Milos Raonic ha annunciato il proprio ritiro dal tennis giocato attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social media, mettendo fine a una carriera di prestigio. L’ex numero 3 del ranking ATP – traguardo raggiunto nel novembre del 2016 – ha scelto parole profonde per comunicare la sua decisione: “È giunto il momento, mi ritiro dal tennis. È un qualcosa che sai che un giorno arriverà, ma in qualche modo non ti senti mai pronto. Ora sono pronto come non lo potrei mai essere”. Un addio meditato, che arriva dopo mesi lontano dal circuito.
Raonic: l’ultima apparizione e gli infortuni prima del ritiro
Raonic prima del ritiro, del resto, non disputava un match ufficiale dal 28 luglio 2024, quando scese in campo alle Olimpiadi di Parigi. E l a sua ultima vittoria risale al Queen’s dello stesso anno contro Cameron Norrie. Una progressiva uscita di scena che aveva già lasciato intendere come il ritorno ad alti livelli fosse sempre più complesso, complice un fisico che negli anni gli ha spesso presentato il conto.
I successi e il picco della carriera
Nato a Podgorica, in Montenegro, e cresciuto tennisticamente in Canada, Raonic ha conquistato otto titoli ATP nel corso della sua carriera. Il suo anno d’oro resta il 2016, stagione in cui raggiunse la finale di Wimbledon, fermandosi solo contro Andy Murray dopo aver superato Roger Federer in semifinale. Nello stesso anno arrivarono anche la semifinale all’Australian Open, alle ATP Finals e la finale a Indian Wells. Oltre al sunnominato best ranking al numero 3 del mondo.
Lo stile di gioco e l’evoluzione tecnica
Giocatore iconico per potenza e imponenza fisica, il canadese ha costruito i suoi successi su uno dei servizi più devastanti dell’era moderna e su un dritto capace di fare la differenza su ogni superficie. Nel corso del tempo ha lavorato per rendere più solido anche il rovescio e il gioco di transizione, cercando un’evoluzione tecnica che però è stata spesso frenata da una lunga serie di infortuni. Il ritiro di Raonic, tra i giocatori più riconoscibili degli anni 2010, ne è una diretta conseguenza.
Il post integrale del ritiro di Raonic
Di seguito, il post integrale pubblicato da Raonic sui social nell’annunciare il suo ritiro, dove il tennista ringrazia tifosi, famiglia, allenatori e colleghi e condivide i suoi progetti per il futuro:
“È giunto il momento: mi ritiro dal tennis. È un momento che sai arriverà un giorno, ma in qualche modo non ti senti mai davvero pronto. Ora sono pronto come non lo potrei mai essere. Il tennis è stato il mio amore e la mia ossessione per gran parte della mia vita.
Sono stato la persona più fortunata a poter vivere e realizzare i miei sogni. Ho avuto la possibilità di presentarmi ogni giorno e concentrarmi solo sul migliorare, vedere dove questo mi avrebbe portato, e giocare a un gioco che mi è stato presentato per puro caso a 8 anni. In qualche modo, questa è diventata la mia ossessione e la mia infanzia, e poi è diventata la mia professione e la mia vita
Sono grato agli incredibili tifosi davanti ai quali ho potuto competere e allenarmi in tutto il mondo. Mi avete visto brillare nei momenti migliori e affrontare quelli più difficili in campo. Mi avete visto crescere. Grazie a ognuno di voi che si è fermato, anche solo per un momento, a guardarmi e a sostenermi.
Grazie ai miei allenatori e al mio team, che hanno tolto tempo alle loro famiglie e alle loro case per stare in viaggio con me mentre inseguivo i miei sogni e i miei obiettivi. Sono grato per la vostra guida e i vostri insegnamenti.
Grazie al circuito ATP, all’ITF e a tutti i tornei del Grande Slam. Sognavo di giocare nei vostri grandi tornei e ho potuto vivere esperienze straordinarie, circondato da persone meravigliose che danno il massimo per il bellissimo sport del tennis.
Grazie a tutti i miei colleghi e avversari. Vi ammiravo crescendo, vi ho ammirato durante tutta la mia carriera e continuerò ad ammirarvi come tifoso. Sono diventato il miglior giocatore possibile, una persona migliore, e ho imparato molte delle lezioni più importanti della vita grazie alle sfide di competere con voi settimana dopo settimana per oltre due decenni.
Grazie al Canada. Io e la mia famiglia siamo arrivati più di 30 anni fa. Grazie a te ho potuto inseguire il tennis, grazie a te la vita della mia famiglia è cambiata, e ho amato ogni momento dell’opportunità di rappresentarti in tutto il mondo.
Mamma, papà, Jelena e Momir, vi sono infinitamente grato per aver messo da parte le vostre vite in molti momenti affinché io potessi avere la possibilità di inseguire un sogno. È stato possibile trasformarlo in realtà solo grazie a voi. Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza l’impegno costante e il supporto emotivo che avete dedicato ai miei sogni. Per quanto io sia fortunato ad aver trovato il tennis, tutto ciò impallidisce rispetto a quanto sono fortunato ad avere voi come genitori, sorella e fratello.
Spero di rendere orgogliosi ogni giorno mia moglie e mio figlio e spero di poter essere per loro il tipo di famiglia che la mia è stata per me.
Una parte importante del mio percorso nel tennis sono state le persone straordinarie che ho avuto la fortuna di incontrare in tutto il mondo. In molte occasioni sono stati mentori meravigliosi che mi hanno dedicato tempo e guida per aiutarmi a capire il resto della mia vita. Li ringrazio per aver reso il peso di molte delle domande più importanti della mia vita un po’ più leggero. La loro attenzione e il loro tempo hanno reso questo processo molto più chiaro e ispirante.
E ora, cosa c’è dopo? Non rallenterò. C’è ancora tantissima vita da vivere, e sono motivato e affamato come lo ero nel 2011, quando ho fatto il mio salto nel circuito. Metterò lo stesso impegno e la stessa intensità nella prossima avventura. Se riuscirò a perseguire la stessa eccellenza che ho cercato nel tennis, provando semplicemente a migliorare ogni giorno, vedremo dove mi porterà”.
