BJK Cup, Italia-Ucraina 0-1: Cocciaretto dà tutto ma non basta, serve una grande Paolini

Troppo alta la cilindrata di Kostyuk, superiore in tutti gli aspetti del gioco. Elisabetta, mai in vantaggio, raccoglie cinque giochi. Ora tocca a Paolini contro Svitolina

Di Andrea Binotto
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Elisabetta Cocciaretto - Cluj 2024 (foto Florin Baltatoiu)

Billie Jean King Cup Finals, semifinale
Italia – Ucraina 0 – 1

[UKR] M. Kostyuk b. [ITA] E. Cocciaretto 6-2 6-3

Difficilmente si sarebbe potuto fare di più. Marta Kostyuk si è rivelato un ostacolo troppo alto per Elisabetta Cocciaretto, che nel primo singolare valido per la semifinale delle Billie Jean King Cup Finals by Gainbridge in quel di Shenzen è stata battuta per 6-2 6-3. Un’ora e ventinove minuti sono stati sufficienti la 23enne ucraina per venire a capo dell’azzurra per la terza volta su altrettanti testa a testa.

Nonostante cinque game si siano risolti ai vantaggi, e sei a 30, nei momenti topici la 26esima giocatrice al mondo è stata alquanto impeccabile. Il ritmo da lei imposto è stato troppo elevato da gestire per la 24enne marchigiana, che non è mai arrivata a palla break (contro le top 30, ora, ha un bilancio di 9 vittorie e 25 sconfitte, 1-6 in stagione). Sia Cocciaretto che Kostyuk avevano portato a casa il singolare ai quarti di finale e sono arrivate al penultimo atto con una buona dose di fiducia. La giocatrice ucraina ha però sciorinato una prova eccellente da tutti i punti di vista e ha quindi messo in saccoccia il decimo singolare in questa competizione sui tredici disputati. Ora, l’Italia è aggrappata a Jasmine Paolini, che tra pochissimo se la vedrà con la bestia nera Elina Svitolina.

Primo set: Kostyuk propone un ritmo elevato, Cocciaretto non lo regge

Sin dai primi scambi Cocciaretto si sente subito sotto pressione. Commette un doppio fallo, un paio di errori e Kostyuk non appena ha l’occasione giusta per sfondare con i colpi a rimbalzo non se lo fa ripetere. La 23enne ucraina sferra due accelerazioni importanti e brekka in apertura. Salita sul 2-0 a suon di prime di servizio consistenti, la numero 26 al mondo continua a mettere in mostra una grande qualità sia negli spostamenti, sia dal punto di vista tennistico. Costruisce bene i punti e sposta l’avversaria senza troppa difficoltà. Elisabetta però non ci sta a subire questa dinamica e anche lei tenta di accorciare i tempi appena riesce, lasciando andare il braccio.

Ma il pressing offerto dalla sfidante la obbliga a provare soluzioni forse un po’ troppo ardite. Piazza altri due doppi falli, non centra il campo con i fondamentali in qualche occasione – merito della profondità di Kostyuk – e Marta le strappa quindi la battuta, ai vantaggi, per la seconda volta. Il ritmo imposto dalla tennista ucraina è troppo alto per la 24enne marchigiana, che cancella due set point nel settimo gioco, ma nell’ottavo è costretta a soccombere. Dopo quaranta minuti, è 6-2 in favore di Kostyuk.

Secondo set: Cocciaretto ci prova, ma nei momenti topici Kostyuk è di un’altra categoria

Dopo un ‘toilet break’ tra primo e secondo parziale, la campionessa del torneo di Bastad torna in campo e a 15 si assicura il primo game della frazione. Nonostante un 15-30 potenzialmente pericoloso, la numero 91 al mondo spreca in risposta spedendo fuori dal campo colpi di certo non impossibili. Gli scambi aumentano e la partita inizia a diventare sempre più fisica. Nel quinto gioco le due se le danno di santa ragione e, anche se la semifinalista del 250 di ‘s-Hertogenbosch dà tutto e anche di più di quello che ha nel suo armamentario, il suo tennis non basta per arginare quello della sua sfidante, straordinaria anche dal punto di vista atletico e tattico.

Inoltre, nei punti importanti Kostyuk non lascia scampo a Cocciaretto, che spesso nelle situazioni in cui si trova 30 o 40 pari subisce la potenza della sua avversaria ancor prima di poter dire la sua nello scambio. E il match, quindi, si dirige presto verso le fasi finali. Nel nono game vengono giocati diciotto punti. Sia l’azzurra che l’ucraina si procurano chance. Ma al secondo match point, dopo un’ora e ventinove minuti di partita, Kostyuk riesce a chiudere per 6-2 6-3 con l’ennesimo break intascato e porta il primo punto di questa semifinale alla sua squadra.

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