La generosità del campione: Novak Djokovic sponsor e maestro di Hamad Medjedovic

Il giovane talento serbo è da poco entrato tra i primi 300 al mondo dopo la vittoria nel Challenger di Luedenscheid

Di Matteo Beltrami
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Novak Djokovic - Montecarlo 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
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È una storia bellissima quella che lega Novak Djokoivc a Hamad Medjedovic. Quest’ultimo, 19 anni appena compiuti, è un ragazzo serbo, come Nole, e in patria è considerato una promessa del tennis. Hamad gravita da tempo nell’oceano dei Futures e dei Challenger e come si sa riuscire a farsi notare lì in mezzo non è semplice, devi avere qualcosa dentro; qualcosa che Djokovic sembra aver notato in Medjedovic.

E sì, perché non solo Nole ha deciso di concedergli di allenarsi con lui al Novak Tennis Center, ma ha anche dato la disponibilità a sobbarcarsi le spese economiche per gli spostamenti, per lo staff tecnico, per l’attrezzatura, ecc. Come confessato dal padre di Hamed, Eldin, al portale serbo Sportal, Djokovic ha provveduto a tutte le spese del 2021: “Questa non è una piccola somma di denaro nel mondo del tennis” , ha confessato l’uomo. “Siamo stati fortunati a finire con Novak, grazie a Dio. Novak si sta impegnando molto per Hamad“. Proseguendo ha aggiunto: “Immaginate, il migliore del mondo chiama mio figlio per andare ad allenarsi insieme. Immagina! Sarebbe come se Ronaldo o Messi ti chiamassero e ti dicessero: «Giochiamo a calcio!» o «Chiamami se hai bisogno di qualcosa. Grazie a Dio ci sono persone per le quali il denaro non è tutto, ma l’umanità” 

E i primi frutti di tutto questo non sono tardati ad arrivare: il giovane Medjedovic ha vinto il suo primo Challanger 125 a Luedenscheid, partendo dalle qualificazioni, e battendo tra gli altri il nostro Marco Cecchinato. Questo risultato ha permesso a Hamad di entrare tra i primo 300 al mondo – oggi è al 259esimo posto del ranking ATP – e il futuro per lui sembra ancora più radioso. “L’etica del lavoro di Hamad è migliorata moltissimo. Ha affermato Nole: “Ha cambiato la sua dieta, la maniera in cui si allena e riposa, l’approccio agli allenamenti e alle partite. Come gli abbiamo detto, i risultati non tarderanno ad arrivare se continuerà per questa strada. Deve solo essere paziente e volerlo con tutto se stesso. Si è trasformato nelle ultime settimane. Mi sento che ha il fisico e il gioco per entrare presto in top100. Tutti hanno bisogno di un percorso e lui ha i migliori esperti che lo seguono per fargli fare tutti i passi giusti. In bocca al lupo per il futuro”.

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