Billie Jean King Cup, Garbin: “Siamo contente per il 2-0 ma non è finita”. Paolini: “Che bello vedere tanti giovani sugli spalti”

Contente per la prestazione Paolini e Cocciaretto. Per entrambe grande gioia nel giocare davanti al proprio pubblico

Di Stefano Tarantino
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Garbin, Cocciaretto, Paolini - Billie Jean King Cup 2026 - GIORGIO MAIOZZI UTHOPIA - Visual Media Agency

Alla fine della prima giornata della sfida di Billie Jean King Cup tra Italia e Giappone conferenza stampa congiunta delle nostre ragazze Jasmine Paolini e Elisabetta Cocciaretto e della capitana Tathiana Garbin.

Domanda per la capitana Garbin. Prima di tutto, come riassumeresti questa prima giornata in nazionale?

Garbin: “Siamo molto felici di aver ottenuto queste due vittorie nei singolari, ma conosciamo questa competizione e come funziona. Dobbiamo restare concentrati per la prossima giornata, essere pronti per il doppio e poi forse per gli altri due singolari. Tutto è ancora aperto, dobbiamo sicuramente essere molto concentrati per domani (oggi, ndr)”

Elisabetta, nessuna sorpresa: il primo match in questa competizione è sempre molto difficile.

ELISABETTA COCCIARETTO: “Sì, certamente è stata un po’ dura perché avevo un po’ di tensione, ovviamente, giocando in casa il primo singolare. Ho fatto del mio meglio e ha funzionato, quindi sono davvero felice di essere stata in grado di vincere l’incontro per la nostra squadra.”

Jasmine, dopo l’uno a zero è arrivato il tuo match: quali erano le tue sensazioni in quel momento?

JASMINE PAOLINI: “Sì, come ha detto Elisabetta, giocare questa competizione ti rende forse un po’ più nervosa perché giochi per il tuo Paese e per la tua squadra. Era il primo match sulla terra battuta, quindi non è stato facile. Penso di aver giocato una buona partita; all’inizio ho faticato un po’, ma sono felice di essere riuscita a restare lì, a vincere l’incontro e penso che sia stato davvero importante iniziare bene.”

Complimenti per le vittorie a tutte e tre. Vorrei chiederti quanto è stato difficile il cambio di superficie, soprattutto per Elisabetta che è arrivata dall’America pochi giorni fa. Trovare il giusto feeling con la terra e, soprattutto, quanto ha pesato il ritorno a giocare in Italia in un match così importante?

ELISABETTA COCCIARETTO: “Sono arrivata domenica dall’America e avevo già iniziato a giocare sulla terra, ma sulla terra verde che è molto diversa, anche se si avvicina un po’ alla terra normale. Ho cercato di arrivare il prima possibile e di adattarmi al meglio. Ci siamo allenate molto bene, è bello stare in gruppo, avere i consigli delle altre, il supporto della nostra capitana, delle compagne e di tutto lo staff. Adattarsi non è mai semplice. In realtà non avevo mai giocato in casa, quindi per me è stata la prima volta ed è stata un’emozione molto grande, come ho detto in campo dopo la partita. Sono molto contenta di aver portato questo punto a tutta la squadra. Non è ancora finita, ovviamente, però oggi è stato positivo iniziare con un vantaggio di 2-0.”

Una domanda per Elisabetta. Complimenti perché sei stata bravissima; quella era la tipica partita che, se si complica, rischia di mettere in difficoltà tutta la sfida. Nel primo set, che è stato il più difficile, hai annullato una palla break, ti sei trovata in difficoltà sullo 0-30 sul tre pari e ne sei uscita fuori. Poi hai annullato un’altra palla break sul 5-5 e, nel momento migliore, hai fatto il break proprio quando potevi vincere il set. Sei stata molto cinica e solida; il secondo set è venuto di conseguenza, anche perché l’avversaria si è un po’ lasciata andare.

ELISABETTA COCCIARETTO: “Ogni partita è difficile e ogni match fa storia a sé. Sicuramente le prime partite su un’altra superficie e per di più in casa non sono state facili né per me, né per Jasmine, né per la nostra capitana; sarebbe stato difficile per chiunque. Questo è il nostro sport ed è bello anche per questo. Tutte le giocatrici che giocano a questo livello sono forti ed è normale non vincere sempre facilmente. Le avversarie cercano sempre di trovare le contromisure e noi cerchiamo di rispondere di conseguenza. Bisogna solo accettarlo, rimanere cinici e restare concentrati sul proprio gioco. Il pubblico ci ha aiutato tantissimo ed è stato davvero bello giocare qui in Italia.”

Complimenti ragazze. Una domanda per Elisabetta e Jasmine: riprendendo le vostre parole nel post-match, non so se in questi ultimi tre anni avete avuto modo di pensare all’impatto che i vostri risultati stanno avendo sulle future generazioni, sulle bambine e i bambini che, anche grazie ai vostri successi in Billie Jean King Cup, sognano di giocare a tennis e di raggiungere le vette che state toccando voi.

JASMINE PAOLINI: “È stato bellissimo oggi vedere gli spalti pieni di bambini e di giovani ragazzi. Credo che tutti noi italiani stiamo facendo del nostro meglio e il nostro sport sta crescendo tanto in Italia. Questa è una cosa positiva per tutti i ragazzi e per tutti gli appassionati. Più bambini iniziano a giocare, più possibilità avremo di fare bene in futuro. Siamo fortunate a vivere questo momento del tennis italiano; è incredibile farne parte e mi sento davvero privilegiata. Spero di dare il mio contributo e di trasmettere i miei valori, come il divertimento in campo. Alla fine è solo una partita di tennis e l’importante è portare gioia, però vedere gli spalti pieni è sempre una cosa positiva.”

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