WTA Miami, Muchova: “Quando sono in forma so che sceglierò i colpi giusti”

“Mi sento giovane, nella mia testa potrei avere vent’anni” ha affermato Karolina Muchova. “Mboko? Alla sua età avevo appena finito il liceo”

Di Andrea Binotto
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Karolina Muchova – US Open 2025 (foto (Simon Bruty/USTA)

Prima semifinale al Miami Open presented by Itau per Karolina Muchova. La tennista ceca ha battuto Victoria Mboko ai quarti, con il punteggio di 7-5 7-6(5), dopo circa un’ora e trequarti di gioco. L’alternanza dei turni di battuta ha scandito il ritmo del match. Infatti, il primo set è stato deciso da un solo break, conquistato da Muchova nell’11esimo gioco. La seconda frazione invece ha visto le due giungere al tie-break – in cui la ceca è sempre stata avanti nello score -, ma non prima che Karolina fosse riuscita a cancellare un set point canadese nel nono game.

Senza mai perdere la battuta l’attuale numero 14 al mondo (ma 11 virtuale) grazie alla sua seconda vittoria su Mboko – battuta di recente anche nella finale del 1000 di Doha – ha così staccato il pass per la sua 18esima semifinale nel circuito maggiore, la 15esima su cemento e la quinta a livello 1000. È stata una partita molto dura, ha dichiarato Muchova. “Me lo aspettavo. Victoria sta giocando in modo incredibile. Sono contenta di aver servito piuttosto bene, mi ha aiutato molto”. Ora, per la ceca, il prossimo ostacolo si chiama Coco Gauff. Una vittoria regalerebbe a Muchova sia un posto in finale, ma anche la top 10. Di seguito, riportiamo un estratto delle parole della ceca, in conferenza stampa, a seguito del successo su Mboko.

D: Con tutti i colpi che hai a disposizione a volte è difficile capire quale scegliere, oppure ti viene naturale grazie all’allenamento e alla tattica che vuoi utilizzare?
Karolina Muchova: “Onestamente, mi sembra che quando sono in forma e mi sento bene in campo non ci penso più di tanto e scelgo i colpi giusti. Ma può succedere [di essere indecisa] quando non sono concentrata al 100%. Quello accade proprio sui punti più facili. È successo anche oggi: in alcuni punti in cui avrei potuto giocare lungo, fare un drop shot o un pallonetto, ho scelto la quarta opzione e la palla è finita due metri fuori. A volte faccio fatica con questo, ma sento che il più delle volte faccio la scelta giusta quando sono nel flusso.

D: Ti ricordi com’era essere giovane come Victoria, giocare in modo così spensierato, all’inizio della tua carriera, con tutto ancora da scoprire? E come si confronta quella realtà con quella nella quale ti trovi ora?
Karolina Muchova: “Questa settimana mi fanno sempre queste domande. E io penso: ‘Beh, forse sono davvero vecchia’. Non lo so, io sinceramente non mi sento così vecchia. Mi sento ancora piuttosto giovane. Nella mia testa potrei avere vent’anni mi sembra.  Non ricordo molto di quello che è successo ieri, quindi è difficile ricordare com’era quando avevo diciotto, diciannove o vent’anni. Direi che sono stata una che è sbocciata tardi. Di sicuro [a quell’età] non ero a questo livello. Mentre lei gioca in top 10 alla sua età, io avevo appena finito il liceo e avevo una vita un po’ diversa rispetto a concentrarmi solo sul tennis”.

D: Victoria stava spiegando come, durante la partita, cercasse di evitare il tuo dritto. Puoi dirci qualcosa di più su quanto sia potente il tuo dritto? In che modo pensi che ti abbia aiutato oggi?
Karolina Muchova: “Cerco decisamente di costruire il punto con il mio dritto. I campi sono veloci, questa settimana mi sento piuttosto bene e percepisco di poter essere davvero aggressiva. È il colpo che mi prepara per il colpo successivo. Mi permette di creare spazi per poi andare a rete. È un colpo importante per me. Anche il rovescio lo è. Ma quando il dritto funziona metto sicuramente molta pressione all’avversaria”.

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