WTA Linz: Giorgi inizia bene ma si smarrisce e cede a Tauson. A Cocciaretto il derby con Stefanini

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WTA Linz: Giorgi inizia bene ma si smarrisce e cede a Tauson. A Cocciaretto il derby con Stefanini

Camila scriteriata nella frazione decisiva dopo una buona prima ora di gioco. Elisabetta lascia solo due giochi all’atleta toscana

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Elisabetta Cocciaretto - Linz 2024 (X @federtennis)
Elisabetta Cocciaretto - Linz 2024 (X @federtennis)
 

[Q] C. Tauson b. C. Giorgi 3-6 6-3 6-3

Camila Giorgi cancella la buona prova fornita contro Victoria Azarenka a Melbourne e nei sedicesimi di finale dell’Upper Austria Ladies Linz cede alla danese Clara Tauson, proveniente dalle qualificazioni, per 3-6 6-3 6-3. Camila parte bene alla battuta e cresce durante la prima frazione, prendendo progressivamente il centro del campo al cospetto di una rivale potente ma non molto mobile. Il momento decisivo si ha nella fase centrale del secondo set, quando Giorgi dimostra di difettare di killer instinct e non trova il break quando lo stesso era a portata di mano.

Tauson suda le sette camicie per difendersi dalla vivacità in risposta dell’italiana e rimane a galla, meritandosi il break nel primo vero momento di distrazione della rivale. Il secondo set scappa via e nel terzo l’atleta marchigiana alterna buone iniziative a sciocchezze gravi, comprendendo tra queste gli ultimi fendenti lanciati un po’ a casaccio, segno di resa prima di tutto mentale che non atletica o tecnica.

Di nuovo Camila manca nella stretta finale e si trova a rimpiangere le occasioni avute, lasciando un torneo che l’aveva vista trionfare sei anni fa. Sarà così Clara Tauson, paonazza ma felice all’appuntamento della stratta di mano, ad affrontare la testa di serie numero uno, la lettone Jelena Ostapenko.

Primo set: Giorgi impeccabile al servizio e in contrattacco, la frazione è sua per 6-3

La strada che Giorgi dovrà percorrere per superare per la prima volta la rivale dopo due sconfitte, una delle quali proprio in questo torneo un anno fa, passa per la necessità di spostare la danese, che quando può contare sulla qualità degli appoggi sa proporre colpi potenti e in progressione. Tauson si appoggia su un rovescio bimane sostenuto e ben lavorato; il colpo rimbalza sufficientemente in alto da tenere Camila arretrata e in posizione difensiva. Con questa soluzione la numero 91 del seeding si apre il campo per affondare dalla tre-quarti.

La danese oltretutto inizia bene al servizio; Camila però non le è da meno e con la battuta tiene a freno le ambizioni della danese: le ragazze arrivano sul punteggio di 2-2 con due ace per parte. L’italiana riesce a tenersi bassa sulle gambe e a minimizzare gli scossoni che la rivale infligge con il backhand; nel sesto gioco Tauson incappa in due doppi falli e, sorpresa da una seconda palla profonda dell’azzurra, affonda in rete un rovescio incrociato. La ventunenne di Hellerup perde in efficacia e profondità grazie alle risposte più precise di Camila e concede la prima palla-break del match con un doppio errore, dopo che Giorgi aveva agganciato la parità con una risposta vincente di dritto leggermente aiutata dal nastro.

La tennista di Macerata trasforma l’opportunità con un’altra risposta vincente, questa volta con il rovescio. Sul punteggio di 5-3 serve e, dopo aver sprecato due setpoint per alcune incertezza nel gioco di volo, chiude il parziale con un cross di dritto che trova un millimetro di riga: 6-3 in 42 minuti con 17 punti conquistati su 20 prime palle in campo. Nessuna palla-break concessa dall’azzurra.

Secondo set: Giorgi dà l’impressione di poter vincere ma spreca e cede la frazione

La crescita della qualità della risposta di Giorgi ha cambiato l’andamento della prima frazione e in apertura di secondo set Camila conferma la cura nell’indirizzare la ribattuta negli ultimi centimetri del campo. I game di servizio della danese sono più combattuti mentre quando serve Camila gli scambi sono a senso unico grazie alle buone percentuali con la prima palla. L’italiana cede solo un punto nei primi due turni alla battuta, con un doppio errore, mentre la rivale è costretta per due volte ai vantaggi.

