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Reading: United Cup, Gauff: “Inaspettati ma decisivi i consigli di Fritz nel doppio misto”
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Interviste

United Cup, Gauff: “Inaspettati ma decisivi i consigli di Fritz nel doppio misto”

Vittoria in rimonta per gli Stati Uniti sulla Grecia. Fritz: “Fino alla fine ho avuto la sensazione che avrei trovato un modo per battere Tsitsipas, ma...”. Coco Gauff: “Ho cambiato mentalità rispetto a lunedì”

Ultimo aggiornamento: 07/01/2026 13:57
Di Paolo Pinto Pubblicato il 07/01/2026
9 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Christian Harrison e Coco Gauff – United Cup 2026 (foto via Twitter @UnitedCupTennis)

Pericolo scampato! Gli Stati Uniti battono la Grecia nel doppio misto decisivo e si qualificano per la semifinale alla United Cup. La sconfitta di Fritz contro Tsitsipas ha compromesso i piani a capitan Michael Russell, ma la squadra statunitense ha mantenuto la calma ed è riuscita a qualificarsi per le semifinali di United Cup: “Tutti hanno lottato in modo eccezionale, come fanno sempre. Il supporto di tutta la squadra è stato incredibile. Si è deciso letteralmente su un solo punto, ed è quello che è successo anche negli ultimi tre incontri. Tutti si sostengono a vicenda e sono davvero orgoglioso di come hanno giocato tutti. Alla fine della giornata, andiamo a Sydney”, spiega il capitano della nazionale americana.

D. Christian e Coco, per la terza gara consecutiva il verdetto si è deciso col doppio misto. E’ il primo torneo in cui giocate insieme, cosa ha significato per voi vincere questo tipo di gare decisive e qualificarvi per Sidney.
CHRISTIAN HARRISON: “Significa molto. È bello avere la squadra intorno. Ci hanno aiutato tantissimo, soprattutto me. Come ha detto Mike, eravamo tutti lì e avevamo bisogno di qualche aggiustamento tattico. Tutti parlavano, tutti dicevano la loro. Eravamo pronti a cercare di eseguire al meglio possibile. È bello riuscire a farcela“.

COCO GAUFF: “Penso che sia stata una vittoria di squadra, soprattutto nel tie-break. Non avrei mai pensato di ricevere consigli sul doppio da Taylor, ma in realtà hanno funzionato. Lo apprezzo molto. Penso che in quei momenti sia importante, perché nei tie-break ogni punto conta più che magari in una partita al meglio dei tre set. Si è deciso davvero sul filo. Quindi apprezzo davvero tutta la squadra che ci ha parlato, ci ha caricati e ha visto cose che magari noi non riuscivamo a vedere in campo“.

D. Qual era il consiglio ricevuto, o è un segreto?
COCO GAUFF: “Ha funzionato e quindi lo terremo segreto“.

D. Coco, nel prossimo turno giocherai contro l’Australia o la Polonia. So che hai giocato diverse volte contro Iga, mentre sarà la tua prima sfida contro Maya. Che ti aspetti da queste sfide?
COCO GAUFF: “Parto da Iga, perchè abbiamo giocato molte volte una contro l’altra. L’anno scorso ho disputato una buona partita contro di lei. Non vedo l’ora di affrontare la battaglia. Sento che quando gioco un grande tennis, metto molta pressione dall’altra parte. Maya, non l’ho mai affrontata, ma è un grande talento, può giocare davvero bene, colpisce la palla in modo molto pulito. In ogni caso avrò un bel da fare, ma sono entusiasta di andare a Sydney e, si spera, giocare un buon tennis”.

