[9] L. Musetti b. S. Korda 6-0 5-7 7-5
La corsa alle ATP Finals continua. Lorenzo Musetti batte Sebastian Korda nelle seconda semifinale del Vanda Pharmaceuticals Hellenic Championship, impiegando due ore e venti minuti per piegare uno statunitense “rinato” dopo un primo parziale a senso unico.
Ad Atene, l’azzurro è chiamato all’impresa. Nella sua terza finale della stagione (dopo Montecarlo e Chengdu), sfiderà la leggenda vivente, Novak Djokovic, l’unico che può negargli la gioia delle Finals di Torino. Manca un solo ostacolo, il più insidioso, e in Grecia Musetti ha bisogno del titolo per scavalcare Felix Auger-Aliassime nella classifica Race.
Primo Set: Korda non pervenuto. L’azzurro cala il bagel
Miglior inizio auspicabile per Lorenzo Musetti, aiutato da un generoso Sebastian Korda, che al primo game, commette tre preoccupanti gratuiti, concedendo anche il lusso del passante all’azzurro, subito avanti di break. Lo statunitense viene fagocitato in pochi minuti dal numero 9 del mondo, il quale, in virtù dei molteplici disastri realizzati dal figlio d’arte, libera ferocemente il braccio, rincarando la dose ai danni di un Korda a dir poco appannato. Il classe 2000 si fionda a rete senza cognizione di causa, e in totale preda del tennis brillante del carrarino, consegna – senza batter ciglio – il primo parziale a Lorenzo, conquistato con uno spietato 6-0.
Secondo Set: Korda risorge, prolungando la sfida al terzo
Inizia un altro match sul campo centrale del nuovo impianto ateniese. Korda inizia a trovare un ritmo accettabile, competendo nello scambio con un Musetti sinora dominatore indisturbato. Il primo game messo in cassaforte dallo statunitense rappresenta una grande iniezione di fiducia per quest’ultimo, abile nel portare a casa uno scambio chiave sul 40-40, e smuovendo così lo score. La legge del tennis – non a caso soprannominato “lo sport del diavolo” – non mente. Dopo un set completamento anonimo – e stiamo usando un eufemismo -, Korda entra in punta di piedi nel match, e Lorenzo, disabituato a palleggiare in modo prolungato nel corso di un incontro inusualmente rapido, viene spiazzato dalle prime mosse azzeccate dell’avversario, che con una sfida a pittino, disturba il primo game al servizio dell’azzurro. Musetti salva un break point, mettendosi in allarme per l’improvvisa iscrizione al match di Sebastian, poi costretto ad evitare di concedere il servizio nel terzo game del secondo parziale. Korda pare aver trovato un buon equilibrio, ma al settimo gioco torna nelle vesti dello sprecone, perdendo ripetutamente le misure del dritto. Musetti è in dirittura d’arrivo, ma sul più bello, Korda si reinventa, accelerando d’improvviso, e mettendo a segno un ottimo colpo a rete. Pareggiato il numero di break, lo statunitense continua a metter pressione, in maniera concreta e qualitativa. Korda prenota il tiebreak, ma al dodicesimo game gioca un turno di risposta delizioso, aggredendo l’azzurro sin dal primo colpo. Inaspettatamente, Sebastian Korda guadagna il secondo parziale con lo score di 7-5.
Terzo Set: che coraggio Lorenzo! Il servizio gli da una grossa mano. Sarà finale con Nole Djokovic
Cambia nettamente l’inerzia della semifinale dell’ATP ‘250’ di Atene. Musetti fronteggia nel set decisivo un Korda trasformato, a dispetto della pallida versione sfoggiata per un set e mezzo. I turni di servizio dello statunitense diventano rapidi, e non v’è alcuno spiraglio in risposta per Musetti, costretto invece a battagliare alla battuta, dove spesso si arriva ai vantaggi. Il dritto di Korda è l’arma con cui il numero 52 del mondo sfonda le mura azzurre. Lorenzo è costantemente relegato a giocare un paio di metri dietro la linea di fondo campo, con un Korda aggressivo e intento a muovere Musetti, che a causa dell’estrema difesa, giunge sempre meno lucido al termine dello scambio.
Il decimo game si rivela di una pericolosità unica per il carrarino. Korda sfonda da ogni parte, Lorenzo corre all’impazzata, arrivando, però, sempre in ritardo nell’impatto. Il primo break point del terzo set equivale anche al primo match point della partita, in favore dello statunitense. Con una freddezza da campionissimo Musetti stampa un ace che lo riporta sul 40-40, ed è ancora il servizio ad essergli amico nei punti successivi, salvandolo da un game complesso. Urlo liberatorio, per Musetti, sullo scoccare del 5 pari, e nel game successivo, si rimescolano le carte: Musetti torna a spingere in avanti, Korda concede con qualche errore, e al momento della palla break in suo favore, il nove del ranking mette i piedi dentro al campo, fulminando con un lungolinea di rovescio Korda. L’ultimo game è tutt’altro che banale. Anche qui Lorenzo si attacca al servizio per salvare un break point che lo trascinerebbe alla lotteria dei 7 punti. Musetti sigilla l’incontro con un 7-5 finale. Sfiderà Novak nell’atto decisivo.
