hanno un bye: possibili secondi turni contro McDonald e Lehecka. Ci sono Fognini-Lestienne e Sonego-Thiem

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Carlos Alcaraz - Miami Open 2022 (foto Twitter @MiamiOpen)
Carlos Alcaraz - Miami Open 2022 (foto Twitter @MiamiOpen)

Neanche il tempo di tirare le somme del primo Master 1000 della stagione, Indian Wells, che il circuito e il Sunshine Double si spostano in Florida, nella relativamente nuova location dell’Hard Rock Stadium, casa, nel resto dell’anno, della squadra locale di football americano, i Miami Dolphins. Quello che andrà in scena a Miami sarà un master 1000 sulla falsariga di quello che abbiamo visto in California: due settimane di gara, novantasei giocatori di altissimo livello coinvolti. Come ad Indian Wells, tuttavia, le assenze si faranno sentire: non saranno al via né Rafa Nadal (out per infortunio, tornerà a Montecarlo), né Novak Djokovic, il cui forfait è stato ufficializzato qualche giorno fa per la ricorrente problematica della mancata vaccinazione del numero uno serbo. 

Presenti in ogni caso tutti gli altri top ten: a guidare il tabellone sarà Carlos Alcaraz, detentore del titolo, seguito da Stefanos Tsitsipas e Casper Ruud, finalista uscente. Poco più in basso ecco comparire Daniil Medvdedev, finalista come Alcaraz del BNP Paribas Open, indubbiamente il giocatore del momento. 

Cinque, poi, gli italiani al via: guida la pattuglia azzurra Jannik Sinner, reduce dalla grande settimana californiana. Oltre a lui presenti Matteo Berrettini (eliminato ai quarti del challenger di Phoenix), ancora alla ricerca di una degna condizione, e poi Lorenzo Musetti (anche lui in un momento di crisi), Lorenzo Sonego ed infine, come ultimo ammesso al tabellone principale, Fabio Fognini. 

 

Il tabellone – Parte Alta

Il tabellone – Parte Bassa

Ottavi teorici

(1) Alcaraz vs Paul (16)
(9) Fritz vs Rune (7)
(3) Ruud vs Zverev (13)
(10) Sinner vs Rublev (6)

(8) Hurkacz vs Norrie (11)
(15) De Minaur vs Medvedev (4)
(5) Auger-Aliassime vs Tiafoe (12)
(14) Khachanov vs Tsitsipas (2)

Primi turni degli italiani

[10] J. Sinner vs bye / 2T vs Qualificato / Djere
[19] M. Berrettini vs bye / 2T vs Galan / McDonald
[18] L. Musetti vs bye / 2T vs Coria / Lehecka
F. Fognini vs Lestienne
L. Sonego vs Thiem

Il commento del direttore Ubaldo Scanagatta

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Informazioni sul torneo 

Tabellone a 96 giocatori (32 teste di serie con un bye al primo turno) 

4 wild card 

Copertura televisiva 

Come per Indian Wells, Sky dedicherà due canali anche all’ATP di Miami: Sky Sport Uno e Sky Sport tennis. 

Calendario di gioco 

Mercoledì 22: primo turno 

Giovedi 23: primo turno 

Venerdì 24: secondo turno 

Sabato 25: secondo turno 

Domenica 26: terzo turno 

Lunedì 27: terzo turno 

Martedì 28: quarto turno 

Mercoledì 29: quarti di finale 

Giovedì 30: quarti di finale 

Venerdì 31: semifinali 

Sabato 1: finale di doppio 

Domenica 2: finale di singolo 

Punti/montepremi 

Vincitore: 1000 punti/ $ 1,262,220 

Finalista: 600 punti/ $662, 360 

Semifinalista: 360 punti/ $ 352, 635 

Quarti di finale: 180 punti/ $ 184, 465 

Ottavi di finale: 90 punti/ $ 96, 955 

Terzo turno: 45 punti/ $ 55, 770 

Secondo turno: 25 punti/ $ 30, 885 

Primo turno: 10 punti/ $ 18, 660 

Record del torneo 

Maggior numero di titoli in singolare: Andre Agassi, Novak Djokovic (6) 

