Non è stata la versione brillante ammirata all’esordio contro Royer, ma quella vista agli ottavi di Montpellier è una versione di Arthur Fils che piace forse ancora di più ai puristi della garra. Per il ventunenne francese, al secondo match ufficiale dopo un lungo stop a causa dei problemi fisici, la sfida contro il connazionale Ugo Blanchet si è rivelata una trappola fisica e mentale, risolta però con la maturità del veterano: 7-6(4) 7-5 il punteggio finale.
Come riportato dai colleghi de L’Équipe, Fils ha ammesso candidamente di aver pagato dazio alla fatica nel corso del derby transalpino. Nonostante un tennis meno fluido, il talentuoso tennista francese ha saputo gestire i momenti più importanti dei due set, conquistando un quarto di finale che sa di liberazione e di sano ottimismo verso il futuro.
“A volte è tutto nella tua testa”
Detto questo, nell’intervista post-partita, Fils non si è nascosto dietro un dito riguardo alla propria condizione atletica: “Sono arrivato un po’ con le gambe pesanti, un po’ di indolenzimento dal primo duello, è stato un match lungo. Non è stato così facile entrare in partita. E Ugo (Blanchet, ndr.) giocava bene, mi aspettavo un match complicato ma sono contento della maniera in cui sono riuscito a uscirne in due set. Sono concentrato per i quarti di finale”.
Incalzato sulla qualità del gioco espresso, meno costante e con più gratuiti rispetto al debutto, Arthur ha risposto con onestà: “Sono d’accordo, al 100%. È da tanto tempo che non vivo queste emozioni. Quando sono arrivato due giorni fa, non mi aspettavo niente perché erano mesi che non giocavo un match. Visto il mio livello di due giorni fa, mi sono detto che mi sarebbe piaciuto fare lo stesso. E poi arrivi al match, senti che il corpo si muove un po’ meno bene, che è un po’ meno fluido. Bisognava restare forti mentalmente, era la cosa più importante. A volte ci sono partite di tennis in cui è tutto nella tua testa, non nel tuo livello di abilità, e oggi è stata una di quelle gare. Ci ho provato con coraggio.”
Verso il big-match con Auger-Aliassime
Il successo con Blanchet sembra aver dato al francese più certezze di una vittoria agevole: “Conta anche di più, è molto meglio per la fiducia”, ha ribadito il nativo di Bondoufle. Ora, però, l’asticella si alza a dismisura.
Di fronte troverà Félix Auger-Aliassime, detentore del titolo, testa di serie n. 1 e attualmente n. 8 del ranking ATP. “Non ci siamo mai affrontati, è un grande giocatore, è sul circuito da dieci anni e gioca molto, molto bene. So cosa aspettarmi, che giocherà molto bene, che servirà super bene, che sarà un grande duello. Spero di uscirne vincitore. Sono match-test, sono venuto anche per questo, per sapere a che punto sono. Ho appena inanellato due vittorie contro giocatori non facili. Contro Aliassime entrerò in campo come un outsider, sarà cool.”
