ATP Madrid, Musetti: “Qui soltanto Perlas, Simone ci raggiungerà a Roma. Ogni giorno che passa mi sento meglio”

"Bisogna accettare quello che è successo e prenderlo come uno stimolo", ha detto Musetti prima di iniziare ufficialmente la sua avventura a Madrid

Di Pietro Sanò
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Lorenzo Musetti – ATP Barcellona 2026 (foto via Twitter @bcnopenbs)

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Da Madrid, il nostro inviato

Si chiude il sipario sul lungo media day del Mutua Madrid Open. Da adesso in poi, sarà soltanto il campo a parlare – o quasi. Lorenzo Musetti, dopo essersi allenato con Rinderknech nel primo pomeriggio, ha poi raggiunto la Terrace Vip per concedere qualche minuto ai giornalisti presenti a Madrid.

Pietro Corso, Spaziotennis. Non ho visto Simone, quindi se è così. Dopo questi due allenamenti, come ti trovi?
Lorenzo Musetti: “Sì, qua a Madrid c’è solo Jose e poi Simone ci raggiungerà a Roma e a Parigi. No, sta andando bene. È ovvio che è un lavoro quotidiano per recuperare la forma ideale che sicuramente mi aiuta. Il fatto di aver giocato tre partite la scorsa settimana a Barcellona è nulla. Ovviamente ho bei ricordi qua di Madrid e mi piacciono le condizioni, quindi buone sensazioni”.

Giovanni Pelazzo, Ubitennis. Come stai fisicamente? Senti di stare piano piano smaltendo qualche scoria negativa ancora se c’è? E se ti senti piano piano sempre più vicino al tuo 100%?
Lorenzo Musetti: “Ogni giorno che passa mi sento meglio. Sicuramente quello che si è visto e che è mancato un po’ è il ritmo partita, il fatto di giocare determinati momenti della partita. Sono quelli che in Australia forse riuscivo a fare meglio. Ritornare un po’ su quella strada lì, però bisogna ripassare un po’ anche da un periodo difficile come lo è stato e affrontarlo”.

Giovanni Pelazzo, Ubitennis. Come si cancella l’Australia, se si cancella? 
Lorenzo Musetti: “Secondo me più che cancellare bisogna accettare quello che è successo e ovviamente prenderlo come stimolo per riportarmi in una situazione del genere e perché no cercare di ottenere quello che forse in Australia stavo ottenendo”.

Pietro Sanò, Ubitennis. Si è parlato tanto in queste settimane del tema dei punti di difesa della semifinale qui a Parigi, tanti altri punti da difendere, ma a parte il tuo gioco che stai ricercando e ritrovando piano piano, sei entusiasta qui a Madrid? Sei voglioso di giocare? Ti senti bene? O magari senti ancora le scorie dei mesi scorsi? 
Lorenzo Musetti: “No, ma è ovvio che la cosa per me più importante era sentirmi bene fisicamente, l’ho già detto, la mia priorità è quello, poi se riesco a difendere i punti o a migliorarli, quello si vedrà, è un pensiero che si farà dopo il torneo, però come ho già detto le condizioni mi piacciono, è un posto dove quando ho giocato dentro nei campi principali ho sempre giocato un buon tennis, quindi non vedo come non possa farlo, poi se succederà o meno sicuramente dipenderà da tanti fattori”.

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