Presentato il Sardegna Open 2026, Binaghi: “Occasione straordinaria, torneo che va coltivato”

Il Sardegna Open prenderà il via dal 27 aprile al 3 maggio sulla terra rossa del Tennis Club Cagliari. La prima settimana di aprile si conosceranno i partecipanti

Di Matteo Beltrami
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Angelo Binaghi, Presidente FITP (foto FITP)

Manca poco più di una settimana alla partenza del Challenger 175 di Cagliari, giunto ormai alla sua terza edizione, e in programma dal 27 aprile al 3 maggio sulla terra rossa del Tennis Club Cagliari.

Nella mattinata di martedì 17 marzo si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del torneo, a cui hanno presenziato il Presidente della FITP Angelo Binaghi, il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda e il direttore del Torneo Martin Vassallo-Arguello. Oltre a una serie di Assessori, tra cui quello dello Sport, Tempo Libero e Impiantistica Sportiva del Comune di Cagliari, Giuseppe Macciotta. Il Sardegna Open ha visto la luce nel 2020, sotto la categoria ATP 250, così come nell’edizione 2021. Poi, dal 2023, è passato al circuito Challenger, affermandosi come uno dei tornei di punta. Evento questo sempre contraddistinto da un Entry list di primo piano: come testimoniano le due vittorie di Ugo Humbert e Mariano Navone nel 2023 e nel 2024.

Binaghi: “Il Sardegna Open va coltivato”

Nella conferenza stampa di presentazione, Binaghi ha esordito affermando che il Sardegna Open “è un’occasione straordinaria”, un torneo “che dobbiamo coltivare, dobbiamo in prospettiva cercare di mantenere e di far crescere esattamente come abbiamo fatto in questi vent’anni con gli Internazionali BNL d’Italia”.

Il Presidente della FITP ha rimarcato l’ottimo stato di forma del tennis italiano. “È un momento unico nella storia del nostro sport in Italia. Proprio in questi giorni oltre alla vittoria di Indian Wells abbiamo per la prima volta nella storia cinque giocatori fra i primi 18 al mondo, perché ci metto anche Jasmine Paolini che è la numero 7″, ha affermato Binaghi.

Binaghi ha parlato anche del nuovo campo centrale, inaugurato proprio quest’oggi. Tra qualche giorno sarà completato, poi incominceranno a giocarci i soci del Tennis Cagliari per poterlo compattare e renderlo perfettamente agibile per i grandi campioni che arriveranno fra un mese e mezzo in questo grande torneo. Ce l’abbiamo fatta alla fine. Devo dire che qualche momento abbiamo tenuto per il peggio, sarebbe stato un vero disastro perché saltare due anni di fila questo appuntamento avrebbe potuto significare molto probabilmente perderlo definitivamente”. 

“Si potranno giocare la ATP Finals e la Coppa Davis”

I lavori di ristrutturazione del campo centrale sono stati pensati per la messa a norma dell’impianto, ha sottolineato il presidente della FITP. “Risolvono una serie di situazioni croniche che aveva questo impianto, la prima delle quali è la messa a norma anche ai fini della prevenzione incendi. E rendono molto più fruibile questo bellissimo campo. Ma la cosa più importante è la messa a norma secondo le normative internazionali più restrittive. Da domani in questo campo, senza nessuna deroga, si potrà giocare qualunque incontro di livello, dalle finali ATP alla finale di Coppa Davis”.

Il Sardegna Open, ha rimarcato Binaghi, “è un’occasione straordinaria. Dobbiamo velocemente cercare di capire che cosa abbiamo per le mani, perché la sua collocazione tra Madrid e Roma, e il suo livello di montepremi, peraltro in questo momento di grande successo del tennis in Italia, lo rendono una garanzia per il livello di partecipazione dei giocatori”.

Nelle prime due edizioni, disputate nel 2023 e nel 2024, il cut-off era per il numero 77 della classifica“perfettamente in linea con la media dei tornei di categoria superiore, gli ATP 250, che non si trovano sul mercato internazionale, ma che la Federazione sta comunque cercando di acquisire e di rincorrere oramai da decenni, il cui valore è stimato sul mercato in circa 25 milioni di euro per assumerne la proprietà”, ha sancito Binaghi.

Per conoscere la lista dei partecipanti bisognerà aspettare la scadenza delle iscrizioni, la prima settimana di aprile. “Il nostro direttore tecnico è a Miami insieme al direttore degli Internazionali d’Italia Paolo Lorenzi con lo specifico mandato di cercare di sensibilizzare tutti i giocatori italiani che possono giocare questo torneo a iscriversi”.

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