D. Taylor, oggi hai affrontato Stefanos molto in forma. Credo che nel primo set servisse all’84%. Quali sono le tue considerazioni sulla partita e su come ribaltare la situazione a livello individuale in vista delle semifinali?
TAYLOR FRITZ: “E’ stata una partita un po’ strana, perché ho avuto la sensazione di giocare piuttosto bene per la maggior parte del tempo. Sentivo di avere tutti i colpi di cui avevo bisogno. Sentivo di colpire bene la palla, servire bene.
Lui ha servito molto bene nel primo set, io ho giocato un game un po’ difficile in cui ho perso il servizio, ma durante tutta la partita mi sono sentito davvero bene riguardo al mio gioco. Per quasi tutto il match, fino alla fine, ho avuto la sensazione che avrei trovato un modo per vincere, perché, come dicevo, sentivo che tutto stava funzionando, ma ho commesso qualche errore in momenti sbagliati ed è un po’ insolito per me.
Lui ha giocato bene, ha servito molto bene quando era sotto nei game e ne aveva bisogno. Ho avuto le mie occasioni nei suoi turni di battuta ma non le ho concretizzate. Poi, quando lui ha avuto le chance sul mio servizio, le ha sfruttate. Non sono stato pulito come avrei voluto in quei momenti
“.

D. Mike, ora passerete da Perth a Sydney. So che c’è un giorno di viaggio e poi uno di allenamento. Da capitano, cosa puoi fare per aiutare la squadra ad adattarsi?
MICHAEL RUSSELL: “Si tratta soprattutto di prendere confidenza con le condizioni. C’è un cambio di fuso di tre ore e un volo di cinque-sei ore. Quindi è importante idratarsi bene e sono sicuro che Taylor l’ha sentito dire molte volte, perché durante il volo si perde molta acqua, e poi adattarsi alle condizioni.
A Sydney c’è più umidità. Le palline saranno un po’ diverse. Quindi penso che un paio di noi si alleneranno già domani sera quando arriveremo. Poi avremo un buon paio d’ore per abituarci al campo centrale di Sydney e prepararci
“.

D. Coco, la tua prestazione al servizio è stata molto migliore rispetto a quella di lunedì. Ovviamente lunedì è stato un piccolo passaggio a vuoto. C’è stato qualcosa che hai cambiato tra quella partita e questa?
COCO GAUFF: “Penso di aver cambiato solo la mentalità. Cercare obiettivi più ampi, farla giocare sapendo che da fondo campo posso reggere o battere quasi chiunque. Quindi solo degli aggiustamenti. È stato difficile nella prima partita con il sole dall’altra parte. Non penso di aver corretto i miei errori ed è stato negativo. Oggi è stato l’opposto. Penso che essere positiva e la mentalità siano tutto in gare come questa“.

D. Avete entrambi giocato tre ottime partite di singolare qui contro buoni avversari, tutte con molta pressione e in palio qualcosa di importante. Pensate che questo format a squadre sia trasferibile come preparazione per altri tornei del Grande Slam, o Perth e la United Cup sono più uniche, dato il periodo dell’anno all’inizio della stagione?
TAYLOR FRITZ: “Adoro sempre gli eventi a squadre. Mi piace il fatto che arriviamo qui dopo la pausa invernale. Presentandoti qui, sei sicuro di giocare due partite. Se giocassi altrove e perdessi il primo match, non avrei un’altra possibilità di giocare. Qui invece posso giocare ancora. Quindi è davvero un buon modo di iniziare l’anno, e in generale sono favorevole agli eventi a squadre. Penso che siano molto divertenti“.

COCO GAUFF: “Penso che sia fantastico come modo di iniziare l’anno. L’aspetto bello è che, per esempio, invece di lasciare Perth con una sensazione negativa dopo quel singolare, oggi ho potuto giocare meglio. Ovviamente il format a squadre crea pressione, non solo nel singolare ma anche nel misto. All’inizio di quel tie-break ho sentito i nervi per la prima volta in tutto l’evento, ma penso che sentire i nervi più volte ti insegni a gestirli.
Spero di trovarmi in una fase avanzata di uno Slam e di sentire quelle stesse sensazioni. Grazie all’esperienza di oggi, penso che saprò gestirle ancora meglio
“.

D. Sono solo curioso: qual è la vostra opinione sulla funzione del time-out nel doppio misto?
COCO GAUFF: “Personalmente, penso che sia una cosa interessante. Mi è piaciuta. L’anno scorso credo si potesse usare solo sul proprio servizio, giusto? Quindi mi piace che ora si possa usare in qualsiasi momento. Il tempismo della Grecia è stato interessante, ma ha funzionato. E’ una bella novità e mi piacerebbe vederla in più edizioni della United Cup“.


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TAGGED:Coco GauffflashTaylor Fritzunited cup 2026
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