ATP Umago: Musetti continua a vincere, battuto Bedene al terzo

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ATP Umago: Musetti continua a vincere, battuto Bedene al terzo

UMAGO – Ottima prova di maturità di Lorenzo Musetti che si spoglia delle vesti di vincitore di Amburgo e con umiltà porta a casa una sfida complicata. Ora Cecchinato

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Lorenzo Musetti - Amburgo 2022 (foto Twitter @ATPTour_ES)
 

Da Umago, il nostro inviato

[8] L Musetti b. [PR] A. Bedene 6-2 3-6 6-1

Lorenzo Musetti non si ferma. C’è chi vince un titolo o arriva in finale e decide di prendersi una meritata pausa rinunciando al torneo successivo per ricaricare le batterie in vista di più importanti impegni, come hanno fatto questa settimana Berrettini, Ruud e Bronzetti. E c’è chi, come appunto Lorenzo da Carrara, vuole cavalcare la scia dell’entusiasmo – e che entusiasmo, dopo il primo trofeo ATP in carriera, il terzo azzurro più giovane di sempre. L’avversario è quell’Aljaz Bedene che è stato n. 43, ma problemi di salute lo hanno fatto scendere quasi al 300° posto e gioca con il ranking protetto. Palla penetrante a cui manca un po’ di pesantezza, la sua, dunque relativamente facile da “trovare”; i problemi iniziano quando lui trova le giuste direzioni, perché accompagna bene i colpi, si apre il campo sulla sinistra dell’avversario e poi cerca l’accelerazione dall’altra parte con il bimane o l’inside-in. Ed è stato così che, dopo un primo parziale balbettante, è arrivata la reazione di Bedene, trovando velocità e precisione verso l’angolo destro di Musetti, molto spesso in ritardo. Qualche errore è però tornato in un terzo set che poteva complicarsi con il controbreak subito dall’azzurro, mentre Lorenzo è riuscito a convogliare la rabbia in determinazione, restando centrato punto su punto con umiltà (“non ho giocato come se fossi il campione di Amburgo” dirà poi) e chiudendo la sfida in poco meno di due ore.

 

IL MATCH – Bedene serve per primo e inizia con la prima, ma è subito Musetti a comandare con il dritto, si vede proprio che è in fiducia. Ci mette parecchio del suo l’avversario che non tiene il palleggio, una smorzata gli resta sulle corde e insomma è 2-0 Muso in scioltezza. Aljaz si desta, piazza un paio di bei dritti filanti e, anche se solo ai vantaggi dove arrivano un paio di stecche azzurre, muove il punteggio. Se il palleggio non basta più, ci sono le smorzate e i punti diretti in battuta per conservare il distacco, decisamente prezioso perché nei propri turni di battuta lo sloveno è entrato in palla e Lorenzo è costretto dalle parti dei teloni più di quanto gli piaccia. Le tribune si riempiono a vista d’occhio a ogni cambio campo – il tempo di una cena a base di pesce o ćevapčići dopo una dura giornata al mare. Aperto da una rispostona di rovescio toscano, il settimo gioco va in lotta anche per demeriti sloveni, poi il nostro trova finalmente la misura sul passante di dritto e può andare a servire per il primo set, compito che porta a termine senza alcun problema.

Bedene ricomincia con il piglio giusto, ma ci mette un attimo a perderlo e con esso il turno di battuta di inizio parziale. Troppi applausi per Aljaz dopo che ha punito l’eccessiva ricerca del dritto da parte del nostro ed ecco dalla curva sud un “andiamo Lollo” al punto successivo che innesca una piccola gara di cori tra i rispettivi tifosi: tutto molto simpatico tranne la parte in cui arriva il controbreak. Bedene ha alzato il livello, fa danni nella metà campo azzurra con il rovescio in parallelo e va 3-1 dopo che l’arbitro è sceso per dare un’occhiata, anzi due, e giudicare larga la palla di Musetti. Il match si fa guardare, tra un Aljaz che conferma il break – ormai siamo in una bolgia, con la Slovenia in netta superiorità numerica o almeno rumorosa – e Musetti che insegue. Arriva il momento della verità e Bedene parte con un nastro fortunato, raddoppia con il rovescio lungolinea e il gioco (e il set) è fatto.

