Non poteva esserci epilogo più amaro per Tallon Griekspoor. Il tennista olandese era approdato all’atto conclusivo dell’ATP 500 di Dubai, la prima finale di questo 2026, dopo un percorso impeccabile, scandito dalle vittorie su tre top 20 del calibro di Alexander Bublik, Jakub Mensik e Andrey Rublev. Eppure, proprio sul più bello, l’olandese è stato costretto ad alzare bandiera bianca senza nemmeno scendere in campo, rinunciando alla sfida che gli offriva la possibilità di conquistare il titolo più prestigioso della carriera dopo i tre ATP 250 già in bacheca.
La motivazione era alle molto alta, alimentata anche dal ricordo della passata edizione, quando proprio a Dubai Griekspoor firmò l’impresa contro Daniil Medvedev annullando quattro match point.
Una sfida che portava con sé tanta attesa ma anche tanti dubbi dopo quanto accaduto nella giornata di venerdì. Eppure le sensazioni iniziali dopo l’infortunio subito durante la semifinale vinta contro Andrey Rublev non erano così negative come dichiarato dallo stesso Griekspoor in conferenza stampa: “Ieri sera ho passato molto tempo con il fisioterapista e il dottore, ed è andata sorprendentemente bene, quindi pensavo che non fosse troppo grave. Probabilmente c’erano anche un po’ di adrenalina e degli antidolorifici.”
Tuttavia, il risveglio di sabato mattina ha presentato un conto salatissimo. “Ho fatto tutto quello che potevo ieri sera, ho dormito bene, ma stamattina mi sono svegliato e non mi sentivo bene, cosa che in parte mi aspettavo” ha spiegato Griekspoor. “Sono andato in ospedale, ho fatto qualche esame e si è visto che ho uno strappo agli adduttori, che è successa ieri sul 5 pari nel primo set, purtroppo.”
Una diagnosi senza appello che ha imposto il semaforo rosso al tennista olandese: “Ho dovuto prendere la difficile decisione di ritirarmi da questa finale e anche dai prossimi tornei, il che è un peccato, ma è così. Ora cercherò di recuperare il meglio possibile per tornare in campo il prima possibile.” Il tempismo è dei peggiori: con il “Sunshine Double” alle porte, Griekspoor non potrà difendere i quarti di finale raggiunti lo scorso anno a Indian Wells, dopo aver già saltato Miami nel 2025.
Resta l’amaro in bocca all’olandese considerando che nella giornata di venerdì aveva espresso tutta la sua voglia di lottare firmando la telecamera con un emblematico “keep trying” dopo la vittoria in semifinale. “Volevo continuare a provarci, a prescindere da come mi sento o da cosa succede durante il match, cercare sempre di darmi una possibilità di vincere” ha ribadito l’olandese. “Penso di averlo fatto molto bene ieri sera, ed è un peccato non essere potuto scendere in campo oggi per darmi un’altra chance.”
Nonostante il finale avaro di soddisfazioni, Griekspoor lascia gli Emirati con la consapevolezza di aver ritrovato il suo tennis migliore. Dopo un inizio di 2026 opaco, segnato da quattro sconfitte consecutive in Australia, la fiducia è ritornata piano piano con il ritorno in Europa grazie ai quarti di Rotterdam, inerzia positiva che l’olandese ha cercato di sfruttare in terra emiratina: “Mi piacevano davvero le mie possibilità su questi campi, con la forma che avevo questa settimana. Peccato non aver potuto giocare davvero questa finale, ma sono comunque contento della settimana, ho giocato un grande tennis e sono felice di dove sta andando il mio gioco. Adesso mi concentro sul recupero e cerco di tornare il prima possibile.”
