ATP Rotterdam, Tsitsipas: “Berrettini o Griekspoor? Con Matteo mi piacerebbe giocare in doppio” [ESCLUSIVA]

Ottimo esordio per il tennista greco all'ABN Amro Open. "Ho iniziato a sentire bene la partita verso la fine"

Di Francesco De Salvin
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Stefanos Tsitsipas - (foto X @ABN AMRO Open)
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Giunto in quel di Rotterdam a caccia di risultati e di punti che gli possano dare un po’ più di fiducia dopo il pessimo avvio di stagione (Australian Open compreso), Stefanos Tsitsipas – nel primo turno dell’ABN Amro Open – è riuscito a sbarazzarsi in due set del francese Harold Mayot (6-1 7-5 il punteggio finale). Adesso, il tennista greco dovrà vedersela con uno tra l’azzurro Matteo Berrettini e il padrone di casa Tallon Griekspoor. Di seguito, le dichiarazioni rilasciate dal tennista ateniese ai microfoni del nostro Giovanni Pelazzo.

Pelazzo: Ciao Stefanos. Congratulazioni per la vittoria. Quali sono le tue sensazioni sulla partita?
Tsitsipas: “Guarda, è stato un buon modo di iniziare la partita. Ho avuto l’impressione che Mayot fosse un po’ intimidito all’inizio. È una cosa che ho sentito. Ma si è sciolto nel corso del secondo set. Mi è sembrato che non avesse molte alternative. Doveva provare a fare qualcosa. Io sentivo di avere tempo e lo stavo gestendo abbastanza bene, ma nel secondo set ha iniziato a colpire un po’ di più. Credo che anche il suo servizio sia migliorato notevolmente. Ha iniziato a tirare dei servizi molto ravvicinati, che gli hanno dato dei punti qua e là, rendendo il tutto un po’ più impegnativo da parte mia. E verso la fine ho trovato quel piccolo miglioramento nel mio gioco che stavo cercando e l’ho sfruttato subito.

Pelazzo: Come ti senti adesso? Bene?
Tsitsipas: “Sì, mi sento bene. Ho iniziato a sentire la partita piuttosto bene verso la fine e sono davvero soddisfatto di come ho iniziato ad attaccare e di come ho affrontato la situazione, perché avrei potuto facilmente essere un po’ più passivo e non l’ho fatto, quindi è sicuramente fantastico.

Pelazzo: È una bella sensazione tornare a Rotterdam per, non so, la settima, l’ottava volta?
Tsitsipas: “Certo. È una sensazione fantastica. La gente mi ha accolto con tanto entusiasmo, il che è stato sorprendente. Non immaginavo che avrei ricevuto così tanto sostegno fin dal primo incontro, ma la gente è accorsa numerosa e ha mostrato il suo lato positivo nel sostenermi e mi sono sentito davvero a mio agio fin dalla preparazione della gara, erano lì a fare il tifo per me e a darmi questa forza quando ne avevo bisogno.

Pelazzo: Al termine della sfida tra Matteo Berrettini e Tallon Griekspoor conoscerai il nome del tuo prossimo avversario. Ovviamente, non ti chiedo chi preferiresti affrontare, ma con Matteo ti sei allenato in Australia…
Tsitsipas: “Sì, l’ho fatto. Sai, a questo punto credo che chiunque, chiunque vinca, significa che è più in forma. Quindi significa che probabilmente è l’avversario più difficile da affrontare in quel particolare momento. Quindi lascerò che sia così.

Pelazzo: Okay. E con Matteo, non so, avete un rapporto stretto? Perché credo che in Australia vi siete allenati spesso insieme, giusto?
Tsitsipas: “Abbiamo un buon rapporto. È una persona molto alla mano e mi sembra che con persone come lui sia davvero facile stare bene ed essere in buoni rapporti. Non ha una personalità complessa. A parte questo, ritengo che il suo modo di giocare sia un bene per il tennis e che abbia un modo specifico di giocare che mostra le variazioni del tennis e il modo in cui può essere giocato. Per questo ritengo che i nostri stili di gioco siano simili. Ha fatto davvero bene. Ricordo che ai tempi giocava i tornei a Creta e abbiamo giocato insieme nello stesso torneo, quindi ora stiamo giocando insieme i grandi tornei, il che è una bella storia.

Pelazzo: Avete mai giocato insieme in doppio?
Tsitsipas: “Non credo che abbiamo mai giocato in doppio, no. Ma mi piacerebbe giocare con lui in doppio. Non mi dispiacerebbe, ecco.

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