WTA Madrid, Swiatek: “Oggi non riuscivo a muovermi bene. Non funzionava nulla”

La polacca dopo la sconfitta contro Gauff: "Non ho giocato bene neanche quando ho vinto. Il mio corpo non risponde come dovrebbe"

Di Pellegrino Dell'Anno
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Iga Swiatek - Madrid 2025 (x @wta)
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La sorpresa del giorno, innegabilmente, c’è stata nel torneo femminile al Mutua Madrid Open. E, alla luce del risultato, è tranquillamente definibile come sorpresa del torneo. Stiamo ovviamente parlando del 6-1 6-1 con cui Coco Gauff ha conquistato la finale ai danni della campionessa in carica Iga Swiatek. Una prestazione devastante, di certo sollecitata anche da una giornata abbastanza storta per la polacca.

Dall’inizio alla fine è stato praticamente lo stesso“, ammette mesta la n.2 WTA, “non sono riuscita a tenere il mio livello pari a quello di Coco. Ma riguarda soprattutto me, non riuscivo a a muovermi bene, non ero pronta a ribattere ai colpi con potenza. Non so se sia stata solo una brutta giornata, di certo so che non mi sto muovendo bene. E il tennis è fatto di alti e bassi nella maggior parte dei tornei. Non ho mai avuto un piano B perché oggi non funzionava nulla“.

In realtà anche nei giorni scorsi c’era stato qualche scricchiolio per Swiatek. Che aveva rischiato contro Shnaider, e aveva preso addirittura un netto 6-0 da Keys nel primo. E ha in effetti ammesso che non basta la semifinale per definire il torneo ‘positivo’: “Non ho giocato bene neanche nelle partite che ho vinto, quindi penso di dover impegnarmi soprattutto di testa. E oggi tutto è collassato, forma tennistica, non mi sentivo nel posto giusto con i piedi prima dei colpi. Avrei voluto muovermi meglio perché penso che avrei avuto qualche possibilità di rientrare in quel modo. Di solito succede. Mi sentivo pesante, e di conseguenza forzavo costantemente, invece di agire per intuizione. Solitamente so quando riesco a muovermi, non devo pensarci molto, ma nelle ultime settimane non è stato così semplice. Dovevo forzare il corpo ad abbassarsi, a spingere, non andava da solo. Quindi spero che un giorno ci sia un click…ma non mi aspetto niente. Farò in modo di lavorarci su“.

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