ATP Tokyo: Ruud, che succede? Dopo Nishioka va ko con Munar. Bene Kyrgios all’esordio

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ATP Tokyo: Ruud, che succede? Dopo Nishioka va ko con Munar. Bene Kyrgios all’esordio

Il norvegese perde netto dal maiorchino all’esordio in Giappone: seconda sconfitta da quando ha raggiunto la matematica qualificazione alle ATP Finals. Ok Coric, Kwon sorprende De Minaur

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Jaume Munar - ATP Tokyo 2022 (Twitter @atptour)
Jaume Munar - ATP Tokyo 2022 (Twitter @atptour)
 

All’ATP Tokyo cade la testa di serie numero uno, il n.3 ATP Casper Ruud. Una sconfitta sicuramente sorprendente anche per come è arrivata, quella del norvegese, che si è arreso per 6-3 6-3 allo spagnolo n.58 ATP Jaume Munar, maiorchino che non è mai stato una macchina da guerra sulle superfici veloci. Per Munar è la seconda vittoria di sempre contro un top ten in 13 tentativi, dopo quella nel 2019 a Marrakech contro Zverev.

Per Ruud è la seconda sconfitta consecutiva da quando ha raggiunto la matematica qualificazione alle ATP Finals di Torino, dopo quella rimediata ai quarti di Seoul contro il futuro campione Nishioka che ha avuto come conseguenza quella di farlo passare dal n.2 al n.3 ATP. Un segnale del fatto che le motivazioni di Casper in questa trasferta asiatica potrebbero non essere state al massimo storico. “Non ho trovato il mio miglior livello oggi – ha detto Ruud -. Per giocare bene devo muovermi bene e oggi sicuramente non è stato così, non ero veloce con i piedi. Avrei diverse scusanti, ma sicuramente oggi Jaume è stato il miglior giocatore e il risultato lo dice”. Intanto Munar si gode una vittoria netta, in cui ha strappato per quattro volte il servizio all’avversario: “Questa è una delle mie migliori vittorie di sempre – ha affermato -. Casper è un grande giocatore, uno dei migliori del mondo al momento. Sappiamo che forse questa non è la sua miglior superficie, ma nemmeno la mia. Sono riuscito a fare ciò che era necessario per vincere oggi, anche se non è stato un grande match”.

Rispetta i pronostici invece Nick Kyrgios, che ha superato facilmente (6-3 6-1 in un’ora e otto minuti) il giocatore di Taiwan in corsa per le Next Gen ATP Finals, Chun Hsin Tseng. L’australiano, al ritorno sul circuito dopo la dolorosa sconfitta dello US Open contro Khachanov, non ha avuto alcun problema nel superare la resistenza del ventunenne asiatico. Nick ha salvato una palla break nel primo game, poi non ha più avuto difficoltà, strappando per quattro volte il servizio all’avversario.

 

Bene anche Borna Coric, che dopo il forfait di Cameron Norrie ha preso il posto in tabellone della testa di serie numero due. Il croato campione di Cincinnati ha superato in due set (6-4 7-6) Thanasi Kokkinakis. E’ stata una partita tosta ed equilibrata, della durata di circa due ore, in cui c’è stato solo un break, quello a favore di Coric che ha deciso il primo set. “Mi sento stanco, è stata dura – ha ammesso Coric -. Faceva molto caldo e la partita è stata tosta, verso la fine abbiamo avuto uno scambio da 30 tiri che ci ha davvero stremati. Sono contento di essere riuscito a vincere”.

In altre partite del giorno a Tokyo, vittorie di Evans su Albot (6-7 6-1 6-4), di McDonald su Uchida (7-6 6-7 6-3), di Noguchi su Ramanathan (6-4 3-6 7-6) e un altro risultato a sorpresa, ossia la vittoria del sudcoreano Soonwoo Kwon contro una versione assai dimessa di Alex De Minaur (6-3 6-2).

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DELL’ATP 500 DI TOKYO

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Federer torna a Wimbledon per la prima volta da ex giocatore

La leggenda svizzera, ritiratasi definitivamente alla Laver Cup di settembre, ha fatto il suo ritorno sui campi dell’All England Club

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Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer
Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer

Non è passato molto tempo dall’ultima volta in cui Roger Federer aveva messo piede sul centrale di Wimbledon. Erano i Championships di quest’anno, e già lo svizzero presenziava ad una fastosa cerimonia apparendo ormai pensionato: l’annuncio e il match conclusivo sono arrivati qualche mese dopo, ma il sentore di ritiro aleggiava già nell’aria.

È per questo che dalla sua nuova visita di venerdì, da giocatore ormai ufficialmente ritirato, deriva soltanto un senso di allegria mista a nostalgia.

Il venti volte campione slam ha testimoniato la visita attraverso delle fotografie pubblicate sul suo profilo Instagram, che hanno fatto il giro del mondo diventando ben presto virali, come d’altronde per ogni segno di presenza di Roger, ovunque e con chiunque. 

 

Federer ha vinto Wimbledon otto volte (record), la prima partecipazione risale al 1998 (vittoria nel torneo Junior), l’ultima al 2021 (sconfitta ai quarti subita da Hubert Hurkacz, che si è rivelata essere anche l’ultimo suo match sul circuito).

