Australian Open: Sinner oltre il caldo e il dolore. Battuto Spizzirri dopo 3 ore e 44 di pura resistenza

Partita che sembrava persa, con Sinner in preda ai crampi. Poi la chiusura del tetto per il caldo lancia la rinascita. Agli ottavi sarà derby con Luciano Darderi.

Di Carlo Galati
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Jannik Sinner - Australian Open 2026 (foto X @ATPTour_ES)

J.Sinner b. E. Spizzirri 4-6 6-3 6-4 6-4

Il tennis è uno sport che si gioca fronteggiando un avversario dall’altra parte della rete. Almeno ufficialmente. Poi ci sono tanti altri più o meno visibili elementi che vanno battuti. Alle volte il tennis si gioca anche contro le condizioni, contro il corpo, contro i propri limiti. La partita tra Jannik Sinner ed Eliot Spizzirri appartiene senza dubbio a questa categoria. L’azzurro la spunta in quattro set, 4-6 6-3 6-4 6-4 in 3 ore e 44 minuti, al termine di un match che esce presto dai binari della normalità e diventa una prova di resistenza fisica e mentale prima ancora che tecnica. Il caldo soffocante di Melbourne, l’aria immobile della Rod Laver Arena e un indice di calore al limite trasformano l’incontro in una maratona anomala, fatta di strappi improvvisi, continui ribaltamenti e momenti quasi irreali.

Sinner attraversa la partita come su montagne russe: accelera, si inceppa, si perde e poi si ritrova; Spizzirri, dall’altra parte, gioca senza timori reverenziali e con una solidità sorprendente, sfrutta ogni passaggio a vuoto dell’azzurro e lo costringe a una battaglia che nessuno aveva preventivato in questi termini. Onore al merito dell’americano, protagonista di un’ottima partita, giocata con coraggio e intensità costante. I numeri fotografano meglio di qualsiasi commento l’equilibrio estremo del match17 ace per Sinner, spesso unica ancora nei momenti di maggiore difficoltà, ma soprattutto un totale di punti quasi identico, 121 a 119 per l’italiano, a dimostrazione di quanto la sfida sia stata combattuta fino all’ultimo scambio.

È una partita che si deforma sotto il sole australiano, che cambia volto con la chiusura del tetto e che mette il numero due del mondo di fronte a uno dei test più duri del suo torneo. Non una vittoria lineare, non una prestazione scintillante dall’inizio alla fine, ma un percorso tortuoso, segnato da sofferenza, crampi e scelte obbligate. Resta, più di tutto, la lezione tennistica che questo match consegna: i punti non valgono tutti allo stesso modo, e spesso sono pochi, pesantissimi scambi a decidere l’esito di una battaglia giocata sul filo dell’equilibrio. Negli ottavi Sinner affronterà Luciano Darderi, in un match che promette tanto spettacolo.

Caldo, errori e sorpassi: il primo set è di Spizzirri

Jannik Sinner vince il sorteggio e sceglie di servire, come spesso accade quando vuole dettare subito il ritmo. L’avvio è quello del numero uno che prova a mettere le cose in chiaro: Spizzirri si spinge fino allo 0-30, ma basta un attimo perché l’aria cambi. Tre servizi vincenti in sequenza ricompongono il game e lanciano l’azzurro. Il break arriva immediatamente. Sinner comanda lo scambio con il dritto, prende campo, chiude in contropiede e sale 2-0. Sembra l’inizio di una partita indirizzata, ma l’illusione dura poco. 

Nel terzo game, a sorpresa, l’altoatesino perde il servizio a zero. Quattro errori gratuiti, due di dritto e due di rovescio, consegnano a Spizzirri il contro-break. L’americano prende fiducia, aggancia sul 2-2 e trova continuità al servizio. Sinner, a tratti, alterna lampi di qualità a improvvise sbavature, soprattutto dal lato del dritto. L’equilibrio regge, ma è fragile, continuamente scosso da errori e strappi improvvisi.

