All’Hobart International, Elisabetta Cocciaretto torna a disputare una semifinale dopo quella di ‘s-Hertogenbosch dello scorso giugno, quando fu sconfitta in rimonta da Ruse. Venerdì, non prima delle 5 in Italia, l’ostacolo che la separa dalla terza finale in carriera nel Tour è la ventiduenne croata Antonia Ruzic, n. 71 WTA.
Il percorso e i precedenti
Con un best ranking al 29° posto, la classe 2001 nativa di Ancona occupa l’80^ posizione della classifica e ha dovuto passare per le qualificazioni per entrare in tabellone. La vittoria con Bondar ai quarti è stata dunque la quinta consecutiva per Coccia, che finora ha ceduto un solo set, nel successo in rimonta sulla quarta testa di serie Ann Li al secondo turno.
Sarà la quarta volta che si troverà opposta a Ruzic, con la croata avanti 2-1 nelle sfide tutte giocate nel 2025. Elisabetta ha vinto la prima, in semifinale sulla terra battuta del WTA 125 di Bastad, poi è stata la volta di Antonia, sul cemento di Monterrey agli ottavi, successo replicato al primo round delle qualificazioni di Wuhan, sempre sul duro.
“Concentrata e aggressiva”
“Penso di aver giocato la mia miglior partita del torneo”, ha spiegato dopo il successo su Bondar. “Sono rimasta concentrata sul mio gioco, ho giocato in modo aggressivo e mi sono divertita molto in campo”.
Come detto, Cocciaretto andrà a caccia della terza finale dopo le due giocate nel 2023. Prima del titolo di Losanna in luglio, c’era stata quella proprio a Hobart, con la sconfitta per mano di Lauren Davis. “Il livello è più alto ora rispetto a tre anni fa e tutte le giocatrici stanno migliorando”, ha aggiunto. “Sto cercando di migliorare non solo come tennista, ma anche come atleta e come persona”.
La spalla è a posto
“Mi sento a mio agio qui. È tranquillo, le persone sono gentili e questo mi aiuta a concentrarmi”, ha detto ancora Elisabetta, cresciuta a Porto San Giorgio, riferendosi anche alla capacità di mantenere l’attenzione nel match contro l’ungherese ripetutamente interrotto dalla pioggia. “Allo stesso tempo, so che devo continuare a imparare come giocare in città affollate, perché la maggior parte dei tornei si gioca lì”.
Riguardo alla spalla, sottoposta a una programma completato durante la off season e per cui ha ricominciato a servire solo due settimane fa, Elisabetta ha detto che “non mi aspettavo di servire così bene. Sta migliorando molto e voglio continuare a lavorare e fare progressi”.
WTA Hobart, semifinale
[Q] E. Cocciaretto vs A. Ruzic – non prima delle 5