Maggior numero di titoli in doppio: Bob/Mike Bryan (6) 

Campione più anziano: Roger Federer, 2019 (37 anni) 

Campione più giovane: Alcaraz, 2022 (18 anni) 

Ultimo campione casalingo: John Isner, 2018 

QUI IL LINK AL TABELLONE DEL MASTERS 1000 MIAMI

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ATP

Presentato a Torino il Piemonte Open Intesa Sanpaolo: “Un bel regalo per appassionati italiani”

Il torneo si disputerà nella seconda settimana degli Internazionali d’Italia a Roma. Previsto un importante parco giocatori

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A sinistra Fabrizio Paschina (direttore comunicazione e immagine Intesa Sanpaolo) a destra Giorgio Di Palermo (direttore del torneo Piemonte Open Intesa Sanpaolo) - foto Andrea Pellegrini / FITP

Torino val bene un Super Challenger. Nella mattinata di oggi, lunedì 20 marzo, è stato presentato il nuovo “Piemonte Open Intesa Sanpaolo”, torneo in programma dal 14 al 20 maggio 2023 appartenente alla neonata categoria ATP Challenger 175, quella che comprende anche gli eventi di Phoenix (andato in scena nella settimana appena conclusa, con la vittoria di Nuno Borges) e Cagliari (si gioca dall’1 al 7 maggio). Si tratta di un ristrettissimo elenco di eventi “Premium” che si collocano di fatto a metà tra il circuito Challenger e quello ATP per punti, montepremi e parco partecipanti. L’idea, come noto, è stata quella di collocare questi tornei durante la seconda settimana dei Masters 1000 con tabelloni a 96 giocatori, in modo da consentire ai tennisti eliminati nei primi turni di avere una possibilità per rifarsi in tornei logisticamente collegabili. A Torino si giocherà dunque nella seconda settimana degli Internazionali d’Italia a Roma.

Il Challenger 175 della capitale piemontese non è certo paragonabile alle ATP Finals, ma ne è in qualche modo parente, non foss’altro perché si gioca nella struttura che a novembre funge da Training Center per il torneo dei maestri. Ovviamente, cambia la stagione e la collocazione nel calendario, dunque la superficie sarà la terra rossa. “La prima edizione del Challenger ATP ‘Piemonte Open Intesa Sanpaolo’ è una grande notizia per il Circolo della Stampa Sporting e per il movimento tennistico piemontese, per almeno tre motivi – dice Pietro Garibaldi, presidente del Circolo -. Innanzitutto il torneo segna il ritorno del grande tennis nel restaurato Campo Stadio del Circolo della Stampa Sporting che ospitò gli Internazionali del 1961 e degli incontri di Coppa Davis degli anni ‘70. Il secondo motivo riguarda il movimento tennistico piemontese; con il torneo di prequalificazione che si svolgerà presso il Circolo della Stampa Sporting a partire dal 23 aprile 2022, daremo a tutte le giovani leve tennistiche piemontesi e del resto d’Italia la possibilità di qualificarsi per un torneo internazionale di primo livello. Infine, il Challenger ATP ‘Piemonte Open Intesa Sanpaolo’ conferma il ruolo del Circolo della Stampa Sporting come casa del tennis piemontese in stretto legame con tutte le istituzioni che ci hanno sostenuto in questi anni: il Comune di Torino, la Regione Piemonte, la Camera di commercio di Torino, la Sovrintendenza ai Beni Architettonici, le Fondazioni ex bancarie e lo sponsor Intesa Sanpaolo”.

Proprio nella forte presenza di Intesa Sanpaolo, title sponsor dell’evento, si ravvisa un altro elemento di contatto con le ATP Finals. Così Fabrizio Paschina, Executive Director Comunicazione e Immagine Intesa Sanpaolo: “Nel percorso di sostegno al tennis intrapreso da Intesa Sanpaolo con le Nitto ATP Finals e le Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals si apre oggi il nuovo capitolo del torneo Challenger 175. Gli atleti che si sfideranno al Circolo della Stampa Sporting, del quale sosteniamo il rilancio, esprimono capacità, energia, passione – le stesse della Banca nell’accompagnare ogni giorno lo sviluppo del Paese. Grazie a questo nuovo evento Torino si consolida come sede ideale per i grandi eventi sportivi e culturali”.