A rompere di nuovo la parità è Sinner: sul 30-40 un dritto vincente squarcia un’atmosfera quasi surreale, compressa dal caldo torrido. Break Sinner, ancora una volta. Ma la storia si ripete: immediato contro-break di Spizzirri, ancora a zero, ancora con quattro errori dell’italiano. Sul 4 pari arriva il momento che non ti aspetti. Spizzirri gioca con coraggio, si prende la rete e trova una volée profonda che vale il break del 5-4. Sinner appare condizionato dal caldo, meno lucido, più falloso. L’americano non trema e chiude il set con un parziale impressionante di 16 punti a 2, sigillando il 6-4 dopo 43 minuti.
Un primo set segnato da continui ribaltamenti, dal caldo soffocante e da un Sinner a corrente alternata.

Secondo set: Sinner stringe i denti e rimette in equilibrio il match

Il secondo set riparte con Spizzirri ancora sugli scudi. Il rovescio dell’americano continua a fare male e Sinner concede subito il break. È un avvio in salita. Il sussulto, però, è quello del campione. Nel game successivo Sinner reagisce di pura qualità: dritto inside-in vincente, seconda aggressiva, ace di seconda e una contro-smorzata “spaziale” a chiudere uno scambio durissimo. Arriva il contro-break. Sul 2-1 Sinner ritrova le misure. Il dritto torna a viaggiare, l’inerzia cambia e l’azzurro trova il break del 3-1. Il momento chiave arriva subito dopo: Spizzirri ha la palla dell’immediato contro-break, ma Sinner resta solido, annulla il pericolo e consolida il vantaggio.
Sul 5-3 il finale si fa teso. Spizzirri ha una palla break, Sinner risponde da campione: ace, servizio profondo, sangue freddo. Il set si chiude 6-3 dopo 54 minuti, sotto un caldo feroce. Un set pari e una partita che resta una prova di resistenza.

Dal caldo ai crampi, fino al cuore: Sinner vince un irreale terzo set

Il terzo set si apre con Spizzirri solido al servizio. Sinner fatica. Nel quarto game emergono i crampi: doppio fallo, due palle break salvate, poi il corpo si ferma. Break Spizzirri e 3-1.
Nel cambio di campo interviene il fisioterapista, problema al polpaccio destro. Poco dopo il caldo diventa un fattore decisivo: indice di calore a 5.0, gioco sospeso, tetto chiuso. Alla ripresa, quando sembra non avere più energie, Sinner trova il colpo che cambia l’inerzia: risposta pazzesca e contro-break. Sul 4-4 è un Sinner eroico: crampi evidenti, ma due ace consecutivi lo tengono in piedi. Il break arriva proprio dall’azzurro, sfruttando anche un doppio fallo. Sinner chiude un terzo set surreale: sotto 1-3, salvato dalla sospensione e da una forza mentale fuori dal comune, piazza un parziale di 5-1 indoor e vince il set in 1 ora e 16 minuti.

La rinascita definitiva: Sinner alza il livello e chiude in quattro set

Il quarto set racconta un’altra partita. Sinner appare rinfrancato nel fisico e nel tennis. Spizzirri trova il break sul 3-1, ma non riesce a prendersi la responsabilità dell’allungo.
Sinner lo sente e cambia marcia: controbreak immediato, poi il sorpasso definitivo. Il servizio torna devastante, si arriva a quota 16 ace, le risposte diventano sempre più profonde.
Sul 5-4 Sinner serve per il match. Non trema. Arrivano tre match point, chiude al secondo con il 17° ace dell’incontro e sigilla il 6-4.

Jannik Sinner supera la più grande difficoltà del suo torneo, vince 4-6 6-3 6-4 6-4 in 3 ore e 44 minuti e vola agli ottavi degli Australian Open, dove affronterà Luciano Darderi. Dopo caldo, crampi e sofferenza, resta un’immagine su tutte: la capacità di rinascere quando tutto sembrava perso.

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