E’ uno dei barometri per testare il polso del Paese, con i trend e le mode che mutano a seconda del periodo storico. Quello che stiamo vivendo è indubbiamente l’epoca caratterizzata dal fenomeno Sinner che sta catalizzando l’interesse intorno ai suoi successi, e al tennis in generale. Così Jannik, fresco di conferma del titolo a Torino, sbanca anche nelle case degli italiani con gli occhi incollati al televisore per seguire la sua finale con Carlos Alcaraz. L’epilogo tanto agognato con l’acerrimo rivale spagnolo è stato un successo con un seguito che ha fatto registrare un record: in Italia è stata la partita di tennis più vista della storia con l’ammontare di 7 milioni di spettatori con il 36,6% di share.
In linea con le abitudini multimediali del momento, l’Auditel ha introdotto a fine 2024 un sistema di rilevamento chiamato “total audience” che permette di conteggiare anche quei fruitori alla visione tramite pc, smartphone e tablet. La partita tra Sinner e Alcaraz era in onda su Rai 2 e Sky e se sul secondo canale generalista ha raccolto 5,5 milioni di spettatori con il 29% di share, la pay tv ha assorbito 1,5 milioni con il 7,6%. La residuale quota di appassionati che ha seguito il match con dispositivi succitati si aggira attorno ai 219.000. Un totale di 7.008.000 che ha permesso all’ultimo capitolo della saga italo-spagnola di scalzare la finale del 2023 tra lo stesso Sinner e Djokovic come match di tennis più visto nel bel Paese con il trionfo del serbo che raccolse 6.686.000 utenti.
Un boom di ascolti che ha impensierito anche il solito dominio calcistico dell’Italia del pallone, con la staffetta, seppur su canali diversi con gli azzurri trasmessi da Rai Uno, tra la nazionale di Gennaro Gattuso impegnata contro la Norvegia e la finale tra Sinner e Alcaraz. Nonostante i telespettatori totali propendano per i quattro volte campioni del mondo con 7,5 milioni, le gesta dell’altoatesino hanno toccato punte di share più alte, il già citato 36,6% contro il 34% dell’incontro di San Siro.
