Torniamo indietro di qualche mese, a inizio ottobre. L’umidità di Shanghai ha messo a dura prova la tenuta dei tennisti durante il Master 1000 cinese. I tassi del 90% e le temperature che pure di sera rasentavano i 30 gradi hanno portato a numerose defezioni, con i giocatori impossibilitati a proseguire i propri match – come è successo a Jannik Sinner, ma non solo.
A far discutere non sono state tanto le condizioni climatiche, per cui, francamente, nessuno può far niente, bensì l’assenza di una heat policy a livello ATP che tutelasse i giocatori in casi di caldo estremo, come, tra l’altro, avviene negli Slam e nel circuito WTA.
Il board dell’ATP ha deciso di conformarsi, studiando nuovi protocolli contro le condizioni avverse.
Heat policy: cooling break, chiusura del tetto e sospensione del gioco come extrema ratio
La nuova norma prevede una serie di casistiche e soluzioni per tentare di arginare una criticità che si fa sempre più grave e pericolosa per l’incolumità di chi scende in campo.
La prima introduzione riguarda la possibilità, quando si oltrepassano, nei primi due set, i 30.1 gradi della scala WBGT – indicatore del valore dello stress del calore combinando temperatura, umidità e radiazioni solari – di una pausa della durata di 10 minuti in cui sarà consentito farsi una doccia, cambiarsi vestiti, idratarsi e confrontarsi con il proprio angolo. Ciascuno dei giocatori potrà richiederlo e si applicherà a entrambi in caso di terzo parziale. Inoltre, lo staff medico dovrà verificare le condizioni di salute dei giocatori e i livelli di idratazione. Al varo anche una forma di cooling break.
Per i match di doppio, invece, non sono previste sospensioni, ma solamente un’estensione di 90 secondi dell’idratazione al cambio di campo.
Nel caso in cui si superino i 32 gradi della scala WBGT o la temperatura del campo raggiunga i 45 gradi, negli impianti che ne sono dotati si procederà con la chiusura dei tetti al primo cambio di campo utile o alla fine del set in corso. La regola prevede che la partita si concluda in condizioni indoor.
Come extrema ratio si configura la sospensione. Se la scala WBGT si dovesse attestare per più di 15 minuti oltre i 32.2 gradi il supervisor sarà chiamato a fermare il gioco su tutti i campi outdoor simultaneamente – con la facoltà di terminare i game o i tiebreak in atto. I giocatori, allora, saranno mandati negli spogliatoi o nelle aree di raffrescamento, con un monitoraggio da parte dei medici dell’ATP. Il gioco potrà riprendere solo quando l’indicatore WBGT sarà sceso nuovamente sotto i 30.5 gradi per 20 minuti continuativi.
