Smaltite le tossine australiane, il circuito WTA sbarca in Qatar per il primo “1000” della stagione, ma lo fa con un’assenza che pesa come un macigno: quella di Aryna Sabalenka. Senza la tigre bielorussa, i riflettori sono tutti per Iga Swiatek, che riprende il suo posto di comando nel seeding. Ma attenzione, perché la polacca non avrà vita facile: la parte bassa del tabellone è un vero campo minato, presidiato da una Elena Rybakina ancora col vento in poppa dopo il trionfo in quel di Melbourne e da una Amanda Anisimova che sembra aver ritrovato il tennis dei giorni migliori.
IL TABELLONE DEL WTA 1000 DI DOHA
Per Paolini possibile incrocio con Iga
In un tabellone orfano di molte azzurre (ma con Elisabetta Cocciaretto impegnata nelle qualificazioni), le speranze italiane sono riposte quasi interamente su Jasmine Paolini. La toscana, testa di serie numero 6, usufruisce di un bye al primo turno e attende alla finestra la vincente della sfida tra Maria Sakkari e la turca Zeynep Sonmez. Un debutto tutt’altro che banale per Jasmine, chiamata a riscattare la delusione per l’uscita prematura all’Australian Open. Il sorteggio, però, non è stato benevolo per il prosieguo: la numero uno d’Italia è stata inserita nello stesso quarto di finale di Iga Swiatek, un possibile incrocio che attualmente richiederebbe un’impresa o giù di lì.
La parte bassa del tabellone
Occhi puntati non solo sulle veterane, ma anche sulle nuove leve che stanno ridisegnando le gerarchie del tennis mondiale. Oltre alla già citata Rybakina, la parte bassa del tabellone vede la presenza della talentuosa tennista russa Mirra Andreeva, testa di serie numero 5, che proverà a continuare la sua ascesa nell’olimpo dello sport più bello del mondo. Con Anisimova e Gauff pronte a darsi battaglia nella stessa metà, il torneo si preannuncia estremamente aperto. Si parte il 9 febbraio: il deserto del Qatar è pronto a emettere i suoi verdetti in una settimana che segna il vero inizio della caccia ai punti pesanti per le big del ranking WTA. Sì, insomma, si ricomincia a fare sul serio: tra forfait eccellenti e nuove gerarchie, Doha promette di rimescolare ancora una volta le carte del tennis femminile.
