[2] C. Alcaraz b. [32] L. Darderi 6-2 6-4 6-0
Dopo Mattia Bellucci, anche Luciano Darderi è diventato preda di Carlos Alcaraz. Sempre in tre set. Al terzo turno dello US Open lo spagnolo ha avuto ragione dell’italiano con il punteggio di 6-2 6-4 6-0, in un’ora e trequarti di gioco, nel loro primo testa a testa.
Per la stragrande maggioranza dell’incontro il numero 2 ATP ha fatto valere la sua cilindrata più elevata. Solo nel secondo set il 23enne azzurro è riuscito a metterlo in difficoltà, recuperando un break grazie a un tennis spettacolare messo in mostra. Ma ben presto l’allievo di Juan Carlos Ferrero è tornato a ruggire sull’Arthur Ashe Stadium e, dal 4-4 della seconda frazione, ha messo a segno otto game filati venendo così a prendersi il successo, maturato anche grazie all’aggressività sulla seconda di servizio di Luciano (per il 34esimo giocatore mondiale 32% di conversione con questo colpo in campo e 8 doppi falli).
Darderi manca quindi ancora l’appuntamento con la prima vittoria su un top 10 (ora è 0-3) e con il primo ottavo in uno Slam, lui che anche a Wimbledon era uscito al terzo turno. L’altra parte del bicchiere offre però il primo torneo su cemento nel circuito maggiore in cui ‘Luli’ è riuscito a vincere due partite filate; le quali, a meno di grosse sorprese, gli consentiranno di pareggiare a fine torneo il suo best ranking di numero 32 ATP.
Dal lato opposto, Alcaraz strappa la sua ottantesima affermazione negli Slam e la ventesima allo US Open, che lo fa diventare il quinto tennista tra quelli nati dal 1990 in poi (dopo Thiem, Dimitrov, Zverev e Sinner) a ottenere due decine di successi in almeno tre Major. Venti come le sue vittorie stagionali negli Slam. Solo Rafael Nadal, nel 2007 e nel 2008, è stato più precoce di lui nel catturarle nel 21esimo secolo. La 42esima vittoria nelle ultime 44 partite disputate lo catapulta al 14esimo ottavo Slam, il quarto nella Grande Mela, con il 79% di realizzazione con la prima, 31 vincenti (Darderi 12) e solamente 12 gratuiti (Luciano 24). Per un posto ai quarti, ora, sfiderà il francese Arthur Rinderknech.
Primo set: Darderi prova a tenere il ritmo di Alcaraz, ma fallisce
Sull’Arthur Ashe i primi minuti del match offrono molti scambi che regalano dividendi a entrambi. Darderi, però, si sente spesso in dovere di forzare al servizio e nel suo primo game in battuta commette un paio di doppi falli. Alcaraz non perdona, tiene i giri della palla molto alti – specialmente quando colpisce di dritto – e intasca subito il break, confermato con agio a 15 pochi istanti dopo. Il 23enne azzurro lascia andare il braccio dal lato destro e conquista il suo primo game dell’incontro.
Talvolta da fondocampo riesce anche ad avere la meglio sul rivale spagnolo, campione a New York nel 2022. Al servizio però il 22enne di El Palmar è quasi intoccabile. Volée, prime vincenti e dritti al fulmicotone lasciano spesso fermo Luciano, che nell’ottavo game cerca le righe con il dritto, ma finisce per commettere quattro errori filati. Il secondo tennista mondiale chiude quindi il parziale per 6-2, con il secondo break del set, dopo poco meno di mezz’ora dall’inizio della sfida. Per lui, due punti lasciati per strada in battuta e 8 vincenti all’attivo (l’italiano 2).
Secondo set: fastidio al ginocchio per Alcaraz, che chiude dopo un’insperata rimonta azzurra
Entrambi tengono il primo turno di battuta della frazione senza offrire chance in risposta all’avversario. Il campione dei 250 di Marrakech, Bastad e Umago nel terzo game piazza altri due doppi falli e regala all’avversario tre palle break consecutive. Con carattere le cancella tutte, ma ai vantaggi è ancora vittima del tennis brillante di ‘Carlitos’ e cede quindi la battuta. Nel gioco seguente si rende pericoloso in risposta per la prima volta. Si spinge sino a palla break, ma non riesce a convertirla e Alcaraz sale così sul 4-1.
Prova a darsi una scossa Luciano nei minuti successivi. Tenere l’intensità del suo avversario è quasi un’impresa. Ma Darderi, per la prima volta testa di serie in uno Slam, fa di tutto per darsi la miglior chance di successo. Spinge appena può, sia da fermo che in corsa, e tenta pure degli approcci a rete che finiscono per regalargli più di una gioia. Nel settimo game si procura altre due palle break e alla seconda, grazie a un dritto sbagliato in rete dello spagnolo, si riprende il servizio. Ai vantaggi arriva anche l’aggancio sul 4-4, a seguito di tre ulteriori palle break cancellate dal portacolori azzurro, bravo a salire in cattedra con il dritto dopo che il rivale aveva tentato di fare voce grossa con lo stesso colpo.
Nonostante un pericoloso 15-30 nel nono game, e un fastidio al ginocchio destro, il primo classificato al Roland Garros avanza sul 5-4 e nel cambio di campo, oltre ad assumere un antidolorifico, si fa trattare la zona dal fisioterapista durante un medical timeout. Al rientro in campo Alcaraz torna a essere Alcaraz, spingendo a tutta dal lato destro. ‘Luli’ si spaventa, torna a commettere qualche gratuito e porge due palle break che sono anche set point. Doppio fallo finale e Carlos, dopo un’ora e diciotto minuti, mette la firma sul secondo parziale con lo score di 6-4.
Terzo set: Darderi scompare dal campo, altro 3-0 per Alcaraz
Si torna a giocare dopo un toilet break di Darderi, che non riesce a capitalizzare al meglio un pericoloso 15-30 in risposta nel gioco d’apertura. Pochi istanti dopo subisce un break da un Alcaraz scatenato in risposta, che allunga agevolmente sul 3-0 concedendo le briciole al suo sfidante. Oramai la partita è segnata. Luciano non ha più la stessa grinta e i suoi colpi viaggiano di conseguenza. Va da sé che, contro un tennista come lo spagnolo, le chance di fare il più possibile partita pari scompaiono totalmente. Ennesimo break iberico e poco dopo, con il terzo break del parziale, Alcaraz sigilla la vittoria per 6-2 6-4 6-0 a seguito di circa un’ora e trequarti di tennis.
