V. Vacherot b. [5] A. de Minaur 6-4 3-6 6-3
Che storia, quella di Valentin Vacherot. Il suo cammino tra le strade di casa non è ancora terminato. L’eroe del Court Rainier III mette k.o anche l’uomo più agile d’Australia, Alex de Minaur, sconfiggendolo col punteggio di 6-4 3-6 6-3. Nel terzo e decisivo set. Come da copione di un film thriller.
Il ventisettenne monegasco, divenuto celebre per aver scritto una delle pagine sportive più belle dell’ultimo ventennio – con l’epocale trionfo nel masters 1000 di Shanghai -, continua ad essere una calamita per i riflettori tennistici, decidendo di prendersi la scena anche in casa sua, a Monaco. In una sola settimana, Vacherot ha eliminato ben due top 10 (Musetti, e adesso de Minaur), portando a quota tre le vittorie contro i migliori dieci del pianeta – c’è anche Novak Djokovic in questa brevissima lista.
Il beniamino del pubblico, ormai eroe di Montecarlo, diviene dunque il primo monegasco della storia a giocarsi una semifinale nel masters 1000 di casa. Sabato sfiderà il numero uno del mondo, Carlitos Alcaraz.
Primo Set: Coltello tra i denti per Valentin. Suo il primo parziale
Che inizio del padrone di casa, vivace e brillante. Come lo è stato nel resto della settimana monegasca, d’altronde. Questa volta, dinanzi a sé, trova l’eccellente difensore Alex de Minaur, anch’egli caduto nella trappola dell’eroe di casa in pochi giri d’orologio. Il primo game è una banale illusione per la lepre australiana, che ha avuto subito l’occasione di strappare il servizio all’avversario, senza però riuscire a capitalizzare. Vacherot non ha impiegato molto per raggiungere il feeling ideale con la pallina, e ogni sgasata col dritto da parte del neo top 20 si rivela deleteria per de Minaur.
Padrone di casa in vantaggio, con annesso dominio di quest’ultimo nel primo parziale. Almeno, sino al quinto game. Poi, una sparuta parvenza di Alex da Sydney, sopraggiunge nel Principato. Il velocipede aussie torna a dare del suo meglio, sgattaiolando da dietro, in transizione verso la rete, con una rapidità disarmante. De Minaur pareggia il numero dei break allo scoccare della mezz’ora, ma la presenza del monegasco è asfissiante, e dura poco la sensazione di sollievo del numero 5 del seeding. Vacherot si rifà sotto. Tiene egregiamente la diagonale e induce Demon all’errore. La firma sul prima parziale è di Valentin. 6-4.
Secondo Set: reazione vistosa di de Minaur. La sfida si deciderà al terzo set
Il Court Rainier III inneggia il nome del beniamino di casa, distante un solo set dalla gloria della semifinale. Dall’altra parte della rete, però, qualcuno intende ribellarsi. De Minaur alza il tiro, gettandosi all’attacco, ma Vacherot – sugli scudi – riesce ad evitare la prima fuga dell’australiano, diventato incontenibile con l’andare del match. Il quinto gioco è quello propizio per Alex, che prima chiama a rete il monegasco (tutt’altro che nella sua comfort zone), poi lo infila con un rovescio in cross magnifico. Valentin spegne la luce, e nonostante la vasta presenza di connazionali sugli spalti, viene atterrito dal dinamismo dell’australiano, il quale, spietato, ottiene un secondo break nel nono gioco, portando il match al terzo set. (6-3).
Terzo Set: il sogno continua. Vacherot è in semifinale
De Minaur ha vento il poppa, e lo dimostra in ogni scambio, mettendo parecchia pressione a Vacherot, che sembra aver perso la verve del primo set. Il secondo gioco presenta già due palle break da salvare per l’eroe di casa. Ma quest’ultimo stringe i denti, resiste e al resto ci pensa l’australiano, che sparacchia fuori un rovescio sanguinoso sulla palla break. L’occasione sfumata resta nella mente di Alex, iniziato a vacillare dopo un inizio di terzo parziale incoraggiante per lui. Vacherot ritrova la brillantezza col dritto, trova il varco e si attacca a rete, facendo buona guardia con una doppia volée – seppur non perfetta. Il numero 5 del seeding perde ancora la misura dei colpi, incluso il servizio. Ed un doppio fallo commesso sul 15-40 costa carissimo al nativo di Sydney. Il testa a testa tra i due diventa una lotta serratissima, con continue chance da ambedue le parti. The Demon prova a rimanere sul pezzo, e con la complicità del monegasco – ancora titubante nei pressi della rete -, guadagna l’opportunità del controbreak. Questa volta, è un dritto in spaccata a tradirlo. Vacherot ne approfitta e conferma l’allungo.
L’ottavo game del set decisivo incarna la lotta, la magia e lo spirito di una partita di tennis sul mattone tritato. L’australiano si sbatte per rimettere in piedi un match quasi compromesso, e quasi ci riesce, procurandosi una triplice chance di break. Ma il padrone di casa ha piani diametralmente opposti, e inizia a remare come un dannato, costruendo due game – l’ottavo e il nono – da cineteca. I 193 centimetri non gli impediscono di muoversi divinamente, dopo due ore e venti di gioco, e Valentin rintuzza ogni attacco, con migliaia di spettatori ad ammirare le sue gesta col fiato sospeso. De Minaur tira fuori la stoffa del campione annullando un match point con un dropshot eseguito a regola d’arte, ma al terzo, Vacherot risponde con un drittone mastodontico: Gioco, set e Semifinale per l’eroe del Principato.