Il 2-0 azzurro con cui si apre la partita finale è illusorio e la palla scagliata nella laguna una volta restituito il break al terzo game suggerisce che ci sarà lotta. Intanto, però, Bedene torna a regalare, si prende anch’egli un warning per abuso di palla (in realtà non tirata con violenza ma che finisce fuori dal campo rischia di colpire una hostess) e manca l’aggancio. Illusorio si rivela invece il gesto di stizza del Muso che sente l’odore del sangue, limita gli errori, fa male spingendo sulle palle giuste e vola 5-1 con l’ultimo scambio da manuale – il rovescio stretto ad aprirsi il campo invece di tentare la sassata lungolinea. Turno di battuta immacolato chiuso dalla smorzata di dritto a uscire, irraggiungibile, e prossimo turno contro Marco Cecchinato, battuto al quinto in un godibilissimo match al Roland Garros 2021.

LE PAROLE DI LORENZO – Il match con Bedene: “Lui mi ha agevolato le cose perché era abbastanza falloso all’inizio, anche se serviva bene e mi dava fastidio, però io sono stato molto bravo a quel punto. Poi ho iniziato subito bene il secondo [con il break], sul 40-15 lui ha fatto un paio di risposte molto profonde, molto bene su due miei buoni servizi, ho perso quel game e mi sono un attimo destabilizzato. Un po’ di nervosismo di ha fatto avere un po’ più di fretta e poi è stato bravo lui a tenere i turni di servizio. Anche nello scambio, ha iniziato a colpire di più, ad avere fiducia anche dalla parte del rovescio dove entrava parecchie volte in lungolinea. Però sono stato bravo al terzo a rimanere lì da subito, a sfruttare le occasioni che mi ha dato e credo che questa sia stata un’ottima partita assolutamente non facile. Quello che mi rende orgoglioso oggi è che sono entrato in campo per vincere, non da favorito, non da vincitore di Amburgo”. Sul prossimo scontro con Cecchinato: “Dovrò entrare con la stessa mentalità con cui sono entrato stasera, non dando niente per scontato perché, si è visto stasera, il ranking non conta quasi nulla. Mi fa piacere che Marco stia bene fisicamente. Abbiamo avuto modo di chiacchierare sul possibile incontro. Domani saremo ancora amici, poi è chiaro che in campo… A parte gli scherzi, sarà una bella battaglia”.

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ATP Montpellier: Bublik spacca tre racchette e perde con Barrere. Il diciottenne Fils domina Bautista e vola ai quarti

Alexander Bublik scatena la sua frustrazione a pochi punti dalla sconfitta. Exploit del classe 2004 Arthur Fils che batte Bautista Agut in due set

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Alexander Bublik, United Cup 2023 - Credit: Tennis Australia/Scott Davis

G. Barrere b. [6] A. Bublik 6-4 6-7(12) 7-6(3)

La giornata non troppo felice di Montpellier viene movimentata da uno dei personaggi più “rock” del circuito: Alexander Bublik. Il detentore del titolo (sconfisse in finale Zverev 6-4 6-3) si presenta con le migliori intenzioni, nonostante un solo campione nella storia del torneo sia riuscito sinora a replicare nell’edizione successiva, e cioè Richard Gasquet nel 2016, in finale contro Paul-Henri Mathieu. Ebbene, “Ritchie” rimarrà per quest’anno ancora l’unico nell’intento, in quanto dopo due ore e mezza di contesa dura ed equilibratissima, a prevalere è stato il francese.

Il primo set vede due contendenti non troppo precisi con la prima palla (48% e 53%, con leggera prevalenza del kazako) ma con percentuali di conversione intorno al novanta per cento per entrambi. Bublik cancella due palle break nel secondo gioco, poi pochi sussulti fino al decimo, quando il numero sei del tabellone perde qualche volta di troppo il comando del gioco, facendosi aggredire sulla seconda; al primo set point Barrere fa sua la frazione.

 

Nel secondo set la posizione di vantaggio al servizio è tale che in una sola occasione, all’undicesimo gioco, si va oltre i sei punti. Bublik serve nove ace e si presenta al tie-break con le spalle al muro. Nei primi dodici punti solo una volta a testa i due ottengono un break; il francese sale tre volte a match-point, il kazako per quattro volte, a un passo dalla vittoria di frazione, viene ripreso. Ma la quinta è quella buona, e dopo un’ora e un minuto si chiude un set assai avvincente.

