Daniil Medvedev porta a termine l’impegno di primo turno con l’olandese De Jong e afferma di aver portato a termine una buonissima pre-season, sia dal punto di vista atletico che mentale; la successiva domanda parla subito di cose molto concrete, i soldi.
D. Si è parlato molto di montepremi da parte di alcuni tuoi colleghi; pensi che l’ammontare dei premi sia giusto, tenendo conto degli introiti della manifestazione?
Medvedev: “Direi di sì, è un aumento significativo. Per noi è importante ci sia una percentuale giusta sulle entrate; è inutile nasconderci, si sta parlando di cifre importanti, lo sappiamo tutti. Non so bene quale sia la percentuale, lascio questo tipo di argomenti al team, dico che dovrebbe essere comparabile a quella che c’è negli altri sport. Spero tutto questo porti a maggiore trasparenza tra gli Slam e i giocatori e a benefici per tutti”
D: Sembra che ora i tuoi scambi si siano accorciati, è una situazione di gioco che stai effettivamente cercando?
Medvedev: “A Brisbane il campo era ancora più veloce, quindi essere aggressivi era ancora più facile; sono stato sempre considerato un tennista essenzialmente difensivo, anche quando ero tra i migliori tre, per via di certi scambi lunghi 40 colpi, però con giocatori come Rublev, forti colpitori, mi capitava anche di mettere a segno 40 vincenti contro venti, quindi mi chiedo chi fosse veramente il difensivista. Se gioco bene sono aggressivo in battuta, meno in risposta, per via della posizione, ma quando entro bene in campo provo a spingere. Se mi dicono che sono più aggressivo dell’anno scorso per me è bellissimo perché nel 2025 non sentivo bene il mio gioco, e quando è così tendo a essere troppo sulla difensiva, atteggiamento che non va bene”
Su Sinner e Alcaraz
D. Secondo te per i giocatori dalla posizione 3 alla 15 quanto ci vorrà per affrontare Sinner e Alcaraz?
Medvedev: “Loro giocano semplicemente meglio; la cosa importante per me è che ho giocato con tanti grandi di questo sport e che so che, in una particolare occasione, si può sconfiggere chiunque. Se gioco dieci volte con Carlos e altrettante con Sinner, so bene che perdo la maggior parte delle volte, ma qualcosa vinco anch’io. Non dico quante, ma ricordo di averli battuti entrambi, anche in Slam differenti. È importante lavorare sul mio gioco; l’anno scorso non ho giocato con loro perché uscivo prima, sarebbe bello ora sfidarli in semifinale o nei quarti. Sono fortissimi, ma in singoli eventi ognuno li può battere”.
D. Zverev ha detto di ricordarsi del vincitore del 1 Point Slam, di averci giocato a 14 anni; tu ti ricordi dei tuoi match da junior o hai cancellato tutto?
Medvedev: “Mi ricordo di molti, qualcuno certo mi è uscito di mente, ma ho buona memoria e mi piace ricordarmi dei miei vecchi incontri; d’altronde mi piace molto anche guardare a oggi e al mio prossimo impegno”.
