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Reading: Sinner e Alcaraz alla CNN: “Sul campo siamo rivali, ma dopo che ci stringiamo la mano a rete abbiamo un bel rapporto”
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Sinner e Alcaraz alla CNN: “Sul campo siamo rivali, ma dopo che ci stringiamo la mano a rete abbiamo un bel rapporto”

"Potremmo anche sfidarci in sci e golf, ma in entrambi c'è troppa differenza di livello". E Carlitos: "La mia migliore stagione finora"

Ultimo aggiornamento: 13/11/2025 21:02
Di Niccolò Moretti Pubblicato il 12/11/2025
6 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz – Six Kings Slam 2025 (foto credit: Riyadh Season)

Alla vigilia delle Nitto ATP Finals di Torino, dove si deciderà chi chiuderà l’anno al numero uno del ranking mondiale, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz appaiono sorprendentemente distesi. Nel video pubblicato sul canale YouTube della CNN, i due parlano con la giornalista Amanda Davies della loro rivalità in crescita, del rispetto reciproco e, in modo leggero, anche di temi più curiosi come la loro “annata di taglio dei capelli”.

L’intervista colpisce per il tono informale e per la rarità della situazione: Sinner e Alcaraz insieme, fuori dal campo, senza racchette né divise da tennis. Il dialogo mostra come, nonostante la posta in gioco altissima, i rapporti tra i due restino rilassati e cordiali. Negli ultimi anni la loro competizione, ormai nota con il soprannome di “Sincaraz”, ha definito il nuovo equilibrio del tennis maschile, ma il video della CNN suggerisce che, dietro la sfida sportiva, stia prendendo forma anche un rapporto personale solido e naturale.

D: A questo punto della stagione, non ne avete abbastanza l’uno dell’altro? Avete ancora qualcosa da dirvi?
Alcaraz: “L’ho detto quest’estate, vedo più lui che mia mamma, ma non mi stanco mai di lui“.
Sinner: “È bello e brutto, sai, un po’ entrambe le cose. Ma siamo molto felici di vederci“.

D: Non ci sono molte persone al mondo che sanno cosa significa fare ciò che fate voi e trovarsi nella vostra posizione. Quanto parlate di questo e quanto condividete le vostre esperienze?
Sinner: “E’ bello allenarsi insieme o incontrarsi negli spogliatoi. È naturale che ci si conosca sempre meglio. Si parla della famiglia, della vita in generale, si condividono anche cose personali, ed è fantastico“.

D: Pensi che questo sia cambiato nel tempo?
Sinner: “Non credo che sia cambiato. È semplicemente migliorato, perché ci conosciamo meglio“.

D: Vi piace la parola “rivalità”?
Alcaraz: “Penso che la parola “rivalità” si riferisca soprattutto alla parte professionale. Sul lato tennistico, cerchiamo di trovare i punti deboli l’uno dell’altro in campo. Ma poi, quando ci stringiamo la mano e siamo fuori dal campo, è completamente diverso. A volte dimentichiamo la rivalità che abbiamo in tour, e diventiamo persone. Credo che sia una cosa positiva, ed è questo che significa davvero la parola rivalità“.

D: Anche se la vostra rivalità, a quanto pare, si estende al golf e al karting. Hai suggerito anche lo sci.
Alcaraz: “No, no, no. Ho detto che nello sci non c’è proprio speranza. E neanche nel karting“.
Sinner: “La differenza nello sci è la stessa che c’è tra me e lui nel golf. Nel karting non lo so, ma penso che, se parliamo dei nostri secondi sport, sci e golf, il divario è molto simile. O magari hai preso qualche lezione segreta sulle piste da sci, questo non lo so (ride, ndr)“.
Alcaraz: “Non dirò nulla sul mio livello nello sci, per ora. Nel karting mi distrugge, ma almeno lì posso competere senza farmi male. È divertente, possiamo divertirci insieme“.

D: E questa settimana, dobbiamo parlare delle Nitto ATP Finals. Per te, Carlos, quanto conta vincere le Finals? E quanto conta finire l’anno con le mani su questo trofeo, come numero uno del mondo?
Alcaraz: “Per me le due cose vanno di pari passo, perché ovviamente devo ottenere un grande risultato qui se voglio finire l’anno da numero uno. Quindi, in questo momento, gli obiettivi sono praticamente gli stessi“.

D: Jannik, tu invece hai un po’ smorzato il discorso del numero uno di fine anno.
Sinner: “Sì, diciamo che per me è stato un anno particolare, con situazioni abbastanza insolite. C’è sicuramente una motivazione extra, una pressione in più, ma anche il privilegio di essere in questa posizione. È qualcosa di speciale poter chiudere la stagione con una vittoria o con un trofeo importante. Però non bisogna dimenticare come è andato l’intero anno e tutto quello che abbiamo fatto, entrambi, negli ultimi due anni. È stato un altro anno davvero positivo“.

D: Carlos, sulla carta quella appena trascorsa è stata la tua miglior stagione: otto titoli, due Slam. Ti è sembrata davvero la migliore?
Alcaraz:
“Sì, non posso negarlo. È stata la mia miglior stagione finora, senza dubbio, per livello e per continuità. Sento di essere cresciuto molto rispetto all’anno scorso, ho capito meglio alcune situazioni, ho imparato cosa devo fare e ho conosciuto meglio me stesso, anche fuori dal campo. È un insieme di cose, dentro e fuori dal campo, che hanno reso quest’anno il mio migliore finora“.

D: E come riassumeresti il tuo anno, in fatto di taglio di capelli?
Alcaraz: “Il mio team è preoccupato per l’anno prossimo! Ma quest’anno è andata bene con i cambi. Se qualcosa funziona, perché cambiarla (ride, ndr)“.

D: Jannik, e il tuo anno, sotto questo aspetto?
Sinner: “Incredibile. Incredibile e inaspettato (tutti ridono, ndr)“.

D: Hai preso ispirazione da Carlos, magari?
Sinner: “Onestamente, sto bene con i miei capelli un po’ disordinati. Ma va bene così. (riferendosi ad Alcaraz) Ti stanno bene, davvero. Mi piacciono così, con il bianco e nero. È perfetto anche perché siamo a Torino, puoi sempre tifare Juve!“.


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TAGGED:alcarazJannik SinnerNitto ATP Finals
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