Nel set decisivo si allenta la letalità delle battute, ma non ci sono occasioni per il break, fino a quando nel sesto gioco per la prima volta Bublik strappa il servizio allo sfidante; potrebbe sembrare fatta, ma nel game successivo il ventottenne di Charenton le-Pont rischia in risposta e forza al momento giusto le difese di Bublik: è contro-break.

Il francese deve salvare un’altra chance per l’avversario nel gioco successivo, ma esce dalla trappola e si arriva al secondo jeu decisif. E d’incanto crolla l’equilibrio: Barrere si prende i primi sei punti. Al cambio di campo Bublik perde la testa: spacca la racchetta colpendo cinque volte il terreno, poi si reca verso la propria sedia e ne rompe allo stesso modo altre due. Il pubblico lo copre di ululati; lui annulla tre palle del match, ma lì si deve arrendere.

Reazione smodata la sua, con echi sanremesi di Blanco, il quale lo scorso anno cantava “Brividi”, ma ci ha fatto rabbrividire ieri sera sfasciando tutti i fiori. Bublik ha rotto solo cose sue, quindi il danno è autoinflitto, ma la magra rimane la stessa. Gregoire Barrere vince e si prepara ad affrontare domani il georgiano Basilashvili.

GLI ALTRI MATCH – Problemi non solo per Marton Fucsovics, che ha dato forfait prima della sfida con Jannik Sinner. Ugo Humbert è costretto al ritiro in seguito a una brutta caduta nel corso del tie-break del secondo set dopo aver vinti il primo parziale contro Alejandro Davidovich Fokina. Il francese rimane in campo giusto per concludere il parziale, poi deve arrendersi tra le lacrime sul punteggio di 1-6 7-6(2).

Chi ha motivo di sorridere è invece Arthur Fils, classe 2004, che al primo turno aveva messo a segno il suo primo successo nel Tour ai danni di Gasquet. Il teenager francese ha impressionato dominando Roberto Bautista Agut per 6-3 6-4. Ai quarti troverà il vincente fra Davidovich e Halys.

Danilo Gori

IL TABELLONE DELL’ATP 250 DI MONTPELLIER

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ATP Montpellier: forfait Fucsovics, Sinner ai quarti senza giocare. Marton: “Non posso più giocare con questo dolore”

Problemi al piede sinistro per Marton. Rimandato a venerdì l’esordio in Francia per Jannik Sinner, che partirà direttamente dai quarti. Affronterà Krajinovic o Sonego

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Jannik Sinner - Australian Open 2023 (foto Twitter @AustralianOpen)

Ad inizio torneo, guardando il tabellone dell’ATP250 di Montpellier, il primo pensiero è stato subito indirizzato verso un possibile quarto di finale tutto italiano. La presenza di (almeno) un azzurro è ora certa, poiché Jannik Sinner si trova direttamente proiettato ai quarti senza giocare. L’altoatesino, infatti, sfrutta il ritiro di Marton Fucsovics, un avversario contro cui ha quasi sempre faticato. È andata così anche nell’ultimo confronto diretto tra i due, con il n°17 del mondo che è a Melbourne è riuscito per la prima volta in carriera a rimontare due set di svantaggio, lasciando poi soltanto tre game al suo avversario negli ultimi tre set.

L’ungherese però, nel giorno del suo 31° compleanno, è stato costretto al ritiro dall’Open Sud de France, dopo che ieri aveva vinto in tre set il suo match d’esordio contro Geoffrey Blancaneaux. Presto svelata la motivazione che ha impedito a Marton di scendere in campo. Una foto pubblicata su Instagram ritrae il piede sinistro dell’ungherese trafitto dall’ago di una siringa. Il messaggio recita: “Mi dispiace, ragazzi, devo ritirarmi. Ho provato tutto, ma non riesco più a giocare con questo dolore. Avrò bisogno di tempo per recuperare. Non il mio compleanno più felice”.

