Termina dopo poco più di un anno la partnership tra Hubi Hurkacz e Nicolas Massu – ex numero 9 del ranking. Il tennista polacco aveva annunciato l’ingresso del coach nel suo staff soltanto nel gennaio del 2025, ma un’annata travagliata, tempestata d’infortuni, e un inizio di 2026 disastroso, ha condotto Hurkacz verso la scelta del cambiamento.
Il gigante buono classe ’97, nato a Breslavia, non è più riuscito a trovare un equilibrio stabile all’interno del suo box dopo la separazione da Craig Boynton, insieme al quale ha raggiunto i migliori risultati in carriera. Con l’avvento di Massu e Lendl – all’alba del 2025 -, si credeva che il polacco potesse consolidare ancor di più il suo status da Top 10, ma la sfortuna e le complicazioni fisiche sono state componenti nemiche che hanno influito fortemente nell’ultimo bieno di Hurkacz: “Sono molto grato a Nico per tutta la dedizione, l’impegno e il tempo che abbiamo trascorso insieme nei momenti più difficili della mia carriera. Abbiamo deciso di voltare pagina e di prendere strade diverse“, ha scritto Hubi sui social, congedando il coach cileno.
L’inizio della corrente stagione, in verità, ha visto l’ex numero 6 del ranking partire col vento in poppa durante la United Cup, dove Hubi ha collezionato importanti vittorie contro Zverev, Griekspoor, Fritz e Wawrinka. Prestazioni di un certo peso che hanno fatto ben sperare in vista dell’Australian Open. A Melbourne, la rimonta inflitta ai danni di Bergs si è rivelata solo una mera illusione, e quella contro il belga è l’ultima gioia vissuta prima del tracollo. Dal secondo turno aussie sino a Miami, sono 7 i KO consecutivi messi a referto dall’attuale numero 75 del mondo, scivolato parecchio indietro nel ranking. Hurkacz cerca il cambio di rotta. E prima di virare sul manto rosso europeo, urgono innesti nel box polacco per salvare una stagione partita al meglio, ma proseguita a singhiozzo.
