E anche la quinta giornata del masters 1000 di Montecarlo è finalmente andata in archivio. Dopo un day 4 insoddisfacente – per il pubblico del Court Rainier III – a causa della rapidità di Jannik Sinner e Carlitos Alcaraz, quest’ultimi hanno impiegato meno di 24 ore per farsi perdonare, allietando il pubblico monegasco con incontri da tre set. Il programma sul Centrale si è poi concluso con un match-thriller, che ha visto Valentin Vacherot avere la meglio su Hubi Hurkacz, sconfitto al termine di una lotta di quasi tre ore. Il monegasco entra così per la prima volta in carriera in top 20! Di seguito il racconto delle partite.
[8] A. Bublik b. [11] J. Lehecka 6-2 7-5
Alexander Bublik approda ai quarti di finale del Masters 1000 di Montecarlo, imponendosi per 6-2 7-5 su Jiri Lehecka.
Il kazako conferma il cambio di mentalità in atto già da un anno a questa parte.
Tutto è iniziato dal Challenger di Torino lo scorso maggio. Bublik navigava fuori dalla top 70 e le prestazioni lasciavano presagire un ulteriore arretramento in classifica. Così Alexander, che di scelte banali non se ne intende, ha optato per scendere di livello e tornare a disputare un torneo del circuito cadetto. La decisione ha pagato con il titolo in Piemonte e l’inaugurazione di un nuovo capitolo della sua carriera. Anche su quella terra rossa che tanto poco gli piaceva. I quarti al Roland Garros hanno trovato seguito nei successi di Gstaad e Kitzbühel.
Adesso firma anche l’accesso tra i migliori otto di un Masters 1000 sul mattone tritato. Lehecka oppone poca resistenza, prosciugato di ogni energia dalle maratone contro Emilio Nava e Alejandro Tabilo. Nel primo set gli equilibri sono ben saldi fino al 3-2, quando Bublik dà avvio a una serie di quattro giochi consecutivi che gli consegnano il set per 6-2.
Nel secondo parziale il ceco regge l’urto dell’estroso avversario e, nonostante le palle break annullate nel sesto e nell’ottavo game, rimane attaccato alla partita. Tuttavia, il break è nell’aria e Bublik non perde la pazienza. Sul 6-5 Jiri non capitalizza due occasioni di tiebreak. Il kazako infila quattro quindici consecutivi e vola ai quarti di finale, centrando la seconda vittoria su altrettanti incroci contro Lehecka. Alexander Bublik adesso c’è l’inedita sfida con Carlos Alcaraz.
[5] A. de Minaur b. [Q] A. Blockx 7-5 7-6(4)
Alex de Minaur ferma la corsa di Alexander Blockx, prendendosi i quarti di finale con una vittoria per 7-5 7-6(4).
Il numero 6 del mondo sfiderà per un posto in semifinale il vincente tra Hubert Hurkacz e Valentin Vacherot.
Nel primo set Blockx paga tutta l’inesperienza a questi livelli e anche le fatiche profuse nel percorso che dalle qualificazioni lo ha condotto agli ottavi di finale. Il classe 2005, infatti, vanifica una situazione di punteggio di 4-2 subendo l’immediato controbreak da parte di de Minaur. E nell’undicesimo game il belga cede ancora la battuta, spedendo Alex a servire per chiudere il primo set.
Nel secondo set l’australiano cancella due chance di break nel secondo game e poi a sua volta avrebbe l’occasione di strappare il servizio a Blockx sull’1-1, ma manca il break point. Si inaugura un capitolo di match in cui i turni di battuta filano via rapidi e senza intoppi. È il tiebreak allora a esprimere i verdetti definitivi. De Minaur fa valere ancora la propria esperienza e chiude per 7 punti a 4.
Blockx lascia il Principato comunque con ottime sensazioni. Una vittoria su un top 20 come Flavio Cobolli e un bottino di punti che gli regala il nuovo best ranking, nei pressi della top 70. Tra l’altro Alexander è certo di divenire il numero 2 del Belgio alle spalle di Zizou Bergs, scavalcando Raphael Collignon.
V. Vacherot b. H. Hurkacz (4)6-7 6-3 6-4
Appena prima dello scoccare delle tre ore di gioco, Valentin Vacherot elimina nel set decisivo un combattivo Hubi Hurkacz, arresosi con lo score di 6-7 6-3 6-4 in favore del monegasco, il primo ed unico, tra i tennisti della suo paese, a raggiungere i quarti di finale nel Principato. Adesso, per lui, è anche giunta l’era della Top 20.
Primo parziale rollercoaster – a dir poco – tra l’idolo di casa e il gigante buono, Hubi Hurkacz. Valentin Vacherot prende le redini del set dopo pochi istanti, e spinto dal pubblico casalingo, trasforma i primi 4 game in un soliloquio monegasco. Preoccupato il polacco, che nel turno precedente, non aveva nemmeno fatto sentir l’odore di palla break a Fabian Marozsan. Mondo alla rovescia contro il numero 23 del mondo, al quale ha concesso già due turni di servizio in pochi minuti. Il monegasco scappia 4-0, accompagnato dagli scroscianti applausi dei connazionali, ma Hubi non commette l’imperdonabile errore di uscire dal match. L’ex Top Ten sa bene che sul lento mattone tritato di Montecarlo la partita può cambiare rapidamente. E così è. Il polacco si limita a cercare la profondità, anche col solo slice, togliendo ritmo a un avversario nettamente più in palla di lui, almeno sino a quel momento. L’esito, dopo 1 ora e dieci minuti di gioco, è scottante per il padrone di casa: 7-6 in favore di Hurkacz, eccellente col bimane di rovescio, rivelatosi la chiave del primo parziale.
La storia è cambiata nel secondo set, dove lo spirito da guerriero del nativo di Monaco lo ha accompagnato verso una memorabile rimonta. Il match si è trasformato in un sanguinoso duello punto a punto, e nel set finale, Hurkacz ha deposto le armi, consegnandosi nel decimo game del terzo parziale, nonostante le tre occasioni di break avute in extremis. Per Vacherot, ci sarà l’ostacolo de Minaur ai quarti.