 

Sinner, che deve nel corso della sua carriera deve ancora vincere un match a Montpellier, partirà direttamente dai quarti, dove venerdì affronterà uno tra Filip Krajinovic e Lorenzo Sonego, in campo domani. Il match tra Roberto Bautista e Arthur Fils, che sarebbe dovuto essere il secondo della sessione serale, è stato anticipato come primo e chiuderà una giornata non fortunatissima a Montpellier visto che c’è stato anche il ritiro di Ugo Humbert. Il francese è stato vittima di una brutta caduta durante il match contro Alejandro Davidovich Fokina e si è ritirato sul punteggio di 6-1 6-7.

Il tabellone completo dell’ATP250 di Montpellier

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ATP di Cordoba: Vavassori eliminato dal rientrante Pella

Prima vittoria da ottobre 2021 per Guido Pella: battuto in due set Andrea Vavassori. A Delbonis il derby argentino con Tabilo. Oggi tocca a Cecchinato

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UniCredit Firenze Open Firenze 15/10/2022 Andrea Vavassori - Foto Giampiero Sposito

Entra nel vivo il programma dell’ATP di Cordoba con l’Italia che perde un suo rappresentante: nella notte italiana, infatti, è stato eliminato Andrea Vavassori da Guido Pella con un doppio 6-2.

L’argentino è tornato in campo e lo ha fatto nel migliore dei modi con una vittoria molto significativo. Vicinissimo al ritiro, non giocava una partita ufficiale a livello ATP da ottobre 2021 per una lesione cronica al ginocchio destro. La sua voglia di tornare protagonista nel circuito però lo ha spinto a rimettersi in gioco e già a novembre 2022 aveva fatto una fugace apparizione nel Challenger di Montevideo, mentre quest’anno si era presentato al primo turno dell’Australian Open perdendo in tre set dal connazionale Cerundolo. Crollato al n. 1018 del ranking, Pella è presente al Cordoba Open grazie ad una wild card. Di fatto non c’è mai stata partita tra lui e Vavassori, con Pella subito avanti di un break nel primo parziale e bravo a cancellare le chance azzurre di rientro in partita. Vavassori ha un’occasione nel quinto gioco del primo set per rimettere a posto le cose, dopo aver rischiato di finire sotto di due break, ma non sfrutta più di tanto gli errori dell’argentino.

IL TABELLONE DELL’ATP 250 DI CORDOBA

 

Il secondo break conquistato, coincide con il 6-2 definitivo del primo parziale. Il secondo set si apre con l’azzurro che strappa il servizio al suo avversario. Ma Vavassori non spinge più di tanto sull’acceleratore e restituisce il favore, complice il 35% di prime palle servite. Dopo una fase equilibrata, Pella piazza quattro giochi in fila e si regala gli ottavi di finale dove ad attenderlo ci sarà il vincente del match tra Hugo Dellien e Pedro Cachin.

In precedenza Luciano Darderi aveva battuto Hugo Gaston per accedere al turno successivo. L’azzurro impiega 1ora e 18′ per eliminare Hugo Gaston 6-4, 6-3. Partita perfetta per il n. 200 del ranking ATP che ottiene l’88% dei punti con la prima di servizio. Mentre oggi farà il suo esordio in questa edizione del torneo Marco Cecchinato e scenderà di nuovo in campo Darderi (qui il programma odierno degli italiani).

A chiudere gli incontri di primo turno disputati nella notte italiana, è stata la sfida vinta da Federico Delbonis in rimonta su Alejandro Tabilo per 6-7(8), 6-2, 7-6(6). Il n. 131 del ranking perde il primo parziale dopo aver sciupato ben quattro set point. Nel secondo set l’argentino rimette a posto le cose dominando il parziale. Il cileno conquista il break nel quinto gioco del terzo set e si conquista due match point, prima di cedere la battuta nel decimo gioco e riaprire la contesa. Anche nel tiebreak Tabilo ha una grande chance per portare a casa il match, ma Delbonis, trascinato dal pubblico, è più lucido.

Argentina protagonista degli incontri del pomeriggio italiano: Andujar si ritira sotto di un set nel match con J. M. Cerundolo, mentre Coria, in rimonta, liquida Monteiro in tre set, 6-7(5), 6-1, 6-2. Molto equilibrata la sfida tra Garin e Martinez: la spunta il cileno 7-6(3), 2-6, 6-0. Sugli scudi anche Barrios Vera che batte Galan con il punteggio di 7-6(6), 6-2.

IL TABELLONE DELL’ATP 250 DI CORDOBA

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