[5] J. Pegula b. [8] J. Paolini 6-2 6-3
È iniziata male ed è finita peggio. Certo la colpa non è di Jasmine Paolini, ma di una componente sfortuna che l’ha purtroppo accompagnata per tutto il suo soggiorno a Riad, dove come se non bastasse è stata costretta a giocare tutti i giorni per via del doppio impegno. Meritava di giocarsele diversamente queste WTA Finals Jasmine Paolini, ma come diceva Sara Errani dopo il loro ultimo match di doppio “Purtroppo può capitare. Prima della prima partita di doppio Jas aveva 38.5 di febbre“.
E quindi capita, lecitamente, che se giochi contro le migliori al mondo e non sei al top della forma non riesci a strappare neanche un set in tre partite di Round Robin. Pegula, che al termine del match a rete si è voluta sincerare delle condizioni di Jasmine, vola dunque in semifinale in virtù di questa vittoria in due set e di un’ottima percentuale di game (58%).
In seguito alla vittoria di Sabalenka in due set su Gauff, lo scenario – che alla vigilia della giornata appariva quantomeno complicato – si risolve nel modo più semplice possibile: Sabalenka passa il girone a punteggio pieno (sfiderà dunque Anisimova, seconda del gruppo Serena Williams), mentre Pegula passa per seconda e sfiderà in semifinale Elena Rybakina, prima del suo girone. Per Pegula questa è la 53esima vittoria in stagione: l’ultima over30 a stelle e strisce a vincere almeno altrettante partite nella stessa stagione era stata Serena Williams dieci anni fa.
Primo set: Pegula non parte benissimo, ma Paolini non è ancora al top
In quella che è già certa essere la sua ultima partita a Riad Jasmine Paolini parte al servizio e approfitta di subito tre errori di Jessica Pegula, che invece tiene a zero il suo primo turno di battuta. La statunitense non risponde benissimo in avvio di partita ma riesce comunque a trovare il break nel terzo game, con l’azzurra che non sfrutta due chance per il 2-1. Uno dopo l’altro Pegula infila cinque giochi consecutivi, approfittando anche di uno stato di forma evidentemente ancora lontano dal 100% per la sua avversaria. Jasmine prova a scuotersi arrivando a palla break nel sesto gioco e tornando a tenere il servizio nel settimo, ma deve cedere 6-2 la prima frazione.
Secondo set: Pegula tiene alta la concentrazione e chiude in 63 minuti
L’avvio di secondo parziale è molto simile al primo, con Jasmine che questa volta nel game inaugurale deve anche salvare una palla break prima di perdere ancora la battuta nel terzo gioco (Jessica aveva tenuto a zero il secondo e terrà a zero pure il quarto). La statunitense è più energica, comanda quasi sempre lo scambio e costringe Paolini a una situazione di perenne inseguimento. Anche per una con le energie di Jasmine – per quanto, lo ribadiamo, decisamente debilitate – è difficile tenerle testa: la componente sfortuna si è abbattuta sulle Finals dell’azzurra e lascia il segno fino alla fine. Paolini prova a scuotersi, ma in risposta non è mai davvero pericolosa e, sotto 3-5, al secondo match point capitola 6-2 6-3 in 63 minuti, risultato che qualifica Pegula alle semifinali. Resta ancora da capire chi tra Sabalenka e Gauff la raggiungerà.