 

Direttore del torneo sarà Giorgio Di Palermo. “Il Challenger 175 ‘Piemonte Open Intesa Sanpaolo’ rappresenta un bel regalo per gli appassionati italiani e una nuova grande occasione per tutti i tennisti impegnati in quei giorni sulla terra rossa europea. I campioni usciti di scena nei primi giorni del Foro Italico avranno, infatti, l’opportunità di confrontarsi da domenica 14 a sabato 20 maggio al Circolo della Stampa Sporting; sugli storici campi torinesi troveranno le condizioni ideali per acquisire punti importanti per la classifica mondiale ATP. Questa nuova categoria premier garantisce, infatti, un alto tasso di qualità di tutti i partecipanti e rappresenta un’ottima opportunità per i giovani azzurri in rampa di lancio sul tour”, ha detto.

Le partite del torneo di Torino saranno trasmesse live sulla tv della Federazione Italiana Tennis e Padel SuperTennis Tv e sulla piattaforma digitale SuperTenniX. I biglietti per il torneo sono acquistabili a questo link: https://www.ticketone.it/artist/piemonte-open-intesa-sanpaolo/

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WTA Indian Wells, Rybakina: “Il mio obiettivo è essere la numero 1”

“Vincere anche Miami? Difficile da fare. Iga merita grande rispetto” così Rybakina dopo il successo in California. “Ho cercato di spingere di più con la seconda” dice sul match contro Sabalenka

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Elena Rybakina - Indian Wells 2023 (foto Ubitennis)

Due mesi dopo la finale dell’Australian Open arriva la vendetta per Elena Rybakina. Al BNP Paribas Open 2023, la tennista kazaka supera una nervosa Aryna Sabalenka conquistando il suo primo WTA1000 della carriera. Un inizio di stagione spumeggiante per la tennista nata a Mosca che le permette di scalare la classifica mondiale. Nella classica conferenza stampa post-partita Rybakina ripercorre le difficoltà del match contro Sabalenka e le prospettive per il futuro con l’obiettivo di raggiungere il numero 1 del ranking.

D. Cosa sei stata in grado di fare oggi per batterla per la prima volta?
RYBAKINA: “Penso sia stato importante il primo set. Entrambe abbiamo avuto possibilità, ma alla fine, è andato a mio favore. Poi è stato un po’ più facile iniziare il secondo con un break nella parte iniziale del set. Durante la sfida sono variate un po’ anche le condizioni. Alla fine del secondo set è diventato molto ventoso, quindi da un lato era difficile da giocare. Ma dal momento in cui sono riuscita a passare in vantaggio nel punteggio, penso di essere stata in grado di fare la differenza”

D. Congratulazioni. Lei ha dichiarato che ha iniziato a sentirsi frustrata e a cadere in vecchie abitudini. Mi chiedevo se avessi percepito la stessa dato che hai giocato con lei in passato e quest’anno all’Australian Open, pensi che sia tornata ad una versione precedente di sé stessa?
RYBAKINA: “Ovviamente ha confrontato questo match con la partita che abbiamo giocato in Australia. È stato diverso, specialmente questo primo set, perché ha fatto diversi doppi falli e la cosa mi ha dato un certo vantaggi, sebbene non abbia colto sin da subito questa occasione. Ovviamente ho percepito la differenza, perché in Australia ha servito davvero bene. La seconda credo viaggiasse alla stessa velocità della prima, era realmente aggressiva. Qui ho avuto alcune possibilità nel primo set, e poi penso che nel secondo set io sono stata un po’ più aggressiva. Penso anche che non sia facile trovare il ritmo quando si affrontano due tenniste con un servizio potente e ti trovi ad inseguire nel punteggio.”