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Nadal parla dal Sudamerica: “Aver trovato un trattamento efficace per il piede ha cambiato tutto”

Rafa Nadal si trova ora in Cile dove affronterà Alejandro Tabilo: “Ho bei ricordi di quando sono stato qui nel 2013”

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Rafael Nadal - Tour sudamericano 2022 (foto via Twitter @rnadalacademy)

La prima tappa del tour in America Latina di Rafa Nadal si è conclusa con due vittorie: in singolo contro Ruud e in doppio insieme a Gabriela Sabatini (e contro lo stesso Casper e Gisela Dulko). Dopo l’Argentina, ora tocca al Cile, dove lo spagnolo è arrivato nella giornata di giovedì in vista del match di esibizione che giocherà contro il beniamino di casa Alejandro Tabilo, numero 86 del mondo. La trasferta è comunque ancora agli inizi: sabato Rafa si sposterà in Brasile, a Belo Horizonte; da qui a Quito in Ecuador e poi Bogotà (Colombia) e l’ultima esibizione giovedì prossimo a Città del Messico. Un modo per tenersi in forma, aveva detto il maiorchino che da Santiago già guarda alla prossima stagione: “Ho intenzione di partire per l’Australia (dove è in programma anche la sua partecipazione alla United Cup al fianco di Paula Badosa, ndr) tra tre settimane, poi vedremo cosa succederà”.

Di sicuro, il ritiro a stretto giro non è più un’opzione, a differenza di quanto potesse sembrare fino a qualche mese fa. Il problema cronico al piede, manifestatosi in maniera particolarmente severa nell’ultima edizione degli Internazionali d’Italia, aveva tutta l’impressione di poter essere fatale per la carriera di Nadal. Ma il tentativo fatto dopo il Roland Garros con un nuovo trattamento (la radiofrequenza a impulsi) è andato a buon fine scongiurando l’intervento chirurgico: “La stagione ha avuto diverse fasi ed è stata segnata dai miei problemi fisici. Tutto è cambiato quando abbiamo trovato un trattamento efficace per il mio piede, che mi ha aiutato molto. Questo ha cambiato le mie prospettive in modo radicale”.

Per Rafa non si tratta di una prima volta in Cile, ma di un ritorno dopo il torneo disputato nel 2013 a Viña del Mar, dove arrivò in finale perdendo da Zeballos. Nonostante la sconfitta, in quella trasferta cilena Nadal, di rientro da un infortunio al ginocchio, pose le basi per una delle stagioni migliori della sua carriera, chiusa al vertice del ranking dopo le vittorie al Roland Garros e allo US Open: “Sono molto felice di tornare in un Paese che mi ha sempre dato tanto affetto. Ho grandi ricordi di quando sono stato qui nel 2013 e non dimenticherò mai le mie battaglie contro Fernando Gonzalez. La partita più importante della mia carriera contro un cileno è stata la finale di Pechino 2008 contro di lui” – ha ricordato lo spagnolo. Stanotte l’avversario sarà invece Tabilo che non ha nascosto l’emozione, dichiarando che per lui “è stato un onore essere scelto per giocare contro il mio idolo”.

 

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Jannik Sinner, il 2023 parte da Adelaide

L’altoatesino inizierà la prossima stagione partecipando all’ATP 250 di Adelaide 1, dove sarà impegnato dall’1 all’8 gennaio. Niente United Cup per lui

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Jannik Sinner - sessione autografi - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)

Archiviata una stagione 2022 alquanto sfortunata per Jannik Sinner è il momento di preparare la stagione 2023. Lo aspetta un grande lavoro di preparazione in questa off-season insieme al suo team per scongiurare i frequenti infortuni che l’hanno attanagliato in questa stagione: anche perché, nonostante alcuni ritiri di una certa importanza – Indian Wells e Roland Garros su tutti -, Sinner rimane tra i migliori.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

L’ultima partita del 2022 risale allo scorso 31 ottobre con la sconfitta al primo turno del Master 1000 di Parigi-Bercy patita contro lo svizzero Huesler con il severo punteggio 6-2 6-3. Qualche settimana dopo l’annuncio di un infortunio -legamento dell’indice – e il conseguente forfait dall’impegno con la nazionale guidata da Filippo Volandri in Coppa Davis. Un’assenza che, sommata a quella di Matteo Berrettini, costringe i nostri portacolori a compiere una sorta di miracolo.

 

La off-season di Sinner è già iniziata: da qualche giorno si trova a Montecarlo ad allenarsi insieme al giovane Massimo Giunta (1287 ATP) che sta disputando la Serie A2 con la maglia dello Sporting Club EUR di Roma.

Partirò da Adelaide. Con il mio team abbiamo deciso di partire da lì, anche perché Darren Cahill (coach insieme a Simone Vagnozzi, ndr) è di Adelaide e quindi abbiamo deciso di iniziare così, non andrò alla United Cup” ha fatto sapere il 21enne, che disputerà questo torneo per la prima volta. Un programma già anticipato nell’intervista concessa a Torino durante le Nitto ATP Finals in cui aveva già comunicato che non avrebbe giocato la United Cup e anzi, di avere la necessità di giocare un torneo tradizionale per preparare al meglio il primo Grande Slam dell’anno in terra australiana.

Viola Tamani

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