Tauson prova a trarsi d’impaccio con la palla corta e con discese a rete estemporanee e l’atleta azzurra manca di freddezza nel passante, consentendole di uscire senza danni e di portarsi a condurre per 3-2, con Camila che manca due risposte importanti di diversi centimetri. L’impressione che si ricava è quella di una occasione persa per scavare il solco anche nel secondo parziale.

L’italiana continua a mostrare un buonissimo livello nell’azione di rimessa in ribattuta, ma pur spingendo bene in risposta difetta nella stoccata finale e con alcuni errori permette all’avversaria di difendere il servizio. Purtroppo per Camila arriva un piccolo ma decisivo passaggio a vuoto nell’ottavo gioco: l’azzurra serve sul 3-4 e dopo un doppio errore concede campo alla rivale che lancia un super dritto incrociato dalla linea del servizio. Giorgi ha in tasca ancora due servizi vincenti, ma Tauson sul 30-30 risponde per due volte ai confini del campo e ne ricava altrettanti errori in arretramento dell’avversaria.

C’è il break, improvviso ma meritato dalla danese, che ha saputo soffrire al servizio nel momento migliore della numero 68 del mondo. Clara si porta al servizio e chiude da 15-30 con due servizi vincenti e un ace. Trentasette minuti, cinque ace e 83% di punti vinti con la prima per chi ha prevalso.

Terzo set: Giorgi ci prova ma commette troppi errori e “rompe” nel finale, regalando il match

La sconfitta nel parziale condiziona l’italiana, che nel cuore del set precedente era sembrata vicina al break decisivo. Camila ora soffre in risposta e aumenta gli errori in impostazione; Tauson beneficia di qualche indecisione di troppo di Giorgi, che in più di una occasione si consegna alla rivale seguendo a rete un colpo mal indirizzato o corto. La danese trova un break importantissimo sul punteggio di 1-1 ma qui l’azzurra gioca un game all’insegna della pazienza e andando in progressione senza rischiare più del necessario riequilibra il risultato.

Camila risponde con rinnovato vigore e nel sesto gioco ha un’altra opportunità per togliere il servizio alla rivale, ma l’attacco in rovescio slice per raccogliere una palla corta è debole e concede il tempo a Tauson per un lob di dritto perfetto. La chance mancata persiste nuovamente nella mente dell’atleta azzurra e nel game successivo quattro suoi errori non forzati la portano a perdere il servizio. Dal 4-3 in proprio vantaggio Clara Tauson mette a segno un parziale di sette punti consecutivi con Giorgi che lancia palle in maniera sconsiderata oltre i confini del rettangolo di gioco. Ci sono tre matchpoint per la qualificata danese e il secondo è quello giusto, grazie all’ennesimo dritto fuori misura di Camila.

E. Cocciaretto b. [Q] L. Stefanini 6-2 6-0

Elisabetta Cocciaretto entra nel torneo come meglio non potrebbe ed elimina nei sedicesimi di finale Lucrezia Stefanini, comunque autrice di un bel percorso nel tabellone minore, nel primo turno del quale ha estromesso la numero 72 del ranking Alycia Parks. Stefanini gioca con generosità ma si scontra con una rivale che si muove meglio e spinge con più ordine. La numero 153 del ranking non riesce che raramente a muovere la tennista di Porto San Giorgio, che palesa una buona condizione, ovviamente da confermare in impegni più probanti.

Stefanini si aggiudica il suo primo game dopo un parziale negativo di tre giochi, di cui due sulla propria battuta; opera un secondo break sul punteggio di 1-4, dopodiché subisce un secondo ben più pesante parziale di otto giochi a zero. Lucrezia percorre i chilometri ma tanto movimento non le consente di tenere nemmeno un turno di servizio; questo pur mettendo in campo il 78% di prime palle. Il colpo di inizio gioco è troppo fragile e la espone al pressing della tennista marchigiana, attenta a non distrarsi vista la facilità con cui il risultato le dà ragione. In un’ora e ventidue minuti Elisabetta supera l’ostacolo e aspetta la vincente tra la qualificata Sara Errani e la favorita numero cinque Anastasia Potapova.

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