 

D. Quanto è stata importante la tua seconda oggi? La tua percentuale di prime non era probabilmente alta come volevi sebbene sembrasse funzionare abbastanza bene quando la mettevi in campo. Sulla tua seconda lei sembrava avere molte difficoltà a rispondere.
RYBAKINA: “La prima non ha funzionato così bene come volevo. Sulla seconda, ho cercato di spingere di più, perché mi ricordavo dall’Australia che lei ama mettere molta pressione all’avversaria sulla seconda; quindi, sapevo che questo era qualcosa che dovevo migliorare. Penso che qui, dal momento che le condizioni sono un po’ più lente, è stato un po’ più facile giocare il colpo successivo. Ho provato a cambiare anche il modo di servire la seconda e penso che sia stato importante in questa partita alla fine dei conti.

D. Le statistiche significano molto per te? Ce n’è una che dice che sei la prima donna a battere il n. 1, n. 2 in questo torneo nello stesso anno.
RYBAKINA: “Non ci ho pensato, ma buona statistica. Non so cosa dire (sorridente). Quando affronto qualcuna cerco di non pensare alla classifica. Voglio solo fare del mio meglio, cercando di vincere.

D. Parlando di Miami, ovviamente a chi vince ad Indian Wells viene chiesto se penso di conquistare entrambi i tornei back to back, tu cosa ne pensi? È un’impresa incredibilmente difficile?
RYBAKINA: “Cercherò di concentrarmi solo su ogni partita, perché penso che sia davvero difficile. So che Iga è riuscita a fare questo. Merita grande rispetto, perché penso che sia un lungo viaggio per arrivare sino a Miami e poi si tratta di condizioni completamente diverse. Penso che questo sia l’obiettivo alla fine della giornata. Ma quando scenderò in campo, cercherò solo di allenarmi e prepararmi per ogni partita.

D. In passato, hai trovato le condizioni a Miami più adatte a te rispetto a quelle di Indian Wells? Ovviamente visto quanto fatto oggi ami le condizioni qui, ma ti piacciono quelle di Miami o no?
RYBAKINA: “Dipende, perché ad oggi non ho mai raggiunto dei buoni risultati lì, ma non li avevo neanche qui. So che può essere molto ventoso lì, molto umido. Sicuramente è qualcosa a cui bisogna adattarsi. Vedremo come andrà e spero di potermi adattare rapidamente.”

D. Lei conduceva 4-2 nel primo set. Cosa hai fatto per recuperare il set e alla fine a vincerlo?
RYBAKINA: “Sapevo che per certo che uno di noi due avrebbe subito un break. Sfortunatamente, sono stata io la prima. Ho cercato di concentrarmi su ogni punto, perché sapevo che poteva cambiare direzione l’andamento del set. Sapevo che anche io sarei stata in grado di piazzare il break, solo perché qui le condizioni sono più lente, quindi puoi provare diverse volte e vedere procede lo scambio. Il tiebreak del primo set è stato davvero epico, con quei doppi difetti e la tensione. Alla fine, si trattava di stare concentrati su ogni punto e cercare di combattere fino alla fine.”

D. Ora che l’hai battuta per la prima volta pensi che cambierà il tuo atteggiamento per le prossime sfide?
RYBAKINA: “Dipende anche dalle condizioni e dalla superficie su cui giochiamo. Ma di sicuro ogni volta che giocherò contro Aryna, sarà una dura battaglia. Cercherò di prepararmi, a seconda delle condizioni. Non so come andranno le prossime partite che giochiamo l’una contro l’altra, ma sicuramente saranno di nuovo partite difficili.”

D. Salirai al n. 7 del ranking. La mia domanda è tra qualche anno, cosa speri davvero di realizzare in questo sport?
RYBAKINA: “Penso che l’obiettivo più grande sia ovviamente il numero 1. C’è ancora molta strada da fare. Questo è l’obiettivo finale. Al momento sono la numero 7, ma la classifica cambia velocemente. Quindi ho bisogno di concentrarmi sempre sul prossimo torneo. Sto cercando di non pensare così tanto alla classifica, soprattutto adesso dal momento che è una lunga strada da percorrere (sorridendo).

D. Stai guardando più la race che la classifica sulle ultime 52 settimane?
RYBAKINA: “Non proprio. So che ora sono la numero 2 della race. Ma è solo l’inizio della stagione ci sono ancora molti tornei in vista. Non significa nulla”

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