Il bi-campione in carica Jannik Sinner si prepara a fare il proprio esordio all’Australian Open 2026 e a difendere il doppio titolo conquistato nelle ultime due edizioni. Il primo avversario del n° 2 del mondo sarà Hugo Gaston (qui un suo profilo dettagliato), che proverà a mettergli i bastoni tra le ruote sulla Rod Laver Arena a partire dalle ore 9.00 italiane – le 19:00 di Mebourne – di martedì 20 gennaio.
Intanto l’altoatesino ha preso parte nelle ultime ore ad un evento esclusivo, organizzato a St. Kilda, distretto suburbano di Melbourne, durante il quale ha svelato il programma di fitness ‘In Balance: A Jannik Sinner Ocean Wellness Programme’, basato sui suoi personali – ed evidentemente vincenti – metodi di allenamento, respirazione e recupero. Proprio da quest’ultimo temi parte la chiacchierata del classe 2001 con i colleghi di ‘Vogue Australia’.
Sinner: “Uso ghiaccio al mattino, ti dà una spinta in più”
“Mi piace arrivare in aereo molto tardi perché così posso andare subito a letto e fare tutto rilassato la mattina dopo. Poi, ovviamente, cerco di muovermi e di essere attivo, ma la prima notte di sonno è il recupero più naturale. Adoro abbinare la sauna a un bagno di ghiaccio. Uso molto ghiaccio, soprattutto al mattino quando mi sveglio. Ti dà una spinta in più, ma anche una doccia molto fredda va bene”.
Non solo, perché si sofferma anche sugli esercizi di respirazione, che pratica molto spesso soprattutto nelle serate che precedono le partite: “È qualcosa che possiamo controllare completamente. Ti aiuta a rilassarti e ad addormentarti subito. Credo che con la respirazione si possa recuperare molta energia, concentrarsi per la giornata e tante altre cose”.
Australian Open, Sinner: “Faccio tutto il possibile per dare il massimo”
Quanto all’equilibrio tra vita dentro e fuori dal campo, Jannik Sinner ha spiegato: “Faccio tutto il possibile prima e durante il torneo per dare il massimo, ma poi, una volta finito il torneo, ho tempo per fare tutto il resto. Come atleta, devi comunque avere il tuo tempo anche fuori dal campo“.
Infine la chiosa sulle prossime possibili destinazioni, da raggiungere quando non sarà impegnato nel circuito ATP: “Mi piacerebbe molto fare un safari: non ci sono mai stato e mi piacerebbe farlo. Anche Tokyo, dove ancora una volta non sono mai stato, e l’Islanda“.
