Mirra Andreeva dovuto recuperare un set a Donna Vekic prima di dilagare nel terzo e guadagnare il secondo turno contro Maria Sakkari. Dopo il match, Mirra ha commentato la vittoria, parlato della prossima avversaria, ma anche del rapporto con i social media e i messaggi negativi, della differenza tra Sabalenka e Swiatek e altro ancora.
Andreeva: “Non ero molto felice quando ho visto il tabellone”
D. Mirra, congratulazioni. Ovviamente un’avversaria molto dura. Come sei riuscita a uscire da quel match di primo turno e ad andare avanti?
MIRRA ANDREEVA: “Lei è partita molto bene all’inizio. Anche io sentivo di essere partita bene, ma lei era molto aggressiva, cercava i suoi colpi. Ha fatto molti vincenti. Dopo ho semplicemente cercato di restare nel match, fare il mio gioco, restare fedele al piano. Alla fine ha funzionato”.
D. Donna ha vinto molte partite di questo tipo in passato contro grandi giocatrici al primo turno. Quando hai scoperto che avresti giocato contro di lei, quanto conoscevi la sua storia?
MIRRA ANDREEVA: “Ci avevo giocato una volta a Pechino. Anche lì era stata una partita in tre set. Sapevo ovviamente che è una giocatrice tosta, ma in quel momento stavo ancora giocando ad Adelaide. Ho cercato di non fare troppo caso al tabellone di Melbourne perché dovevo concentrarmi su quello che stava succedendo lì, avevo ancora un torneo da giocare. Però sì, quando ho visto il tabellone e ho visto che al primo turno c’era Donna, ho pensato: non è il sorteggio più facile, perché è ovviamente una giocatrice molto esperta. Non ero molto felice quando ho visto il tabellone”.
Australian Open, Andreeva: “Non devo entrare in modalità panico”
D. Credo che questa sia stata la terza volta quest’anno in cui hai perso il primo set in una partita. In un paio di occasioni ti ho vista andare sotto di un break e poi recuperare. Nei match al meglio dei tre set, c’è qualcosa che è cambiato nell’ultimo anno e che ti ha aiutata a non andare in panico quando sei in svantaggio?
MIRRA ANDREEVA: “Sì, sento che, visto che anche voi iniziate a notarlo, abbiamo lavorato molto su questo aspetto. Ovviamente per tutto l’anno passato ho continuato a lavorare sui piccoli dettagli: qualunque cosa succeda, restare sempre fedele al piano, non perdere la concentrazione e non entrare in modalità panico quando qualcosa non va secondo i piani“.
“Ora sento di capirlo davvero, ed è un po’ più facile per me concentrarmi su questo quando gioco una partita. Non so, forse perché sto finalmente diventando più intelligente (sorride). È semplicemente più facile rendermi conto che il panico qui non aiuta. L’unica cosa che può aiutare è restare calma, ascoltare quello che dice il mio team, quello che dice Conchita (Martinez). L’unica possibilità che ho di vincere la partita è fare le cose giuste, le cose che mi dice il mio allenatore, e basta”.
D. In che senso stai finalmente diventando più intelligente?
MIRRA ANDREEVA: “In alcuni aspetti. Per esempio, come dicevo, ora per me è più facile capire e rendermi conto di quello che sta succedendo in campo e di come reagire o non reagire a certe situazioni. Sento anche di stare acquisendo un po’ più di esperienza stando nel circuito. Ho davvero la sensazione di stare cambiando un po’. Non spreco energie su certe cose. Sto diventando più intelligente anche perché ora faccio semplicemente quello che dice il mio team. Sono anche un po’ pigra nel discutere con loro, nel voler fare le cose a modo mio. Se mi dicono di andare, vado. Se mi dicono di restare, resto.
Forse in questo senso, sì, sono diventata un po’ più intelligente e ascolto semplicemente quello che dicono”.
Andreeva: “Ora faccio solo quello che mi dicono e basta”
D. In passato opponevi più resistenza?
MIRRA ANDREEVA: “In passato ero ancora un’adolescente, tutto era un po’ nuovo per me. A volte volevo fare le cose a modo mio. A volte funzionava, a volte no. Ora non mi importa più. Faccio quello che dicono, quello che mi chiedono e basta“.
D. La tua prossima avversaria è Maria Sakkari. Cosa pensi di questo match?
MIRRA ANDREEVA: “Maria è una giocatrice molto esperta. Penso sia anche lei una picchiatrice, le piace giocare in modo aggressivo. In realtà non ho mai guardato una sua partita intera. Ci siamo allenate una sola volta a Parigi. Ho un’idea di come gioca, ma non direi di conoscerla molto bene. Da ora in poi è il lavoro di Conchita dirmi cosa devo fare nella prossima partita”.
Australian Open, Andreeva: “Sabalenka molto attiva sui social, mi piace”
D. Una domanda su Aryna Sabalenka. A volte le numero uno del mondo possono essere piuttosto chiuse. Lei invece è molto sociale, fa TikTok. Cosa significa avere una numero uno così accessibile come sembra essere Aryna?
MIRRA ANDREEVA: “Penso che sia fantastico, perché è molto attiva sui social media, come hai detto. Mostra molte delle cose che succedono nel circuito. Sarò onesta, mi piace anche guardare le sue storie. Fa un buon lavoro nel mantenere un certo clima sui social, nel senso di essere divertente e fare molte attività con i fan, tenendoli coinvolti anche quando non sta giocando tornei. E poi credo che tutte le persone siano diverse. Per esempio, quando Iga era la numero uno del mondo, sappiamo tutti che è una persona più tranquilla. Fa tutto molto bene in campo. Sento che forse è più chiusa”.
“Penso che siamo persone diverse. Aryna è, non so, attiva, le piace parlare molto. Fa TikTok e video. C’è spazio per tutti. Non lo so. Sono aperta a chiunque faccia quello che vuole fare“.
D. A proposito di social media, ovviamente hanno aspetti molto positivi, ma c’è anche un lato negativo: alcuni giocatori ricevono messaggi d’odio. Qualche giorno fa Kasatkina ha detto che prima delle partite si assicura sempre di disattivare i messaggi. Tu come gestisci questo tipo di messaggi o gli aspetti negativi dei social?
MIRRA ANDREEVA: “All’inizio, quando sono arrivata per la prima volta nel circuito, è stato piuttosto difficile perché era tutto nuovo per me. Quando vedevo un messaggio negativo, lo aprivo, iniziavo a investigare chi fosse quella persona, perché mi avesse scritto, tutte queste cose. Con il tempo ho capito che tutti ricevono questo tipo di messaggi. Anche quando vinci una partita puoi comunque ricevere un messaggio negativo, non so, per qualsiasi motivo quella persona abbia deciso di scriverti. Cerco semplicemente di non stare troppo sui social. A volte condivido delle storie, pubblico qualche foto. Ma a parte questo cerco davvero di spegnere il telefono e, non so, fare qualcos’altro, e di non passarci troppo tempo”.
